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Tre giorni a Trieste: cosa vedere

Città dal sapore mitteleuropeo, con le sue influenze slovene, la sua storia austro-ungarica e un forte legame italiano, Trieste è una delle città più sottovalutata dell’Italia. Spesso sfugge ai radar turistici internazionali ma anche nazionali, diventando solo una tappa di passaggio per i porti crocieristici e nulla più. Un vero peccato perché basterebbero tre giorni a Trieste per avere un assaggio di questa città che offre cultura, storia, architettura neoclassica e cibo che riscalda il cuore, oltre che lo stomaco.

Ammetto che io stessa l’ho scoperta per vie traverse, grazie ad una delle figure storiche che sono passate proprio qui: Sissi. Il suo legame al castello di Miramare, mi ha permesso di inserire sulla mia mappa di mete da visitare anche Trieste e, complice la crociera per la nostra luna di miele, ne abbiamo approfittato per scoprirla ed innamorarcene.

Tre giorni a Trieste alla scoperta della storia

Tour della parte storica dei tre giorni a Trieste: non perdetevi il foro romano

Iniziare la vostra visita dedicando il primo dei tre giorni a Trieste scoprendone la parte storica, vi stupirà. Sia per i meravigliosi panorami che vedrete dal Colle San Giusto, sia per scoprire posti più nascosti di una delle città meno turistica, e quindi con meno calca, di tutta Italia.

Partendo dal centro della città, vedrete in una stradina secondaria i resti dell’Anfiteatro Romano, incastonati tra palazzi moderni e facciate di negozi. Costruito attorno al I sec. d.C., il palcoscenico era abbellito da diverse colonne che si affacciavano sul mare, visto che allora arrivava molto più dentro che dove sorge adesso la città.

Addentratevi poi verso la salita, tutta in pendenza, verso il Colle San Giusto. In una ventina di minuti vi ritroverete davanti non solo ad ulteriori resti di colonne romane, ma anche al Castello di San Giusto e la chiesa omonima. L’ingresso al primo costa solo 5€ e ne vale la pena se siete appassionati di armi antiche, visto che al suo interno troverete un museo ad esse dedicate. Inoltre, potrete visitare il “Lapidario tergestino” dove sono conservati più di cento reperti cimiteriali e diverse statue di epoca romana. Non perdetevi neanche la vista suggestiva sul golfo di Trieste fino a scorgere Miramare.

Ridiscendete fino a Piazza del Barbacan, uno dei segreti di Trieste, per ammirare l’Arco di Riccardo. Un altro magnifico esempio di rovina romana, fuso nella facciata di un palazzo residenziale. In antichità era una delle porte della città.

Inseguendo le tracce di Sissi a Miramare

Il Castello e il parco di Miramare da non perdere durante i tre giorni a Trieste

Cosa mi ha spinto davvero a scoprire meglio Trieste? Il castello di Miramare ed il suo legame con l’Imperatrice austro-ungarica. Vedere ogni anno in tv lo sceneggiato con Romy Schneider era una tradizione che condividevo con mia madre e sapere che la figura storia aveva calpestato alcune delle sale che ho poi visitato, mi hai messo non poca eccitazione.

In realtà l’imperatrice non abitò mai a lungo a Miramare, ma era solita fare qualche sosta durante i suoi ultimi anni, in cui si diceva fosse vittima della depressione. Invece, il castello fu costruito dall’arciduca Massimiliano d’Austria e sua moglie alla fine del 1800, scegliendo il promontorio di Grignano, a nord della Città. Il contrasto tra le mura medievali e il blu del mare è davvero scenico, ma ancora di più lo sono il parco ed i giardini attorno, perfetti per una passeggiata o per prendere un caffè.

La visita al castello costa 12€ ed è possibile non solo vedere gli appartamenti di Massimiliano e Carlotta d’Austria ma anche la sala del trono che non venne mai utilizzata, oltre che diversi saloni tutti arredati con i gusti dell’epoca. L’ingresso al parco è invece gratuito e vi consiglio vivamente di visitarlo.

Potete raggiungere Miramare con il bus n°36 da Piazza Oberdan.

Dove si va al mare a Trieste?

Barcola è il quartiere dove poter andare a tuffarsi a Trieste

Dimenticare le spiagge color sabbia, come quelle siciliane di cui vi parlo spesso, a Trieste le spiagge sono in cemento. Veri e propri passaggi pedonali con un accesso al mare tramite scaletta e vi ritrovate già nell’acqua alta. Un’esperienza molto diversa a quella cui siamo abituati. Eppure, se il caldo si fa sentire come una calda giornata di maggio (periodo in cui siamo andati noi), tutto fa brodo!

Rimanendo nei pressi di Miramare, infatti, sarete a due passi dal quartiere Barcola. Qui, l’accesso al mare è facile e durante le stagioni calde si riempie di triestini in cerca di un refrigerio sotto le fronde degli alberi che fanno ombra. Anche noi abbiamo preso i nostri teli e ci siamo distesi sul marciapiede. Marco, come sempre, ha provato a fare il bagno, ma l’acqua era ancora troppo fredda persino per lui!

In alternativa, dalla parte opposta della città, alla fine del Molo Audace, trovare il “Bagno Marino” La Lanterna. Spiaggia di ghiaia insolita visto che l’accesso è separato per sesso tramite un lungo muro in cemento.  Infatti, gli ingressi sono separati: donne e bambini sotto i 12 anni di età da un lato e gli uomini dall’altro. Il permesso di balneazione va da metà maggio alla fine di settembre ed il costo previsto è di 1€ per ingresso giornaliero. Lo stabilimento rimane aperto alla visita il resto dell’anno a titolo gratuito.

Tre giorni a Trieste: la parte turistica

Imperdibile Piazza Unità la sera durante i vostri tre giorni a Trieste

Perché ho lasciato la parte più conosciuta di Trieste alla fine? Perché è quella caratteristica, di cui tutti possono parlare e che potrete vedere in milioni di foto cercando online. Non ne vale la pena, quindi? No, anzi. Vi dirò che io mi sono innamorata di questa zona nella sua veste serale, con un tramonto rosa a fare da sfondo e colorare Piazza Unità o il Molo Audace o il Canal Grande. Quando i primi lampioni iniziano a scaldarsi e rendono l’atmosfera ancora più magica.

Prima di tornare al nostro hotel a due passi dal Canal Grande, la passeggiata al tramonto era diventata d’obbligo prima di cambiarci ed uscire a cena. Il nostro giro iniziava proprio dalla piazza marittima più grande d’Europa: Piazza Unità. Un esempio di quanto il fascino imperiale abbia lasciato un’impronta importante a Trieste.

La piazza, infatti, fu voluta fortemente da Maria Teresa d’Austria che aveva capito l’importanza dell’unico porto asburgico e sul quale puntò tutto. Ai tre lati si trovano il Municipio, la Prefettura, un hotel e il famoso Caffè degli Specchi, fulcro che raccoglieva filosofi, scrittori, letterati, politici che discutevano tra loro le sorti dell’Europa e non solo. Al centro della piazza troverete la Fontana dei Quattro Continenti, costruita alla metà del ‘700 quando ancora non si conosceva l’Oceania né l’Antartide. L’ultimo lato si affaccia invece sul Golfo di Trieste e sul Molo Audace.

Spesso troverete delle esposizioni all’aperto proprio in piazza come quella che abbiamo visto noi di macchine antiche. Abbiamo anche approfittato del tappeto rosso per arrivare al lungomare, facendo qualche video ricordo buffo.

Passavamo poi per Piazza della Borsa, salutando la statua di D’Annunzio inaugurata nel 2019 e osservando la gente nei tanti caffè che la circondano a fare aperitivo o shopping vista la vicinanza a Corso Italia con i suoi tanti negozi.

Infine, raggiungevamo il Canal Grande.

Trieste in tre giorni: tour della parte turistica compreso il Canal Grande con la statua di James Joyce

Unico corso d’acqua triestino, situato tra la città vecchia e il Borgo Teresiano, cuore del quartiere austriaco. Anch’esso circondato ai lati dai bellissimi edifici neoclassici e dai tantissimi ristoranti e locali che si affacciano sul canale, attraendo moltissima gente, soprattutto durante le belle giornate con i loro tavolini fuori.

Il piccolo canale è attraversato a due ponti pedonali: il ponte verde e quello rosso, dove è posta la statua di James Joyce, altro artista che ha chiamato Trieste casa per qualche tempo.

Cos’altro avremmo voluto vedere

Tre giorni a Trieste non sono bastati però per visitare tutto. Un po’ per contrattempi, un po’ perché essendo la nostra luna di miele non volevamo fare un tour de force, abbiamo rinunciato ad esplorare meglio i dintorni. Anzi, avendo avuto più tempo a disposizione, e magari un mezzo nostro, non vi nego che mi sarebbe piaciuto passare il confine e scoprire un po’ la Slovenia.

Tra le cose che avrei tanto voluto visitare c’è il Faro della Vittoria. Sono molto affascinata dai fari, dalle loro storie e leggende legate a queste strutture. La visita al faro triestino è totalmente gratuita, si può accedere sino alla prima terrazza e alla parte monumentale del pilastro. Mentre quella di ausilio alla navigazione rimane interdetta al pubblico non autorizzato.

Il monumento è dedicato ai caduti in mare, il “Milite Ignoto” li rappresenta tutti. La statua ad opera dello scultore triestino Giovanni Mayer non è l’unica, per sua mano c’è anche la Vittoria che sorregge con una mano una fiaccola e con l’altra una corona d’allora. Inoltre, l’ancora della nave Audace, a commemorazione della prima nave italiana ad accedere al porto di Trieste fa parte del monumento dal 1918. Vi lascio il link al sito per controllare gli orari d’apertura.

Altro luogo significativo che avrei voluto visitare è la Risiera di San Sabba.

Usato come campo di smistamento dei prigionieri ed in seguito come campo di concentramento sotto il Terzo Reich, la Risiera è oggi un museo nazionale. Inaugurato nel 1975, il plesso rinnovato a seguito dei bombardamenti nazisti per eliminare i loro crimini, comprende la visita alla “cella della morte”, un edificio di quattro piani adibito a camerate per le vittime e le celle dove venivano richiusi i prigionieri. La visita completamente gratuita comprende anche una sala commemorativa. Vi lascio il link al sito per tutti gli orari di apertura.

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veronica

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27 pensieri su “Tre giorni a Trieste: cosa vedere”

  1. In effetti Trieste non viene molto presa in considerazione come meta turistica, ma noto che c’è molto da vedere. Sembra una splendida città. Mi ha incuriosito molto il discorso sulla spiaggia di cemento e su quella con le zone divise per sesso.

  2. Sarò a Trieste dal 5 al 7 di gennaio e seguirò un itinerario molto simile al tuo costringendomi però a un bel tour de force (ma se non viaggio così non sono contenta). Sono felice di aver letto il tuo articolo perché ora ho le idee ancora più chiare!

    1. Sono sicura che ti piacerà e non vedo l’ora di leggere il tuo viaggio quando tornerai e sarà online sul tuo blog!

  3. Mi vergogno un po’ a dirlo, ma… Non avrei mai pensato che Trieste meritasse ben tre giorni di visita! Sarà che essendo vicino a casa mia la conosco come le mie tasche e forse la sottovaluto un po’ pure io. Grazie per avermi aperto gli occhi!

    1. Avendola vicinissima al confine, è anche normale visitarla più volte e quindi visitare e vedere cose diverse ad ogni visita.

  4. Articolo super utile! Non sono mai stata a Trieste ma tutti me ne parlano come una città bellissima! E direi che qui ne ho avuto la conferma!

  5. Dalle splendide foto che hai scattato sembra proprio che anche il meteo sia stato generoso con te (cosa mai scontata). Per me il Castello di Miramare è davvero inarrivabile. Splendida cittadina, Trieste.

  6. Trieste è una meta che ho sempre voluto visitare, non so perchè ancora non ci sono stata. E’ così affascinante, colta, nobile con tanta storia da raccontare. Bello l’articolo, ho segnato diverse cose da fare, grazie!

  7. Trieste mi è piaciuta molto. L’ho trovata giovane e frizzante, piena di sorprese e di bellezza. La visita alla Risiera è stata molto toccante e meriterebbe più considerazione e memoria. L’unico difetto di Trieste è il vento, che io non sopporto. Purtroppo ho sempre avuto la sfortuna di trovare vento fortissimo in ogni mia visita in questa città.

    1. Noi siamo stati fortunati e l’abbiamo trovata solo al rientro della crociera ma non durante il weekend in cui abbiamo pernottato in città! La Risiera è la scusa per tornare in città!

  8. Ho iniziato da poco la serie di Netflix che parla dell’Imperatrice Sissi. Non ho mai visto il film che spesso danno su Rai1 quindi conosco molto poco la sua storia (a parte quella letta sui libri di storia del liceo). E ora che mi parli del Palazzo Miramare inizio ad incuriosirmi. Mi hanno sempre parlato bene di Trieste, spero di poterla visitare presto e anche Vienna già che ci sono hahahaha

    1. Anch’io vorrei visitare presto Vienna!! Lo sceneggiato della Rai era molto più romanzato e alla “volemose bene”, la serie di Netflix è un po’ più accurata fino adesso.

      1. A quanto ho capito si avvicina più alla realtà e a come ha realmente vissuto Sissi quegli anni, niente rose e fiori insomma!

  9. Non ci sono mai stata ma ho sempre sentito dire da chi la conosce, che è molto bella. con questo articolo lo confermi e dai spunto per visitate una città poco conosciuta

    1. Noi abbiamo beccato la Bora al rientro della crociera, non so se avrei resistito un weekend interno con quel vento!

  10. Trieste è una delle città italiane che mi mancano all’appello e che non riesco mai a visitare per via della distanza: in due giorni da casa diventa un po’ complicato, per cui dovrei aspettare un ponte o aggiungere un giorno di ferie (ho già salvato il nome dell’albergo dopo aver letto l’altro post).
    Piazza Unità è già bellissima in foto: chissà che spettacolo dal vivo, la sera!

    1. Approfitta di un ponte appena puoi perché merita tantissimo e sono sicura che la apprezzeresti tanto quanto me!

  11. Mi hai fatto voglia di tornare a Trieste e di scoprirla tutta come hai fatto tu. Mi ricordo solo la magnifica piazza che al tramonto deve essere davvero suggestiva

  12. Trieste è una città che conosco abbastanza bene, visto che ci sono stata molte volte. Però ci tornerei molto volentieri; le cose che mi affascinano di più sono senza dubbio il Castello di Miramare e quello di San Giusto!

  13. Trieste è in lista da un pò. Stiamo cominciando ad esplorare il nord Italia da circa un anno e visto l’ultimo week end passato a Torino potrei approfittare del prossimo per visitare Trieste… il castello Miramare intriga molto anche me!

    1. Te la consiglio tantissimo, è una di quelle città che esce fuori dai radar turistici ma che non ha nulla da invidiare ad altre!

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