Viaggiare con la mente

Letture sotto l’ombrellone: edizione estate 2020

Letture sotto l’ombrellone alla scoperta di sé con Veronica

Solitamente le mie estati sono segnate dai colori della mia terra, i suoi odori di limoni e aranci. Il mare della Sicilia respirato a pieni polmoni. Vivendo all’estero, la mia isola dovrà ancora aspettare un po’ prima che potrò riabbracciarla e con sé i miei cari. Mi crogiolo allora con letture sotto l’ombrellone pur non possedendone uno e riuscendo a trascorrere alcuni giorni nelle spiagge di Barry, a pochi chilometri da Cardiff, in Galles. 

Letture leggere e divertenti; sognanti e che mi fanno viaggiare con la mente grazie alle due protagoniste che condividono l’iniziale del nome: la E. 

“Accade tutto a Parigi” di Victoria Brownlee

Copertina di "Accade tutto a Parigi" di Victoria Brownlee

Dopo una relazione durata ben otto anni, Ella decide che è il momento di allontanarsi da Melbourne e ritrovare quello spirito vagabondo che era stata un decennio prima. Si mette in testa di voler andare a vivere a Parigi per un anno. Lasciarsi tutto alle spalle sembra facile, soprattutto quando entra nella fromagerie di Serge e scopre il piacere dei formaggi francesi. 

Una serie di incontri fortunati – in mezzo ad altri disastrosi – daranno il via alla nuova vita parigina di Ella. Due nuovi lavori, una coinquilina con un innocente segreto ed un account instagram che segue la missione scaturita da una scommessa: assaggiare trecentosessantacinque formaggi in altrettanti giorni. Riuscirà Ella nella sua missione e cosa farà allo scadere della sua visa?

🕮

Quando si parla di storie ambientate a Parigi, sono sempre in prima fila. L’ambientazione mi fa già sognare se poi la protagonista era una viaggiatrice zaino in spalla e dopo anni sta per tornare a volare per intraprendere una nuova avventura, non potevo che tombé amoureuse (innamorarmi) della storia già dalle prime pagine.

Un libro alla scoperta di sé stesse con una missione che fa da perno a tutto l’anno che la nostra protagonista un po’ sfortunata ma sempre reale, trascorrerà a Parigi. 

Unica pecca? Troppo corto, ne avrei voluto di più. Di Ella e le sue avventure, di formaggi, vini ma soprattutto di Parigi. Aspetto con ansia la versione italiana del seguito così da potermi beare ancora una volta della scrittura scorrevole e coinvolgete della Brownlee. Sa perfettamente dosare quelle tracce di francese qua e là.

Lo consiglierei? Sì, mille volte sì. A tutte le persone innamorate delle storie ambientate a Parigi in primis. Gli amanti della cucina francese, in particolare i formaggi. E a tutti quelli che cercano una storia leggera e perfetta come lettura estiva!

“Ho sposato un maschilista” di Joanne Bonny

Copertina di "Ho sposato un maschilista" di Joanne Bonny

Emma è una femminista convinta che lotta contro quei maschi beceri ed ignoranti e sta per ricevere la nomina più importante dell’anno nel mondo dell’editoria femminile. I suoi due migliori amici però la iscrivono ad un programma che di femminista non ha proprio nulla, anzi, venti concorrenti dovranno sfidarsi per diventare la moglie del famoso miliardario Marco Bernardi.

Emma viene scelta per partecipare al programma al quale lei non vuole affatto partecipare ma la Grande Sorella, a capo dell’associazione che premierà Emma, le chiede di ripensarci e partecipare allo show per poi scriverne un reportage e screditare non solo Marco ma anche tutte quelle donne che vanno contro il loro stesso sesso. Tutte quelle che pensano solo ai soldi, all’apparenza e si sfidano all’ultimo sangue per un uomo.
In un turbinio di incomprensioni, malintesi e fraintendimenti scopriremo il percorso di Emma durante la gara contro delle vere stronze fino al grande finale.

🕮

Questo libro l’ho acquistato per fortuito caso. Le classiche offerte prendi due paghi uno. Ero attratta dal comprare un libro e “Ho sposato un maschilista” è stata la scelta per approfittare della promozione.
Il titolo mi aveva incuriosita e la quarta di copertina declamava quanto fosse ironico, divertente e la rivelazione dell’anno.

Solitamente sto alla larga da questi tanto millantati romanzetti rosa ma questa storia è molto di più!
Sarcastico, ironico, dalla protagonista reale! Un libro fresco, sbarazzino e che coinvolge.

Lo consiglierei? Sì, a tutte le donne e alle femministe incallite. Oltre a farvi ridere fino alle lacrime, la morale è dentro l’angolo affrontando il femminismo e la parità dei sessi da cui c’è sempre da imparare. 

Potete seguirmi e aggiungermi su Goodreads per sapere cosa sto leggendo al momento e quali libri leggerò in seguito. 

 

Letture impegnate sotto l’ombrellone con Rainbow

 

”P., La mia adolescenza trans” di Fumettibrutti

Come prima lettura da ombrellone, ci tenevo a consigliarvi questa Graphic Novel di Fumettibrutti (nome d’arte di Josephine Yole Signorelli), una sorta di autobiografia in cui l’autrice racconta una parte della sua adolescenza e l’inizio della transizione. Uscito a Lucca Comics 2019, è attualmente candidato a diversi premi, e si può facilmente intuire perché. L’autrice non usa mezzi termini, il suo disegno è essenziale e brutale nel raccontare non solo l’inquietudine adolescenziale, ma anche tutti i problemi legati ad un corpo che non ti rappresenta e non senti tuo. 
Durante la lettura, mi sono dovuta fermare più volte perché ero davvero colpita da quello che stavo leggendo, e mi sono sentita molto coinvolta nel racconto. Questo fumetto è un modo per capire da vicino quello che passano le persone trans nel nostro Paese (e mi sembra doveroso informarsi, mentre è in discussione in parlamento una legge contro l’omobitransfobia), ma riesce a parlare a tutti, perché l’adolescenza è nel bene o nel male un periodo che ha lasciato i segni su ognuno di noi. Toccante e dolce, ci permette di guardare oltre la maschera del personaggio “Fumettibrutti” e scoprire qualcosa di più sulla donna che c’è dietro, Yole. 
Io l’ho comprato a Lucca (con tanto di dedica dell’autrice, che è davvero una persona deliziosa), e ad oggi l’ho riletto quattro volte. Perché è uno di quei libri che ogni tanto sento il bisogno di riprendere in mano e rileggere. 

L’ombra dello scorpione, di Stephen King

Dopo la novità, non poteva mancare un grande classico tra i miei consigli per l’estate. Lo so, può sembrare di pessimo gusto consigliare un libro che parla di un virus letale proprio per l’estate 2020, ma non fermiamoci alla copertina. Infatti, se all’inizio questo libro può risultarci vagamente profetico (un virus stermina quasi la totalità della popolazione mondiale), ricordiamoci che si parla pur sempre di Stephen King. 
Quindi questo incipit serve solo per raccontare tutta un’altra storia, in cui ritroviamo un personaggio ricorrente di King: Flagg (che è presente anche ne Gli occhi del drago e la saga della Torre nera), ovvero il mio Villain preferito di sempre. Un uomo che cambia storia e identità ogni volta, ma c’è qualcosa che non cambia mai: il caos che porta con sé. Questa volta, sotto la bandiera del caos ha raccolto un gruppo di squilibrati pronti a far saltare in aria il mondo (letteralmente). In contrapposizione a loro, il gruppo dei buoni, sopravvissuti che cercano di fare del loro meglio per adattarsi alla nuova situazione in cui sono costretti a vivere. 
L’Ombra dello scorpione racconta di una lotta tra il bene e il male, senza trascurare tutta la scala di grigi. I personaggi sono interessanti, e anche se si tratta di un libro di quasi mille pattine, la lettura scorre veloce e non vi deluderà, anzi… il finale è davvero da brividi!

Un piccolo suggerimento: se non sapete se questo libro fa per voi, provate a dare un’occhiata alla miniserie tv di qualche anno fa. Vi farete un’idea della storia!

 

← Rubrica “Viaggiare con la mente”

Lost Wanderer

veronica

Lost Wanderer

 

Like it. Share it. Pin it!

31 commenti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: