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On the road in Sardegna: sei tappe da esplorare

Attuare un on the road in Sardegna è il sogno di molti. Quale migliore momento se non questo 2020? Ripartiamo dall’Italia, restiamo a casa e visitiamo il nostro Bel Paese.

Il modo migliore per esplorare in lungo e in largo la meravigliosa Sardegna è noleggiare un’auto. Prendersi le proprie pause e unire l’utile al dilettevole nelle calde estati italiane. Visitando sia le paradisiache spiagge della costiera sarda che le città piene di storia.

Davanti i vostri occhi si susseguiranno infatti paesaggi che oscillano tra lunghe coste di sabbia bianca a colline e montagne verdeggianti; città moderne e villaggi fermi nel tempo. Vedrete piccoli e grandi agglomerati di nuraghe durante le varie tappe del vostro on the road in Sardegna. 
Scoprirete una terra dove l’ospitalità è sacra, le tradizioni radicate e un’identità forte ed indipendente. 

Noi abbiamo fatto base ad Oristano da dove parte proprio il nostro on the road in Sardegna toccando diverse tappe nel giro di una settimana.

Oristano: base del nostro on the road in Sardegna

Oristano, Tappa del nostro on the road in Sardegna

Base perfetta per un on the road in Sardegna, Oristano è strategicamente situata nella costa centro-occidentale della Sardegna. Essendo ben collegata sia al nord che al sud dell’isola, l’esplorazione dell’isola sarà molto più facile. E senza dover cambiare alloggio ogni sera del vostro road trip.

Il centro storico caratterizzato da resti medievali e architettura normanna è il punto migliore per scoprire la città. Dieci installazioni progettate dai ceramisti oristanesi, abbelliscono le vie tra le due piazze principali dal 2017. La giunta Tendas ha infatti voluto promuovere il movimento “Oristano città museo” commissionando dieci maestri della ceramica della città per rendere migliore e più fruibile ai turisti la città. In questo modo si è voluto valorizzare le eccellenze oristanesi. 

In Piazza Roma potrete vedere i resti storici delle mura cittadine e la Torre di San Cristoforo. Questa delimitava l’ingresso della città e una volta si chiamava Porta Manna. Proprio da qui vedrete un susseguirsi di locali e bar dove poter fare sosta. 

La zona periferica di Oristano offre poi bellissime spiagge come quella dei chicchi di riso rosa e borghi fermi nel tempo.

On the road in Sardegna: San Savatore, il borgo rimasto fermo nel tempo

San Salvatore, tappa del nostro on the road in Sardegna

A soli quattordici chilometri da Oristano, in una frazione di Cabras, si trova il villaggio di San Salvatore. Salito alle luci della ribalta negli anni ’60, in questo borgo sono stati girati svariati film western italiani. 
Le case basse e bianche, dai portoni in legno colorato e i tetti ricoperti da tegole rosse, fanno sì che l’atmosfera western non sia persa neanche dopo tutti questi anni. 

Pochissime sono le vie che compongono questo minuscolo borgo che prende il nome dalla chiesa situata al centro dell’unica piazza di San Salvatore. Nei sotterranei della chiesa si trova un antico santuario pagano di origine nuragica e si possono trovare testimonianze di diverse popolazioni attraverso le iscrizioni sulle pareti. 

Tra l’alba del 31 Agosto e la sera del 1° Settembre, si svolge la corsa degli scalzi. Quasi 900 curridoris portano a piedi nudi e vestiti con la tradizionale tunica bianca, il simulacro di San Salvatore da Cabras al borgo di San Salvatore. Rievocando così la tradizione di portare al sicuro il simulacro dalle invasioni saracene. 

Cagliari: il capoluogo sardo

Cagliari, Tappa del nostro on the road in Sardegna

Poco meno di quattro ore sono davvero un tempo limitato per visitare una città grande quanto Cagliari. Purtroppo in un on the road capita di dover sacrificare alcune tappe, con la promessa di tornarci nuovamente un giorno. Noi abbiamo raschiato solo la superficie della città ma non ci siamo fatti mancare meravigliosi panorami, scale e dolcetti.

Il capoluogo sardo mostra ogni sfaccettatura architettonica delle varie dominazioni subite nei secoli. Basta fare una passeggiata tra le stradine della zona Castello per accorgersene ed arrivare fino al Bastione San Remy.

Il Bastione è stato costruito agli inizi del 900 ed è una delle icone più famose di Cagliari con la sua scalinata infinita, una galleria e la terrazza panoramica. Dotato di tre ascensori per rendere la visita accessibile a tutti, offre un panorama a 360° della città che scorre veloce sotto i vostri occhi. Scendendo i gradini sarete in piazza Costituzione dove potrete sedervi in uno dei locali. Proprio qui, con la vista del Bastione abbiamo mangiato le pardulas, piccoli dolci ripieni di ricotta e con l’aroma d’arancia. Davvero squisite! 

Siamo scesi poi verso la Marina dove abbiamo fatto una lunga passeggiata. Gli edifici colorati di rossa, le fiancheggiate di palme e le barche sull’acqua che brillavano hanno reso il tramonto magico. C’è sicuramente molto altro da esplorare come il giardino botanico universitario, l’anfiteatro romano e diverse chiese. Senza contare la costa con la spiaggia del Poetto e tutte le zone limitrofe.
Spero di tornare ad esplorare Cagliari meglio per parlarvene nel dettaglio. 

Bosa, la perla instagrammabile dell’on the road in Sardegna

Bosa, Tappa del nostro on the road in Sardegna

Un pomeriggio di fine estate, con i colori del tramonto e Bosa a fare da sfondo. Il ricordo più bello di tutto il nostro on the road è questo. Il borgo situato nella penisola del Sinis, a pochi chilometri da Alghero, è quello che ho amato di più tra tutte le tappe che abbiamo visitato.

Ha un fascino particolare, con le sue case colorate, le bandierine nelle vie del centro storico acciottolato e i bar con i tavolini all’aperto. Gli anziani signori a bere una birra o giocare a carte mi ha dato una sensazione di anni passati, un altro borgo fermo nel tempo costruito sulle rive del fiume Temo. 

Bosa regala sicuramente uno dei panorami più instagrammabili di tutta la costa settentrionale sarda. Già sulla strada, prima di entrare nel vecchio villaggio di conciatori, i colori pastelli delle case si fanno notare. Il Castello di Serravalle, o meglio conosciuto come Castello Malaspina, svetta in cima quasi a far da guardia al borgo stesso.
La maggior parte delle strade del villaggio sono ad uso pedonale e quando si arriva in auto, bisogna parcheggiare o sulle rive del fiume o vicino al castello medievale.

Il borgo non è ancora diventato una meta ultra gettonata dai turisti e potrete visitarlo con calma, respirando tutta l’autenticità della Sardegna. Perdetevi tra le stradine, camminate fino in cima e godetevi il panorama che si evince dal Castello. O fate una lunga passeggiata lungo il Temo dove troverete alcune vecchie concerie ormai in disuso tranne una che è stata adibita a Museo delle Conce e offre un percorso visivo del processo della pelle.

Non perdetevi neanche Bosa Marina, località balneare e frazione della città, poco distante proprio dal centro storico. Un chilometro di sabbia da un lato e roccia nera dall’altro. 

Vivere da VIP per un giorno: Porto Rotondo

Situato tra il Golfo di Cugnana e il Golfo di Marinella, Porto Rotondo insieme a Porto Cervo sono le mete più gettonate della Costa Smeralda. Oasi mondana di politici, designer e personaggi famosi italiani, attira sempre più turisti alla ricerca della dolce vita.

Il molo ospita più di qualche centinaio di yatch, soprattutto durante le stagioni più calde. Dopotutto Porto Rotondo è uno dei borghi più lussuosi della Sardegna. Sviluppatosi negli ’60 grazie ai fratelli Donà delle Rose, acquisendone la maggior parte dei terreni dai contadini sardi, ricostruirono il borgo con l’idea di farne un lussuoso porto turistico. A questo si affiancano boutique di moda, locali raffinati e bar esclusivi. I profili architettonici delle case e i ponti ricordano la terra natia dei due fratelli: Venezia. Persino la piazza del centro riporta il nome di quella veneziana: Piazza San Marco, al centro di essa è posta una statua che punta verso il Nord.

Il centro storico cittadino è quasi tutto in granito, prodotto locale della zona settentrionale della Sardegna. Persino l’anfiteatro che ospita numerose rappresentazioni teatrali è stato costruito interamente in granito. Mentre è interessante la passeggiata di Via del Molo, completamente piastrellata con un mosaico che ricorda la catena alimentare.

La zona circostante presenta diverse spiagge e punti panoramici, il più bello è forse quello di Punta Lada.

La meta turistica per eccellenza dell’on the road in Sardegna: Alghero 

Alghero, Tappa del nostro on the road in Sardegna

Anche ad Alghero, come a Cagliari abbiamo dedicato davvero pochissimo tempo. Una toccata e fuga ancora più corta visto che il nostro volo avrebbe lasciato proprio Alghero dopo poche ore il nostro passaggio. Eppure quel poco tempo mi ha fatto venire voglia di tornare al più presto in Sardegna e stavolta rimanere almeno un paio di giorni qui.

La nostra passeggiata tra i bastioni e il porto, che conservano i segni del passaggio catalano, mi hanno fatta innamorare della città. La più turistica forse di tutta la Sardegna dopo la Costa Smeralda. Alghero offre bellissime passeggiate, tantissimi sono i ristoranti e i locali disseminati per il centro che metterebbero d’accordo tutti.

E proprio dal porto partono moltissimi traghetti alla scoperta delle grotta di Nettuno. Famosa perché piena di stalattiti e stalagmiti e persino un lago salato. Altro posto degno di nota e vicino alla città è Capo Caccia, una delle spiagge più belle della Sardegna che purtroppo non siamo riusciti a visitare. 

Moltissimi sono i panorami che vi toglieranno il fiato se deciderete di fare un on the road in Sardegna alla scoperta di un popolo pieno di cultura e storia. E questa è solo la seconda parte del nostro viaggio. Tenete gli occhi aperti per quando vi parlerò di dove trovare il Nuraghe più antico dell’isola. 

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Lost Wanderer

veronica

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13 commenti

  • Annalisa

    Articolo interessante, in Sardegna sono stata ormai diversi anni fa, ma resta uno dei luoghi che più mi è piaciuto e dove vorrei presto tornare.

  • Maddalena

    La Sardegna devo ancora visitarla e veramente mi sto chiedendo quando lo farò perché merita tantissimo sia dal punto di vista culturale e artistico che per le sue spiagge uniche al mondo!

  • raffigarofalo

    Ho voglia di mare, ho voglia di profumo di mirto, ho voglia di profumo di trucioli affumicati, ho voglia di colori… In poche parole ho voglia di Sardegna.

    PS. Colpa tua. 😉 :-*

  • Helene

    Sono stata ormai parecchi anni fa in Sardegna ma a parte Cagliari e qualche spiaggia del sud, ho visto ben poco quindi ho letto con interesse il tuo articolo e ho preso nota. Il borgo di San Salvatore mi sembra davvero da non perdere.

  • partyepartenze

    Anche io mi sono divertita a percorrere tutte le coste della Sardegna in macchina, prendendo nota di spiagge e luoghi interessanti. Anche all’interno ci sono paesaggi meravigliosi. La Sardegna è piena di meraviglie!

  • veronica

    Questo tuo post l’ho letto con tanto di sospiri, perché la Sardegna sarebbe stata proprio la meta delle mie vacanze se non ci avessero messo in quarantena. Prendo appunti per la prossima volta.

    • Veronica

      Mi dispiace davvero tanto, credo che ognuno di noi in questi mesi di fermo abbia scalpitato per non essere potuto salire su quell’aereo alla volta di un nuovo posto da visitare. Ci rifaremo!

  • Alessia

    Mi vergogno a dire che non sono mai stata in Sardegna…Alla fine non è solo belle spiagge e mi avete fatto scoprire dei paesini davvero belli!

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