Viaggiare con la mente

Sette libri da regalare nel 2023

Dicembre è agli sgoccioli e siete ancora alla ricerca degli ultimi regali di Natale per i vostri amici lettori? Ci sono voucher a tema da donare, perfette soluzioni da pochi clic. Oppure, potete andare in libreria e farvi ispirare girando tra gli scaffali, chissà che non troverete anche un auto regalo per voi.

Qui, di seguito, troverete sette libri da regalare tra titoli narrativi contemporanei e non che potrebbero aiutarvi a scegliere il prossimo pacchetto da mettere sotto l’albero di Natale.

Libri da regalare nel 2023: i classici alternativi

Nominando i classici, molti penseranno a “Orgoglio e Pregiudizio”, “Guerra e Pace”, “Il grande Gatsby” e moltissimi altri titoli che vale la pena di leggere. Eppure, sono libri da regalare con coscienza. Non tutti sono pronti per una lettura più pesante. Così, invece dei grandi classici più famosi, vi propongo due titoli che magari non sono conosciutissimi di grandi autori ma che possono apprezzare i lettori che cercano letture diverse ma ugualmente impegnate.

Senza un soldo tra Parigi e Londra, George Orwell

“Fai i soldi, falli legalmente, e fanne tanti.”

La sola cosa che conta è sempre stata il denaro. Anche quanto un inglese che ha deciso di vivere a Parigi, perde il lavoro e inizia a pignorare le sue cose per non rimanere al verde. Eppure, ad un passo dalla povertà le cose si ribaltano con un nuovo lavoro. Peccato che sia sfiancante, senza sbocchi di carriera e al limite dello schiavismo. I soldi non bastano comunque. Così, senza quasi un soldo in tasca, torna in patria dove, ormai al limite della povertà, diventa un vero e proprio barbone.

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Quando George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, si congeda dalla Polizia Imperiale, sceglie di andare a vivere a Parigi. Appena venticinquenne, inizia a scrivere un diario della sua esperienza nella capitale francese dove osserva come vivono le persone più povere e inizia a vivere come loro, confondendosi in una classe sociale che non gli appartiene.

Bastano poche pagine per scoprire le denunce di un sistema lavorativo da schiavisti che affligge la Francia intera. Quando, ormai stanco, di quella vita, torna in patria, a Londra, si mischia agli indigenti, ai senzatetto. Inventa nuovi quartieri dove esistono ostelli al limite delle norme di sicurezza; dove ognuno pensa per sé e cerca di fregare gli altri; si dorme poco, di cammina tanto.

Un piccolo volume che si divora in poche ore e che fa riflettere su come le cose, negli anni, sia cambiato tanto per alcuni versi e pochissimo per altri. Pur essendo scritto negli anni 30, la scrittura rimane molto contemporanea. Un Orwell diverso da quello di 1984 ma ugualmente graffiante.

Corpi al sole, Agatha Christie

Corpi di Agatha Christie tra i sette libri da regalare nel 2023

Ogni volta che Poirot prova a prendersi una vacanza, la morte lo segue. Anche in un hotel come il Jolly Roger, che ospita tutta gente per bene. Peccato che ognuno di loro aveva un movente per uccidere la bella Arlena Marshall che semina discordia tra le ospiti dell’albergo e fa girare la testa ai mariti delle altre.

Sono pochi i giorni di relax prima di trovare la donna strangolata su una spiaggia deserta. Tra i sospettati: il marito, un anonimo ricattatore, una moglie gelosa, una figliastra incompresa e una fiamma gelosa. Mentre la polizia indaga su tutti, Poirot ha già il naso negli affari di tutti e come un segugio, il suo fiuto è infallibile.

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Uno dei migliori libri di Agatha Christie. Lo so, lo dico spesso, eppure ho amato questa storia dalla prima all’ultima pagina. I personaggi sono ben caratterizzati e la storia si svolge ad una velocità tale da rimanere con il fiato sospeso fino all’ultimo, sospettando di più persone e cambiando idea ad ogni capitolo.

Il caso sembra abbastanza complesso, i sospetti della polizia però sembrano ricadere subito su un paio di indiziati. Eppure, Poirot, cerca tra le pieghe del passato di ognuno di loro, fino a trovare la verità, con un colpo di scena che solo la nostra scrittrice inglese preferita può architettare.

Graphic novel da regalare nel 2023

Disegni bellissimi, colori scelti con cura e personaggi che ti accompagnano durante un pomeriggio o una giornata intera: le graphic novel sono un regalo senza impegno. Piacciono a molti e costano quanto un libro, spesso anche di più.

Sono libri da regalare nel 2023 a chi si avvicina da poco alla lettura o chi ha voglia di ricominciare ma senza impegno. Sono anche un’ottima occasione per imparare le lingue.

Qui di seguito vi propongo due graphic novel molto diverse tra loro. Una per adulti, dove le fiabe sono protagoniste ma ci vengono smontate pagina dopo pagina; una per tutte le età, seguendo una famiglia in viaggio tra le coste francesi.

E alla fine muoiono, Lou Lubie

Estratto di "E alla fine muoiono tutti"

Quali terribili segreti nascondono le fiabe?

Quando pensiamo alle fiabe, vengono subito in mente i cartoni della Disney. In realtà quelle stesse storie, dall’apparenza superficiale e frivola, sono state tramandate per generazioni, dapprima via orale e poi in versione scritta.

Basile, Anderson e i Grimm sono stati i veri pionieri delle versioni originali dove usciva il peggio dei personaggi. Tra principesse vendute per un mazzo di prezzemolo o decapitate senza remora; principi serial killer o razzisti, cerchiamo di capire se questi racconti sono davvero ancora adatti ai nostri tempi?

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Sapevate che oltre ai fratelli Grimm, le storie erano state trascritte dal nostro partenopeo Basile? Le sue fiabe erano rivolte ad un pubblico per adulti ed ecco perché mostravano scene erotiche che sono state censurate negli anni, rendendole invece più cruente e macabre. Completamente diverse dalla versione “da patina rosa” proposta dalla Disney negli anni.

Lou Lube sviscera le fiabe più famose e alcune meno, in chiave divertente e irriverente. Tra nozioni e vere e proprie bibliografie, questa graphic novel è un’opera di riferimento sui racconti, con un lavoro di ricerca notevole.

Diversi sono i grandi temi che vengono trattati attraverso i racconti, tra tutti sessismo e razzismo. Vien voglia di recuperare le vecchi versioni e scoprirle tutte.

Un’estate fa Vol. 1 & 2, Zidrou & Jordi Lafebre

Estratto di "Un'estate fa"

L’inizio delle vacanze della famiglia Faldérault non è mai pianificata. Pierre, infatti, è un fumettista belga ed ogni anno si affanna per consegnare in tempo il suo lavoro con scarsi risultati, facendo slittare di qualche giorno le ferie della sua intera famiglia. Sua moglie Mado porta pazienza mentre il marito finisce di lavorare, mentre i loro quattro bambini vorrebbero solo vedere il mare il più presto possibile.

Finalmente, una volta consegnato il capitolo a cui Pierre lavorava, si parte verso il sud della Francia, rigorosamente in macchina. Tra il presente e scene di anni passati, ripercorriamo le vacanze della famiglia Faldérault in due volumi firmati Zidrou e Lafebre.

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La nostalgia e i ricordi delle vacanze dell’infanzia, in macchina, con i propri genitori, ritornano alla mente mentre sfoglierete ogni pagina dei due volumi della serie “Un’estate fa”. Si percepisce l’essenza delle varie decadi che vengono messe in scena attraverso i cambiamenti dei figli di Pierre e Mado, ma anche nell’evoluzione del loro matrimonio. Alti e bassi in un realismo che fa immedesimare nei personaggi.

Una boccata d’aria fresca, un velo di spensieratezza e tante belle tavole che vi faranno scaldare il cuore.

Personalmente ho preferito il primo volume che potrebbe considerarsi autoconclusivo, ma la voglia di leggere ancora dei Faldérault non vi abbandonerà facilmente.

Libri da regalare nel 2023: la narrativa o il mappazzone

Basta andare in qualsiasi libreria per scoprire tutti i sottogeneri della letteratura contemporanea. Romanzi storici come “I Leoni di Sicilia” o “Le Gattoparde”; quelli per gli amanti del Giappone tra i titoli d Banana Yoshimoto, Haruki Murakami o i “nuovi arrivi” come Toshikazu Kawaguchi. Le letture romantiche tra Nicolas Barreau e Nicholas Sparks; quelle sui viaggi raccontati alla Paolo Rumiz o alla Tim Parks.

Tutti potrebbero trovare la loro prossima lettura: qualcuno colpito dalla trama, altri dalla copertina o ancora, semplicemente, perché quel titolo richiama qualcosa dentro. In questo mappazone di volumi, ve ne consiglio solo tre.

Per gli amanti della letteratura giapponese

Ci vediamo per un caffè, Toshikazu Kawaguchi

Ci vediamo per un caffè tra i sette libri da regalare nel 2023

In piena Tokyo, esiste un cafè magico che riporta indietro nel tempo. Chi ha la fortuna di trovarlo, si scoraggia di fronte alle regole precise da seguire, senza poi poter cambiare il corso degli eventi. Perché solo chi non lascerà raffreddare la bevanda potrà rivivere l’istante del suo passato in cui ha preso una scelta alla quale continua a ripensare, in cui è rimasto in silenzio quando avrebbe voluto dire la verità, in cui ha dato la risposta sbagliata.

Sono pochissimi gli avventori che decidono di fare il viaggio nel tempo. Tra di loro ci sono il professor Kadokura, che ha trascurato la famiglia per il lavoro; i coniugi Sunao e Mutsuo, addolorati per la scomparsa dell’amatissimo cane; Hikari, pentita di non aver accettato la proposta di matrimonio del fidanzato Yoji; e infine Michiko, che è tornata nel locale in cui aveva incontrato il padre.

Ognuno ha una storia diversa, ma tutti hanno lo stesso sguardo rivolto all’indietro, verso il momento in cui avrebbero potuto agire diversamente. Solo chi ha il coraggio di rievocare quell’istante avrà la possibilità di vederlo sotto un’altra luce e vivere con serenità il presente.

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In meno di tre anni Toshikazu Kawaguchi ha prodotto quattro libri della saga di “Finché il caffè è caldo”. Ogni volume presenta quattro storie, ricordando sempre le regole per tornare indietro nel tempo.

Mi chiedo però se dopo il quarto volume non ci sia stancati della stessa formula usata in precedenza. Da un lato, ogni storia mi fa versare fiumi di lacrime, dall’altro sempre meno spesso riusciamo ad avere una linea coesa tra le storie dei protagonisti della caffetteria e quello deli avventori del locale.

La potenza del primo libro sicuramente si è persa già dopo il terzo e spero che questo sia l’ultimo della collana. Vorrei leggere qualcosa dell’autore con un taglio differente. Voi avete letto niente di suo? Che ne pensate?

Per gli amanti della satira

La sovrana lettrice, Alan Bennett

La sovrana lettrice tra i sette libri da regalare nel 2023

La Regina Elisabetta II nei suoi primi ottant’anni di vita non ha mai aperto un libro. Fino a che, per colpa dei suoi corgi che la costringono ad uscire una sera, più tardi del solito, si imbatte in una biblioteca ambulante mai notata prima. Colta alla sprovvista e sentendosi quasi a disagio di quell’incontro con il proprietario della biblioteca, gli chiede di consigliarle un libro. Uno qualsiasi per togliersi dall’impiccio e tornare al castello.

Così, la sovrana inizia a leggere. Divora il primo e ne chiede altri, sempre di più, rammaricandosi del tempo sprecato senza un volume tra le mani ad alimentarle il cervello. E mentre la sua passione aumenta, anche lei cambia: da donna di poche parole, inizia a dispensare consigli di lettura a chiunque incontri. Capi di stato, valletti, sudditi, consiglieri, chiunque sia a tiro della regina dovrà affrontare una serie di domande su questo o quell’autore; su qual è stato l’ultimo libro letto e quale giace sul comodino. Perché è questo che succede quando nasce l’amore per i libri: si impossessa della tua vita con deliziose ripercussioni.

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Poter immaginare ciò che accadde dietro le spesse tende di Buckingham Palace o Sandringham House, è un lusso che pochi possono permettersi. Alan Bennett però è andato oltre, non solo l’ha immaginato ma ne ha anche scritto creando un ritratto dell’amatissima Regina Elisabetta II, in chiave umana.

Una regina che ha avuto tutto. Eppur, qualcosa mancava: il piacere della lettura. Qui, entra in scena il nostro autore che fa conoscere i libri, le storie, amplia l’umanità dell’ex regnante.

La sovrana lettrice, seppur un volumetto di sole novantasei pagine, è scritto magistralmente. Un linguaggio che arriva subito al cuore del lettore, che si fa comprendere. Un omaggio ad Elisabetta II che la spoglia di tutta la sua austerità e la rende persino comica con un contraddistinto humor inglese. Ed un omaggio alla vera protagonista del libro: la passione per la lettura stessa. Infine, un plot twist degno di nota che lascia con molte domande alla chiusura del libro ma anche un senso di speranza per nuove generazioni pronte ad imparare dai libri.

Per chi ama i libri sui libri

La libreria sulla collina, Alba Donati

La libreria sulla collina tra i sette libri da regalare nel 2023

Nel dicembre del 2019, Alba Donati apre le porte della libreria “Sopra La Penna”. Un sogno realizzato tardi, ma che ha preso vita grazie al crowfunding ed il passaparola.

Un libreria fatta in legno arroccata in un paese dell’Appennino lucchese. Bruciata pochi mesi dopo la sua apertura, e ricostruita grazie alla comunità di Lucignana ed il passaparola online. E poi il Covid che entra prepotente nelle vite di ognuno di noi.

Ma Alba non demorde e così i suoi lettori che in questo magnifico cottage letterario trovano storie che scaldano il cuore.

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Più che un libro, un diario di bordo della nascita di questa piccola grande libreria di Lucignana, in provincia di Lucca. Una storia che infonde speranza nel futuro dell’editoria ma è anche una carezza per tutti i lettori amanti delle librerie indipendenti come Sopra La Penna.

Un racconto che parla di libri, che li cita tra gli ordini di ogni giorno; che scuote la curiosità del lettore nello scoprire di più e fare un viaggio tra i borghi toscani meno conosciuti.

 

Ci sarebbero talmente altri titoli per sottocategoria da potervi consigliare ma verrebbe uno di quegli articoli super lunghi che nessuno finirebbe. Però, se avete bisogno di un consiglio, vi leggo nei commenti!

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Lost Wanderer

veronica

Lost Wanderer

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8 pensieri su “Sette libri da regalare nel 2023”

  1. A parte i classici, che ho già letto e che onestamente non rileggerei, credo che metterò nella mia “Whis list per gli amici” entrambe le graphic novel e i quattro libri di Kawaguchi che non conosco ma che mi sembrano interessanti!
    Come sempre grazie per i consigli!

    1. Grazie a te e se leggerai o una delle graphic novel o quelli di Kawaguchi, fammi sapere cosa ne pensi!

  2. Regalo sempre un libro a mia sorella, ogni Natale ed ogni compleanno. E’ una lettrice onnivora, peggio di me e accompagno sempre il suo regalo ufficiale con qualcosa da leggere. Grazie dei consigli, qui ce ne sono almeno un paio che possono fare al caso mio!

  3. Tra questi sceglierei sicurante Agatha Christie: una garanzia! Trovo sia sempre difficile, però, regalare libri! Li trovo molto personali

    1. Hai ragione, bisogna conoscere davvero bene una persona o sapere che quel titolo era nello loro wishlist, ma ci sono sempre i voucher delle librerie per sopperire al problema 😉

  4. Non conoscevo nessuno di questi libri e ti ringrazio di averli selezionati e postati. Oltre ad essere una preziosa idea regalo sono testi da compare anche per se stessi, e da leggere in tranquillità per immergersi a pieno nelle pagine scritte e disegnate.

  5. La Sovrana Lettrice l’ho visto in libreria e mi ispira molto, così come La Libreria sulla Collina. Agatha Christie poi è sempre un grande classico per chi ama il genere: anche io come te, parlando di lei, mi ritrovo a dire che è “uno dei migliori libri di Agatha Christie”. Ma con lei è così, ce ne sono talmente tanti che meritano!
    Interessante anche E Alla Fine Muoiono perché mi piace scoprire come erano in origine molto più spietate le fiabe che conosciamo nella loro versione più edulcorata.

    1. Se ti conosco almeno un pochino, “La sovrana lettrice” lo amerai! “La libreria sulla collina” è davvero un bel libro, e dà molti spunti di lettura citando i vari ordini ricevuti da clienti. Io ho messo in lista almeno una decina di titoli grazie a questo libro.

      Non so quanti della Christie ho in lista che voglio ancora leggere!

      E alla fine muoiono è molto interessante!! Io l’ho letto sul PC quindi se volessi, ti posso passare il file 🙂

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