viaggiare slow a Malta
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Viaggiare slow a Malta, l’isola dalle mille influenze

Situata tra la Sicilia e le coste nordafricane, Malta è l’isola perfetta per prendersi una pausa da tutto e staccare la spina e viaggiare slow assaporando ogni momento, soprattutto dopo un anno di fermo di viaggi, questa porzione di mondo è servita a rigenerarci e darci nuovi stimoli. Dopotutto sono mille le influenze che hanno toccato questa terra: bizantini, romani, francesi, britannici. Si sentono tutte nella lingua che è quasi un misto tra siciliano, africano e inglese; nella cucina che mischia spezie e carne, pesce e odori. Si mischiano nella gente aperta e cordiale, sempre pronta ad aiutare e sorridente.

L’organizzazione, la burocrazia ed il modo di pensare ricorda subito il Regno Unito. La gente, la cucina ed il modo di fare ricordano invece l’Italia. Per gli expat italiani come me che vivono proprio tra i britannici, Malta è il sogno. Tanto che abbiamo persino pensato di trasferirci sull’isola. Se ne volete sapere di più però vi rimando su instagram dove ne ho parlato più nel dettaglio.

Qui, ce n’è per tutti i gusti. Spiagge bellissime, possibilità di fare snorkeling così come escursioni tra vecchie fortezze; ammirare architettura e arte, godersi la nightlife; tentare la fortuna ai casinò, magiare divinamente e tanto altro!

Quali città visitare?

Malta conta dodici consigli comunali che potrebbero cadere sotto la nostrana definizione di “città”. Eppure, sia i turisti che i locali dividono l’isola con le sessantotto località che formano Malta. Ognuna di esse racchiude una delle tante facce della cultura e della storia maltese. Purtroppo, avendo avuto una sola settimana a disposizione per esplorare questa porzione di mondo, non abbiamo potuto visitarne neanche un terzo.

Viaggiare slow a Malta però è anche questo: prendere in considerazione cosa voler vedere e lasciarsi guidare dall’istinto. Prendersi il tempo di assaporare una nuova cultura senza mettere una bandierina e basta. Quindi, con Marco abbiamo deciso quale fossero le località più affini alle nostre esigenze. Ci siamo concentrati dunque sulla parte orientale dell’isola. Abbiamo scoperto la parte sud con i suoi villaggi di pescatori e saline; il centro più turistico, perfette per la sera e oltre ed infine il nord con le sue spiagge paradisiache.

Marsaxlokk

viaggiare slow a Malta: Marsaxlokk

Atterrati domenica, abbiamo dedicato il primo pomeriggio alla parte sudorientale dell’isola. Marsaxlokk, tradotto letteralmente con porta dello scirocco, in lingua italiana è riconosciuta come Marsa Scirocco. Antico villaggio di pescatori, a loro è dedicata una statua nella piazza principale. Un padre con due ceste cariche di pesce che va incontro ai suoi due bambini ed un gatto. Il villaggio si anima proprio di domenica grazie al mercato del pesce che ha luogo dalla mattina presto fino al primo pomeriggio.

Molti ristoranti dell’isola si riforniscono qui alle prime luci dell’alba. E così fanno anche molti locali per evitare la calca dei turisti. Infatti, il mercato negli anni si è ampliato a bancarelle ortofrutticole e artigianali dove è possibile comprare anche diversi souvenir a prezzi stracciati. Purtroppo, avendo perso tempo tra check-in e affitto di un mezzo, siamo arrivati poco dopo le 15:00 e quindi non abbiamo potuto assistere al mercato. Abbiamo giusto visto due banchi del pesce che stavano per chiudere.

Nonostante ciò, Marsaxlokk ha un bel lungomare, pieno di localini, anche se la maggior parte sembrano turistici. Noi ci siamo fermati su una delle panchine dai colori brillanti che richiamano quelli dei luzzi. Tipiche imbarcazioni maltesi, i luzzi oscillano placidamente al porto, in attesa dei proprietari che le usano proprio per pescare.

Cos’altro vedere a Marsaxlokk?

Nella piazza principale di Marsaxlokk è possibile vedere il Santuario Madonna Ta’ Pompej, dedicata alla Madonna di Pompei come indica il nome.

Inoltre, se siete arrivati fin qui, non potete perdervi un tuffo a St. Peter’s Pool. Una piscina naturale che si raggiunge tramite una stradina sterrata. Alla fine, troverete un grande parcheggio dove lasciare il vostro mezzo. Seguite le indicazioni per la piscina ed entrare dentro un bar, al quale dovrete accedere per forza per scendere fino a St. Peter’s Pool. Se andate ad Agosto come noi, preparatevi a sgomitare per un angolino dove poter lasciare le vostre cose. Infatti, il posto è affollatissimo. Però proverete l’ebrezza di gettarvi dai due ai sei metri di altezza. Marco si è buttato quasi subito, senza neanche pensarci. Invece io, ammetto candidamente che ho tentennato almeno quindici minuti prima di buttarmi, ritrovandomi il cuore in gola!

San Ġiljan e Sliema

viaggiare slow a Malta: Spinola Bay

Forse la mia zona preferita tra quelle visitate, è la parte centrorientale. I porticcioli, le spiagge in città ma nascoste al traffico, i locali con vista e l’atmosfera rilassata: tutto questo si può trovare tra Sliema e San Giuliano. La prima, poi, è uno dei punti nevralgici della città e da qui partono la maggior parte dei trasporti pubblici.

Se siete indecisi su dove alloggiare, questa sono le zone che fanno per voi. Spenderete di meno, sarete comunque al centro dell’isola e avrete a vostra disposizione diversi servizi. Anche noi, infatti, abbiamo deciso che la prossima volta sceglieremo San Giuliano come base.

Qui abbiamo passato un paio di sere, vagando tra le stradine e godendoci i tramonti sul porto di Spinola Bay, che potete vedere live qui. A Sliema invece, abbiamo passato il penultimo giorno, più precisamente a Balluta Bay, una spiaggetta piccolissima ma dall’acqua pulita in pieno centro. Qui è possibile fare diversi sport acquatici, sullo sfondo della Knisja tal-Karmnu, Chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo.

Cos’altro vedere nei dintorni?

Non perdetevi una capatina a Gżira, quartiere prettamente maltese. Addentratevi nelle stradine per entrare a contatto con i locali, per gustarvi tutta l’architettura maltese che pian piano abbraccia il moderno ma non lasciando mai indietro la tradizione.

È sulla strada principale, Triq Ix-Xatt però che si vive la movida. Moltissimi sono i ristoranti e i bar dove poter fare aperitivo o cena davanti il lungomare. Noi alloggiavamo proprio a Gezira, come viene pronunciato in italiano, e quasi tutte le sere abbiamo cenato propriovqui. Scriverò un articolo a parte sui posti da tenere d’occhio!

Inoltre, segnatevi questa località perché è da qui che parte il traghetto per La Valletta e, sempre qui, si trovano molti degli stand per prenotare le escursioni a Gozo e Comino.

Mellieħa

viaggiare slow a Malta: Paradise Bay

Una giornata passata con il suono delle onde che si infrangono sulla sabbia, cosa c’è di meglio? Alcuni potrebbero dissentire, ma per chi viene da un’isola, questo è il suono del paradiso. Proprio dal luogo dantesco, prende il nome la spiaggia più bella della zona nord di Malta: Paradise Bay.

Una spiaggia semilibera, dove la sabbia è di tutti ma vi è anche un ristorante, un bar, dei bagni e una terrazza su cui sdraiarsi con ombrelloni in affitto. Un luogo adatto a tutti a cui si accede da una lunga scalinata. E le scale sembrano il collegamento tra le varie baie, perché anche per arrivare a Golden Bay, dovrete scendere poco più di centosessanta scalini. Ne valgono la pena? Per accedere alla spiaggia, sì, per risalire forse un po’ meno!

Perché se Golden Bay, che prende il suo nome dalla sabbia finissima e dorata, sembra bellissima sulla carta, di sicuro non lo è nella realtà. O meglio, magari è stato il periodo in cui l’abbiamo visitata noi che era sbagliato, ma l’acqua non era proprio pulitissima. In generale, a parte Paradise Bay e Belluta Beach, quasi tutte le spiagge dove siamo stati avevano plastica in mare. Il poco rispetto della gente e il troppo turismo purtroppo non aiutano a tenere pulite queste aree marine. Nel nostro piccolo possiamo raccogliere i nostri rifiuti e la plastica in mare e buttarli negli appositi secchi della spazzatura.

A Mellieħa non perdetevi anche il Popeye Village, a metà tra un parco divertimenti e un parco acquatico. Si tratta del set dell’omonimo film, rimasto fedele alle riprese. L’interno di molte case è visitabile e ci sono diverse zone attrezzate dove poter prendere il sole. Inoltre, nella spiaggia accessibile solo entrando al parco, sono installati alcuni giochi gonfiabili per grandi e piccini. Vi rimando al sito per costi e orari.

Cos’altro vedere nei dintorni?

Un’altra località da tenere d’occhio nella parte nordorientale è Buġibba. Troverete il bellissimo acquario dell’isola, con un tunnel dal quale poter vedere alcune specie di squali; la fabbrica di cioccolato di Malta che purtroppo non abbiamo potuto vedere e St. Paul’s Bay. Quest’ultima è una delle spiagge più famose dell’isola.

Contrapporrei Buġibba a Gżira, anche da qui infatti partono numerosi traghetti e ci sono un sacco di hotel dove alloggiano i turisti.

Scoprire La Valletta con un giro turistico

viaggiare slow a Malta: La Valletta

La capitale maltese è sicuramente la città più famosa di tutta l’isola. In molti alloggiano qui e ne rimangono affascinati per tutto il loro soggiorno, il perché è presto detto: l’architettura araba, la storia palpabile dei Cavalieri di Malta tra le strade ma anche l’aspetto più turistico. E forse quest’ultima ci ha allontanato da La Valletta dove abbiamo speso solo un pomeriggio.

Arrivati dal mare, prendendo il traghetto da Sliema, la città si staglia in maniera imponente davanti ai nostri occhi. Una città così maestosa che fa paura all’inizio ma, vista da vicino, ha tutta l’aria di una signora che sa come divertirsi nonostante i suoi anni. Noi l’abbiamo esplorata al bordo di un trenino, con una guida che ci ha spiegato un po’ di storia e un po’ di cultura in poco meno di una quindicina di minuti.

Così abbiamo scoperto che i famosi balconi, chiamati gallarjia, che spuntano dalle facciate servivano una volta alle donne per osservare la città senza essere viste dall’esterno. Inoltre, grazie ad essi, potevano comunicare con le vicine ed i colori sgargianti dei balconi si rifacevano ai luzzi.

Invece, esplorandola a piedi, senza calca grazie anche al post-pandemia, abbiamo vagato per le stradine, senza meta. Siamo arrivati alla Fontana dei Tritoni e fino ai bellissimi Barrakka Gardens e al nostro ritorno non abbiamo fatto in tempo a vedere la mostra di Caravaggio alla Concattedrale. Perdendo la cognizione del tempo mentre si viaggia slow a Malta può succedere ma ciò vorrà dire che abbiamo una scusa in più per tornare.

Altre curiosità su La Valletta

Seimila sono gli abitanti della capitale che ogni giorno, pre-pandemia, ricevevano più di cinquantamila turisti tra le loro strade. Immaginate vivere qui a tempo pieno, dove è quasi impossibile trovare parcheggio, le strade sono sempre piene e non c’è un attimo di pace.

Inoltre, se andate al The Pub al 136 di Triq L-Arcisqof, entrerete in un locale dove si è fatta la storia del cinema, o quasi. Proprio qui, infatti, l’attore Oliver Reed è morto. Si diceva infatti che avesse già problemi di alcool e bevesse sempre dopo le riprese de Il Gladiatore, girato proprio a Malta.

Mdina, la città silenziosa e capitale del viaggiare slow a Malta

viaggiare slow a Malta: Mdina Gate

Fondata dagli arabi 2000 anni fa, Mdina è stata la capitale di Malta fino alla fine del XVI° secolo. Popolata adesso da poco meno di duecentocinquanta abitanti, è soprannominata la città silenziosa. Basta camminare tra le sue strade per entrare nel passato, e notare anche i cartelli che invitano al silenzio per rispettare proprio chi abita ancora qui.

La nostra mattinata a Medina, nome italiano della città, ci ha visti vagare senza meta alla ricerca di angoli che ci catturassero. Inoltre, da qui abbiamo potuto avere una visuale dall’alto dell’entroterra dell’isola mentre gustavamo un gelato artigianale dalla gelateria Fior di Latte. Il nome mi ha riportata indietro nei ricordi, visto che quello era proprio il gusto preferito di mia nonna. Credo che questo mi abbia attratta ancora di più ad entrare e gustare i loro prodotti.

Dopo la pausa abbiamo continuato a girare tra i vicoli dove tutto prende il color ocra fino a ritornare al Mdina Gate, che forse alcuni di voi riconosceranno per via di Game of Thrones. Questa parte dell’isola è stata infatti scelta come Approdo del Re nella prima stagione della famosa serie tv.

Prima di tornare a Gżira però abbiamo visitato il museo delle torture o Mdina Dungeons, un’immersione nei sotterranei della città piena di statue, alcune interattive, e cartelli tradotti in diverse lingue che ripercorre la storia di Malta con accenni a quella italiana e inglese. Davvero molto interessante, il costo del biglietto è 5€ per adulto e 2€ per i bambini; il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:00.

Comino e Gozo, le isole dell’isola

Dieci cose da fare a Malta: visitare le isole

Così come la mia Sicilia ha le sue isole Egadi ed Eolie, anche Malta ha le sue: Gozo e Comino. Ad un’ora di distanza con il traghetto da Sliema e una mezz’ora da Buġibba, sembrano due paradisi naturali.

Gozo è la prima a scagliarsi mentre ci si affaccia sul bordo della nave, con la usa cattedrale che veglia su tutto. Noi, questa volta, non siamo scesi ad esplorare l’isola perché avremmo voluto dedicarle più tempo e magari pernottare così da poter viaggiare slow anche lì ma è un motivo in più per tornare a Malta.

Abbiamo quindi proseguito per Comino; il traghetto attracca proprio poco distante la Blue Lagoon, una distesa d’acqua cristallina che sembra essere il simbolo dell’isoletta disabitata. E proprio il paradiso terrestre mi aspettavo mentre scendevo dall’imbarcazione ma mi sono bastati pochi passi a ricevere un bello schiaffo in faccia! Gente ammucchiata, sigarette in acqua (no, non scherzo), rispetto zero e plastica ovunque, la bella immagine che mi ero fatta della Laguna è l’ennesimo sogno venduto da Instagram e abbellito da filtri.

Abbiamo resistito un’ora, dopo aver dovuto pagare per i lettini a prezzo assurdo. Ci siamo spostati più vicini a dove ci aveva lasciato il traghetto, in una zona più isolata e nulla da dire: l’acqua era uno specchio, pulitissima e si aveva la possibilità di fare i tuffi dalla roccia dove ci eravamo sistemati. Poche altre persone con noi ed è stato davvero il paradiso.

Come muoversi a Malta: la nostra esperienza

Quando abbiamo programmato questo viaggio eravamo partiti con l’idea di usare i mezzi, come facciamo sempre. Se seguite il blog da un po’ sapete che noi ci muoviamo quasi sempre con i treni o i bus o a piedi. Ebbene, dopo il primo impatto con il bus dall’aeroporto al centro città, ne avevamo già abbastanza! L’autista ci è sembrato un pazzo per come guidava e siamo scesi con un senso di nausea che non auguro a nessuno. Avremo dovuto cambiare bus in una rotonda ma almeno quattro bus stop avevano lo stesso numero e nessuna indicazione sulla direzione nella quale sarebbero andate. Abbiamo così proseguito con un taxi locale e abbiamo raggiunto il nostro hotel.

Prendendo la decisione di affittare quindi un mezzo nostro per muoverci ed esplorare l’isola, Marco ha esaudito un suo grande desiderio: portare una Vespa! Rosa salmone, tipicamente italiana e fenditrice di venti, ci ha accompagnato per due giorni da Sud a Nord, visto che prima siamo stati a Marsaxlokk e poi a Mellieħa. L’abbiamo lasciata a malincuore ma non aveva senso affittarla anche per la giornata passata a Comino, dopotutto non l’avremmo utilizzata.

Abbiamo però affittato uno scooter per un altro paio di giorni così da raggiungere le altre destinazioni con i nostri tempi. Solo l’ultimo giorno eravamo a piedi ma, decidendo precedentemente di passare la giornata in piscina e mangiare poco distante dall’hotel, andava benissimo.

Invece, per raggiunge l’aeroporto al ritorno ci siamo affidati a Bolt, servizio taxi che ho visto funziona anche in Italia ma come delivery. Per noi era uguale a Uber che, non avendo una macchina, usiamo spesso nel Regno Unito. Abbiamo speso meno di 20€ e siamo arrivati comodamente in meno di venticinque minuti.

 

Sicuramente torneremo a Malta, magari in un periodo meno afoso perché ad Agosto fa più caldo che in Sicilia e continueremo ad esplorare le zone meno battute e ritornare nei luoghi che ci hanno rubato il cuore.

 

Sezione VIaggi

Lost Wanderer

veronica

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28 thoughts on “Viaggiare slow a Malta, l’isola dalle mille influenze”

  1. Un articolo molto esaustivo su Malta, una delle destinazioni che più voglio vedere e che alla fine non riesco mai a decidere di organizzare. Spero vivamente che nel breve periodo io riesca, basandomi su questo articolo, a programmare un bel tour qui!

  2. Sono stata a Malta due volte, ma sempre con i giorni contati e la voglia di vedere il più possibile. È un’isola speciale, piena di meraviglie: ho ancora negli occhi Gozo e nella testa i racconti dei suoi misteri e magie.

  3. Non sono mai stata a Malta, ma mio marito mi racconta spesso il viaggio che fece qualche anno fa con i suoi amici. È una città che gli è rimasta nel cuore e mi dice sempre di volerci ritornare. Magari un giorno, lo faremo davvero.

  4. Il problema di mio marito è che non vuole più prendere l’aereo. Volevamo raggiungere Malta in auto ma i traghetti ci sono solo nella stagione estiva, quando purtroppo o per fortuna qui Si lavora. Credo che approfitterò dei tuoi consigli per organizzare un viaggio da sola!!

    1. Che peccato non voler prendere più l’aereo! Sicuramente la bellezza dell’on the road non vi mancherebbe.

  5. Un luogo di fuga vicino al nostro paese, un viaggio completo tra storia cultura e bellissimo mare, ci sono stata ma mi piacerebbe ritornare ancora

  6. Un articolo su Malta è proprio quello che mi ci voleva, visto che tra poco più di una settimana partirò alla volta di questa destinazione! Ho trovato molti spunti utili e interessanti, per i quali ti ringrazio moltissimo!

  7. La associo sempre i corsi di inglese, perchè spesso noto che si tengono proprio lì. Non ci sono mai stata, ma credo sia veramente un luogo bellissimo dove trascorrere una vacanza!

    1. Ho sentito che molti italiani la scelgono proprio per studiare l’inglese. In effetti Malta è perfetta per chi vuole imparare la lingua ma vuole avere il backup italiano se non ricorda qualcosa visto che anche la nostra lingua è abbastanza parlata.

  8. Chissà perchè non ho mai preso in considerazione Malta nelle mie intenzioni di viaggio eppure amo follemente i luoghi che hanno una storia di mescolanza culturale. Il tuo articolo mi ha fatto davvero voglia di visitarla, magari a inizio estate

    1. Malta allora è l’isola che fa per te, racchiude storia e un mix di culture talmente affascinante che te ne innamorerai.

  9. Di Malta conoscevo solo La Valletta e Mdina, ma solo di nome, perché non ci sono ancora stata. Proprio prima del Covid, Ryan Air aveva messo un volo diretto da Torino e infatti avevo in mente una mini vacanza, ma poi è saltato tutto e non ho ancora riprogrammato. In generale vorrei evitare l’alta stagione per il caldo e per l’affollamento – speriamo la prossima primavera!

    1. Decisamente sconsiglio Agosto, per quanto per via del Covid non fosse affollata come suo solito, il caldo era qualcosa di assurdo. Meno rispetto alla Sicilia però, non pre gradi ma perché a Malta non c’era tantissima umidità.

  10. Conosco bene Malta perché il mio ragazzo ci ha vissuto per anni e abbiamo girato l’arcipelago in lungo e in largo . Per me Medina è stata pura emozione . Consiglio di fare una tappa a fontanella tea garden , dalla sua terrazza panoramica c’è una vista su mezza isola!

    1. L’avevamo vista ma abbiamo optato per il gelato e la vista dal balcone della cittadella cgratuitamente 🙂

  11. Malta potrebbe proprio essere una delle nostre mete del 2022! Mi ha sempre incuriosito sia per la posizione e il mare, sia per il patrimonio storico! Mi piace sempre fare un mix quando viaggiamo!

    1. Allora di Malta ti innamorerai, per me è stato un colpo di fulmine, a parte l’autobus dall’aeroporto!

  12. Molti anni fa, ho soggiornato per un mese a Malta per seguire un corso d’inglese, ed è esattamente come la descrivi. Ci sono tante cose da fare, bellissime spiagge, siti archeologici e la meraviglia di città piene di storia come Valletta. E come dimenticare i decoratissimi autobus : )) ???!!

    1. Sono felice di essere riuscita a catturrare l’essenza di quest’isola! Noi gli autobus non li abbiamo sfruttati granché ma di sicuro ricordiamo i colori di Marsaxlokk!

  13. Malta è stato il mio ultimo viaggio all’estero prima del lockdown. Mi è piaciuta tantissimo (anche come clima, ci sono stata a febbraio e lì era già primavera!). Mi piacerebbe molto tornarci, magari d’autunno.

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