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Manuali di sopravvivenza

Sopravvivere all’influenza fuori stagione

DISCLAIMER: I Manuali di sopravvivenza sono volutamente ironici e sopra le righe. Non vanno presi (troppo) sul serio.

La Rainbowsplash che scrive questo Manuale di sopravvivenza è una Rainbowsplash sopravvissuta a 39 di febbre, in pieno Maggio. Sono esperienze che ti cambiano la vita. Per questo serve un manuale per sopravvivere.

La lotteria dell’influenza

Quando mi sono svegliata il mercoledì mattina con un leggero fastidio alla gola ho subito pensato che si trattasse della classica allergia. È così che ti frega l’influenza fuori stagione: tra naso che cola e pizzico in gola, sembra una banalissima allergia. Me ne sono stata tranquilla tranquilla tutto il giorno. Non ero al top della forma, ma quando mai lo sono? Nulla mi ha messo in allarme, nemmeno il mal di testa martellante serale. E da qui dovreste intuire che la vostra Rainbowsplash non è un orsetto molto intelligente.

Notti magiche

Nulla, fino alle tre di notte. Quando mi sono svegliata e stavo malissimo. Solo allora, come il miglior Fantozzi che si trova la casa invasa dal pane, sono stata colta da un lieve sospetto e ho preso il termometro. Risultato: 38 e mezzo. Quindi mi sento di darvi un consiglio spassionato: non mi pare che il termometro richieda un pagamento per ogni utilizzo. Se sentite che qualcosa non va, misuratela ‘sta benedetta temperatura.

Apocalisse zombie

Più Tachipirina che donna, mi sono trascinata in giro per casa avvolta nel plaid per i successivi tre giorni. Per fortuna la me del passato non aveva ancora avuto l’idea di fare il cambio di stagione, quindi sul letto c’era il piumone invernale da 300 gradi. Per la mia gioia e soprattutto per l’infelicità del Rainbowboy, che in perfetta salute doveva dormire col piumone con 30 gradi fuori. Per sfebbrare, come suggeriscono le migliori nonne del Sud, ho sudato pure l’acqua del battesimo. Dopo il secondo giorno di febbre avremmo potuto tranquillamente strizzare il materasso.

Io e la Tachipirina siamo rimaste migliori amiche per tutto il tempo della degenza. Grazie alla premura della Rainbowmom, ho una scorta di Tachipirina che mi permetterebbe di coprire un’epidemia d’influenza in tutto il palazzo.

Il mondo fuori

Quando hai l’influenza, il mondo fuori ti sembra la cosa più bella del mondo, proprio perché non puoi uscire. Immagina avere l’influenza mentre senti la gente che va al mare, va a fare shopping, gira felice per parchi. Una pura crudeltà. La natura ha relegato l’influenza al periodo invernale per un motivo preciso: tu sei a casa con la febbre, guardi fuori, vedi il tempo brutto e pensi “Beh dai, non mi è andata poi così male. Si sta bene qui al calduccio mentre gli altri sono al lavoro sotto la pioggia”. L’influenza fuori stagione è completamente innaturale, sbagliata. Il virus dovrebbe farsene una ragione e andare in ferie a metà Aprile.

Prova costume

L’unico pro di beccarsi l’influenza a Maggio è il fatto che ti toglie l’appetito per almeno tre giorni. E il cibo continua ad avere un pessimo sapore per almeno una settimana anche dopo la guarigione. Quindi, l’influenza fuori stagione è perfetta per prepararsi alla prova costume: ti fa perdere quei due chiletti (quasi) senza sforzo. Cosa vuoi che siano la febbre, i dolori e tutto il resto.

Servizio arretrati

Sono una freelance. Riesco ad essere in arretrato col lavoro in qualsiasi momento. Figuriamoci cosa succede quando resto ferma per una settimana. Quando ho ripreso a lavorare avevo accumulato così tante scadenze e mail da leggere da prendere l’unica decisione saggia in quel momento: non ho fatto assolutamente niente per altri due giorni, andando in giro per negozi a fare shopping. Sono tornata alle responsabilità della vita adulta quando ormai era passata più di una settimana, e qualsiasi speranza di recupero si era volatilizzata. Da brava persona matura, ho fatto tutto di corsa, fingendo di avere tutto esattamente sotto controllo.

L’antefatto

Lunedì mattina. Metro di Roma. C’è un sacco di gente con la mascherina. Mentre mi guardo intorno, mi sento così simpatica da pensare “Ma che è iniziata un’altra pandemia e nessuno mi ha detto niente?”. Rido internamente, non sapendo che da lì a 48 ore qualsiasi virus ci fosse nella metro mi ha preso in pieno. Maledetti romani che sapevano di avere la pestilenza a bordo e non hanno detto nulla ai poveri abitanti della provincia.

 

Nel dubbio, voi una mascherina portatela. Non si sa mai. Siete sopravvissuti all’influenza fuori stagione?

16 pensieri su “Sopravvivere all’influenza fuori stagione”

  1. A me è capitata una cosa simile i primi di ottobre scorso, quando faceva ancora abbastanza caldo. Ho avuto un febbrone per tre giorni e poi tutta una serie di sintomi collaterali che mi sono portata dietro per una settimana.

    1. A me il raffreddore è rimasto per diversi giorni… bella l’influenza fuori stagione

  2. Lavoro in un Centro Infanzia e ho un bambino di un anno…quest’anno le malattie a casa mia si sono concantenate una dopo l’altra senza lasciarci scampo.
    L’immagine dell’avvolgimento al plaid e girare per casa come un fantasmino che non ha i piedi è l’immagine icona di ogni mio gorno di malanno!

    1. Da quello che ho avuto modo di vedere da amici/parenti con bambini piccoli, dal momento in cui iniziano ad andare all’asilo portano in casa qualsiasi pestilenza ahahah

  3. L’influenza fuori stagione non la conosco. Non c’è spazio per lei perchè la sinusite cronica colpisce sempre, comunque, ovunque e non ha nemmeno bisogno di una metro affollata: basta una finestra aperta.
    E’ vero che la sinusite cronica non porta febbroni altissimi ma in compenso quando parte pretende attenzioni h24 per tre settimane continuative.
    Mi viene da piangere…

    1. Mai sofferto di sinusite, ma conosco gente che ne soffre e la descrive come una roba davvero invivibile! Non ti invidio per niente

  4. IO sono appena uscita dall’influenza intestinale, ma anche tra i bambini corre scarlattina, pertosse e varicella. Questo periodo è davvero devastante per chiunque. Fanno bene a portare la mascherina sui mezzi guarda, al momento lo farei anche io

    1. Infatti io dalla settimana successiva mi sono portata la mascherina dietro… non mi faccio fregare due volte di fila ahahahah

  5. Guarda ti sono molto vicina io ho avuto la sinusite per 10 gg e ancora non ne sono uscita poi qui al.nord sta piovendo dai primi di maggio tutti i giorni per cui non mi è andata così tanto male XD

    1. Mi dicono che al nord c’è un inverno eterno praticament! Continua a piovere senza pietà

  6. Sto ancora combattendo con l’influenza fuori stagione, da quasi dieci giorni. E’ davvero sfiancante: mal di gola, male alla trachea, alla faringe, alla laringe, e in certi momenti pure ai denti. E non parliamo della tosse: a forza di tossire ho male agli addominali, ma forse quando sarà guarita avrò la “tartaruga” scolpita 😉

    1. Non parliamo del mal di gola, che fa sembrare ogni cibo zuppa di fango… che pazienza!

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