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Levanzo in un giorno: slow travel in Sicilia

Oggi vi presento l’isola più piccola delle Egadi, poco meno di 6 km² costituiscono l’area di questo isolotto che vi farà innamorare a prima vista. Le case bianche, gli accenti blu come il mare che la bagna da tutti i lati: Levanzo è perfetta per essere girata in un giorno.

Rimane forse la più romantica tra le tre isole, non ha nulla da invidiare a Favignana. Anzi, essendo più selvaggia, la si può assaporare a piedi, con più lentezza. Fermandosi tra le cale e percorrendo sentieri che portano a meravigliosi promontori.

Levanzo presenta un fascio di pochissime strade composte principalmente dal porto, due ristoranti, un alimentari, una chiesa e le abitazioni dei locali. In alta stagione gli abitanti non superano i 200. Non esistono hotel in questa parte di mondo ma potrete trovare qualche AirBnB che costituiscono la seconda fonte di guadagno dell’isola. La prima rimane invece la pesca, come nel caso di Marettimo infatti i pescatori offrono giri in barca dell’isola oltre che avere la propria occupazione principale.

Come arrivare sull’isola

La Sicilia Occidentale si raggiunge facilmente dall’aeroporto di Palermo o Trapani. Una volta raggiunta quest’ultima è possibile imbarcarsi sui traghetti Siremar o gli aliscafi Liberty che portano alle isole. Essendo Levanzo la più vicina alla costa, il tempo che si impiega per mare è minore rispetto a raggiungere Favignana o Marettimo.

La Siremar mette a disposizione tre traghetti per tutti il giorno con partenza alle 07:30, 10:20 o 17:10. Impiegano 45 minuti ad arrivare da Trapani all’isola. Mentre l’ultima partenza da Levanzo per la città è alle 18:00. Il costo del biglietto andata e ritorno è di €18,94, mentre la sola andata è €10,20 e il ritorno dall’isola è €8,72.

Invece la Liberty assicura una partenza ogni ora, iniziando dalle 06:50. Il viaggio impiega tra i 25 e i 50 minuti e lo stesso vale per il ritorno con l’ultimo aliscafo alle 20:30 per Trapani. Il biglietto intero è di €20,14, con la sola andata per Levanzo di €10,82 ed il ritorno per la città di €9,32. Qui il sito dove consultare tutti gli orari.

Se però volete visitare Levanzo in un giorno, passando un weekend alle Isole Egadi, allora potrete patire comodamente da Favignana e raggiungere l’isola in 10 minuti. La Liberty è la compagnia migliore in questo caso, visto che la Siremar ha solo due orari per tutto il giorno disponibili. Gli aliscafi infatti partono uno ogni ora con il primo alle 08:10, uguale il ritorno con l’ultimo traghetto in partenza da Levanzo alle 20:30. Il costo è di €11,60 per andata e ritorno o di €6,20 per il singolo.

I percorsi Trekking da fare a Levanzo in un giorno

Fare il giro di Levanzo in un giorno è fattibilissimo vista la sua superficie. Ci sono sette sentieri da poter percorrere e molti di essi si incrociano in uno o più punti, permettendovi di cambiare rotta ogni volta che questi snodi si incontrano. Io ve ne propongo tre con il porto come punto di partenza per tutti.

Case Florio e Torre Saracena

Il percorso più facile e più veloce è la camminata fino alle Case Florio e la Torre Saracena. Distano tra di loro una decina di minuti. Le prime presentano un palazzo abbandonato e rovinato esternamente con al fianco altre strutture che sembrano incomplete, prese d’assalto dalla natura. È possibile entrare in quest’ultime facendo sempre attenzione a dove si mettono i piedi ed invece sbirciare soltanto gli interni del palazzo.

La Torre Saracena, anch’essa in stato di declino e abbandono, consente di avere una visuale dall’alto delle Case Florio e di alcune delle cale di Levanzo. Inoltre Favignana si scorge benissimo da questo punto dell’isola  Dovete sapere che in principio Levanzo era attaccata all’isola di Favignana, quindi non è difficile trovare elementi in comune tra le due isole.

Dettagli: 25 minuti di percorso per 1,5 km circa con 110 m di dislivello partendo dal porto.

Faro Capo Grosso

Levanzo in un giorno: il sentiero del Faro di Capo Grosso

Sia che partiate dal porto, sia che partiate dalla Torre Saracena per continuare il giro dell’isola, impiegherete lo stesso tempo per arrivare al suggestivo Faro di Levanzo. Un’oretta circa di percorso che vi porterà dall’altra parte dell’isola, tagliandola in due, a Capo Grosso.

La costruzione è abbastanza recente rispetto ad altre. Infatti il Faro risale alla metà dell’800 e, come quello di Marettimo e Favignana, era in mano alla Marina Militare fino a qualche anno fa. Successivamente è stato venduto ad un privato con il progetto di costruire un resort all’interno della struttura di cui non si è saputo più nulla. A parer mio sarebbe molto suggestivo riqualificare il Faro e poi chi non vorrebbe dormire in una struttura simile?

Inoltre il Faro sembra spartire le acque tra l’isola di Marettimo e le coste di Trapani.

Dettagli: Un’oretta circa di percorso per 4,2 km con 150 m di dislivello.

Grotta del Genovese

Il sentiero più famoso di tutta l’isola ci porta alla Grotta del Genovese. Scoperta negli anni ’50 da una pittrice fiorentina, la grotta presenta al suo interno delle incisioni rupestri di persone che ballano, animali e scene di vita quotidiana. La peculiarità però sta nella datazione delle incisioni: alcune risalgono a 10000 anni fa, altre a 6000 anni fa, quindi sia al Neolitico che al Paleolitico. Inoltre questa era una delle grotte utilizzate dagli abitanti di Levanzo per ripararsi dai saccheggi durante le denominazioni romane.

È possibile percorrere il sentiero sia da soli che con una visita guidata. Basta prenotare il biglietto all’info point del porto.

La vista panoramica dalla Grotta del Genovese è davvero bellissima, e Favignana si delinea davanti a voi in tutta la sua bellezza.

Dettagli: Un’oretta di percorso partendo dal porto per 3,5 km con 160 m circa di dislivello. Partendo da Capo Gross per completare il giro dell’Isola invece sono 3,3 km.

Le cale dove tuffarsi a Levanzo

Cala Faraglioni a Levanzo in un giorno

Fare il giro delle cale di Levanzo in un giorno, magari percorrendo i sentieri dell’isola, è fattibile. Se però volete prendervela con calma e godervi il mare, allora vi consiglio di tralasciare Cala Tramontana del tutto e concentrarvi sulle altre ai lati del porto.

Cala Tramontana è infatti non solo la più lontana dal centro abitato, ma anche quella più difficile da raggiungere. Il sentiero è abbastanza sdrucciolevole ed in discesa. Inoltre in pochi si avventurano fino a questa cala, preferendo arrivarci per mare.

Le cale alla sinistra del porto

La prima spiaggetta in cui vi imbatterete, vicinissima al porto è Cala Dogana. Un triangolino di pietre in cui potersi tuffare velocemente. Non molti sono i locali che si fermano qui, infatti questa spiaggia è ormai ritenuta come porticciolo dei pescherecci. Eppure qualche turista avventuroso si è bagnato in tutta tranquillità.

Se invece attraverserete tutto il centro cittadino e vi spingerete un po’ oltre verso uno dei sentieri che porta a Capo Grosso, dopo una decina di minuti di cammino inizierete a scorgere i Faraglioni di Levanzo. Aggiungete altri dieci minuti per arrivare ad un altro lembo di spiaggia di pietre. Qui l’acqua è di un blu scuro con sprazzi turchesi ed è possibile arrivare a nuoto allo scoglio principale dei Faraglioni. Qualcuno addirittura ne scala un pezzo per tuffarsi dal punto più alto possibile.

Le cale alla destra del porto

Dall’altro lato dell’isola invece ci sono altre due spiagge. La prima è Cala Fredda, raggiungibile in una decina di minuti di cammino, basta seguire il sentiero per le Case Florio. Caratterizzata da rocce, il mare qui è limpidissimo. È sicuramente la cala più turistica di tutte, essendo così vicina al centro, pur essendo piccola in dimensione come tutte le spiagge di Levanzo.

Continuando per lo stesso sentiero, dopo una decina di minuti si arriva ad una Pineta. Punto di ristoro con tavolini e panche di legno dove poter pranzare con un po’ di fresco e ombra donata dagli alberi e la vista del mare. Superata la pineta e un piccolo sentiero in cui è bene stare attenti visto che non è proprio in pianura, si arriva a Cala Minnola. Qui si ci può sdraiare sia sulle pietre che su una roccia pianeggiante, da entrambi i lati è possibile accedere al mare.

Qualsiasi cala scegliate di visitare, vi consiglio di portare sia le scarpe da ginnastica per i sentieri che quelle apposite da mare, mi ringrazierete! Inoltre, portate con voi scorte d’acqua a sufficienza. Durante alcuni sentieri è difficile trovare una fonte.

Infine, lasciatevi guidare dal vostro istinto e immergetevi nella natura incontaminata di quest’isola magica che vi ruberà il cuore, come ha fatto con me.

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Levanzo in un giorno pin per PInterest

16 thoughts on “Levanzo in un giorno: slow travel in Sicilia”

  1. Che meraviglia! Credo di aver visto il profilo di Levanzo dalla Sicilia, anni fa, quando ero stata d’inverno nel trapanese, ma purtroppo non avevamo tempo di visitare anche le Egadi. Mi piacerebbe molto tornare in quella zona di Sicilia, sempre fuori stagione (non amo il caldo micidiale dell’estate sicula!), per poter visitare queste isole con calma, senza turisti…e se non si potrà fare il bagno pazienza, credo che i colori, i panorami e sicuramente la gente e il cibo locali siamo più che sufficienti per una gita indimenticabile!

    1. Poco ma sicuro, anzi, visitare le isole durante le basse stagioni permette di vedere il quotidiano di questa parte d’Italia.

  2. Vedere queste foto e leggere le tue parole in questo momento in cui non posso muovermi è bruttissimo!
    Sto cercando di organizzare qualcosina a ottobre e sto riflettendo di puntare su qualche isola, ma ho paurissima ci chiudano nuovamente!

    1. Noi abbiamo deciso di prenotare lo stesso e stare a vedere. L’unico consiglio che posso dare è acquistare biglietti che possono essere rimborsati qualora saltasse tutto.

  3. Levanzo è un’isola che adoro e che mi ricorda la mia giovinezza, ci ho passato tante estati. La conosco molto bene ed il tuo racconto non ha omesso nulla 🙂

  4. Ma che mare gente… Che mare! Sapevo che questa isola regalava emozioni ma leggere il tuo articolo mi ha dato una conferma in più! Mi piacerebbe vederla d’inverno, quando non ci sono i turisti, per godere dello spettacolo del mare in completa solitudine!

    1. Levanzo, così come Marettimo, sono spesso tralasciate dai turisti eppure qui c’è tutta l’anima della vecchia Sicilia

  5. Confesso di non aver mai considerato le Egadi come una possibile destinazione, ma dopo aver letto il tuo articolo e soprattutto aver visto le tue foto, la voglia di andarci è immensa!

  6. Sei riuscita a veder casa Florio?? Che invidia. Dopo aver letto i primi due volumi sono cosi curiosa di vedere i posti in cui i romanzi sono ambientati… sto cercando di creare un itinerario ad hoc. Grazie delle dritte.

    1. La Casa Florio del libro è quella di Palermo e di Favignana, quella di Levanzo non è quasi mai menzionata, però sì, si può vedere dall’esterno tranquillamente!

  7. Anche se non ci sono alberghi veri e propri, io almeno una notte qui vorrei trascorrerla, proprio all’insegna del turismo slow. Tra l’altro ho guardato le soluzioni proposte su Airb&b e ne ho viste un paio niente male! A dirla tutta penso proprio che non mi annoierei nemmeno per più giorni, mangiando pesce freschissimo e tuffandomi in quelle calette magnifiche!

    1. Levanzo è una di quelle mete dove prendersela proprio con calma, secondo me se rimani anche due o tre giorni ti rilassi, vedi un sacco di cose e mangi benissimo!

  8. Così piccola ma così piena di cose da fare. Posso solo augurare che questa isola rimanga integra così com’è.

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