Vita da Expat

In che modo vivere all’estero cambia la vita: le esperienze delle expat

Decidere di trasferirsi in un altro paese è una scelta di pancia. Un desiderio che viene dal profondo, o almeno così è stato per me. Non sono partita con un piano ben delineato ma con un sogno nel cassetto di vivere nella capitale inglese. Sono partita senza un lavoro già assicurato o una casa o un appoggio. Ho comprato un biglietto di sola andata conscia che vivere all’estero mi avrebbe cambiato la vita nel bene o nel male.

Avevo con me due valigie piene zeppe di vestiti ed altri essenziali. Sulle spalle uno zaino pieno di tante aspettative e grandi speranze. Vorrei dirvi che mi è servito tutto quello che avevo portato, ma non è così. Con il senno di poi avrei portato meno cose materiali e più ricordi che alleggeriscono la valigia ma hanno un peso maggiore sull’anima.

Quando mi sono trasferita l’ho fatto principalmente per cambiare vita. Avevo bisogno di un nuovo inizio e quale modo migliore se non cominciare tutto da capo in un altro stato? Inoltre nella mia testa, un possibile ritorno in Italia non era neanche stato contemplato. Era come se sapessi che qualsiasi difficoltà avrei dovuto fronteggiare, sarei stata in grado di farlo. Avevo anche una brutta concezione nel 2014 di chi tornava a casa. C’era questo stigma del fallimento che ti portavi dietro ed ero troppo orgogliosa della mia scelta per finire in quella categoria.

Oggi la vedo molto diversamente. Non c’è nessun fallimento, solo esperienze che fanno parte del proprio bagaglio culturale. La fazione del “ce l’ha fatta” o meno non la concepisco più. Ognuno fa le sue scelte e in quanto tali vanno rispettate. Ed ecco la prima cosa che mi ha insegnato vivere all’estero: giudicare meno. Ma non solo, scegliere di vivere in un altro paese ha moltissimi aspetti positivi.

Cinque motivi per cui vivere all’estero ti cambia la vita in meglio

come vivere all'estero ti cambia la vita

Indipendenza Economica

Probabilmente il primo motivo vale solo per me, che prima di allora non avevo mai avuto uno stipendio, però vivendo all’estero ho imparato tantissimo sull’essere indipendente economicamente. Soprattutto su come gestire davvero i soldi, perché prima di lasciare casa dei miei, non avevo mai avuto a che fare con affitto, bollette, spese impreviste e soprattutto la spesa alimentare compresa di detersivi e cose essenziali per la casa. Davo tutto per scontato finché le spese non sono gravate sul mio portafogli. Grazie a questa esperienza ho imparato non solo a gestire tutte le spese e far quadrare i conti a fine mese ma anche a mettere da parte dei risparmi non solo per le emergenze ma anche per una sicurezza economica futura.

Conosci te stesso

Vivere all’estero ti cambia la vita ed il concetto che hai di te. Ho dovuto affrontare la solitudine e andare davvero a fondo, per conoscere meglio me stessa, accettando pregi e difetti. Infatti grazie alle sfide grandi e piccole che ho dovuto affrontare nel corso del tempo, mi sono resa conto delle mie debolezze ma anche delle mie potenzialità. Ho scoperto quali potessero essere i miei limiti e quando invece potevo andare oltre. Ma soprattutto ho riscoperto una donna forte, indipendente e decisa.

Uscire dalla confort zone

Inoltre già solo la decisione di trasferirsi in un altro stato fa uscire dalla propria confort zone. Non solo si è lontani da casa e da tutte le comodità a cui si è abituati, ma spesso si è anche soli quindi ogni piccola cosa può aiutarci anche solo ad uscire dal nostro guscio.
Vi racconto un aneddoto che vi farà ridere: ero talmente timida che pure dal salumiere non andavo mai da sola per paura di sbagliare qualcosa. Adesso invece non mi pongo più neanche il problema, mi butto e se cado, mi rialzo e riprovo.

Apertura mentale

Altra importantissima lezione di come vivere all’estero ti cambia la vita è l’apertura mentale che deriva dal vivere all’estero. Impari a conoscere una nuova cultura, nuove tradizioni e cambi la visione che ne avevi precedentemente al trasferimento, inoltre non ti basi più sugli stereotipi radicati nell’immaginario collettivo. Anzi, te ne dissoci completamente. Inoltre la tua mente si adatta più velocemente alle novità e accetta con meno ritrosia i cambiamenti.

Impari una nuova lingua

Infine, e non è per niente scontato in alcuni casi, si impara correttamente una nuova lingua. Vivendo nel Regno Unito e avendo sempre amato l’inglese, non ho avuto grandi problemi a farmi capire fin dall’inizio. Ho migliorato però tantissimo il mio vocabolario e la pronuncia in pochissimi mesi a contatto con i locali.

Vivere a Cardiff, in Galles

vivere all'estero cambia la vita: la mia esperienza a Cardiff

Ormai chi mi segue da un po’ conosce la mia storia. Ho comprato un biglietto di sola andata per Londra e nel giugno 2014 sono sbarcata nella capitale inglese. La sensazione di trovarmi subito nel posto giusto al momento giusto ha provocato un lungo brivido dietro la mia schiena. Mi sembrava finalmente di essere a casa, la città dove avrei dovuto essere da sempre.

Se la mia vita fosse una favola, la mia storia sarebbe finita lì, tra Piccadilly e Green Park. Di fronte ad una libreria e l’insegna del Ritz davanti a me. La consapevolezza di avercela fatta stampata in faccia. Eppure sappiamo tutti che la vita non è un film, giusto? Infatti dopo due anni la mia sopportazione, ansia e anche il pesante squilibrio vita-lavoro mi hanno portato a chiedermi se Londra fosse davvero il mio posto nel mondo.

Vivere all’estero mi ha insegnato che va benissimo cambiare idea. Non bisogna fossilizzarsi su qualcosa solo perché era stato il nostro sogno per tanto tempo. Spesso la realtà è ben diversa e va bene accettare la sconfitta e ricominciare da capo. Così ho preso le mie cose e ho intrapreso una nuova avventura.

Mi sono trasferita a Cardiff, in Galles e ancora, dopo cinque anni, non mi pento del cambiamento. Questa è davvero casa, sarà che è una città meno frenetica, più improntata sull’uomo e meno sulla macchina lavoro. Sarà che qui è tutto vicino e la presenza del mare mi porta una sanità mentale non indifferente, ma per me Cardiff è diventata l’oasi felice del Regno Unito.

In che modo vivere all’estero cambia la vita: le motivazioni delle altre expat

vivere all'estero cambia la vita: l'esperienza delle altre expat

Vivere a Londra, Inghilterra

Vivere all’estero cambia la vita e ti apre ad un mondo pieno di opportunità. Come dare torto a Roberta di A Mind Full Of Travels, che vive a Londra dal 2018.

Indecisa se continuare gli studi o meno e stanca della vita che faceva in Italia per pagarsi gli studi, ha raccolto l’occasione di spostarsi a Londra al volo. Quello che doveva essere un semplice anno sabbatico si è rivelato un trasferimento senza ritorno. Perché se in Italia le occasioni te le devi sudare, nella capitale inglese spesso sono loro a cercarti.

Vivere all'estero cambia la vita l'esperienza di Roberta

Vivere a Passau, Germania

Spesso l’amore per una nazione estera inizia tra i banchi di scuola, come è successo ad Ilenia. Infatti, dopo aver studiato tedesco al liceo, non aveva dubbi sul voler conoscere meglio la Germania. Anche se quando vai a vivere all’estero non sai mai cosa ti aspetta, è tutta esperienza!

La prima esperienza all’estero l’ha avuta come ragazza alla pari a Friburgo, successivamente la voglia di rimanere in pianta stabile l’ha spinta a proseguire i suoi studi a Passau, in Baviera. Il suo percorso le ha permesso di aprire il suo blog, Writing Mora e diventare una risorsa inestimabile per gli studenti italiani in Germania.

Vivere all'estero cambia la vita l'esperienza di Ilenia

Vivere a Bruxelles, Belgio

Vivere all’estero ti infonde coraggio, racconta Federica di The Wanderlust Creator che ha vissuto in due paesi europei. Perché se è vero che ci vuole coraggio a cominciare da capo una volta, ce ne vuole ancora di più a ricominciare una seconda volta a distanza di pochi mesi.

Infatti dopo un breve periodo vissuto a Lisbona, si è trasferita in Belgio. All’inizio era solo l’esperienza Erasmus ad averla attirata a Bruxelles. Successivamente il lavoro e l’amore hanno giocato un ruolo decisivo nel rimanere nella capitale belga.

Vivere all'estero cambia la vita l'esperienza di Federica A.

Vivere a Leuven, Belgio

Sempre in Belgio ma a Leuven, troviamo invece Federica di Instanee Di Viaggio. Un’anima nomade che ha vissuto la sua prima esperienza all’estero durata quattro anni in Belgio. Eppure non è stato amore a prima vista con questo paese, così ha iniziato una nuova grande avventura che l’ha portata in Australia. Ha vissuto un anno lì grazie alla working holiday visa e prima di tornare in Europa, ha continuato a viaggiare. Stavolta zaino in spalla ed alla volta del Sol Levante.

Viaggiare e vivere all’estero le ha aperto gli occhi. Proprio da questa esperienza arriva il suo consiglio di intraprendere questa bellissima avventura da expat per aprire la mente, gli orizzonti ed il cuore.

Tutto questo girovagare per il mondo alla fine l’ha riportata a Leuven con una mentalità diversa e la voglia di costruire un futuro in Belgio.

Vivere all'estero cambia la vita l'esperienza di Federica L.

Vivere a Barcellona, Spagna

Altra anima nomade è Claudia di Una Vita Fuorisede, esploratrice del mondo da quando ha raggiunto la maggiore età. Perché come ammette anche lei: viaggiare ti smuove dentro e non ci può accontentare.

La sua prima esperienza la fa grazie all’Erasmum a Bilbao. Successivamente si sposta per soli tre mesi a Barcellona, per poi sbarcare in Messico dove scrive la tesi. Non ancora soddisfatta, dopo la laurea vola fino in Repubblica Ceca per poi tornare in Spagna, dove ha lasciato un pezzo di cuore. Perché ogni luogo che ha visitato ha un posto speciale ma nessuno è come Barcellona.

Vivere all'estero cambia la vita l'esperienza di Claudia

Vivere all’estero ci ha fatto capire che possono esserci diversi approcci agli stessi problemi, così come diverse soluzioni. Io ho scoperto un’apertura mentale non indifferente e se dovessi tornare indietro, probabilmente rifarei tutto, sbagli compresi che mi hanno fatta crescere e fatta diventare più forte caratterialmente ma anche più indipendente.

Un’esperienza che consiglio vivamente di fare. Buttatevi, non importa da dove veniate e quanti anni abbiate, la vita inizia davvero quando fate quel salto che vi fa tanta paura.

 

Rubrica “Life Abroad”

Lost Wanderer

veronica

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17 thoughts on “In che modo vivere all’estero cambia la vita: le esperienze delle expat”

  1. Ho letto con molto piacere il tuo articolo in quanto anche io ho vissuto 2 anni all’estero prima a New York e poi a Londra! Due esperienze completamente diverse ma che mi hanno cambiato totalmente. Mi sono ritrovata perfettamente nei tuoi racconti e di come questo tipo di esperienza ti aiuti a crescere e a cambiare la tua visione del mondo! 🙂

  2. mi sarebbe piaciuto andare a vivere all’estero, anni fa ho anche avuto un’opportunità per Atlanta, ma per ragioni familiari non ho potuto, e ahimè non credo potrò.
    Ho solo fatto tante vacanze studio da ragazzina, e devo dire che, anche con queste minime esperienze, mi ritrovo in quello che scrivi, soprattutto per quanto riguarda l’apertura mentale. Essendo poi adolescente, ho anche imparato a cavarmela da sola in tante occasioni, e soprattutto mi è servito per le lingue 🙂

    1. La tua esperienza è proprio la prova che non importa se l’esperienza all’estero sia lunga o corta, i benefici si vedono da subito!

  3. La mia esperienza è stata molto diversa dalla tua. Non una decisione di pancia ma una scelta pianificata e ponderata (d’altra parte la mia situazione e la mia età erano molto diverse dalla tua). Ma ci sono comunque diversi aspetti di cui parli in cui mi riconosco. Aggiungo un altro vantaggio: imparare a vedere il proprio Paese e le proprie abitudini da lontano, attraverso gli occhi di persone diverse. Improvvisamente cose che davamo per scontate (nel bene e nel male) non lo sono più!

    1. Verissimo,ti rendi conto anche di tutte le diversità che hanno i due paesi. Per esempio io adoro il fatto di poter fondere culture e tradizioni italiane con quelle inglesi e creane di mie trovando il meglio di entrambe le nazioni.

  4. Mi domando mentre leggo le tue parole cosa significhi il termine “fallimento” per molti. Chi giudica è sempre lo stesso che non riesce a passare una giornata al mare da solo, che non sa cosa significa fare i calcoli velocemente per capire se ti stanno fregando con il cambio, che non ha idea di quante siano le sfide da affrontare, ma che probabilmente non conoscerà neanche mai quel brivido che abbiamo ogni volta che decidiamo di partire.
    Nel mio caso non è abbandonare qualcosa, ma cercare, mordere, assaporare nuovi angoli di mondo.
    Grazie per questo bellissimo resoconto Veronica.

    1. Grazie a te, Silvia per le belle parole. Purtroppo quello del fallimento è uno stigma che viene perpetrato.

  5. Che bello leggere queste esperienze di donne coraggiose. Non è da tutti buttarsi in queste avventure che sicuramente arricchiscono come dici tu sotto tanti profili.

  6. Non potevo non venire a leggere questo post! Mi ritrovo in praticamente tutto quello che hai scritto (e siccome ora sono in Germania, vado subito a spulciare il blog di Ilenia!). Anch’io ho notato che esiste lo stigma da ritorno, e per quanto non sia a conoscenza di persone che hanno ridacchiato al mio tornare dall’Australia so che potrebbe benissimo essere così (peggio per loro, beninteso :D). Ma erano troppe la felicità e il senso di liberazione di poter venir via da così lontano che almeno non ci sono caduta io stessa, nell’auto-stigma! Comunque non ce n’è, stare fuori dai confini ti arricchisce in mille maniere. Salutami Cardiff, chissà che un giorno non riesca a visitarla!

    1. Credo che esista soprattutto quando ritorni quasi subito, sembra quasi un fallimento. Eppure nessuno può mettersi nei panni degli altri e permettersi di giudicare le proprie scelte di vita.
      Se passi da Cardiff, fai un fischio!

  7. Che bello leggere queste righe e avere l’opportunità di conoscerti meglio. Sapevo del tuo trasferimento da Londra a Cardiff, ma non sapevo quali fossero i motivi. Ed è bello che tu ti senta a casa lì. Mi è piaciuto molto quello che hai detto su chi torna: non è mai un fallimento, ma soltanto una scelta. Ho avuto occasione di pensarci in questo periodo per via di un ex collega che dopo dieci anni in California ha deciso di tornare in Italia: tante conoscenze comuni hanno commentato con cattiveria, ma io credo che invece questa persona vada ammirata perché anche decidere di tornare in Italia dopo tanto tempo richieda coraggio.

    1. Purtroppo devi passarci prima per capire che è una scelta ponderata il tornare a casa. Così come quella di ricominciare ancora una volta, spesso non si sta più bene in un luogo ed è importante per la propria salute mentale allontanarsi da un luogo e trovare un nuovo posto da chiamare casa.
      Ad esempio io a Londra stavo davvero male nell’ultimo periodo tanto che, sappiamo bene, le ho detto addio. Adesso però ci ritorno sempre volentieri perché non ho più l’ansia da residente, ma solo tanta voglia di riscoprire quella città che nel bene e nel male sa ancora di posto giusto.

  8. Ho vissuto da expat solo un mese ma lo rifarei, eccome se lo rifarei! Non ho tutte queste radici in Italia e mi piacerebbe vivere altrove e magari in più luoghi. Chissà, magari in futuro la mia vita mi porterà in Europa o anche fuori!

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