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Viaggiare slow a Firenze in tre giorni

Uno dei regali più belli che si possano ricevere è un biglietto aereo per una destinazione che si vuole visitare da tempo. Ancora meglio se durante la settimana del proprio compleanno. Così ho preso due posti sul volo Bristol-Pisa per il 05 ottobre, giorno del compleanno di Marco. L’idea era poi di muoverci verso Firenze e girarla in tre giorni, con calma, gustando pian piano strade secondarie così come i posti più rinomati. E soprattutto, le librerie e fumetterie della città per fare “scorta per l’inverno” in attesa del prossimo viaggio in Italia.

Ho scritto tre giorni, ma in realtà Firenze è stata la nostra base per cinque notti totali. Abbiamo però approfittato dei treni e per due giorni siamo andati in giro per la Toscana (e non solo). Ve ne parlerò meglio in un altro articolo però. In questo ci concentreremo sui giorni passati nella bellissima città rinascimentale, che un po’ tutto il mondo ci invidia.

Tour turistico di Firenze in tre giorni

Santa Maria Novella

Non importa che sia la prima o l’ennesima volta, è impossibile non ritornare nelle attrazioni salienti di Firenze. Avevo otto anni quando l’ho visitata con i miei genitori e non ero riuscita ad apprezzarla per nulla, anzi, l’avevo trovata brutta. Ero stanca, piccola e non amavo l’arte come invece faccio ora. Si sa, i viaggi aiutano anche ad ampliare la mente, e sicuramente un ritorno nel capoluogo toscano, doveva avvenire prima o poi. Infatti, mi sono ricreduta sulla sua bellezza.

Ricordavo male il Duomo ad esempio: più piccolo, più scialbo. Invece, l’ho ritrovato immenso, pieno di dettagli che all’occhio di una bambina possono sfuggire. La Cattedrale è, infatti, una vera e propria opera d’arte completata nel Quattrocento ed è, ad oggi, la terza chiesa più grande d’Europa. Abbellita dalla Cupola del Brunelleschi ed il campanile ad opera di Giotto. Abbiamo deciso di non entrare all’interno ma avremmo voluto salire alla terrazza e godere della vista della città. Se voi avete l’opportunità, non fatevi scappare il biglietto per il duomo e la relativa terrazza.

Avevo anche dimenticato molto altro, come Santa Maria Novella. Complice il nostro alloggio a due passi dalla famosa chiesa, è stato il primo monumento che io e Marco abbiamo visto arrivati a Firenze ed anche l’ultimo a cui abbiamo detto addio prima di ripartire.

Gli Uffizi

La Tribuna degli Uffizi

Sulla nostra bucket list di Firenze, c’era la visita alle Gallerie degli Uffizi. Una prima volta per entrambi stavolta. Ci siamo svegliati presto e abbiamo acquistato i biglietti in loco, complice il periodo ancora incerto tra i vari lockdown, non abbiamo trovato fila. Anzi, devo dire che siamo stati molto fortunati e abbiamo trovato in generale una città con meno gente rispetto al solito.

Una volta passati i controlli di sicurezza, abbiamo iniziato il nostro giro tra le varie sale. Sembrava di essere entrati in uno dei libri di storia dell’arte scolastici. Molti dipinti li ricordavamo, ciò non toglie che alcuni ci hanno ugualmente lasciato senza fiato. Soprattutto la Venere del Botticelli, alcune delle sculture di arte romana e i loro dettagli minuziosi che le rendevano quasi reali.

Ora, chi mi conosce lo sa, potrei stare ore in una libreria. Lo stesso vale per i musei. Davanti La Tribuna (in foto), realizzata da Buontalenti nel XVI per Francesco I De’ Medici, sarei rimasta per una decina di minuti buoni, a godermi ogni minimo particolare. Ahimè, ho dovuto dimezzare i tempi per lasciare anche agli altri visitatori lo spazio. Infatti, la Tribuna non ha un accesso diretto, ma può essere osservata da una transenna.

Bellissimi anche i corridoi con vista sulla città e sull’Arno. Purtroppo, non sapevo che si potesse acquistare un passe-partout valido per cinque giorni per accedere sia agli Uffizi, che al Palazzo Pitti ed al Giardino di Boboli. Volevo visitare quest’ultimo ma purtroppo siamo arrivati tardi e abbiamo lasciato la visita per l’ultimo giorno, quindi non abbiamo potuto esplorarli. Un’ottima scusa per tornare in futuro.

Orari e prezzi dei biglietti dei monumenti

Il Duomo di Firenze

  • L’intero complesso di Santa Maria Novella è visitabile tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 17:00, mentre le domeniche e tutti i festivi religiosi dalle 13:00 alle 17:00. Il biglietto intero ha un costo di 7€, il ridotto per i giovani dagli 11 ai 18 anni è di 5€. Alcune categorie hanno accesso all’ingresso gratuito, vi rimando al sito per maggiori informazioni.
  • Le Gallerie degli Uffizi sono aperte da martedì a domenica dalle 08:15 alle 18:30, con l’ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Il biglietto singolo è di 12€ mentre i minori di 18 anni entrano gratis, così come i disabili ed altre categorie riportate sul sito ufficiale.
    Se foste invece interessati al passe-partout citato sopra, il prezzo degli biglietto intero è 18€ da novembre a febbraio e di 38€ da marzo a ottobre. Qui tutte le informazioni.

Sono messi a disposizione tre pass per accedere al complesso del Duomo: il Pass Brunelleschi, il Giotto o il Ghiberti. Tutti e tre i pass hanno una validità di tre giorni nei quali è possibile visitare l’intero complesso o parti di esso.

  • Il Brunelleschi Pass è il più completo. Infatti, con esso è possibile visitare la Cupola Omonima, le terrazze, il Campanile di Giotto, il Battistero di San Giovanni, il Museo dell’Opera del Duomo e Santa Reparata. Bisogna rispettare uno slot di prenotazione solo per l’accesso alla Cupola. Il biglietto costa 30€ per adulto, il ridotto per i bambini tra i 7 e i 14 anni è di 12€.
  • Il Giotto Pass dà accesso a quasi tutti gli ambienti del Duomo tranne la cupola e le terrazze. Il biglietto intero è di 20€ mentre il ridotto di 7€, non vi è obbligo di prenotazione oraria.
  • Il Ghiberti Pass permette di visitare il Battistero, il Museo dell’Opera del Duomo e Santa Reparata. Il costo è di 15€ per l’interno e di 5€ per il ridotto, anche qui non vi è obbligo di prenotazione oraria.

Museo a cielo aperto

Piazza della Signoria

Scrivere di Firenze senza menzionare quanto sia un museo a cielo aperto, è impossibile. Ovunque sembra esserci una storia, un’opera artistica, un punto cardine della città che va visto. E come non nominare Piazza della Signoria? Proprio usciti dagli Uffizi, abbiamo continuato a soffermarci sulle statue dei grandi nomi che hanno cambiato per sempre la storia fiorentina e italiana come Leonardo Da Vinci, alcuni componenti della famiglia De Medici, Giotto e molti altri. Fino ad arrivare proprio nella piazza più famosa, con una delle copie del David di Michelangelo.

Sapevate infatti che il celeberrimo David si può trovare in tutto il mondo? Da Londra a Dubai e tre volte soltanto a Firenze. Vi svelo le location su instagram.

Inoltre, abbiamo visto da vicino le statue della Loggia dei Lanzi, che prese il nome dall’accampamento dei Lanzichenecchi. La prima volta che siamo passati davanti il sito, l’abbiamo trovato chiuso da un cordone che non permetteva di salire i pochissimi gradini per godere meglio delle opere d’arte. Ora, non so se fosse per la pandemia, però in uno dei tre giorni a Firenze, siamo riusciti ad entrare mostrando il green pass (nel nostro caso l’NHS covid pass) a due addetti che contingentavano i visitatori.

Altra opera a cielo aperto, forse più ludica, è la mascotte della città: il Porcellino. In realtà l’animale raffigura un cinghiale, e l’originale in marmo, d’arte ellenistica si può trovare proprio agli Uffizi. La fontana, non più funzionante, si trova nella loggia del Mercato Nuovo, anche se è conosciuta ai più come loggia del Porcellino. La sua funzione era facilitare il lavoro degli artigiani e provvedere una scorta d’acqua vicina. Oggi, troviamo una copia della statua originale conservata al Museo Bardini.

Leggenda del Porcellino

Firenze in tre giorni: provare la fortuna alla fontana del Porcellino

Attorno alla fontana esiste la credenza di sfregare con la mano il naso dell’animale e sfregare delle monetine sulla sua lingua per poi lasciarle cadere. Se il soldo si ferma sopra le grate, il desiderio espresso o la fortuna non arriverà al povero credente. Al contrario, se la moneta cadrà tra le fessure della grata, si andrà incontro ad una grande fortuna.

Sia io che Marco ci abbiamo provato un paio di volte, ed ogni volta le monetine sono cadute tra le fessure delle grate, con somma gioia di entrambi. Un altro gruppo prima di noi, non ha avuto tutta questa fortuna. Ma il bello sta proprio nel provarci e giocare.

Continuando a parlare di museo a cielo aperto, se a sinistra dal nostro AirBnB avevamo Santa Maria Novella, andando a destra ci affacciavamo sull’Arno. La prima sera abbiamo visto il tramonto da qui, osservando il sole che si spegneva pian piano. Il Ponte Vecchio acquistava una luce quasi dorata, a pareggiare con i gioielli esposti nei locali che ospita.

Il ponte più antico di Firenze, infatti, ospita le botteghe orafe che ancora oggi chiudono le loro vetrine con i panelli in legno come si usava fare anticamente.

La vista più bella sulla città: Piazzale Michelangelo

Tramonto più bello visto da Piazzale Michelangelo

Il tramonto più bello nei giorni passati a Firenze l’ho visto da Piazzale Michelangelo. Preso d’assalto da turisti e non, è difficile trovare subito posto sul “balcone” più famoso della città. Infatti, non solo offre la vista panoramica più bella del centro con il Duomo ed il Ponte Vecchio perfettamente visibili ma anche la parte più periferica, altrettanto interessante. Inoltre, proprio in piazza è situata una delle copie del David di Michelangelo.

Infatti, il piazzale doveva celebrare le opere dell’artista con tanto di museo dedicato solo ai suoi lavori. Purtroppo, il progetto non andò in porto e, oggi, quello che doveva essere il museo è in realtà un ristorante.

Arrivare al Piazzale è semplice ma faticoso, visti i 400 scalini da salire per arrivare in cima. Basta arrivare a Porta San Miniato e armarvi di pazienza e acqua. Vi consiglio di salire ameno una quarantina di minuti prima del tramonto per godervi al meglio le luci che cambiano sulla città, rendendo i rossi dei tetti fiorentini ancora più brillanti e dorando il resto dei prospetti.

Purtroppo, sarà inevitabile faticare ma se volete evitare i gradini, una volta superata Porta San Miniatio, girate a sinistra per accedere al Giardino delle Rose. La strada è lineare ma in salita, con pochissimi scalini. Inoltre, potrete accedere ad un luogo che spesso viene trascurato da molti perché presi dall’arrivare al Piazzale più famoso.

Il Giardino delle Rose presenta un roseto, come il nome già anticipa; una terrazza, un giardino giapponese e diverse statue. Essendo proprio ai piedi del Piazzale, vi consiglio di scendere proprio attraverso questo luogo di pace. Tra l’altro c’è una fontanella funzionante dove poter rifornire le vostre scorte d’acqua.

Firenze in tre giorni: fuori i percorsi turistici

Il borgo di San Frediano tra le tappe di Firenze in tre giorni

Sapete ormai che quando parlo di viaggiare slow, intendo anche perdersi tra le strade della città. Senza mappa, facendovi ispirare solo dal vostro istinto ed in questo Marco è davvero un campione. Quante volte ho sentito la frase “mi ispira di là” e ci siamo ritrovati in angolini caratteristici che altrimenti non avremmo scoperto. Certo, a volte ci siamo anche completamente persi in strade normalissime, ma anche questo è il bello dell’avventura.

Viaggiare slow a Firenze in tre giorni per noi è stato attraversare il Ponte alla Carraia ed esplorare il borgo di San Frediano, l’antico rione degli artigiani. Vie tranquille dove nel primo pomeriggio si sentono solo i rumori provenienti dalle finestre di case abitate, si sente l’odore del bucato fresco e del sugo ormai finito dalla consueta scarpetta. Si respira un quotidiano nelle strade secondarie che contrasta con la movida serale fatta di locali alla moda, tavolini fuori anche d’inverno per fare aperitivo e quattro chiacchiere.

È stato cercare “cose da fare a Firenze” e scoprire una mostra dedicata all’animazione tra cui anche i disegni della Disney. Abbiamo scoperto così Palazzo Medici Riccardi, o Casa del Rinascimento, dove proprio Lorenzo il Magnifico abitò e dove molti artisti lavorarono. Un tripudio di arte e storia tra le sale di questo palazzo, tra cui la Galleria Luca Giordano che sembra quasi una riproduzione in scala ridotta della sala degli specchi quella di Versailles. Senza contare il bellissimo giardino mediceo ed il cortile del Michelozzo. Proprio dal cortile abbiamo avuto accesso alla mostra AniMA: La magia del cinema d’animazione da Biancaneve a Goldrake. Un tuffo attraverso disegni e oggetti d’esposizione di tutti quei cartoni che hanno segnato la nostra infanzia. Pagando il prezzo della mostra di 10€ abbiamo avuto accesso anche al Palazzo.

Annessa al Palazzo vi è l’entrata della Galleria delle Carrozze dove spesso sono ospitati eventi e mostre. Durante la nostra visita, abbiamo potuto assistere gratuitamente a quella etnografica-antropologica Older than America che mostra la presenza dei nativi americani prima dell’arrivo di Colombo.

Piccola Farmacia Letteraria: l’angolo di paradiso per i lettori

Tornando al viaggiare slow, per noi è stato anche camminare il lungarno fino ad arrivare a Gavinana, il quartiere più antico di Firenze. Probabilmente non l’avremmo neanche scoperto se non fosse stata la nostra fame di lettura a guidarci. Infatti, proprio a Gavinana si trovava una fumetteria ben fornita degli amati Bonelli che Marco colleziona e la Piccola Farmacia Letteraria, una libreria peculiare che abbina ad ogni malattia emotiva un titolo.

Ti senti un peso nel petto e hai l’ansia perenne? Ci pensa “Dieci minuti” di Chiara Gamberale (libro bellissimo tra l’altro). Sei in quel periodo di crescita in cui dovresti essere l’adulto della situazione ma non ti senti tale? Ecco “Cose che nessuno sa” di D’Avenia. Vuoi fare pace con il passato? “Cambiare l’acqua ai fiori” della Perrin può solo fare bene.

Ogni titolo ha il proprio bugiardino scritto e redatto dalla proprietaria della libreria, Elena Molini, e le sue amiche. Nomi e volti che sono conosciuti anche dall’omonimo libro scritto proprio dalla Molini. Piccola Farmacia Letteraria è stato anche un caso letterario e nelle classifiche per settimane. Pochi mesi fa è uscito anche il seguito Piccola Farmacia con delitto che mi ha portata fino al negozio per acquistare, e farmi autografare dall’autrice, il libro. Un’emozione unica che spero riuscirò a ripetere, prendendomi più tempo per esplorare la libreria, senza la timidezza e l’ansia di incontrare la Molini.

 

Sezione Viaggi

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Firenze in tre giorni pin per Pinterest

31 pensieri su “Viaggiare slow a Firenze in tre giorni”

  1. Da fiorentina amo molto leggere articoli come questo sulla mia città! Non solo perché sono una fan del turismo slow e perché mi auguro che anche Firenze sia sempre più interessata da questo approccio, ma anche perché scopro io stessa angoli e luoghi sconosciuti, proprio sotto casa…
    La prossima volta che andrò a Gavinana mi fermerò senza dubbio alla Piccola Farmacia Letteraria, che pare la mia libreria ideale ma di cui ero completamente all’oscuro! Grazie per questo consiglio!

  2. Ho vissuto a Firenze tre anni e mi manca molto. Una città molto vivibile e a misura d’uomo, piacevolissima da girare in tutte le stagioni. È bello perdersi tra le stradine del centro storico e scoprire un palazzo antico, un museo o una bottega dove fermarsi a bere un bicchiere di Chianti.

  3. Sono tornata a Firenze proprio questo inverno dopo tanti anni che non ci andavo e mi sono chiesta perché non l’ho fatto prima dato che è non lontano da dove abito. Come dici tu, la cosa sorprendente, è che tutto profuma di storia. Città bellissima e resa più umana dall’assenza dei turisti stranieri.

  4. Che meraviglia!
    Mi è sembrato quasi di passeggiare per Firenze insieme a te!
    La sogno da un po’, ma ancora non sono riuscita ad organizzarmi per andare!

  5. Sono stata anni fa a Firenze ma è già da un pò che penso di tornarci! Mi salvo il tuo itinerario, alcuni di questi luoghi non li avevo visti nelle mie precedenti visite.

  6. L’ultimo viaggio in una città d’arte: Firenze all’inizio di quest’anno! Peccato per il tempo pessimo (ha piovuto sempre) ma il viaggio me lo sono goduto al 101%! Di Firenze ci si innamora, per forza!

  7. Sono stata spesso a Firenze, anche tornando sui suoi monumenti iconici che, come giustamente dici, è impossibile saltare! Mi sono ripromessa, la prossima volta, di salire su a Piazzale Michelangelo perché non ho mai avuto tempo per vedere lo strepitoso panorama! Mi ha fatto piacere scoprire qualche luogo fuori dai soliti itinerari turistici..mi segnerò di sicuro il Palazzo Medici Riccardi e la Farmacia letteraria!

  8. Sono stata spesso a Firenze ma è una città così bella che ci torno sempre molto volentieri. Visitarla in modo lento alla ricerca di luoghi insoliti rende tutto ancora più bello

  9. Sono stata a Firenze diverse volte perchè ho dei parenti lì in zona, ma ogni volta che ci sono stata non sono mai riuscita a visitare gli Uffizi….ho sempre trovato delle code lunghissime e ci abbiamo sempre rinunciato. Firenze è stupenda, forse una delle città più belle d’Italia, ricca di storia, arte, chiese ed edifici storici. La prossima volta che vado però vorrei provare ad entrare negli Uffizi e seguire il tuo itinerario fuori dai percorsi turistici.

    1. Noi ne abbiamo approfittato visto il periodo storico, altrimenti non so se avremmo avuto la pazienza di metterci in fila.

  10. Da buona toscanaccia conosco Firenze e la adoro. Che bel giro che hai fatto, mi piacciono i viaggi slow e non solo le toccate e fuga. Mi hai fatto venire voglia di andare a Firenze a fare un bel giro…

  11. Ho virtualmente camminato per le strade di Firenze leggendo il tuo articolo, assaporando ogni descrizione, dagli Uffizi alla vista panoramica sulla città. Ne ho sentito persino il profumo. E la cosa bellissima è che ho una grande voglia di tornare, anche se ci sono stata più volte.

  12. Anche io ho fatto un salto ultimamente a Firenze, molto breve purtroppo, e mi sono ripromessa di tornarci presto e più a lungo perchè le cose da fare sono davvero troppe. La libreria non la conoscevo, sono curiosissima di andarla a vedere!

  13. Firenze è una delle città d’arte che preferisco, purtroppo la conosco in modo molto superficiale, dal momento che non ho mai trovato il tempo per visitarla in modo approfondito. Ed è davvero un gran peccato!

  14. Sono stata a Firenze varie volte ma sempre in giornata e devo ammette che l’idea di passare un paio di giorni qui non mi dispiacerebbe. In particolare non sono ancora riuscita a visitare gli Uffizzi, che sicuramente meritano ben più del tempo che sarei riuscita a dedicargli in una gita in giornata.

  15. Sono fiorentina ma non vedo Firenze da tanti anni, questo articolo mi ha fatto emozionare fino alle lacrime, se potessi partirei domani per andare a farmi un giro nella mia splendida città

    1. Ti ringrazio Cinzia per questo bel commento. Spero tornerai presto nella tua città anche solo per pochi giorni e riassaporarla come si deve.

  16. Bellissima Firenze, ci tornerei molto volentieri. Anche perché quando ci sono stata non avuto modo di entrare agli Uffizzi. Poi prenoterei un bel hotel nel bel mezzo del Chianti e berrei tanto vino! Non male come idea slow!

  17. Sono stata a Firenze domenica scorsa per una collaborazione con un museo e ne ho approfittato per fare un tour del centro con la guida. Penso che una tappa fondamentale, e che non tuti fanno, sia la Galleria dell’Accademia, che custodisce l’originale David di Michelangelo: qualcosa di indescrivibile.

  18. Meraviglioso itinerario lo salvo subito perché è da tanto tempo che desidero andare a Firenze anche per un solo weekend.

  19. Ma che bella la farmacia letteraria!! Ho già voglia di tornare a Firenze solo per andare a visitarla, grazie del suggerimento

  20. Firenze è una città che non mi annoia mai. Potrei passare ore a passeggiare senza meta tra le sue strade, incantandomi ogni volta come se fosse la prima volta in città. Purtroppo ho sentito parlare della Piccola Farmacia Letteraria solo dopo l’ultima volta che sono stata a Firenze, quindi me la sono persa. Una tappa per la prossima volta!

    1. Sono contenta di aver cambiato opinione sulla città e devo dire che dovrò tornare al più presto a scoprire angoli insoliti di Firenze e tornare proprio alla Piccola Farmacia Letteraria!

  21. Per quanto io cerchi di tenere un tetto massimo di spesa quando sono in viaggio riesco sempre a spendere cifre considerevoli. Ammiro la tua capacità di gestione del budget… A Firenze poi non avrei freno alcuno!!!

    1. Diciamo che ci sono mete in cui sperperiamo tantissimo ed altre in cui cerchiamo di contenerci perché sappiamo che torneremo prima o poi quindi spalmiamo i costi.

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