Vita da Expat

Come organizzare un matrimonio in Italia essendo residenti in Uk

Piccola premessa. Ho dibattuto a lungo se scrivere un articolo sul Corona virus. Uno di quei lunghi post personali dove ci metto il cuore e che la gente avrebbe capito poco. Essendo una residente all’estero, le cose non sono facili. Men che meno quando vivi nel Regno Unito dove fino a ieri non avevano fatto nulla di concreto. Ancora oggi non c’è un vero e proprio lockdown come in Italia. Hanno chiuso tutti i posti di aggregazione, incluso il mio posto di lavoro. La preoccupazione la sentono anche loro ma ugualmente si vedono persone che escono per il gusto di farlo. Senza meta, senza ragione. Ho vissuto questo periodo con angoscia, ansia, stress e lacrime. Ho deciso che non voglio farmi abbattere però e cercherò di giovare di questo periodo di ferma. Non voglio però lasciare che tutto questo intacchi il blog che divido con Rainbow. Spero quindi di eliminare questa prima introduzione presto, una volta che il virus sarà debellato. Una volta che saremo tornati alla normalità. 
Un’ultima cosa però la voglio dire: state a casa, voi che potete. State a casa e proteggete quelli a cui volete bene. Li stringerete più forte quando tutto sara finito. Sperate che noi Italiani all’estero non diventiamo burattini di un sistema che pensa solo all’economia, lasciando che le persone muoiano per colpa di governi ignoranti. State a casa, fatelo anche per noi. Fine premessa.
 
Molte coppie non vogliono sposarsi oggigiorno, preferiscono convivere ed evitare così i costi del matrimonio che, diciamocelo, non sono proprio economici. Eppure alcune sognano ancora l’abito bianco, il proprio lui che le aspetta all’altare; il bouquet, la festa, i parenti e gli amici attorno a celebrare l’amore di una coppia. Diventa quasi un divertimento ed uno stress insieme organizzare il proprio matrimonio. Dalla scelta della sala a quella dei fiori, far incastrare tutto tra lavoro e la vita è una sfida continua. Peggio ancora quando gli sposi sono Italiani ma vivono all’estero e non sanno da dove iniziare per l’iter burocratico da seguire. E la pazienza che ci vuole per starci dietro.
 

Organizzare un matrimonio in Italia essendo residenti in UK: il contatto fidato

organizzare un matrimonio in Italia essendo residenti all'estero
Photo by Clem Onojeghuo on Unsplash

 

Trovare ostacoli durante l’organizzazione di un matrimonio è la norma. Naïve come potevo essere all’inizio, ho fatto l’errore di credere che bastasse solo trovare l’indispensabile, prenotare ed aspettare il giorno scelto per potersi sposare. Organizzare tutto invece è quasi un lavoro. 
 
Quando si ridiede all’estero è importante che i futuri sposi abbiamo qualcuno di fidato in loco che possa andare ad alcuni appuntamenti o reperire informazioni utili. Qualcuno che possa fare un primo screening delle sale e dei fornitori che potrebbero essere interessanti. L’ultima parola è sempre la vostra ovviamente, ma il vostro contatto fidato dovrà essere d’aiuto. I consigli sono sempre ben accetti, dopotutto è pur sempre un territorio inesplorato. 
 
Il nostro contatto fidato, o dovrei dire contatti fidati, sono stati i miei genitori che hanno reso l’organizzazione una strada in discesa per molti versi. Organizzare un matrimonio in Italia essendo residenti in UK poteva essere davvero una tortura ma grazie a loro quasi tutto è filato liscio. L’avvento della tecnologia sicuramente aiuta gli sposi nel contatto con i fornitori ma avere qualcuno sul posto che aiuti è una manna dal cielo. Soprattutto nella parte burocratica per il rito civile e le pubblicazioni. 
 

Organizzare un matrimonio in Italia essendo residenti in UK: la burocrazia

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Photo by Helloquence on Unsplash

Le pubblicazioni di matrimonio sono un passo essenziale per potersi sposare. Senza di esse nessun comune italiano o Chiesa accetterà di sposarvi. Quindi la prima cosa da fare è avere più informazioni possibili sull’iter burocratico da seguire tra il comune o la Chiesa in cui vorrete celebrare le nozze e l’ambasciata italiana del vostro comune di residenza in UK. 

Come richiedere le pubblicazioni

Prendere un appuntamento in ambasciata non prima di 180 giorni dalla data del matrimonio è di vitale importanza. Potete farlo qui. I tempi di attesa non sono lunghissimi e una settimana prima di presentarvi in ambasciata vi arriverà un email per confermare l’appuntamento. Mi raccomando di seguire il link ed i passaggi successivi altrimenti vi verrà cancellato il turno che avevate scelto. Potrebbero anche non ricevervi del tutto. 

Uno dei due sposi deve essere inoltre iscritto all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).

Portate con voi tutti i documenti che vi servono e firmate tutto. Se andate al Consolato generale di Londra e risiedete in un’altra città potrete portare con voi una busta preaffrancata con il vostro indirizzo come destinatario. In questo modo potranno spedirvi a casa la conferma di avvenute pubblicazioni dopo quattordici giorni. 

Il colloquio con il console dura poco. Fanno le copie dei documenti necessarie, vi chiedono se ci sono impedimenti e dopodiché passano alla trascrizione dell’atto al computer. Assicuratevi che tutti i dati immessi siano corretti. Ad esempio avevano scritto un diverso comune di nascita per Marco. Abbiamo provveduto a modificare il dato incorretto sul momento.

Una volta che l’atto è pronto per essere pubblicato vanno pagati £5,20 di marca da bollo nell’ufficio del consolato da riportare successivamente al console. Il giorno stesso potrete trovare l’avvenuta pubblicazione che rimarrà sul sito del consolato per quattordici giorni. Tenete presente che il matrimonio può essere celebrato dal quarto al centottantesimo giorno dalle avvenute pubblicazioni.

I documenti da presentare

Controllate con largo anticipo che il vostro passaporto e/o la vostra carta d’identità siano in corso di validità. Alternativamente adoperatevi per il rinnovo in maniera tale che quando porterete tutti i documenti per le pubblicazioni, non avrete problemi. 

Informatevi presso il comune nel quale verrà celebrato il matrimonio se ci sono documenti specifici che dovrete firmare, in tal caso fateveli mandare tramite posta elettronica. Compilateli il prima possibile e scannerizzateli così da poterli inviare nei tempi stabiliti. Fate sempre un paio di copie da stampare sia per i vostri archivi che per l’ambasciata nel caso in cui richiedano una copia anche loro. 

Compilate il modulo per le pubblicazioni di matrimonio che vi presenta il sito consolare qui. Anch’esso stampatelo in duplice copia. Osservate bene che le informazioni siano quelle giuste a costo di ricontrollare più volte. 

In caso di matrimonio religioso, procuratevi una lettera su carta intestata della Chiesa da voi scelta e firmata dal Sacerdote che celebrerà le nozze. Anche qui controllare le informazioni diventa di vitale importanza. 

Io sono italiano/a, il mio partner no, cosa cambia?

Quando il partner è straniero i documenti da presentare sono ben diversi. Resta sempre l’avviso di controllare che i documenti di identità in vostro possesso siano in corso di validità.

I cittadini britannici devono inoltre munirsi di un certificato di non impedimento lasciato dal Registry Office locale con la dichiarazione giurata bilingue con apposita firma di un avvocato o un notaio. 

I cittadini di altre nazionalità devono munirsi ugualmente del certificato di non impedimento da richiedere presso la propria ambasciata in Italia o presso il comune di residenza del partner con traduzione italiana, anch’essa con apposita firma di un avvocato o notaio. 

Vi rimando al sito del Consolato Generale d’Italia a Londra per maggiori informazioni.

Quanto tempo ci vuole per organizzare un matrimonio in Italia essendo residenti in UK?

Dipende da moltissimi fattori ed ogni coppia è diversa. Direi che in media si dovrebbe iniziare a pensare all’organizzazione da un anno ai sei mesi. Come avete visto prima dei sei mesi non è possibile fare le pubblicazioni. Sicuramente però prima vi muovete a vedere le sale e parlare con i diversi fornitori meglio è. Dopotutto bloccare la data è fondamentale. 

Cercate di organizzare un bel piano per tenere tutto sotto controllo. Fatevi aiutare anche in questo. Essendo una futura sposa residente all’estero e non sapendo bene quali fossero i fornitori più bravi mi sono affidata principalmente al sito Matrimonio.com. L’unico fornitore che mi è stato consigliato da fonti esterne è stato il fioraio. Il sito è davvero ben gestito e potrete avere tutto a portata di clic. In più avrete l’opzione della gestione tavoli che per me, nei mesi, è stata fondamentale per capire quanti tavoli mi fossero serviti e per quanti invitati. 

Più avrete la situazione sotto controllo, meno vi stresserete. Una cosa importantissima è infatti non entrare nel panico. A meno che non mancano due mesi al vostro matrimonio ed il vestito da sposa non è ancora arrivato in atelier. (Spero che arrivi entro fine mese, altrimenti potrei seriamente andare in iperventilazione.)

Qualche ultimo consiglio

Photo by Samuel Ferrara on Unsplash

Prendete le ferie ed i biglietti per il rientro in Italia con largo anticipo. Sapere quando e quante volte potrete essere a tu per tu con i fornitori vi farà sentire più sicuri.

Ricordate di fare una lista delle domande che avete, così da fugare eventuali dubbi. Nessuno si stancherà di rispondervi: è meglio aver chiesto troppo che troppo poco ed arrivare il giorno delle nozze con mille pensieri irrisolti che vi frullano per la testa. 

Scegliete fornitori che sono in linea con i vostri gusti, che ascoltino le vostre idee ma che sappiano anche guidarvi in questo percorso importante.

Non è difficile riuscire ad organizzare un matrimonio in Italia essendo residenti in UK con i giusti supporti e le informazioni che l’ambasciata vi fornisce. State tranquilli e godetevi i panorami fantastici ed il buon cibo che il nostro bel Paese offre e soprattutto amatevi. Tanto. Forte. 

Postilla: la nostra storia 

organizzare un matrimonio in Italia essendo residenti all'estero
Photo by Jonathan Borba on Unsplash

Potete tranquillamente saltare questo paragrafo che non aggiunge informazioni a come organizzare un matrimonio essendo residenti in UK. 

Marco ed io stiamo insieme da cinque anni e mezzo. Ad ottobre saranno sei. L’ho conosciuto a Londra, un paio di mesi dopo il mio trasferimento. Era uno degli housemates (coinquilini) di mia cugina. Divideva la stanza con il fratello, mentre mia cugina era in un’altra stanza con il ragazzo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere durante una giornata soleggiata, andando in giro per l’Ikea e a fare la spesa. Direi che come prima volta non ci eravamo fatti mancare nulla. 
 
Abbiamo iniziato a chattare dal nulla, dopo vari mi piace su Facebook da parte sua, che sembravano più sessioni di stalkeraggio del mio profilo che indizi del suo interesse. IL suo compleanno era stato un paio di giorni prima che iniziassimo a massaggiare e con la scusa che bisognava festeggiare, siamo usciti insieme la prima volta. Lui era goffo ma simpatico, mi faceva ridere moltissimo. Parlava un sacco e sapeva molte cose. Mi era piaciuto fisicamente da subito e avevamo molti interessi comuni. Gli ho offerto il gelato a Leicester Square e per ringraziarmi lui mi ha baciata sulle scale mobili della metropolitana. Una scena da film, o almeno lo è sempre stata per me. 
 
Abitavamo ad un’ora e tre cambi di metro di distanza. Lui nel nord ovest di Londra ed io nel profondo nord della zona 3. Più ci vedevamo, più lui rimaneva a dormire da me. Un paio di mesi dopo avevamo deciso che in quella stanza ci saremmo stati comodi in modo permanente. Dividevamo la casa con altre persone, straniere ed italiane. Nessuno dei due pensava che sarebbe davvero durata ed invece dopo cinque mesi arriva la proposta di matrimonio, in un weekend last minute a Parigi Sotto la Tour Eiffel lui inizia a parlare ed io irrimediabilmente innamorata non ho pensato neanche un istante che fosse troppo presto. Il sì è arrivato spontaneo come il bacio subito dopo.
 
Dopo un anno di convivenza forzata con altri, abbiamo deciso di andare a vivere da soli. E dopo un paio di anni a Londra, cambiare città per avere un po’ più di tranquillità e più soldi in banca ci è sembrato necessario. Cardiff è la nostra casa da tre anni e mezzo ormai. Parlare di matrimonio dopo tutti questi anni di convivenza e l’avvicinarsi dei trenta sembra quasi naturale. Un matrimonio con lo sfondo del mare della nostra Sicilia.
 
A volte ci sembra ancora surreale che stiamo per sposarci ma non passa giorno che ci pentiamo della nostra scelta di voler passare tutta la nostra vita insieme.  
 

Rubrica “Life Abroad”

Lost Wanderer

veronica

Lost Wanderer

 

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37 commenti

  • anna

    Ho vissuto un esperienza per certi versi simile quando ho organizzato il nostro matrimonio 7 anni fa. Vivevamo a Roma e ci siamo sposati nella mia Puglia. Io al tempo non avevo la cittadinanza italiana, nonostante 30 anni di vita in Italia, ma solo quella britannica. Quindi tra consolati, pubblicazioni e organizzazione ci è voluto un bel po di impegno. Poi ovviamente ho organizzato anche da sola il nostro viaggio di nozze in sud est asiatico 🙂

    • Veronica

      Vedo che anche la burocrazia italiana non è da meno! Anche io sicuramente organizzerò da sola il viaggio di nozze ma al momento abbiamo messo tutto in stanby. Speriamo solo di poterci sposare a Settembre.

  • Fabiana

    Uao! Ho una collega che lo sta organizzando anche lei in Sicilia, “solo” da Torino e sta comunque avendo un sacco di difficoltà! Come si dice, l’amore supera tutti gli ostacoli!

    • Veronica

      Verissimo anche se è proprio uno stress sposarsi, ancora peggio quando c’è una pandemia globale in corso.

  • Giada

    in questo periodo la vedo molto dura mettere in atto quanto da te descritto, è spiegato molto bene… ho comunque un’amica a Londra che potrebbe trarre vantaggi dl tuo articolo

    • Veronica

      Purtroppo il matrimonio dovrà essere rimandato visto il periodo. Resta comunque qualcosa di utile e nuovo che ho imparato e che spero aiuti altre coppie italiane in UK. 🙂

  • Francesco

    Io mi sposo (FORSE) a Giugno, e gi? c’? da impazzire qui tra casa e chiesa, figuriamoci all’estero come hai ben illustrato tutto. Io sto insieme alla mia lei da due anni e mezzo. Non c’? un tempo o una durata da rispettare, si sente e basta. Dico forse comunque perch? con il coronavirus tanti qui hanno gi? rinviato i loro matrimoni previsti da per luglio o agosto, figurarsi a giugno. Io attender? fino a comunicazioni ufficiali che il matrimonio salta, perch? fare coincidere sala, chiesa, fotografo e via dicendo ? stata un’impresa, e dover rifare tutto anche no. Le pubblicazioni poi, giusto giusto, le ho fatte una settimana prima del lockdown, quindi avendo validit? di 6 mesi spero nel peggiore dei casi di farlo slittare di qualche mese senza doverle rifare. Forza e coraggio.

    • Veronica

      Siamo nella vostra stessa situazione, ragazzi. Noi dobbiamo sposarci a fine maggio ed al momento ? tutto in forse anche se siamo fiduciosi. In bocca al lupo a voi. <3

  • aword84

    Non sapevo che ci fosse bisogno di andare all’ambasciata, ma in effetti ha perfettamente senso. Noi ci siamo sposati subito prima di trasferirci all’estero, e quindi in effetti siamo riusciti a evitare molti sbattimenti burocratici essendo ancora sul posto. Bella l’idea di dare tutti questi dettagli per chi si dovesse trovare nella stessa situazione, sicuramente sar? di aiuto! E tanti auguri a voi due 🙂

    • Veronica

      Avete fatto benissimo. Noi essendoci conosciuti a Londra e vivendo all’estero dovevamo per forza passare dall’ambasciata. Sperando di non doverci ripassare e dover rimandare tutto per colpa del virus.
      Grazie mille comunque. <3

  • Jeno pet design

    Ciao Veronica , che bellissima storia d’amore con Marco, la dichiarazione sotto la Torre Eifelle ? il sogno di tutte. In bocca al lupo per questa nuova vita da sposina! Tante info utili da dare ad amici italiani che torneranno a sposarsi nella nostra bella Roma.
    Alla prossima,
    Jess

  • Sara

    Sai che non ho mai pensato a quanti giri e cose avrebbe dovuto fare una coppia per sposarsi in Italia. La tua guida e i tuoi suggerimenti sembrano rendere tutto molto semplice!

  • sara3191

    Per chi risiede all’estero ? un articolo molto interessante e utile! Cos? da organizzare tutto alla perfezione!

  • Isabella Gatti

    Organizzore un matrimonio non ? mai facile, ci sono mille scelte da fare dalle cose pi? piccole come i segnaposti al vestito, immagino che da fuori diventi tutto pi? complicato. Grzie per aver condiviso la tua esperienza

    • Veronica

      Decisamente, quando si vive all’estero poi diventa tutto pi? stressanti perch? non si ? sul posto ogni volta che serve e devi saper delegare.

  • Asweetlullaby

    Sicuramente un articolo molto interessante per chi ? residente in UK e vuole organizzare il suo matrimonio da noi in Italia..Sicuramente non ? facile, ma per chi ama la regione natale ? essensiale..

    • Veronica

      Decisamente, non avrei mai potuto immaginare di sposarmi in un altro posto che non in Sicilia anche se ? stato complicato tutto l’iter burocratico.

  • Erika Scheggia

    Io sono una di quelle che sceglierebbe di gran lunga l’opzione della convivenza e non del matrimonio. Essere residenti all’estero e volersi sposare in Italia non deve essere sicuramente cosa facile. Alcune cose potevo immaginarle, altre proprio non ne avevo idea. Per esempio non sapevo che se uno dei due non ? italiano i documenti da presentare sono diversi.

    • Veronica

      Noi in questi mesi abbiamo decisamente imparato moltissimo. Fortunatamente entrambi abbiamo quasi sempre abitato in Sicilia e quindi siamo entrambi italiani. Altrimenti avremo avuto ancra pi? grattacapi eheh

  • Luna

    Una guida davvero completa e utilissima per chi si trova e trover? nella vostra situazione. A un sacco di cose non ci avrei neanche mai pensato. Ricordo i preparativi del mio matrimonio con molta nostalgia e un susseguirsi di emozioni bellissime.
    Che bella la vostra storia, congratulazioni e vi auguro solo cose belle! <3
    Buona serata
    Luna

  • Sheila S

    I miei cari amici che abitano a Londra si sono sposati a Venezia qualche anno fa ed ? stato davvero meraviglioso, immagino che anche loro abbiamo dovuto fare lo stesso percorso. Forza e coraggio, ragazzi

  • Maria Claudia Pirani

    Congratulazioni per la scelta di fare il grande passo. Ho trovato estremamente interessanti scoprire quali e quante cose devono fare chi sceglie dall’estero di sposarsi in Italia

  • Cla

    Organizzare un matrimonio ? gi? un casino quando si ? direttamente in Italia non oso immaginare come sia stato farlo a distanza

    • Veronica

      Direi che non ? stata una passeggiata per? ci eravamo quasi. Speriamo di non vedere il piano sfumare per colpa del virus.

  • Silvia - The Food Traveler

    Mamma mia, mi sembra davvero complicatissimo ma la tua guida ? molto chiara e dettagliata. Pensa che io e il mio compagno viviamo insieme da una vita ma non siamo sposati e se mai dovessimo decidere di farlo non saprei nemmeno da dove iniziare, pur vivendo in Italia.
    Bellissima la parte finale – romantica e divertente (mi hai fatto morire con lo stalkeraggio). Auguroni ??

    • Veronica

      Grazie mille Silvia. Guarda noi ci siamo messi le mani nei capelli perch? non sapevamo come iniziare e gli enti burocratici a Cardiff non ci sono venuti incontro e alla fine siamo dovuti andare a Londra dove abbiamo risolto in meno di un’ora! Ora basta vedere se riusciremo a rispettare la data o meno.

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