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Santa Lucia in Sicilia: la tradizione di Natale

In Italia, è l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, ad aprire ufficialmente il periodo natalizio. Anche se negozi e supermercati sfoggiano decorazioni già da novembre, i più tradizionalisti aspettano proprio quella data per montare l’albero. Eppure, in altre regioni, lo spirito delle feste si sente poco dopo. Ad esempio, non c’è niente di più autentico di Santa Lucia in Sicilia.

Celebrata il 13 dicembre, questa importante ricorrenza unisce fede, folklore e gastronomia. Infatti, in tutta la regione, Santa Lucia viene festeggiata con processioni, piatti tipici e antiche tradizioni che rendono l’isola ancora più magica in inverno.

Chi era Santa Lucia?

Santa Lucia in Sicilia: chi era

L’immagine che ho sempre associato a questa ricorrenza è quella di Santa Lucia che tiene gli occhi su un piattino dorato. Mi ha sempre affascinata: un simbolo quasi mistico, in quanto protettrice della vista.

Leggenda vuole che quegli occhi rappresentassero proprio quelli della martire vergine, cavati dal promesso sposo e poi miracolosamente restituiti da Dio, ancora più belli di prima. La realtà, però, si discosta da questa versione.

Lucia era una martire cristiana nata a Siracusa, di origini nobili. Fin da piccola, aveva fatto voto di castità al Signore, rifiutando il matrimonio con un pagano a cui era stata promessa quando aveva solo tre anni. Furente con la ragazza per elargire il suo patrimonio ai più bisognosi e per i suoi continui rifiuti, l’uomo la denunciò come cristiana. Erano gli anni dell’imperatore Diocleziano e della sua persecuzione dei cristiani.

A processo, le fu imposto di venerare gli dei romani, ma Lucia rifiutò in nome di Cristo. Pronta a subire qualsiasi vessazione, venne infine accusata di stregoneria e arsa nel fuoco. Si dice che le fiamme non riuscirono a scalfirla. Venne dunque fatta inginocchiare prima di essere pugnalata a morte. Prima di spirare, però, profetizzò la pace per la Chiesa, la caduta dell’imperatore e il suo patronato su Siracusa.

Divenne protrettrice della vista, grazie al suo nome. Lucia, dal latino lux significa infatti luce.

Santa Lucia e il giorno sbagliato

La ricorrenza di Santa Lucia in Sicilia, e non solo, cadeva originariamente durante il solstizio d’inverno,quando le giornate iniziano ad allungarsi. Una scelta simbolica: la Santa era vista come portatrice di nuova luce, pronta a illuminare i giorni più bui dell’anno.

Con l’introduzione del calendario gregoriano, alla fine del 1500, la celebrazione subì un cambio di date. Così dal 21 dicembre, giorno originario della ricorrenza, la data fu anticipata di nove giorni. Oggi la celebrazione cade il 13 dicembre, pur continuando a simboleggiare il ritorno della luce.

Le tradizioni culinarie di Santa Lucia in Sicilia

La cuccìa di Santa Lucia in Sicilia

Santa Lucia in Sicilia non è solo sinonimo di luce e inizio delle festività natalizie: è anche un giorno in cui si rispettano antiche tradizioni culinarie.

Leggenda narra che, nel 1646, durante una terribile carestia, una nave carica di grano approdò miracolosamente al porto proprio nel giorno di Santa Lucia. La popolazione, stremata dalla fame, anziché macinare il grano per fare la farina, lo bollì così com’era per poter mangiare subito. Il grano bollito e cotto venne chiamato cuccìa. Da allora durante Santa Lucia, in Sicilia non si consuma il grano macinato. Quindi, niente pasta o pane.

La cuccìa viene ancora oggi preparata in tutta la Sicilia. Col tempo, però, la preparazione ha subito delle varianti in base alla provincia. In alcune zone è dolce, arricchita con ricotta e cioccolato o semplicemente con un filo di miele. In altre, come nel Trapanese, è salata e servita come un vero e proprio primo piatto. Il grano viene cotto con alloro e scorza d’arancia per insaporirlo. Una volta pronto, viene servito con il vin santo. Io la preferisco nella versione più semplice, senza vin santo. Anche se, a dire la verità, non la mangio da undici anni, da quando trascorro dicembre nel Regno Unito.

Un’altra tradizione che mi manca tantissimo è il consumo di arancine. Non potendo mangiare pasta, i siciliani hanno ovviato al problema consumando il riso. E quale modo migliore di gustarlo se non dentro una croccante arancina? Ogni famiglia le prenota con largo anticipo, insieme alla cuccìa, dal proprio panificio di fiducia, così da non rischiare di restare senza il giorno di Santa Lucia!

La festa di Santa Lucia in Sicilia e nel mondo

Foto di Citymap Sicilia

Il 13 dicembre tutta l’isola celebra la sua Lucia. In particolare, la città che le ha dato i natali, Siracusa, si veste a festa. La giornata si apre con una messa solenne nel Duomo, dove è custodita la statua d’argento che racchiude le reliquie della Santa.

Migliaia di fedeli, vestiti di bianco, si accalcano attorno alla chiesa per assistere all’uscita del simulacro. Portata in spalla dai devoti, proprio come accade con i Misteri di Trapani, la statua percorre le vie della città in una lunga processione fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, luogo del suo martirio e della sua sepoltura.

Ma la figura di Lucia non è venerata solo in Sicilia. Con l’evangelizzazione, la sua storia ha viaggiato nel mondo, conquistando cuori e culture lontane, soprattutto nel Nord Europa. In Svezia, ad esempio, il 13 dicembre le ragazze si vestono di bianco e portano ceri accesi, simboleggiando la luce che vince sulle tenebre invernali. Una di loro, scelta come “Lucia”, viene incoronata con una corona di candele, a ricordare la giovane martire che non prese fuoco durante il processo per stregoneria.

Anche in Argentina la devozione per Santa Lucia è viva: la comunità italiana, e non solo, celebra la giornata proprio come in Sicilia. Alcuni pellegrini, poi, si spingono in pellegrinaggio fino a Siracusa in occasione della festa. In Croazia e Ungheria, invece, si piantano chicchi di grano che germoglieranno a Natale, simbolo di rinascita e della luce di Cristo.

E forse è proprio questo il miracolo di Santa Lucia: ricordarci che la luce può arrivare ovunque, anche a chilometri di distanza

1 pensiero su “Santa Lucia in Sicilia: la tradizione di Natale”

  1. Ma dai, non sapevo che il culto di Santa Lucia fosse di origine siciliana! Ero convinta che fosse una festa legata solamente al Nord Europa e che quindi questa figura avesse origini nordiche. Non sono mai andata a fondo per cui è stato molto interessante scoprire le origini di questa festa. Purtroppo non è una tradizione diffusa qui in Piemonte – o magari lo è in certe zone e io non lo so!

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