viaggiare con la mente
Viaggiare con la mente

Viaggiare con la mente #41

L’estate si avvicina e con essa il tempo delle vacanze dove finalmente potremmo stenderci sulla sabbia e rilassarci sotto l’ombrellone. Questo è il periodo ideale per cercare tra gli scaffali delle librerie nuovi titoli in vista delle ferie. O semplicemente qualcosa per tenerci compagnia in questo mese di maggio.

Oggi vi proponiamo due titoli, come sempre diversi tra loro, sperando stuzzichino la vostra curiosità.

La proposta di Veronica

Ritrovarsi a Parigi, Gajto Gazdanov

Ritrovarsi a Parigi di Gajto Gazdanov

La vita monotona di Pierre Fauré non viene sconvolta neanche dalla morte della madre, unica vera donna della sua vita. Sente solo il vuoto quando torna a casa dopo una giornata di lavoro. Così, approfittando delle ferie dal lavoro, lascia Parigi per trascorrere un mese in Provenza da un amico.

Qui è dove fa lunghe passeggiata nel bosco, solo con i suoi pensieri. Qui, è dove scopre un piccolo capanno in disuso abitato da una donna in stato indigente. Nel paese la additano come pazza, ma Pierre vede in lei qualcosa di più. Vuole aiutare questa donna che sembra ancora nel fiore degli anni, che ha smesso di parlare e vivere.

Sembra solo un involucro quando la porta con sé a Parigi. La accudisce, la lava, la veste, la nutre. Si prende cura di lei in tutto e per tutto, dando nuovo significato alla sua vita e al vuoto in casa ormai colmato dalla donna, che soprannomina Marie. E lei, pian piano, sembra quasi riacquistare un barlume di vita, di cuore, di cervello.

Accade nel tempo che grazie alla dedizione di Pierre, Marie ritrovi la sua umanità, salvando entrambi dal loro vecchio modo di vivere.

🕮

Avevo conosciuto Gazdanov con “Strade di notte”, in una Parigi anni ’20 vissuta dopo il calar del sole. Mi ero innamorata della sua scrittura pulita, dritta al punto; dei suoi personaggi eclettici e sfortunati, quasi stanchi della vita.

In “ritrovarsi a Parigi”, la storia è breve, solo centosessanta pagine, eppure si legge tutta in un fiato. Qui, ho ritrovato non solo Parigi ma anche la campagna francese così come una storia con più cuore, dove la speranza e la perseveranza alla fine riescono. Un lieto fine inaspettato ma bramato.

Potete seguirmi e aggiungermi su Goodreads per sapere cosa sto leggendo al momento e quali libri leggerò in seguito. 

 

La proposta di Rainbow

Tutti i particolari in cronaca, Antonio Manzini

Tutti i particolari in cronaca romanzo

Se vivete a Roma, avrete visto questo romanzo pubblicizzato ovunque nelle stazioni della metropolitana. La pubblicità ha funzionato così bene che, quando ho scoperto la versione audiolibro su Audible, me la sono ascoltata praticamente tutta di fila nel giro di tre giorni.

È la prima volta che mi avventuro in una lettura di Antonio Manzini, famoso principalmente per i romanzi con protagonista Rocco Schiavone. Non mi capita spesso di leggere gialli italiani, di solito preferisco quelli di Galbraith o della Läckberg, però la premessa narrativa di questo romanzo mi aveva catturata.

I protagonisti sono Carlo Cappai e Walter Andretti, e non potrebbero essere più diversi tra loro. Cappai è un archivista del tribunale con uno spiccato senso di giustizia, che legge e rilegge i faldoni di casi dove la sua tanto amata giustizia ha fallito. È ossessionato da quelle persone palesemente colpevoli assolte per per via di indagini fatte male o perché si tratta di persone di potere. Cappai è un giustiziere, che da quarant’anni sente il peso di un torto che non è mai riuscito a risanare.

Andretti è un giornalista che dallo sport si ritrova a scrivere per la cronaca, in una dimensione scomoda che decisamente non lo soddisfa. Passa suo malgrado dalle partite di calcio agli omicidi, ma dopo un’iniziale reticenza inizia a notare dei legami tra i crimini di cui sta scrivendo, e inizia a indagare per conto suo.

La scrittura di Manzini è super scorrevole e coinvolgente e, nel mio caso, ho apprezzato tantissimo anche la recitazione dell’audiolibro. Avevo un po’ paura di ascoltare un testo complesso come un giallo, temevo di perdere il filo dell’investigazione. E invece, nonostante lo abbia ascoltato anche mentre facevo altro (tipo cucinare) non me ne sono persa una parola.

Se siete appassionati di gialli “all’italiana”, questa è una lettura che di sicuro non vi deluderà!

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