Viaggiare con la mente

Viaggiare con la mente #22

In pieno spirito di Halloween, questo mese vi proponiamo due letture da brividi. O meglio, scritte dal maestro dell’horror per eccellenza: Stephen King. Fateci sapere se avete mai letto qualcosa di suo nei commenti!

La proposta di Veronica

“L’Istituto” di Stephen King

Una notte qualunque, a Minneapolis, Luke Ellis viene addormentato e rapito da uno strano trio. Il ragazzo si risveglia nella sua stanza la mattina dopo. Tutto sembra essere uguale. Eppure manca la finestra, la spilletta dentro un trofeo e un paio di altre cose. Luke, appena adolescente ed un prodigio scolastico, cerca di capire dove si trova perché quella non è davvero camera sua.

Si ritrova infatti in un istituto dove gli addetti ai lavori torturano i bambini per uno scopo più grande. Cercano di incrementare le capacità psichiche dei bambini prescelti che vengono rapiti e portati all’Istituto. Iniziano i loro percorso nella prima casa. Quando sono pronti passano alla seconda casa, fino ad essere liberati senza ricordare nulla o almeno questo è quello che dicono i medici dell’Istituto.

Eppure Luke e gli altri bambini con cui diventa amico, sanno che c’è qualcosa di sbagliato nel rapire e torturare tutti loro. Si esce davvero da quel postaccio dopo che si arriva la seconda casa? E qual è questo bene superiore tanto discusso? E se loro fossero davvero così importanti perché vengono trattati così male?

🕮

Lo so cosa state pensando, non è possibile che anche io abbia iniziato a leggere Stephen King. Questo è il regno di Rainbow, uno dei suoi scrittori preferiti. Suoi e del mio fidanzato che mi ha consigliato di provare a leggere qualcosa del grande scrittore dell’horror.

Avevo moltissimi pregiudizi. Eppure la trama mi è piaciuta e ho provato a dargli una possibilità. Il primo capitolo mi aveva quasi annoiata, non capivo dove si andasse a parare. Al secondo, il protagonista cambia e la storia entra nel vivo. Vi dico solo che l’ho finito in un paio di giorni tanto mi ha tenuta incollata.

La scrittura coinvolge, lascia in sospeso il lettore e sì, a volte l’ho trovata un po’ cruenta nella scelta delle immagini. Gusto personale ovviamente. Il finale però è la parte che mi ha più sorpresa di tutto: la morale e una sorta di lieto fine, per quanto si possa definire tale.

Lo consiglio? Sì, decisamente sì. Soprattutto a tutti quelli come me che hanno dei pregiudizi su questo scrittore o su chi si vuole avvicinare ad un romanzo più psicologico.

Potete seguirmi e aggiungermi su Goodreads per sapere cosa sto leggendo al momento e quali libri leggerò in seguito. 

La proposta di Rainbowsplash

 

La Lunga marcia, di Stephen King

Prima di Squid Game, c’era “La lunga marcia”.

100  ragazzi, giovanissimi, costretti a camminare. Un solo vincitore. Chi si ferma viene ucciso. Si cammina giorno e notte, sotto la pioggia e sotto il sole cocente. Si mangia in marcia, si fanno i propri bisogni in marcia… un libro sottile ma terrificante nella sua semplicità. Per il vincitore, ovviamente, il premio è una vita di agi e ricchezze oltre ogni immaginazione. Cosa che spinge le persone di famiglie disagiate a partecipare, per intrattenere un pubblico che fa di tutto per sostenerli o per far sì che si fermino, pur di veder scorrere il sangue.

Ricordo di averlo letto per la prima volta quando ero al liceo. Prima di Hunger Games, prima di Battle Royale, prima di As the gods will, sicuramente prima di Squid Game. La lunga marcia è stato il mio battesimo di fuoco per il genere survival. E credo che sia stato  anche l’ispirazione per molte altre opere a venire, visto che la prima edizione è del 1979.

Non si tratta di un “classico romanzo” di Stephen King, visto che non ci sono i mostri. Eppure, l’orrore del romanzo è innegabile nella sua semplicità. Mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina, e anche a distanza di anni continuo a ricordarlo come se lo avessi letto ieri. Una lettura obbligata.

17 thoughts on “Viaggiare con la mente #22”

  1. Grazie alla lettura possiamo viaggiare comodamente seduti sul nostro divano. Devo confessarvi che pur leggendo molto non ho ancora letto nulla di Stephen King anche se penso sia un autore molto interessante. rimedierò presto grazie anche ai vostri consigli.

  2. Ho scoperto i libri Stephen King solo l’anno scorso e non l’ho più mollato! Direi che è sempre una certezza per quanto riguarda il thriller!

  3. Eccomi! Un’altra con pregiudizi verso Stephen King! O per meglio dire… pregiudizi in genere verso questo tipo di narrativa. Sarà che non guardo mai i film horror perché poi non dromo per giorni, e non so se libri di questo tipo potrebbero darmi reazioni simili… Forse dovrei provare.

    1. Siamo in tantissime con pregiudizi verso questo scrittore! Lo dipingono come il maestro dell’horror e non metto in dubbio che molti suoi libri siano di quel genere, ma altri sono leggibili e sul filone di thriller più che horror.

  4. Con la lunga marcia mi avete incuriosito . Questo tipo di letture è più legato al periodo della mia prima adolescenza che questo . Tuttavia la trama mi ha abbastanza colpito e potrei indubbiamente farci un pensierino . Grazie

  5. Da giovanissima amavo leggere i libri di Stephen King, poi però avevo paura … mi piacerebbe riprendere in mano qualche suo libro che ho ancora nella mia libreria, magari seguendo i tuoi ottimi suggerimenti

  6. Il buon vecchio Stephen King, che mi ha accompagnato negli anni della mia adolescenza e anche oltre. Ho letto quasi tutti i suoi libri, anche se adesso sono passate a cose un pò diverso. La Lunga Marcia è uno di quelli che ho amato di più, mentre devo confessare che non conosco l’altro libro che avete suggerito. Devo rimediare!

  7. Veronica, mi fai sentire meno sola: pensa che pur essendo un’avida lettrice, non ho mai letto nulla di Stephen King. Forse perché anche io mi sono fatta prendere dai pregiudizi e non gli ho mai dato nemmeno una chance. Quindi non mi resta che seguire il tuo suggerimento e provare con L’Istituto. Magari nascerà un “amore letterario”!
    Per quanto riguarda il titolo consigliato da Rainbow, devo dire che mi sto appassionando a Squid Game, quindi magari anche questo libro potrebbe essere una bella scoperta.

    1. Ciao Silvia, guarda tra Rainbow grandissima fan e Marco che ha tutti i libri di King in casa, era quasi impossibile che prima o poi non ne leggessi qualcosa anche io. L’Istituto è sicuramente un buon inizio, non cruento ma più psicologico. Anzi, ti dirò, ha più vibe alla Agatha Christie solo più tendenti alla paura.
      Sul comodino tra l’altro ho un altro di King che leggerò in questi mesi: Elevation. Stavolta ho pressato io per acquistarlo e non Marco, ti farò sapere più avanti se sei interessata!

  8. Leggo da sempre e leggo di tutto ma Stephen King proprio non ci riesco, muoio di paura e poi non riesco a dormire. Lo so che sono solo dei racconti però non ci riesco. Sono solo riuscita a vedere un fil tratto da un suo romanzo ma con lo stomaco in gola

    1. Anche io come te, ho visto solo Misery tratto dai suoi libri e il terrore psicologico l’ho sentito parecchio. Devo dire però che un suo paio di libri più che macabro horror tende al thriller psicologico e se quello potrebbe piacerti, L’Istituto allora fa per te.

  9. Di Stephen King amo la genialità di creare situazioni estreme che ti coinvolgono psicologicamente mentre leggi. Non ho letto in particolare questi libri, ma se penso a quelli che mi sono passati tra le mani, provo un intenso brivido nel ricordare alcune situazioni come in Misery, Later o il mitico Miglio Verde.

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