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Come sopravvivere alle domande stupide in estate

DISCLAIMER: I manuali di sopravvivenza hanno volutamente un tono esagerato e sopra le righe, non vanno presi troppo sul serio.

Come abbiamo potuto chiarire nel Manuale precedente, io non sopporto il caldo. E sapete cosa sopporto ancora meno del caldo? Le persone che fanno domande invadenti. E indovinate un po’? D’estate a quanto pare fare domande stupide e invadenti diventa uno sport nazionale molto praticato. Quindi, qui di seguito, trovate un elenco delle più amate/odiate con relative risposte.

  1. MA QUANTO SEI BIANCA! NON VAI AL MARE?

Domanda più fastidiosa di sempre, soprattutto se vivete vicino al mare. Io vivo a 300 metri dal mare, e subisco questa domanda intorno alle mille domande al giorno. A quanto pare, il fatto che ad una persona possa non piacere il mare non è nemmeno vagamente contemplato. E a me il mare piace. Ma ha iniziato a piacermi sempre meno, a furia di sentirmelo chiedere. E sapete qual è la cosa peggiore? Non c’è modo di rispondere a questa domanda senza scatenare una valanga di altre domande invadenti. L’unico modo per rispondere è fingersi morti. E anche se vado al mare resto bianca, quindi riceverei questa domanda comunque.

2. QUANTI ESAMI TI MANCANO? QUANTI NE HAI DATI? QUANTI NE DAI A SETTEMBRE?

La domanda più temuta dagli universitari, che pure d’estate devono patire le pene dell’inferno tra sessione estiva e sessione di settembre. Risposte suggerite per gli impiccioni: “Ne ho dati abbastanza”, “Me ne mancano un po’”. E se insistono nel voler sapere pure il numero di matricola, fingete di non parlare la nostra lingua ed essere turisti americani in vacanza nel Bel Paese.

3. QUANDO VAI IN FERIE?

La peggior domanda da porre ad un libero professionista. Soprattutto se ci aggiungete “Io mi sono preso tutto agosto di ferie”. Un libero professionista non va in ferie. Soffre tutto l’anno. Se sapete di avere davanti un libero professionista, non fategli questa domanda. Perché tanto la risposta sarà “Non ci vado”.

4. MA NEMMENO UNA SETTIMANA? UNA SETTIMANA PRENDITELA, DAI.

Domanda che segue a ruota quella precedente. Come se le persone si divertissero a non andare in ferie. Non è che loro non ci abbiano pensato, e ora siete arrivati voi con la vostra domanda geniale e il libero professionista dirà “Ma certo, come ho fatto a non pensarci? Mi prendo una settimana!”

5. DOVE TE NE VAI IN VACANZA?

Per fortuna la pandemia ha abbassato drasticamente il numero di volte in cui puoi ricevere questa domanda. Ma qualcuno che ancora resiste c’è. E anche qui: non tutti vanno in vacanza. Magari qualcuno, anche se ha le ferie, preferisce restare a casa, deve sfruttarle per fare delle commissioni/lavori a casa… 

6. QUANDO VAI DAI TUOI?

Questa è una perla riservata ai fuorisede quando si trovano nella città in cui hanno scelto in cui vivere. Di solito seguita da “vabbè, prendiamoci un aperitivo prima che parti”. Ovviamente non ci sarà nessun aperitivo prima della partenza. L’alternativa quando si trovano nella loro città natale è:

7. QUANTO TEMPO TI FERMI?

Una settimana? Solo? Perché non due? Solo due? Perché non un mese?

“Perché non posso” non è una risposta socialmente accettabile, a quanto pare.

Domanda bonus 2021: TI SEI VACCINATO? SE NO, PERCHÉ?

Ecco, essendo io incastrata in un loop burocratico alquanto rognoso, temo follemente questa domanda. Perché la risposta è “no”, e quindi ne seguiranno una serie di consigli non richiesti.

 

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Lost Wanderer

Lost Wanderer

Come sopravvivere alle domande stupide in estate

14 thoughts on “Come sopravvivere alle domande stupide in estate”

  1. Le domande stupide purtroppo ci sono in estate e continuano anche in inverno, soprattutto nel periodo natalizio. Avvisami quando deciderai di raccogliere anche le domande stupide invernali: ho riso leggendo le risposte (e le domande) estive e sono sicura di fare altrettanto con la winter edition!

  2. Almeno d’estate cambia il tenore delle domande (nel resto delle stagioni solitamente arriva il genio che chiede perché io e il mio compagno che viviamo a distanza non abbiamo pensato ad avere un bambino. E via così su questo tono). Comunque sì, le domande estive sono proprio queste e il bonus 2021 è il più antipatico di tutti perché si dà per scontato che chi non è ancora vaccinato è perché non lo vuole fare, quando poi ci sono n motivi del perché ancora non l’ha fatto (come per i figli: ci sono n motivi per cui non ne ho, non è che sto a raccontarli a chiunque).

  3. Articolo divertentissimo!! E comunque è vero .. le domande sono sempre le stesse e ogni risposta causa un’altra serie di domande scomode e inutili. Mi mandano in bestia i parenti che mi conoscono da quando sono nata e ogni volta: ma perchè sei così bianca? Io sono bianca così da quando sono nata, non prendo colore nemmeno se mi vernici. Posso aspirare solo ad una tonalità di rosso-fucsia che praticamente è una scottatura.. ma la gente chiede comunque. Che poi possono anche esserci persone con non amano il sole, no?

  4. Davvero molto simpatico questo manuale di sopravvivenza . Vedo che molte domande sono abbastanza diffuse , mi hai fatto sorridere

  5. Hai mai pensato di mettere insieme i tuoi manuali di sopravvivenza e farne un libro? Se lo farai, sappi che ne vorrò una copia autografata!
    Un’altra domanda stupida che mi sono sentita rivolgere, al momento della partenza per un weekend in montagna in estate è stata: “In montagna, perché in montagna? In estate si va al mare!”

  6. Concordo pienamente con tutte queste domande e aggiungerei perché nn compri questo piuttosto che quello, se educarssi io i tuoi figli non farebbero così…

  7. Mi hanno fatta ridere tutte, tranne l’ultima perché sul posto di lavoro c’è una quantità preoccupante di no-vax, mentre io sono vaccinata e lo sanno tutti. Di solito la domanda viene rivolta a me ma al contrario, ovvero: ma perché ti sei vaccinata? Lo sai che *inserire complotto qualsiasi qui*?

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