Manuali di sopravvivenza

Sopravvivere alle tradizioni

DISCLAIMER: I Manuali di sopravvivenza sono volutamente ironici e sopra le righe. Non vanno presi (troppo) sul serio.

Da un paio di anni a questa parte, la vostra Rainbow festeggia i Natali lontani dalla famiglia. E ha avuto modo di scoprire una verità sconcertante: non tutti festeggiano nello stesso modo. 

I giorni di festa

Partiamo con la domanda facile: quando si festeggia il Natale? 

Se avete risposto “il 25 Dicembre” sbagliate. In casa Rainbow, complici un paio di compleanni piazzati strategicamente, si inizia a festeggiare il 21 Dicembre e si smette ufficialmente il 7 Gennaio. Per 20 giorni tutto si fonde in un unico delirio di strette di mano, tombolate, auguri, scarto di regali e cibo a qualsiasi ora del giorno e della Notte. Una volta mamma Rainbow ha tirato fuori un tagliere di formaggi alle 3 di notte chiedendo se qualcuno ne volesse un po’. È successo davvero. È così facile indovinare che sono del sud?

Da quando festeggio il Natale coi suoceri, passiamo insieme solo la sera del 24 e il 25 a pranzo. Per il resto dei giorni, vale la regola del “tana libera tutti”. Mi ha sconvolto scoprire che il 27 Dicembre posso mangiare un semplice piatto di pasta e non fare un pranzo da 877 portate.

Il cibo

A proposito di portate… il cibo è il vero protagonista del natale. Non provate a convincermi che sia la famiglia, l’affetto, la gratitudine, la felicità, Babbo Natale, varie ed eventuali. A Natale si mangia.

E da quando faccio il Natale coi suoceri, sono passata da un menu 100% Puglia ad uno 100% Campania. Quindi diciamo che non è che mi sia andata proprio malissimo. Però mi chiedo come mai la Regione Campania tenga nascosta al mondo quel dono di Dio che è la pizza con la scarola. Perché non ci avevate detto nulla? Cosa volevate nasconderci? Volevate tenervi la scarola tutta per voi? 

Un po’ mi mancano le classiche tavolate pugliesi, ma devo dire che scoprire altre tradizioni in cucina mi ha portato a riflettere su cosa ci accomuna, più che su ciò che ci differenzia: la voglia di mangiare a Natale come se non avessimo mangiato tutto il resto dell’anno. E voglio sapere: quali piatti nascosti ci sono nelle vostre Regioni che il resto dell’umanità dovrebbe scoprire?

Tombolata con gli amici

Che è un modo elegante per dire “ci sfondiamo di cibo pure qui, però c’è anche un gioco sul tavolo per fingere che a qualcuno interessi qualcosa”. La tombolata con gli amici è una tradizione che ho scoperto più a Roma che in Puglia, dove più che altro è difficile organizzarsi perché si mangia ininterrottamente per venti giorni. Ma soprattutto, fuori dalla mia amata Terronia, mi sono sentita dire la terribile frase “facciamo che ognuno porta qualcosa” da parte della padrona di casa. Se la sentisse mia madre, le prenderebbe un ictus. Nella mia famiglia l’unica regola categorica è: chi ospita offre TUTTO, tanto a giro tutti quanti facciamo una serata e quindi offriremo agli altri. Invece a Roma si organizza una serata unica, per di più incastrandola tra gli impegni di tutti, e di solito ognuno porta qualcosa. Considerando che siamo tutti in là con l’età, possibilmente qualcosa senza glutine e senza lattosio. E senza zuccheri aggiunti. Mi sa che quest’anno porto l’acqua.

Decorare la casa

Tradizionalmente, in casa ci sono albero e presepe, giusto?

Casa Rainbow in Puglia farebbe tranquillamente invidia al villaggio di Babbo Natale. Mamma Rainbow fa tutta la casa a tema. E quando dico tutta, intendo TUTTA. Dai sottopentola agli asciugamani. La metà della roba non so nemmeno dove l’abbia presa.  Dove vivo ora in casa ci si limita a decorazioni sobrie, ma devo dirlo: il mio quartiere sembra un festival delle luci. Visto che le case sono microscopiche, probabilmente la gente si sfoga sull’esterno, appendendo al balcone una quantità di lucine decisamente spropositata. Fanno risparmiare il comune sulla spesa dei lampioni.

I regali

Ah, i regali di Natale. Qui devo dire che sono andata migliorando, a livello di tradizioni. Perché la verità è che gli zii sanno che gli vorrai bene a prescindere, quindi possono permettersi di farti regali brutti. I parenti acquisiti e gli amici invece vivono sull’attenti, perché sanno di essere potenzialmente temporanei. Se volete liberarvi di quel benedettissimo cofanetto di Tesori d’Oriente che torna a tormentarvi ogni anno, festeggiate il Natale con gli amici, che si compreranno il vostro amore con una gift card Sephora.

Gli unici a cui a Natale va sempre bene sono i bambini, e devo dire che con gli anni inizio a invidiarli. Loro mica lo sanno che a Dicembre ci sono i conguagli. Il Natale è decisamente una festa che ti godi di più quando non sai dell’esistenza della partita IVA, qualunque siano le tue tradizioni.

E voi? Che Natale passerete?

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