Make-Up & Rainbows

I miti sulla protezione solare a cui devi smettere di credere

Se seguite il blog da un po’ lo sapete: appena arriva il caldo ritorna la mia crociata per l’uso della protezione solare. Che in teoria andrebbe messa tutto l’anno, almeno sul viso, ma in estate diventa più importante che mai. Quindi, oggi sono qui per sfatare un po’ di miti sull’SPF che molte persone usano come giustificazione per non usarlo, o usarlo nel modo sbagliato.

  1. “CON LA PROTEZIONE NON MI ABBRONZO”

Ne avevo già parlato in questo articolo, ma sono più che lieta di ripeterlo: se ti esponi al sole senza protezione e dopo qualche ora noti un adorabile colore dorato (o rossastro): quella NON è abbronzatura. La nostra pelle ha bisogno di almeno un paio di giorni per iniziare a produrre la melanina necessaria all’abbronzatura. Quindi, idealmente, se vai al mare per una settimana, l’abbronzatura è quella cosa che inizi a vedere il terzo giorno. Se prima cambi colore, è solo per effetto di un’irritazione, e di certo non è sano per la tua pelle. Usa la protezione solare, esponiti per una quarantina di minuti al giorno evitando le ore più calde e abbronzati nel modo più sano possibile. Ricorda che il sole è un grande alleato, ma può diventare un grande nemico per la nostra pelle.

2. “IN CASA/IN PAESE NON SERVE”

Un altro mito è quello dell’SPF che serve solo per chi va in spiaggia. Ti rivelo un segreto: quella grande palla gialla che vedi nel cielo anche se sei al centro di Roma è comunque il sole. Lo stesso sole che trovi in spiaggia. Non cambia. Quindi, se sei in giro per la città o ti devi spostare spesso, l’SPF va comunque applicato (e riapplicato, la cosa migliore sarebbe ogni due ore).

E in casa? Ok, qui ammetto che magari sono un po’ estrema io. Ma casa mia è esposta al sole praticamente tutto il giorno, e lavorando da casa praticamente è come stare sotto l’ombrellone. Se in casa entra molto sole, sarebbe comunque consigliabile proteggersi. E male non fa: da quando uso l’SPF ogni giorno, in qualsiasi stagione, la mia pelle appare più tonica e rimpolpata. E si sono aggiunte ZERO rughe al conto totale. Non male, considerando che ormai sono a gamba tesa negli -ENTA.

3. “PRENDO LA 50, PROTEGGE QUASI IL DOPPIO DELLA 30”

Eh lo so, la matematica è sempre infame.

Una crema con SPF 30 fa passare 1/30 dei raggi solari, una crema con protezione 50 ne fa passare 1/50. In percentuale, un SPF 30 protegge dal 97% dei raggi solari, una crema SPF 50 protegge dal 98% dei raggi solari. Appena un punto percentuale in più, esatto. Quindi, se non trovi un SPF 50 ma solo 30 stai tranquilla. Sei comunque protetta in maniera quasi totale. E come sempre non è tanto l’SPF in sé, ma l’uso che ne facciamo: se applichiamo con cura la quantità giusta di protezione solare ogni due ore, anche un SPF 15 protegge benissimo.

Ovviamente, se hai la pelle chiara/sensibile, scegliere un SPF 30 o superiore ti assicura di non abbrustolirti coi primi raggi solari.

4. “LA CREMA UNGE TROPPO”

In questo caso, due possibili strade: o ne hai applicata troppa, o la formula non è adatta alla tua pelle.

Nel primo caso, ti ricordo che con un’applicazione regolare della quantità per proteggere tutto il corpo un tubetto di crema dovrebbe durarti poco più di una settimana. Se hai ancora in borsa i solari dell’estate scorsa, buttali subito.

Nel secondo caso, ti consiglio di guardarti intorno: sul mercato ormai esistono tantissime formule diverse, pensate per qualsiasi esigenza della pelle. 

Se hai la pelle grassa, ti consiglio la Aloha Care di Hawaiian Tropic per il viso: si assorbe in fretta e non unge. Per i ritocchi in giro, anche sul make-up, invece, la scelta migliore è lo spray Anthelios di La Roche Posay, praticamente impercettibile.

Per il corpo puoi scegliere una texture più fluida o spray in base alle tue esigenze, ma anche in questo caso tieni conto di riapplicarla spesso. In generale, se hai dei tatuaggi ti consiglio una protezione fluida “spessa” che li protegga dal sole per evitare che si rovinino in fretta, come la Hawaiian Tropic Silk.

5. “SE MI PROTEGGO NON HO BISOGNO DEL DOPOSOLE”

Ho fatto la brava, messo la crema ogni due ore… quindi ora vado a casa, una doccia rapida e sono a posto, no?

NO.

Anche se hai usato correttamente la protezione solare, il sole è un gran bello stress per la tua pelle. Ti serve comunque un prodotto che la idrati in profondità, dopo l’esposizione.

Puoi optare per un prodotto doposole, oppure una crema/burro idratanti, o il gel di aloe. Se non ti piace avere la pelle “unta” con le giornate calde, prova ad usare un olio corpo come ti ho suggerito qui.

Prendi il sole responsabilmente!

30 pensieri su “I miti sulla protezione solare a cui devi smettere di credere”

  1. Da molti anni devo usare sempre la protezione 50, quindi sono esperta avendo provato tante creme x il viso adatte alla mia pelle un pò grassa. Il mio “Mai più senza” è la crema compatta 50 di Bionike che fa anche da fondotinta, comodissima da portare anche in viaggio visto che non è liquida.

  2. Verissimo, in particolare i primi due punti. Con gli anni ho imparato a metterla quasi sempre, ma quante scottature da giovincella…e ammetto che ancora quando sono a casa o vado a correre a volte mi dimentico.

  3. Negli ultimi anni soni diventata più brava con la crema solare e la mette regolarmente al mare e in montagna. Non sapevo la differenza tra la protezione 30 e la 50

  4. Io sono una di quelle che fino a pochi anni fa non metteva la crema solare perché tanto “non mi brucio mai io!”. Poi però un anno mi si è macchiata la fronte – che io ho bella ampia – con un macchione triangolare che sembrava l’impronta di un ferro da stiro.
    Ormai metto la crema solare anche d’inverno e la macchia, per fortuna, è andata via. Ma ho imparato la lezione, ah se l’ho imparata!
    Articolo molto utile, non sapevo che la differenza tra 30 e 50 fosse di fatto così poca. Meglio così.

  5. Sicuramente un articolo utile, perché tante, troppe, persone si espongono al sole senza una minima protezione!
    Forse bisognerebbe spiegare che non esiste l’abbronzatura istantanea, ma che va coltivata!

  6. Sono ossessionata dalle creme solari. Mi spalmo come una fetta biscottata di protezione 50 con metodo, per non lasciare zone scoperte (la classica abbronzatura a cartina geografica dei primi giorni). Non lo faccio mai in spiaggia, ma mi ungo prima di uscire, in modo che il prodotto penetri e faccia il suo dovere con il dovuto anticipo. Sono però affezionata a due sole marche che compro ormai da anni, le uniche con cui non mi scotto. Riesco anche a spalmare a tradimento mio marito (lui è uno di quelli che pensa che più sale la protezione meno ti abbronzi) e completo il lavoro di mia figlia che ho istruito sulla necessità di protezione, ma che non si applica a dovere, lasciando zone vulnerabili. Sono patologica. Lo so.

  7. Nel rileggere quello che hai messo nel virgolettato mi è sembrato di vedere me con le persone che conosco . Concordo in pieno e appoggio la tua crociata !

  8. Importantissima la protezione solare, ed è bene continuarlo a ripetere come fate voi, perché sembra che molti non capiscano che l’eccessiva esposizione al sole porta ad un invecchiamento precoce e al tumore della pelle! Io uso la 30 da molti anni, che di solito acquisto in farmacia, ma sono curiosa di provare i prodotti consigliati!

  9. Io vivo sul mare 365 giorni l’anno quindi la mia pelle è abituata e sempre abbronzata. Anche in inverno. Ma uso anche io la protezione…soprattutto sul viso. Ma per assorbire vitamina D è bene metterla dopo almeno un’oretta di esposizione ai raggi..certo non nelle ore più calde. Mattina presto sarebbe ideale.

    1. In realtà molti dermatologi hanno già smentito il fatto che mettere la crema solare “blocchi” l’assorbimento di vitamina D, quindi puoi indossarla tranquillamente!

  10. Ottimi consigli, come sempre! Anche perché io tendo a diventare rossa come un gambero se non mi proteggo per bene, per cui uso la crema visto con protezione solare praticamente tutto l’anno. Sono un po’ “debole” per quanto riguarda il doposole perché non ne ho ancora trovato uno che abbia le caratteristiche che mi piacciono, ma rimedio con la crema idratante.

  11. Articolo molto interessante!… e soprattutto ho scoperto che in fondo non devo preoccuparmi più di tanto se non trovo la protezione 50… che tanto la 30 va benissimo lo stesso! 🙂

  12. Quando ero ragazzina, non usavo mai la protezione solare perchè mi abbronzavo senza problemi. Poi ho cominciato a soffrire di eritema solare e da allora non posso farne a meno. Devo ammettere però che non sempre uso il doposole, cercherò di rimediare!

    1. Ho sentito di molte persone che hanno iniziato a “sensibilizzarsi” al sole e soffrire di eritemi, in effetti

  13. Ottimo articolo soprattutto in questo periodo che tutti vogliono abbronzarsi per forza, senza conoscere determinate curiosità su protezione e creme abbronzanti!

  14. Uso sempre ed userò sempre creme solari e dopo sole. La pelle chiara e piena di nei la richiede con “maggiore vigore” .ottimi consigli, tutti da seguire e mai sottovalutare

    1. Forse noi con la pelle chiarissima siamo “avvantaggiati” perché vediamo subito le conseguenze quando non mettiamo la protezione, e quindi ci stiamo molto più attenti

  15. La protezione solare è un piccolo dramma per me. Sono pigra, odio dover riapplicare e odio l’effetto untume che mi lascia. Come hai scritto giustamente tu, sarebbe da trovare un solare adatto al proprio tipo di pelle. E sì, lo ammetto… ho in casa ancora i solari dell’anno scorso! Ups!

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