Guida ad uno dei quartieri più piccoli di Londra: Holland Park
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London Guides: Holland Park

Holland Park è uno dei quartieri più piccoli di Londra, almeno per area. Strettamente legato a Notting Hill e facente parte del Kensington & Chelsea Borough, questa zona si presenta simile alle altre ma ha quel nonsoché di villaggio, dove tutti si conoscono e c’è un forte senso di comunità. Facilissimo è infatti trovare persone che ti sorridano e salutino senza conoscerti. È un quartiere molto tranquillo e molto più familiare del vicino Notting Hill. Pertanto ad Holland Park non mancano scuole, locali indipendenti e qualche ricco e famoso ad abitare le sue strade.

Come suggerisce il nome, il quartiere è caratterizzato da un enorme spazio verde che, a differenza degli altri parchi di Londra, presenta al suo interno un Opera House, un museo, diversi esemplari di pavoni e persino un giardino giapponese.

Holland Park: da area rurale a villaggio per ricchi

Una parte dei resti di Holland House, il vecchio castello che sorgeva su Holland Park

Prima di essere conosciuto per il suo grande parco e tutte le meraviglie all’interno, Holland Park era un’area rurale in periferia di Londra. Solo nel 1605 iniziò a prosperare grazie alla costruzione di Cope Castle per volere di Sir Walter Cope, membro del Parlamento inglese. A seguito della morte del parlamentare, non avendo avuto eredi maschi, l’abitazione passò alla figlia che sposò il Conte di Olanda. Egli ribattezzò il castello in Holland House, omaggiando la sua terra natia.

Le mura dell’abitazione videro molti nomi noti tra cui Sir Walter Scott, Charles Dickens, Lord Byron; Holland House infatti era diventata il fulcro dell’attività politica e letteraria inglese per molti anni. Purtroppo oggi non restano che l’ala est e la biblioteca di Holland House che fanno da sfondo all’Opera Holland Park. Il resto venne incendiato a seguito dei bombardamenti tedeschi del 1940.

Tutta l’area rurale che costituiva i terreni della casa iniziarono ad essere ceduti o venduti solo alla fine del 1800, edificando alcune delle grandi case vittoriane che ancora oggi possiamo osservare in giro per Holland Park. Una di esse fu abitata dal famoso scultore e pittore Lord Frederic Leighton. Mentre le zone più periferiche del terreno vennero affidate solo dopo gli inizi del 1900 ad una firma immobiliare che iniziò lo sviluppo delle aree residenziali dei giorni nostri. Holland Park è stato concepito fin da subito come quartiere per la classa borghese medio-alta.

Ecco perché ai giorni nostri l’area è definita un “villaggio di ricchi a livello internazionale”. I costi delle case sono talmente elevati che in pochissimi possono permettersi di abitare qui, e molti di questi pochi sono stranieri.

Il parco simbolo del quartiere

Ho scoperto il quartiere di Holland Park proprio grazie al suo parco. Avevo visto delle foto dei Kyoto Gardens e non ho resistito ad andarci il prima possibile. Di certo non mi sarei aspettata di trovarmi in uno spazio verde di ventidue ettari diviso tra un fitto bosco, numerosi giardini uno più bello dell’altro e diversi campi sportivi. Posso anche garantirvi che la divisione che ho fatto non comprende neanche la metà delle meraviglie che troverete in questo parco così unico nel suo genere che sembra non essere neanche a Londra.

La lista estensiva comprende infatti due parchi giochi per i bambini, di cui uno con attrezzatura da arrampicata e un’altalena gigante; un campo da cricket, uno da calcio e sei da tennis. Inoltre una scacchiera gigante ad uso dei visitatori. Mio marito, anche se allora non eravamo sposati, ha fatto una partita con un ragazzo che cercava un volontario ed assistere alla partita è stato davvero interessante: non solo vengono mossi i pezzi ma si muovono anche i giocatori per spostarli.

Troverete inoltre l’ostello Safestay per un soggiorno all’interno del parco che offre una terrazza sui giardini; un punto ristoro e il ristorante Belvedere edificato sui resti della summer ballroom di Holland House con annessa Orangerie. E se questo non bastasse, fate un giro al Design Museum e alle sue numerose mostre di architettura, moda, design digitale e molto altro. Ed infine in estate si può assistere agli spettacoli dell’Opera di Holland Park.

Ho lasciato il meglio per ultimo: i due giardini giapponesi che mi hanno spinta fino a questo quartiere.

I Kyoto Gardens sono una parte di Holland Park donata dalla camera di commercio giapponese nel 1991 per sancire l'amicizia con la Gran Bretagna. Vi è un laghetto con le carpe koi ed è facile vedere i pavoni in questa zona del parco

Il più recente risale al 2012 ed è volto a commemorare il disastro di Fukushima; mentre i Kyoto Gardens risalgono al 1991 e sono stati donati dalla camera di commercio di Kyoto per celebrare l’amicizia tra Giappone e Gran Bretagna. Aceri rossi, un ponte e lanterne di pietra compongono i giardini, mentre nel laghetto artificiale nuotano delle carpe koi. In più potete gettare una monetina nella piccola fontana dei desideri.

Infine parliamo dalla fauna particolare che potrete vedere scorrazzare nei prati: è infatti possibile avvicinarsi ai diversi pavoni che hanno fatto di Holland Park, e in maniera particolare i Kyoto Gardens, la loro casa. A zampettare, saltare e cercare sempre cibo ci sono gli amichevoli scoiattoli che non avranno paura a farsi avvicinare dagli umani.

A proposito di umani, sono moltissime le persone che si rilassano qui e non è difficile trovare qualcuno meditare, fare yoga o tai chi in gruppo.

La stagione perfetta per visitare il parco è la primavera. Non solo è possibile ammirare diverse specie di rose e altri fiori noti, ma soprattutto c’è un’area dedicata completamente ai tulipani. Lo trovate aperto ogni giorno dalle 07:30 fino a trenta minuti prima del tramonto.

E tanto altro ancora da scoprire a Holland Park

Holland Park Mews

Pur essendo un quartiere minuscolo per Londra, Holland Park ha delle chicche da offrire che moltissimi non conoscono affatto, persino gli stessi londinesi. Come ad esempio la Leighton House museum, uno dei musei più piccoli di Londra e dedicato a Francis Leighton, citato sopra. Il museo era in realtà l’abitazione dell’artista ed è piena di suoi lavori. Ahimè non è un museo gratuito, aperto solo il sabato e la domenica l’ammissione costa £9.

Pochi minuti di distanza la collegano ad un’altra abitazione: il 18 Stafford Terrace. Altro non era che la casa del fumettista Edward Linley Sambourne e presenta rari pezzi di collezione vittoriana abbinata a pezzi esotici provenienti dal Giappone, Cina e Medioriente. Anch’essa è visitabile al prezzo di £9 solo i weekend ed i mercoledì. In alternativa, ad un prezzo più alto, si possono prenotare dei tour guidati dell’abitazione.

Proseguendo sulla stessa via, ci si imbatte nella Japan House. Il legame tra questo quartiere e la nazione asiatica è fortissimo tanto da aver dedicato un vero e proprio museo alla cultura giapponese.

All’altro capo del parco rispetto ai tre musei troviamo invece Holland Park Mews. Il termine mews può essere riferito alle scuderie che sono state poi convertite in case o, in questo caso, ai vicoli stretti ma che negli anni sono stati abbelliti e sono diventati parte delle zone residenziali. Londra ne è piena e il mews del quartiere non è da meno con le sue facciate bianche.

A tal proposito, un’altra strada semicircolare piene di abitazioni bianche, è il Royal Crescent con annessi giardini. Uno sviluppo residenziale del XIX secolo che negli ultimi anni è stato convertito in appartamenti tra i più costosi della zona.

Locali degni di nota: tra libri e fusion cuisine

The Castle, uno dei pub più vecchi e recentemente rinnovato di Holland Park

Potevo non includere qualche locale interessante? Che si tratti di negozi o ristoranti, I got you covered!

Si trova ad Holland Park una delle filiali di Daunt Books, le librerie più famose di Londra. Poltroncine comode e pile su pile di storie tutte da scoprire, questa libreria è uno dei miei negozi preferiti della zona. Ma se state gironzolando alla ricerca di qualcosa di più raro e lussuoso allora non dovete far altro che andare da Jeroboams. Solo vini e formaggi di alta qualità passano la selezione per posarsi sugli scaffali di questo negozio. Funge anche da supermercato dove potete trovare anche tartufi, frutta e verdura esotica. Mentre se cercate carne biologica e torte fatte in casa allora Lidgate Butchers è quello che fa per voi, persino i VIP comprano da lui.

Eppure non sarebbe una guida ai quartieri londinesi se non aggiungessi almeno un pub! Il migliore di Holland Park è The Castle, seppur l’esterno sembra un po’ datato, gli interni sono stati ristrutturati recentemente creando un ambiente chic dove gustarsi dell’ottimo comfort food.

Se siete qui per sentir parlare di ristoranti più particolari, allora ho tre opzioni per voi.

La prima è un ristorante di cucina fusion che combina gli ingredienti base della tradizione britannica a quelli esotici della Corea e del Giappone. Creare piatti unici dagli ingredienti poveri è il motto del Flat Three Restaurant, nato dall’idea di Juliana Moustakas che ha iniziato ad ideare il tutto in casa sua per poi aprire il ristorante in Holland Park Avenue.

Il secondo ristorante, Edera, combina le basi della cucina italiana ad ingredienti più moderni creando piatti sensazionali, sia al gusto che all’occhio. Inoltre hanno una collezione di vini di tutto rispetto da abbinare a qualsiasi piatto offra il menù.

Il terzo è un piccolo cafè, con due o tre tavolini fuori alla parigina e serve piatti semplici, dalle porzioni abbondanti. Rinomato per le sue colazioni, Cafè Phillies si trova in una strada interna di Kensington High Street, lontano dalla massa. Trovate solo cibo preparato sul momento e tutto homemade. Provate il loro afternoon tea, servito ogni giorno dalle 15:00 alle 18:00.

Come arrivare ad Holland Park

Entrata della stazione della metropolitana di Holland Park

Holland Park è forse una delle zone più servite da bus e metropolitana. Ha la propria fermata della metropolitana sulla Central Line ma si può raggiungere facilmente a piedi dalle stazioni vicine di Notting Hill, Sheperd’s Bush sulla stessa linea e Kensington High Street, fermata sia della District Line che della Circle Line.

Prendendo l’Overground, la stazione più vicina è Kensington Olympia, distante una ventina di minuti a piedi dal parco. Numerosi sono anche i bus che portano da tutta Londra a Holland Park, vi segnalo il C1 da Victoria.

Avevate mai sentito parlare di Holland Park?

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Lost Wanderer

veronica

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33 commenti

  • Lucy

    Devo ammettere che non mi attira molto Londra Non ho mai pensato che fosse una città adatta a me per una vacanza ma dopo aver visto le tue foto mi sta venendo molta curiosità di visitarla

    • Veronica

      Londra è una di quelle città che accomuna u po’ tutti proprio perché è talmente variegata che trova qualcosa anche per chi pensa di odiarla 😉

  • Una Gallina a Milano

    Ho visitato Londra innumerevoli volte, ma mai ho passaggiato per le vie di questo parco. E me ne pento tantissimo! Conoscevo la nomea di questo quartiere (e mi incuriosiva il nome, grazie per averne raccontato l’origine!), ma non avevo mai visto quei giardini in stile giapponese, altrimenti non me lo sarei mai perso! Non appena potrò tornare in Inghilterra non mancherò di certo di andare a vederlo (e di gustare qualcosa nei ristoranti da te indicati!

  • Simona

    A parte la sorpresa di un’aera verde tanto grande fuori Londra, mi colpisce che sia servita così bene dai mezzi di trasporto. Ma in effetti essendo ora il quartiere d’elite ci sta che abbiano reso i collegamenti il più facile possibile. Ps. credo che sia stato veramente divertente assistere a quella partita di scacchi! 😉

    • Veronica

      Molto! Più che altro perchè io di scacchi non ne capisco nulla e poi vedere alzare quei pezzi alti quasi quanto me non è una cosa da tutti i giorni…!

  • Maria Domenica

    Devo confessare che non conoscevo il quartiere londinese di Holland Park. Penso che mi piacerebbe viverci. Esso presenta infatti delle caratteristiche decisamente compatibili con il mio desiderio di relazione con il prossimo ma al contempo di vicinanza con realtà cittadine che non voglio assolutamente perdere.
    Maria Domenica

    • Veronica

      Costa moltissimo abitarci, è forse uno dei quartieri più cari di Londra però il senso di villaggio e comunità profonda è davvero palpabile anche solo camminando tra le sue strade.

  • M.Claudia

    Amo i giardini Giapponesi e mi piace l’idea di visitare un parco che ricalca quello stile ma a Londra (farei una capatina al ristorante che cucina piatti inglese e i giapponesi mescolati insieme)

  • Valentina

    I tuoi post come sempre sono utilissimi. Ci sono cose che hai descritto che mi hanno fatto decidere per una visita in questo quartiere in particolare quelle legate al cibo! Grazie, ottime idee.

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