Make-Up & Rainbows

Sopravvivere ai proprietari di casa

DISCLAIMER: I Manuali di sopravvivenza sono volutamente ironici e sopra le righe. Non vanno presi (troppo) sul serio.

 

Da ben 16 anni la vostra Rainbowsplash è una fuorisede incallita. E in questi oltre tre lustri di vita gitana lontano da casa ha dovuto imparare a convivere con una delle categorie più misteriose di esseri umani che camminano sul pianeta Terra: i proprietari degli appartamenti in affitto. L’unico modo per sopravvivere è imparare a conoscerli.

 

Il principe del nero

Ancora parecchio diffuso, si presenta come l’uomo (o donna) di altri tempi. Non ha bisogno di contratti, gli basta una stretta di mano e guardarti in faccia per sapere che sei una brava persona. Lui non ne sa nulla di tutte queste bizzarre carte tipo il contratto d’affitto, ai suoi tempi certe cose non c’erano (anche se ha appena 40 anni). Quindi ti propone un affitto con stretta di mano, al massimo scrittura privata giusto per “sistemare le cose tra voi”. E ovviamente dovrai pagargli l’affitto in contanti. Ma perché lo sai come sono fatte le banche, si rubano i soldi della brava gente e poi perché allo Stato dovrebbe interessare il fatto che gli dai 600 euro al mese?

Furio

Come l’omonimo personaggio di Verdone, è ossessionato dai dettagli. Lui sì che te lo fa il contratto, e nel contratto ci scrive TUTTO. L’affitto, le quote del condominio, l’inventario dei mobili che ti fa trovare dentro casa, il numero di volte a settimana in cui puoi farti lo shampoo… Il lato positivo è che almeno sei in regola, il lato negativo è che è una persona con zero flessibilità, per qualsiasi domanda del tipo “si è rotto il condizionatore, chi deve ripararlo?” Deve sentire il suo commercialista, l’avvocato civilista, l’arbitro di calcio delle partite del figlio. Diventa complicato gestire le emergenze.

Alla ricerca di Dory

Come l’omonima pesciolina dei film Pixar, questo proprietario di casa ha dei seri problemi di memoria. Ti aveva detto che avrebbe fatto riparare la caldaia entro una settimana? Gli è passato di mente. Doveva avvisarti delle rate del condominio da pagare? Non ci ha pensato. Ha venduto la casa con te dentro e ti sei ritrovato i nuovi inquilini alla porta? Che sbadato! Perfetto per chi ama vivere la vita sul filo del rasoio.

L’affezionato

Tiene tantissimo alla casa che ti sta affittando, perché era della sua amatissima nonna Berardina. Quindi ti chiede di averne cura, perché lì dentro ci sono tutti i suoi ricordi. Sarai costretto a vivere per dieci anni con i merletti sul televisore perché spostarli sarebbe un insulto alla sua memoria e sei quasi sicuro che la cassapanca in camera da letto nasconda il cadavere della nonna. Il rischio è che con la scusa di vigilare sulla casa di povera nonna si presenti una settimana sì e l’altra pure per controllare lo stato dell’appartamento, oppure che ti telefoni se lasci la tapparella alzata dopo le 7 di sera. Non dev’essere granché pagare il proprio stalker.

Il palazzinaro disinteressato

Ha in affitto così tante case che non sa nemmeno chi sei quando lo chiami per un qualsiasi problema. Ogni volta ti chiede l’indirizzo, ci pensa un po’, dubbioso pure di avere una casa in quel condominio, e poi inizia a fare come una nonna del Sud, chiamandoti col nome di tutti gli altri nipoti/affittuari fino a che non azzecca il tuo. Il lato positivo è che se non si ricorda chi sei o dove vivi di solito non ti disturba per tutta la durata del contratto.

Il vintage

Ti affitta una casa del 1963 in cui non ha mai nemmeno dato una mano di bianco. La caldaia va a manovella, le prese della corrente ti danno la scossa e le finestre non hanno gli spifferi: sono gli spifferi. Siccome è una persona di buon cuore, ti toglie una 50€ dal canone d’affitto perché sa che l’appartamento “ha qualche difetto”. È una trappola, perché per viverci dentro dovrai spendere almeno 300€ di manutenzione al mese. In pratica gliela stai ristrutturando gratis.

Il moderno

Il contrario del precedente. Ti sta affittando un appartamento nuovissimo, quindi ci tiene a farti sapere che la casa è domotica, classe A+++, con lavatrice asciugatrice asfaltatrice nonna Berenice. E per questo aggiunge un buon 200€ sul canone d’affitto rispetto alla media della zona. Puoi pensare che sia vantaggioso perché non dovrai mai metterci mano, ma ti sbagli. Mantenere in piedi la casa domotica ti farà sborsare in bollette della luce quanto spendono in Silicon Valley per alimentare le AI.

Il fine affitto

Non importa quale categoria di proprietario di casa tu abbia. Quando starai per andartene, tutti confluiranno in una sola categoria, la più infame. Pur di non ridarti la caparra il proprietario di casa troverà qualsiasi danno/difetto, pure i più assurdi e inventati. Qualsiasi accordo tra voi non sia stato messo per iscritto diventerà un’arma contro di te. Ti aveva detto che non c’era problema per ridipingere le pareti? Ora ti dirà che devi farlo. Ha trovato un granello di polvere sul mobile? Ti addebita le spese di pulizia manco fosse Airbnb. Devono arrivare le ultime bollette? Farà fare il conteggio al commercialista di Mario Draghi.

e questo non lo fa per dispetto perché te ne stai andando di casa. Te lo farà anche se ti ha messo lui fuori dall’appartamento.

 

se state pensando “Perché non risolverla comprando casa?” Vi ricordo che sono una che campa di scrittura, e in Italia questa cosa non è mai una buona idea.

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