vivere in Italia vs UK i costi
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Vivere in Italia vs UK: costi a confronto

Viaggiando, a volte si rimugina come sarebbe la vita vivendo in un paese diverso dal nostro. Personalmente, ci è capitato di tornare da un luogo e iniziare a googlare il costo della vita, la media degli stipendi e come trasferirci. Più o meno è anche come ha iniziato Veronica quando ha deciso di trasferirsi. Cercare le differenze tra vivere in Italia vs Uk e mettere i costi a confronti le ha dato una prospettiva di partenza.

Basta una veloce panoramica infatti, per rendersi conto quanto si potrebbe guadagnare ogni mese. Allo stesso tempo non è così scontato sapere in anticipo l’ammontare delle proprie uscite. Perché se è facile sapere una media degli affitti e bollette, difficilmente si mettono in conto le spese extra. Senza contare che spesso i dati online non sono sempre aggiornati.

Le informazioni da chi però vive in quel paese sono sempre la miglior risorsa. Visto che viviamo in Italia (Rainbow) e nel Regno Unito (Veronica), abbiamo deciso di dare una mano a chi pensa di trasferirsi nell’altro paese o è semplicemente curioso e magari ricevere qualche sorpresa.

Costa di più vivere in Italia o in UK?

vivere in Italia vs Uk: dove costa di più?

Una risposta semplice non c’è. La verità è che se le mettiamo a confronto, entrambe le nazioni hanno un costo della vita alto rispetto a molti altri paesi. Pur non essendo ai vertici come succede invece a molti paesi del Nord come Danimarca e Norvegia per esempio. Anzi, le differenze tra Italia e UK sono davvero minime che le oscillazioni possono far salire l’una o l’altra nel giro sei mesi. Sei siete curiosi di una classifica mondiale vi rimando qui.

Personalmente, ci aspettavamo un divario molto più concreto. Nel 2016 ad esempio, vivere nel Regno Unito era molto più costoso che in Italia. L’anno dopo invece si evinceva il contrario. Mentre è dal 2018 che i due paesi sono quasi uno dopo l’altro. Sicuramente scelte politiche come l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa e l’impatto del Coronavirus hanno inciso nel corso di questi ultimi anni.

Eppure, un italiano in vacanza all’estero si lamenterà sempre di quanto tutto sia più caro. Mentre un britannico in vacanza nel bel paese, difficilmente noterà la differenza.

ndVeronica: Devo ammettere che per me l’Italia è più economica quando vengo in vacanza. Soprattutto il sud del paese. Però, quando vado a fare la spesa, trovo che alcuni supermercati abbiano dei costi proibitivi rispetto al Regno Unito.

Vivere in Italia vs UK: le spese essenziali

Quindi, in soldoni, quali sono le differenze tra vivere in Italia vs UK? Partiamo dalle spese essenziali. Rainbow vi illustrerà le differenze del vivere in una grande città come Roma e vivere al Sud, in Puglia; mentre Veronica metterà a confronto due capitali diverse tra loro: Londra e Cardiff.

Affitti: la spesa più grossa del mese. Quanto costa affittare un appartamento?

vivere in italia vs uk: gli affitti

R: Ho vissuto a Roma per due anni, in un appartamento condiviso con altre studentesse universitarie. Poi, dovendo iniziare a lavorare sulla tesi, ho deciso di cercare un piccolo appartamento per conto mio, e mi sono spostata fuori città.

A Roma gli affitti sono davvero molto alti. Se cercate una casa in una zona ben collegata coi mezzi, preparatevi a spendere almeno 700€ per un monolocale. Una stanza in appartamento condiviso può costarvi dai 400 ai 550€, anche qui molto dipende dalla zona.

Se pensate di risparmiare qualcosa spostandovi in una zona più periferica, vi invito a ricredervi: magari risparmierete 100€ sull’affitto, ma rischiate di ritrovarvi completamente scollegati dal mondo. Se non avete una stazione metro vicino casa, è come stare nel Far West: rischiate di aspettare più di un’ora per un autobus. E se avete l’auto, non ve la cavate facilmente: col traffico romano, ci vogliono ORE per andare da una zona all’altra. Per non parlare del fatto che la periferia romana non è esattamente il massimo per quanto riguarda la sicurezza.

Piuttosto che stare nella periferia romana, vi conviene spostarvi in un paese nei dintorni della Capitale. In treno riuscite a raggiungere il centro di Roma in 10/30 minuti in base al paesino che scegliete, e potete risparmiare davvero molto sull’affitto. In alcuni paesi è facile trovare un monolocale con 400/500€ e un bilocale con 700€.

V: La zona in cui andrete a vivere è determinante nel prezzo dell’affitto. Se preferite il centro o le zone in via di sviluppo, l’affitto sarà sicuramente più alto che andando verso le zone più fuori. Almeno a Cardiff, perché a Londra pur andando ad abitare in zona 3 gli affitti restano abbastanza alti.

Nella capitale gallese in media si spende attorno i £670 e i £750 al mese, bollette escuse, per un one bedroom flat, quindi un appartamento con cucina, bagno e una camera da letto. Un two bedroom flat invece parte dai £750 fino ad anche un massimo di £1300. In euro vuol dire che gli affitti possono partire da un minimo di €790 ad un massimo di €1500.

Se pensate che questi prezzi siano già proibitivi, aspettate a leggere quelli per Londra. Nel 2014, io e Marco spendevamo per una stanza in una casa condivisa con altre persone in zona 3, £800 al mese. Più o meno €930 per pochissimo spazio! A Cardiff li spendiamo per un two bedroom flat nella zona in, questo per farvi capire la differenza.

In media, uno studio flat, quindi un monolocale, o one bedroom flat tra la zona 2 e 3 oscilla tra i £1000 e i £1600. Un appartamento più grande invece parte dai £1400 fino a prezzi proibitivi. Più ci si sposta meno sarà il prezzo dell’affitto. Attenzione però, questo vuol dire che il prezzo dei trasporti salirà!

Una volta affittato un’appartamento, arrivano le spese relative: le bollette e la spesa. Scopriamo in dettaglio i costi tra vivere in Italia vs UK.

V: Il prezzo delle bollette non varia particolarmente dalla città in cui siete. Dipende tutto dal vostro provider, il fornitore del servizio che sceglierete. In casi come luce e gas anche dal vostro uso. Mensilmente i prezzi di luce, gas, internet, acqua e tassa sulla casa che comprende i rifiuti, si spendono all’incirca £300. La spesa più grossa è proprio la tassa sulla casa, la council tax. Dipende da quante stanze ha la vostra casa, quando è stata costruita e il suo valore. L’acqua invece si aggira tra i £30 e i £40 fissi mensili. Luce e gas per un medio voltaggio parte dagli £80 a salire invece.

R: Anche in Italia molto dipende dal gestore che scegliete. In generale, vi consiglio di non cambiare contratto di frequente inseguendo “l’offerta più conveniente al momento”. Scegliete un gestore di gas e luce che fa dei prezzi che vi convengono e cercate di tenervelo stretto il più possibile. Dover cambiare gestore ogni volta significa pagare chiusure e aperture contratti ogni anno, che alla fine vi vanno ad annullare tutto il risparmio. Poi ovviamente l’importo delle bollette dipende dall’utilizzo che fate di gas e luce. In generale, se vivete da soli o in coppia, avete un pc collegato praticamente h24 per lavoro, usate il gas per cucinare due volte al giorno e vi fate una bella doccia calda, preparatevi a spendere circa 90€ ogni due mesi. Io per l’acqua spendo pochissimo, sui 12/15€ ogni tre mesi. La “mazzata” più grande è la TARI, la tassa sui rifiuti, che dipende dalla grandezza della casa e dal numero di persone che ci vivono, ma è comunque molto alta di base: almeno 200€ (da pagare però una sola volta l’anno). Poi ci sono le spese condominiali, che variano tantissimo.

Muoversi in città: muoversi a piedi sarà pure gratis ma per le lunghe distanze, serve un mezzo. Abbonamenti ai trasporti pubblici e benzina, cosa conviene?

vivere in italia vs uk: i trasporti

R: Come ho già detto sopra, muoversi a Roma è molto complicato. Se avete l’auto e siete dei VERI TEMERARI, potete lanciarvi nel traffico romano. Tenendo conto però di quanto questo vi costa non solo in termini di benzina, ma anche parcheggi e manutenzione ordinaria e straordinaria della macchina.

Se volete muovervi coi mezzi, l’opzione più affidabile è la metro, che passa all’incirca ogni 5 minuti. Per gli autobus, dovete affidarvi alle preghiere. Un biglietto per corsa singola costa 1,50€, ci sono i biglietti giornalieri da 7€, e gli abbonamenti mensili da 35€. Se vivete fuori Roma, invece, il prezzo del biglietto dipende dalla distanza. Se vivete in un raggio di 50km di distanza più o meno, il biglietto giornaliero (che include anche i viaggi sui treni regionali) costa 8€, l’abbonamento mensile 60€.

Attualmente a Roma sono attivi diversi servizi di car sharing, bike sharing e noleggio di monopattini, ma non avendoli mai provati non saprei dirvi quanto possano aiutarvi e quanto costino.

V: Chi è stato a Londra, lo sa, il metodo migliore per risparmiare è l’oyster. La carta dei trasporti londinesi ha un costo di attivazione di £5 e poi può essere caricata come pay as you go, quindi pagate le corse effettuate ogni tot; oppure tramite abbonamento. Varia molto in base alle vostre esigenze, ma all’incirca per coprire le zone centrali si parla di più di £35 a settimana. Per tutti i prezzi e maggiori informazioni vi rimando al sito.

Cardiff invece non ha un sistema di metropolitana. Ha però un servizio di bus davvero efficiente. Il costo del singolo biglietto varia da £1,70 a £2, altrimenti il giornaliero si acquista per £4. Potete anche acquistare la Iff card, con la stessa funzione e costo di attivazione dell’oyster ma valida per Cardiff. In questo caso l’abbonamento settimanale è di £15, una bella differenza.

Anche i treni sono un valido aiuto per girare il paese, per brevi tratte si può spendere anche meno di £5 solo andata da Cardiff.

Purtroppo non avendo l’auto non posso parlarvi della mia esperienza personale. I miei amici però spendono all’incirca tra i £200 e i £300 annuali di assicurazione, mentre la benzina può avere un costo mensile anche di £100/£150.

Oltre alle uscite, è bene sapere anche le entrate. A quanto ammonta la busta paga?

V: In UK vige il national minimum wage, cioè il salario minimo nazionale e varia in base all’età. Cambia ogni anno, ad Aprile. Sotto potete avere un’idea di quanto si percepisce all’ora:

Nel 2014, quando ho iniziato a lavorare io a Londra, il salario minimo era di £6.50 all’ora. Solitamente i lavori che partono da questo sono nella ristorazione e nei negozi d’abbigliamento. Cambiando area di lavoro, il salario sale. C’è da dire però che nella ristorazione, la busta paga è anche favorita dalla tassa di servizio e dalle mance.

A Londra, essendo il costo della vita alto, l’ideale sarebbe prendere uno stipendio che parta dai £1600 se si affrontano le spese in due. A Cardiff invece, già con due stipendi da £1200 si vive bene.

R: Bella domanda! In Italia questa è una bella giungla. Dipende tutto dal tipo di posizione, dal numero di ore, dal posto di lavoro, da quanto è onesto il vostro datore di lavoro (purtroppo). Secondo uno studio di Money.it lo stipendio medio dovrebbe aggirarsi sui 1500€ al mese, ma per esperienza personale (di persone che conosco, io sono una libera professionista) è già un miracolo riuscire a metterne insieme 1000€. Di solito, gli “stipendi base” partono dagli 800€. Ovviamente, se avete una laurea specifica probabilmente guadagnerete di più da subito. Il punto è che spesso, prima di poter camminare da soli con le proprie gambe (visto il costo della vita) servono anni, quindi magari i primi periodi dovrete arrangiarvi con una stanza condivisa.

Vivere in Italia vs UK: intrattenimento, ristorazione, varie ed eventuali

vivere in italia vs uk: spese extra

Purtroppo le uscite mensili non possono essere raggruppate solo ed esclusivamente nelle spese essenziali che ognuno di noi affronta. Anche la nostra vita sociale ha una bella fetta di spesa. Le uscite con gli amici, le cene con la famiglia, i viaggi, la palestra, lo sfizio… Potremmo nominarne mille.

Ognuno di noi ovviamente ha delle priorità e preferisce spendere più su quelle che in altro. Cercheremo ugualmente di darvi una panoramica ampia su come sia vivere in Italia vs UK a livello di costi.

Ristoranti, bar, pub, quanto in media si può spendere in una giornata fuori?

R: Molto dipende da dove vai. Diciamo che, evitando con cura le zone centrali e turistiche della città, è abbastanza facile riuscire a fare colazione con meno di 3€ per un cappuccino e un cornetto.

Per un pasto completo al ristorante contate di spendere circa sui 30€ a persona per antipasto, primo e secondo. Ci sono ovviamente alternative più economiche, come i ristoranti all you can eat o le trattorie romane. Spesso queste ultime offrono delle porzioni generose a prezzi veramente stracciati. L’importante è riuscire a scovarle.

Se siete dei temerari, potete provare i “paninari zozzi”, e con 5€ Vi portate a casa panino e bibita. A discapito del nome, posso garantirvi che non tutti sono “zozzi”. Anche in questo caso, se sapete dove andare, vi trovate un posto decente, con condizioni igieniche appropriate, e un panino commestibile.

Per uscire a bere la sera, invece, preparatevi ad aprire il portafogli: al pub una pinta di birra costa sui 5€, un cocktail di solito parte dai 7€.

V: Il tasto dolente del vivere a Londra sono proprio i ristoranti. Mi mancavano sempre i prezzi italiani quando andavo a mangiare fuori i primi tempi. Persino un panino e un drink hanno un costo spropositato! Si può spendere dai £7 ai £20 per una colazione fuori, in un locale budgeto di medio costo. Pranzo e cena invece partono dai £25 ai £50 a persona in un locale medio. Dipende poi anche dalla zona. Il mio consiglio è di sfruttare i food market dove mangiare street food che costa decisamente meno, una decina di pound bastano per fare un pasto che sazi.

Invece, Cardiff è meno cara, per colazione ad esempio si può spendere tranquillamente £20 in due, invece che a testa. Stessa cosa vale per pranzo e cena, in due si spende in media tra i £30 e i £70.

Gli amanti della birra invece non gradiranno sapere che una pinta a Londra costa da £6 in su. A Cardiff invece è meno di £4. I drink alcolici invece variano da un minimo di £8 a salire nella capitale inglese, mentre in quella gallese costano due sterline in meno.

Intrattenimento e sport: discoteche, cinema, palestra. Quanto costa?

V: Le palestre non variano i loro prezzi in base alla città. Una membership può costare mensilmente dai £12 ai £28. Lo stesso vale per le piscine, dove il costo si aggira tra i £15 e i £22.

I cinema al contrario, variano dalla zona. Soprattutto a Londra: ricordo che usufruendo della stessa catena, un biglietto a Leicester Square nel 2014 mi era costato £13, mentre a Wood Green, in zona 3, pagai solo £4. Assurdo, vero? A Cardiff i prezzi sono gli stessi in ogni zona invece. Anche se comunque l’Odeon è i più caro con biglietti a £13 a persona mentre il Vue ha un costo di £4 per biglietto.

Sarete però contenti di sapere che, a meno che non si tenga un evento, l’entrata nelle discoteche è gratuita.

R: Il prezzo delle palestre a Roma varia molto in base a quanto “moderna e fornita” sia la palestra. Comunque, tenete in conto una spesa mensile che si aggira tra i 30 e i 50€.

Nelle discoteche, in base alla serata, l’ingresso varia bene o male tra i 5€ e i 20€, a volte cin drink incluso.

per i cinema, molto dipende dal circuito, ma i prezzi si aggirano tra i 6 e i 12€. Però potete risparmiare, ad esempio, sottoscrivendo l’UCI Card, oppure approfittando delle molte promo che i circuiti mettono a disposizione. Ad esempio, l’UCI vi permette di comprare un biglietto a prezzo scontato nel giro di 7 giorni dopo aver visto un film.

Vivere in Italia vs UK: costi a confronto delle spese extra

R:

V: Dipende un po’ dal proprio stile di vita. Però per darvi dei numeri, il parrucchiere può costare dai £30 per un taglio e piega fatto da uno stilista di medio livello a prezzi esagerati per taglio, colore e altro. I servizi streaming hanno quasi gli stessi prezzi che in Italia. Netflix ad esempio è £9,99.

Qui vanno poi di moda le subscription box, pacchi mensili dove dentro si possono trovare trucchi o vestiti a seconda della scelta dell’abbonamento. Variano dai £9 ai £25 mensili.

Infine mi vengono in mente i viaggi. Anche qui molto dipende dalla persona, da dove si parte, la destinazione, ecc. Di regola i britannici preferiscono le vacanze all inclusive nei resort spagnolo o turchi. Differisce molto dal mio modo di viaggiare, ma questo lo sapete già!

 

Se avete altre curiosità, scriveteci pure nei commenti!

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vivere in Italia vs UK - costi a confronto

19 thoughts on “Vivere in Italia vs UK: costi a confronto”

  1. Ho una carissima amica italiana che si è trasferita a Cardiff da alcuni anni e mi conferma tutto ciò che avete scritto in questo articolo. Il costo della vita diventa totalmente relativo in base al tenore di vita del Paese stesso: certo bisogna sempre stare attenti però che qualcuno non ci marci sopra, so di affittuari che altro che la cresta…

    1. Il mondo degli affitti qui è assurdo, non solo per i prezzi ma anche proprio per le condizioni di alcune case che dovrebbero essere illegali!

  2. Un interessante confronto! Credo sia molto difficile paragonare il costo della vita tra due differenti stati: come dici tu, tutto dipende dal tenore di vita e dalla retribuzione lavorativa. Da turista, non trovo grandi differenze di costi tra Londra e Milano.

    1. In effetti negli ultimi anni, neanche io noto più differenze di prezzo. Il cambio una volta era molto più favorevole quando scendevo in Italia.

  3. Interessante confronto, ma alla fine si riesce a vivere meglio negli UK? Il problema principale dell’Italia è che gli stipendi non aumentano da una vita, io prendo lo stesso stipendio da nove anni anche se sono ovviamente più formata, non mi sembra normale e invece il costo della vita mi sembra sempre in aumento qui in Italia. Non c’è un corretto parametro tra costo vita/stipendio.

    1. Quando leggo queste cose, rabbrividisco. Qui gli stipendi si alzano ogni anno, il minimo salariale aumenta anche se di poco ogni Aprile, com’è giusto che sia. Si bilancia il costo della vita, in più qui si fanno le proprie ore e via. I due giorni liberi a settimana sono una garanzia. Nel Regno Unito ci tengono particolarmente all’equilibrio tra vita e lavoro, tanto che pensano di introdurre la settimana lavorativa di quattro giorni mantenendo gli stessi stipendi.

  4. Molto interessante questo confronto . Come è stato specificato , non è semplice racchiudere le diverse regioni d’Italia che hanno tra loro costi di vita decisamente diversi . Te lo dice una meridionale trapiantata al nord da vent’anni . In particolare sul cambio gestore delle utenze non concordo del tutto poiché se si cambia spesso c’è da pagare la cauzione e le spese di attivazione che solitamente sono una vera mazzata. Lo stesso accade con la linea internet : bisogna sempre controllare dopo quanti anni dall’attivazione del contratto, non vengono più applicate penali di uscita .

    1. Ecco, questo è un aspetto che ad esempio io non ho considerato perché le spese di attivazione non esistono nel Regno Unito. Alcune compagnie chiedono invece la cauzione per chiusura anticipata ma si parla di massimo £30.

  5. Ho sempre pensato che il Regno Unito fosse di gran lunga più costoso rispetto all’Italia ma ovviamente dipende sempre da quali città si prendono come riferimento! Sicuramente l’affitto a Londra non può essere paragonato a un paesino della Calabria, per esempio!

    1. Decisamente, direi che Londra è un mondo a parte rispetto ad atre parti del Regno Unito. Però una volta usciti dalla capitale inglese, non si vive malissimo. Si spende più o meno quanto una grande città italiana.

  6. La vostra analisi è discreta e dettagliata, sarà sicuramente molto utile a chi si trova dinanzi alla scelta… io sinceramente non abiterei mai in Inghilterra, a prescindere dal denaro. Non ne tollero il clima.

  7. Sono stata tantissime volte nel Regno Unito, e adoro questa nazione, ma onestamente non ci vivrei mai. Il costo della vita, secondo me, è decisamente più alto rispetto a quello dell’Italia. E’ vero anche che io ho sempre “bazzicato” nella parte meridionale della Gran Bretagna, forse in altri luoghi la differenza è meno sensibile!

    1. Devo dire che noi venendo in Italia solo in vacanza, la differenza la notavamo prima quando il pound era più forte. Negli ultimi tempi invece troviamo che sia davvero minima e che la spesa in Italia costi molto di più che qui.

  8. Al di là dei vari costi, note sempre che all’estero esiste un salario minimo riconosciuto, cosa che in Italia manca. Credo sia essenziale però, assicurare un fisso garantito, soprattutto per la piega che stanno prendendo i lavori dalle nostre parti. In genere comunque, mi sembra di capire che i costi siano proporzionali agli stipendi e che ci sia più organizzazione nel tutto..

    1. Qui è sacrosanto garantire il minimo salariale, cosa che aumenta di anno in anno per bilanciare il costo della vita sempre più alto.

  9. Sicuramente noi italiani quando siamo in vacanza all’estero tendiamo a lamentarci dei prezzi più alti rispetto alla nostra città, limitandoci di solito al costo dei pasti fuori. Avevo più o meno un’idea degli affitti a Londra, e mi fa sempre un po’ effetto se penso che nella mia città (paesone di provincia piemontese) con 350 euro affitti un alloggio in centro con una-due camere da letto, ma per esempio se ti sposti a Torino i prezzi sono simili a quelli di Roma.
    Per quanto riguarda il parrucchiere, una volta a Londra ho visto un salone dove taglio e piega costavano 100 sterline 😱

    1. Se comparassi gli affitti di qui a quelli della Sicilia, penso che mi metterei a piangere!! Però per il parrucchiere hai ragione, qui arrivano a spendere anche 250 per taglio, piega e colore. Io sono andata solo un paio di volte a tagliare i capelli qui, ho speso £60 per un taglio che non sapevano neanche fare, al che ho imparato a tagliarli da sola e al massimo quando scendo in Sicilia, passo dalla mia parrucchiera di fiducia!

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