DISCLAIMER: I Manuali di Sopravvivenza sono volutamente ironici e sopra le righe. Non vanno presi (troppo) sul serio.
È arrivato il primo freddo e già ti sei svegliato col torcicollo/mal di gola/gamba bloccata. È il segno che hai passato i 30, e ora gli acciacchi saranno i tuoi migliori amici.
La farmacia ambulante
Una valigia vuota davanti a te, pronta ad essere riempita per una tanto meritata vacanza. E la prima cosa che ci infili dentro è una bustina con dentro Voltaren, Tachipirina e Oki. A vent’anni ci avresti infilato dentro il bikini, pure se stavi partendo per il capodanno in montagna. E invece superati i trenta la prima cosa a cui pensi sono le medicine, che “non si sa mai”. Se esci a cena fuori, ti porti dietro un’enterogermina. Il Gaviscon ti manda gli auguri di Natale. Se qualcuno nel raggio di dodici chilometri dice di avere mal di testa, tu sei pronto a tirare fuori un Moment che nascondevi nel portafogli.
Serate con gli amici
Una volta le serate con gli amici le passavi chiedendo consigli sui pub dove si beve bene con due lire e scambiandovi mirabolanti racconti sulle avventure da una notte. Ora vi sedete davanti ad una tisana cardamomo e zenzero, chiedendo consigli sul miglior osteopata della zona e confrontando i vostri problemi di salute. Tra chi non può bere perché ha la gastrite, chi si porta dietro il cuscino per la cervicale e chi ha il nervo sciatico infiammato, le serate finiscono alle otto di sera, ed è pure troppo tardi.
La schiena
Esistono due fazioni opposte quando si parla di mal di schiena: chi soffre di cervicale e chi soffre di dolori lombari. Il resto della spina dorsale se ne sta buona buona a fare il proprio lavoro, ma le due estremità sono state pensate per far soffrire chi se le porta dietro. Chi soffre di cervicale lo riconosci perché si porta dietro la sciarpina pure il 15 di Agosto e dorme mummificato in posizione supina per evitare di infiammarla. Chi soffre di dolori lombari invece dorme con un cuscino tra le gambe e di tanto in tanto fa degli scatti per sedersi dritto. E tu, a quale team appartieni?
Il colpo di freddo
Fior fior di scienziati hanno dimostrato che il colpo di freddo non esiste. C’è gente che ci ha vinto il nobel per sta roba, ma a noi italiani non interessa. Un po’ come gli scozzesi col mostro di Loch Ness, noi continueremo a credere nel colpo di freddo. Al primo starnuto, al primo colpo di tosse, alla prima linea di febbre, al primo dolore, noi diremo che è stato il colpo di freddo. Non il fatto che usciamo alle sei di mattina per infilarci in una metro affollata di gente che ci starnutisce addosso, no. È stato il colpo di freddo.
Lo stomaco
A vent’anni puoi mangiare i sassi, dopo i 30 se per caso ti azzardi a farti una pasta al sugo di sera passi una settimana ricoverato. Lo stomaco è il secondo infame del corpo, subito dietro la schiena. La vostra Rainbow col cambio di stagione ha dovuto iniziare a prendersi gli Yakult, visto che stava male pure bevendo solo acqua. Sviluppi intolleranze che non pensavi nemmeno potessero esistere, tipo l’intolleranza agli orsetti gommosi verdi. Non quelli di altri colori, solo i verdi. Se ti invitano a una serata fuori, devi farti brodino per una settimana per prepararti ad una pizza.
Il dottore
Quando provi a chiamare il tuo medico di base non risponde nemmeno più. Ti ha messo in blacklist. Ogni settimana sei lì a chiedere che ti prescriva altri esami, altre visite specialistiche. Perché qualsiasi cosa ti sia stata prescritta non ha funzionato , continui a stare male. Ormai pure lui è disperato e non sa più cosa fare con te, sta pensando di venderti a un laboratorio come cavia.
Le accortezze
Quando viaggi in aereo ti porti il cuscino per la cervicale. Se vai ad un concerto ci vai coi tappi nelle orecchie. Hai le solette anti-urto nelle scarpe. Sei passato al dentifricio per gengive sensibili. Dopo le due di pomeriggio inizi a bere il decaffeinato. In hotel controlli la durezza del materasso. Praticamente non vivi in una campana di vetro, l’hai arredata. Convivi così bene coi dolori che quando ti svegli senza ti preoccupi che qualcosa non vada.
la vita dopo i 30 è bellissima
Ciao, sono Rainbowsplash, e mi definisco “un gavettone di colori”: mille passioni, mille cose da fare (sempre in zero tempo) e un sacco di buonumore. Scrivo per passione e per professione. Qui sul blog trovate le mie avventure da fuorisede, i miei consigli a tema beauty e i miei manuali semiseri di sopravvivenza. L’ho già detto che ho mille hobby?

