Letture del 2025
Viaggiare con la mente

Letture del 2025: un anno ricco di storie

Uno dei miei propositi per le letture del 2025 era semplice: non forzarmi a continuare storie che, semplicemente, non facevano per me. Non importava se il problema fosse lo stile di scrittura, la voce narrante di un audiolibro o la trama stessa. La vita è troppo breve per sprecare ore in qualcosa che non ci emoziona.

Così, nel corso dell’anno, ho collezionato una bella sfilza di “caduti”, o come li chiamano gli appassionati, DNF (Did Not Finish).

Ho perso il conto di quanti libri ho letto lo scorso anno. Specialmente se devo dividerli tra cartacei, audiolibri, graphic novel e DNF. Escludendo questi ultimi, Goodreads mi annuncia un’ottantina di titoli. Pronti a scoprire la mia lista?

Letture del 2025: i preferiti dell’anno

Un’ottantina di libri e i miei preferiti tra le letture del 2025 non arrivano neanche a dieci. Ciò non vuol dire che non abbiamo letto altri bei libri. Anzi, è stato un anno con un bel mix. Però quelli che restano dentro, anche dopo mesi, vuoi per i personaggi, vuoi per la storia in sé o i temi trattati, sono pochi. E, in questo 2025, sono loro:

  • Festa mobile – Ernest Hemingway Prima volta che leggo Hemingway. Qui racconta la sua Parigi, gli anni vissuti nella capitale, le persone incontrate, la fame, la scrittura. A volte crudo ma sempre onesto. Adorato.
  • Le stagioni della ceramica a Bamgashi – Yeon Seomin Ripartire con la ceramica, anche quando il mondo sembra essere solo nero. Una storia delicata, fatta di protagonisti corali e piccoli gesti che curano.
  • Falce – Neal Shusterman Leggo poco fantasy rispetto a quindici anni fa. Non mi entusiasmano più come una volta. Eppure, Falce è fresco, distopico e fa pace con la Morte. Bello.
  • Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen Lo rileggerei ogni anno. E da ragazzina lo facevo davvero. La mia copia della BUR era sfatta per quante volte l’avevo letta. Credevo di averla persa e ne ho acquistata una nuova quest’anno. La traduzione è diversa ma i personaggi che ho tanto amato erano ancora quelli. Un libro da regalare.
  • Il malato immaginario – Molière Prima volta anche per Molière. Letto per piacere e non per dovere scolastico. Sarcastico come pochi, ho amato il suo malato immaginario.
  • Da qualche parte al di là del mare – T. J. Klune Secondo volume della famiglia Baker-Parnassus. Tra temi importanti come la discriminazione e l’inclusività, T.J. Klune arriva delicatamente a spiegare perché, ancora oggi, è fondamentale che tutti possano vivere liberamente.
  • 33 Walks in London that you shouldn’t miss – Nicola Perry Se amate Londra, questo libro di viaggio edito da Emons è un gioiello. Perfetto per scoprire la città, quartiere per quartiere.
  • La luce degli incendi a dicembre – Matteo Bussola Due sconosciuti, un treno, due vite che si sfiorano per un brevissimo lasso di tempo. Intenso, delicato, magnifico.
  • Lettere da Babbo Natale – J.R.R. Tolkien Immaginate di essere i figli di uno degli scrittori più innovativi d’Inghilterra. Tolkien si trasforma in Babbo Natale e scrive così lettere dal Polo Nord ai suoi figli. Anno dopo anno la famiglia di Babbo si allarga, la calligrafia si fa più incerta e compaiono disegni meravigliosi. In questa raccolta c’è tutto: lettere scritte a mano, illustrazioni e quella penna unica capace di trasformare qualsiasi cosa in arte.

I gialli di Agatha Christie

Ormai lo sapete, sono una gran fan della giallista più amata d’Inghilterra e non solo. Quindi, non è una sorpresa che tra le mie letture del 2025 troviate Agatha Christie.

I suoi gialli con protagonista Poirot accompagnano i miei anni di letture. Non tutti fanno breccia nel mio cuore, ma per la maggior parte dei casi l’autrice non sbaglia un colpo. Questi sono i titoli letti nel 2025:

  • Se morisse mio marito La colpevole è sempre la moglie. Soprattutto quando chiede il divorzio, il marito obietta e poi muore. E se non fosse davvero così? Poirot vaglia tutte le alternative prima di chiudere il caso. Bellissimo.
  • Alla deriva Altro caso dove la moglie è sotto accusa. Ma c’è sempre dell’altro: persone innocue che sferrano i colpi più bassi. Avrei preferito un finale diverso.
  • Dopo le esequie Si nota come Poirot ormai non sia più nelle grazie di Christie nei suoi ultimi scritti.
  • Due mesi dopo Com’è morta veramente l’ultima delle figlie del generale Arundell? E perché a due mesi dopo la sua morte Poirot riapre il caso?
  • Il ritratto di Elsa Greer Immaginate un quadro alla Dorian Gray, dipinto anni prima. Un’omicidio, una colpevole apparente e un caso chiuso da anni. Poirot decide di riaprire le indagini con un colpo di scena dietro l’altro. Bellissimo.
  • Gli elefanti hanno buona memoria Ovviamente non tutti i titoli potevano essere entusiasmanti. Infatti, questo è finito su Vinted praticamente subito. A distanza di tempo, non ne ricordo neanche la trama.

Le graphic novel del 2025

Quando torno dalla Sicilia non faccio rifornimento solo di libri ma anche di graphic novel. Ne acquisto poche, solitamente dei miei autori preferiti come Giulio Macaione o Jordi Lafebre. Difficilmente le rivendo o le rendo su Amazon. Rimangono nella mia libreria per sempre. Queste sono quelle del 2025:

  • Io sono il loro silenzio – Jordi Lafebre Mi aspettavo una storia diversa, eppure questo taglio poliziesco di Lafebre mi ha conquistata. Barcellona sullo sfondo, una protagonista bipolare e una commissaria di nome Merkel. Il secondo è già finito tra le letture del 2026.
  • Il cinema in cucina. Ricette per chi ama gustare I grandi film – Giulia Ceraino Avete mai provato le ricette dei piatti visti nei film? Ceraino raccoglie le più iconiche con le bellissime illustrazioni di Viola Bartoli.
  • Cattive ragazze: 15 storie di donne audaci e creative – Assia Petricelli Il cambiamento parte sempre da qualche parte. Spesso da donne che si ricordano a malapena. Questa graphic novel ci ricorda 15 grandi donne che hanno cambiato il mondo.
  • Sylvia Beach – Emilia Cinzia Perri La piccola grande americana che a Parigi ha fondato la Shakespeare & Co. Una dichiarazione d’amore per i libri e per la capitale francese.
  • Tutte le volte che sono diventato grande – Giulio Macaione Una storia delicata sul cambiamento, nata dalla mente di uno degli illustratori più bravi della Sicilia.
  • 30 anni – Wally Pain Tre donne, tre storie, una famiglia. Mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, ma forse era proprio quello che doveva fare.

Audiolibri: cosa ho ascoltato quest’anno

Se contassi solo i cartacei tra le mie letture del 2025, probabilmente il numero totale scenderebbe a una cinquantina di titoli. Questo perché, durante l’anno, grazie alle ore gratuite di Spotify, ascolto molti audiolibri. Storie che non trovo ancora tradotte in italiano, o libri di cui non sono sicura di voler acquistare.

Ho iniziato ad ascoltare audiolibri nel 2023, partendo dalle autobiografie di alcuni personaggi famosi. Poi sono arrivati i libri di Julia Quinn sui Bridgerton. Dopodiché mi sono avventurata verso storie più complesse.

Oggi, non ho più paura degli audiolibri. Mi hanno fatto compagnia durante le mie giornate da pendolare, mentre pulivo casa, durante le mie camminate. Mi hanno portata in altri mondi, fatto conoscere nuovi personaggi e, a volte, annoiata a morte. Perché, come dicevamo all’inizio, non tutte le storie fanno al caso nostro. Alcuni di questi audiolibri, a distanza di mesi, non li ricordo nemmeno. E se qualcosa non resta, probabilmente è stato tempo perso.

Ecco cosa ho ascoltato nel 2025:
  • What I ate in one year – Stanley Tucci Amerei anche la lista della spesa decantata dalla voce suadente di Tucci.
  • Conversations on Love – Natasha Lunn
  • Shakespeare: the man who pays the rent – Judi Dench L’attrice ha portato in scena moltissime delle protagoniste shakesperiane. A metà tra biografia e saggio: tantissimi aneddoti sulle protagoniste del drammaturgo inglese e su quanto le loro storie siano ancora attualissime.
  • Want: sexual fantasies by anonymous – Gillian Anderson L’eroina di X-Files ha raccolto più di 100 fantasie sessuali di donne per raccontarle in questo libro. L’idea era interessante, ma andando avanti diventa sempre più morboso e scadente.
  • It’s in his kiss – Julia Quinn Sono quasi agli sgoccioli con i Bridgerton, manca solo l’ultimo fratello e avrò finito. It’s in his kiss ha come protagonista Hyacinth. Tra amicizia e misteri, una storia davvero molto bella.
  • Everything I know about love – Dolly Alderton
  • The light we carry: overcoming in uncertain times – Michelle Obama Al contrario di suo marito, di cui ho provato ad ascoltare “una terra promessa”, Michelle è coinvolgente, profonda e tocca argomenti importanti senza mai far calare l’attenzione. Soprattutto dona speranza in un mondo fatto di tempeste. Leggerei altri mille suoi libri ma forse dovrei passare al suo podcast.
  • Maybe you should talk to someone – Lori Gottlieb
  • The little bookshop on the Seine – Rebecca Raisin Librerie, Parigi e uno scambio di vite alla The Holiday. Avrei voluto un finale diverso, ma il resto della storia lo salva.
  • Nora Goes Off Script – Annabel Monaghan
  • The Littlest Library – Poppy Alexander Altra storia sui libri, carina ma dimenticabile.
  • The Secret History (Dio di illusioni) – Donna Tart Ridatemi indietro le mie ore. Personaggi pretenziosi, suspense zero, hype incomprensibile.
  • Il conte di Montecristo – Alexandre Dumas Ho impiegato quattro mesi a finirlo. 15 ore gratuite al mese. 60 ore totali. Ne è valsa la pena. Una storia incredibile come non se ne scrivono più. Talmente bello che poi l’ho comprato anche in cartaceo.
  • Ingegneria della vita adulta – Giorgia Fumo Carino, divertente ma mi aspettavo di più.
  • Old Possum’s book of practical cats – T.S. Eliot Fan del musical Cats, fatevi un favore e ascoltate anche il libro da cui è tratta la storia. La versione inglese è narrata da Miranda Richardson, la Rita Skeeter di Harry Potter. Voce incredibile.
  • The compound (La vita facile) – Aisling Rawle Altro libro da poco uscito con un hype enorme. Grandi aspettative per una pochezza assurda.

Letture del 2025 in lingua inglese

A volte, durante l’anno, mentre giro tra i charity shop (i negozi dell’usato), mi capita di trovare titoli della mia wish list ancora non tradotti in italiano. Essendo il costo irrisorio, non me li lascio scappare. Poco importa se poi rimangono sul comodino per mesi. In effetti, mi rendo conto che prediligo leggere in italiano e metto da parte quelli in inglese finché non rimango a corto di libri.

Ci sono poi quei titoli che mi attraggono subito e che leggo appena comprati ma succede di rado. In ogni caso, le mie letture del 2025 in lingua inglese sono state un bel mix di libri bellissimi, poesie e qualche piccola delusione:

  • A stroke of the pen: the lost stories – Terry Pratchett Carino, ma il mondo di Pratchett è talmente vasto che a volte mi mancavano pezzi. Un visionario. L’ho donato.
  • Paris in our view – Shakespeare & Co. Con tanto di timbro della libreria più famosa di Parigi, letto in due giorni.
  • Weird things customers say in bookshop – Jen Campbell Mi era stato regalato da un’amica; carino, ma l’ho donato alla charity.
  • The Road Trip – Beth O’Leary Aw, la O’Leary non sbaglia un colpo. Tenuto sul comodino per quasi un anno, divorato durante il viaggio a Corfù. Splendido!
  • Books, baguettes and bedbugs – Jeremy Mercer Nope. Mi aspettavo una storia su un tumbleweed della Shakespeare & Co., mi sono ritrovata tra le mani tutt’altra cosa. Reso su Amazon.

Letture del 2025: tutti i titoli che ho rivenduto

Come anticipato nell’introduzione, ci sono tantissimi libri che non ho finito, o che ho letto fino alla fine ma che non mi hanno conquistata tanto da tenerli in libreria. Altri ancora, sarò sincera, li ho letti a salti, sperando che la storia migliorasse.

Di seguito, la lista dei titoli che rientrano nel conteggio delle mie letture del 2025 e che ho deciso di vendere per fare spazio a nuove avventure:

  • Memorie di un libraio – George Orwell
  • La distanza – Alessandro Baronciani Graphic novel
  • Gertrude Stein e la generazione perduta – Valentina Grande Altra graphic novel su una figura storica interessante ma che in questa storia risulta solo pretenziosa e superba.
  • Appena ti guardo un breve istante, nulla mi è più possibile dire – Saffo e i Lirici Greci Alte aspettative, ma purtroppo la raccolta non ha fatto per me.
  • Parigi – Julien Green Mi piange il cuore a pensare che un libro che parli di Parigi non mi sia piaciuto.
  • Guida per cauti viaggiatori alle Lande Desolate – Sarah Brooks Interessante ma forse sarebbe stato meglio come film.
  • Biglietto blu – Sophie Mackintosh
  • Mary Poppins – P.L. Travers Molto diversa dalla bambinaia cinematografica a cui siamo abituati.
  • Il diario di Bridget Jones – Helen Fielding Meglio il film.
  • Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze – Charles Bukowski
  • Che pasticcio, Bridget Jones! – Helen Fielding Meglio il film pt. 2.
  • Fiabe dalla Grecia – Elisabetta Garieri
  • Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo. Il furore della dea – Rick Riordan Credo di essere ormai troppo grande per leggere i libri di Rick Riordan. In più, trovo che la storia sia ridondante.
  • A Londra non serve l’ombrello. Volevo solo cambiare vita! – Francesca Sangalli Brutto quando ci si aspetta un bel romanzo e ci si ritrova davanti tutt’altra cosa.
  • Robin Hood. Il principe dei ladri – Alexandre Dumas Molto diverso dall’uomo in calzamaglia cinematografico o dalla versione Disney. Dopotutto quella è basata sul primo Robin Hood, scritto da un’inglese. Dumas l’ha tradotto, cambiandone poi alcune parti e si nota!
  • I venti – Mario Vargas Llosa
  • Maria Antonietta e lo scandalo della collana – Benedetta Craveri Una pagina wikipedia più ampliata su un fatto storico.

…e tutto il resto delle mie letture del 2025

Infine, ecco la carrellata delle restanti letture del 2025 che hanno trovato posto nella mia libreria. Per poco o per sempre, sarà il tempo a deciderlo:

  • 84, Charing Cross Road – Helene Hanff Molto bello, tratto da una storia vera e scritto in forma epistolare.
  • Il diario geniale della signorina Shibata – Emi Yagi Lettura giapponese fuori dai canoni confort, originale e sorprendente.
  • La sinfonia di Parigi – Irène Némirovsky
  • La cassa aperta – Sophie Hannah Consigliato da Silvia, the food traveller. Avevo altissime aspettative visto che l’autrice ha ripreso in mano il detective belga più famoso al mondo: Poirot. Non mi ha convinta, ma leggerò altro dell’autrice per darle una seconda chance.
  • Abbecedario siciliano – Roberto Alaimo Amando le lingue, non potevo non adorare questo piccolo libriccino dove le parole siciliane si intersecano con l’arabo, lo spagnolo e il francese.
  • Il postino di Neruda – Antonio Skarmeta
  • La felicità delle piccole cose – Caroline Vermalle 
  • Canto di Natale – Charles Dickens
  • Il ballo delle pazze – Victoria Mas Non entra nei preferiti, ma se avete voglia e tempo di cercarlo, ve lo consiglio caldamente.
  • Thunderhead – Neal Shusterman Un sequel un po’ sotto tono; infatti non ho ancora letto il terzo volume della trilogia.
  • Amleto – William Shakespeare
  • Due cuori a Parigi – Caroline Vermalle Una lei che ha aspettato troppo a lungo, un lui troppo indeciso. Parigi e un’agenzia di viaggi sullo sfondo. Adoro.
  • Pietr il Lettone – Georges Simenon Ho paura di rimanere orfana una volta finiti i libri di Poirot di Agatha Christie. Ho provato quindi con Maigret, anche qui, non so se mi ha convinta al 100% ma la seconda chance non si nega a nessuno.
  • Il tempo delle volpi – Fiore Manni Un sequel un po’ lento a mio avviso. Leggerò il terzo sperando che sia l’ultimo libro.
  • Le perfezioni – Vincenzo Latronico Titolo di nicchia perfetto per gli italiani all’estero, specialmente in Germania.
  • Un nuovo giorno arriva quando trovi il coraggio di rifiorire – Raphaëlle Giordano Vorrei leggere altro dell’autrice, questo mi ha lasciata un po’ con l’amaro in bocca.
  • Il club dei delitti del giovedì – Richard Osman Perché non l’ho letto prima? Recupererò nel 2026 i sequel, nella speranza che Netflix continui con i film!
  • L’avaro – Moliére
  • Effetto Jane Austen – Federica Brunini Un viaggio tra i luoghi della Austen? Sì, grazie.
  • Hunger Games. Ballata dell’usignolo e del serpente – Suzanne Collins La bellezza della maturazione della scrittura. Bello.
  • La vedova Van Gogh – Camilo Sanchez Chi c’era dietro Theo Van Gogh? E chi ha fatto conoscere la potenza dell’estro di Vincent? Questo piccolo libro è un gioiellino per gli amanti del pittore olandese.

10 pensieri su “Letture del 2025: un anno ricco di storie”

  1. Caspita quante letture! Che meraviglia! Nonostante questo non ho trovato un titolo che abbia letto anche io peccato mo sarebbe piaciuto avere un riscontro!
    Ma prendo volentieri spunto per nuove letture!

  2. Stavo vendendo anch’io gli audiolibri di Proust, penso di fare il primo tentativo tra qualche giorno.

  3. Mamma mia, hai letto tantissimi libri! Io pensavo di aver letto una buona dose di libri nel 2025 ma con te non c’è competizione 😂 Comunque anche io ormai ho deciso che se un libro non mi piace, non devo per forza perdere tempo e arrivare fino alle fine.
    Mi dispiace che non ti sia piaciuto il libro di Sophie Hannah: forse io ho voluto a tutti i costi convincermi che si trattasse proprio di Agatha Christie! Tra l’altro da un paio di mesi è uscito l’ultimo ma non l’ho ancora comprato perché in formato digitale costa qualcosa come 25 euro.
    Invece sai che non ho mai ascoltato un audio libro? Dovrei provare!

    1. 😂😂 ho paura che questo 2026 sarà più lento però e va bene così! Alla fine la lettura non è una gara ma una passione. 💛
      Prima o poi darò una seconda possibilità alla Hannah, al momento continuo con i Poirot che ancora devo recuperare della Christie.
      Gli audiolibri a me hanno svoltato la vita! Soprattutto quando pulisco o cammino o quando ci sono titoli-mattoni che in cartaceo avrei paura ad iniziare.

  4. Non amo troppo i gialli e nemmeno le graphic novel, ma poco importa, mi avevi già pienamente convinta con 33 Walks in London that you shouldn’t miss – Nicola Perry.
    Me lo sono segnata e non mancherò di tuffarmici dentro appena in mio possesso

      1. Si, ad esempio io sto ascoltando Moby Dick e so già che, se avessi preso il libro fisico, avrei rinunciato alla lettura.

      2. Idem io con Il Conte di Montecristo! Quest’anno vorrei provare con Proust invece.

      3. Anch’io! Ho appena visto che tutti i suoi liberi sono in audiolibro! Pensavo di iniziarlo in questi giorni.

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