Europa

I miei viaggi del 2025 e le mete del 2026

Il 2025 è stato l’anno dei viaggi. Non ho mai preso così tanti aerei tra andate e ritorni. Ci sono stati viaggi programmati da tempo, quelli tradizionali come il weekend di Pasqua, e altri inaspettati, last minute. Viaggi classici come le vacanze estive, ma anche esperienze che si sono rivelate deludenti. I viaggi del 2025, però, mi hanno resa finanziariamente irresponsabile.

I miei viaggi del 2025: 7 vacanze sono troppe?

Viaggi del 2025

Al ritmo del “si vive una volta sola” e con l’intenzione di dire più “sì” per uscire dalla mia comfort zone, ho speso in viaggi più del dovuto. Me ne pento? Assolutamente no. Lo rifarei? Non credo proprio.

Preferisco investire i miei soldi in esperienze piuttosto che in gadget elettronici o altro. Eppure, mi piace anche avere dei risparmi, e grazie ai viaggi del 2025 non ne ho accumulati molti. Per questo, il 2026 si prospetta un anno di meno viaggi, ma più lunghi.

Viaggiare così tanto nel 2025 mi ha anche reso molto stanca. Ad un certo punto, muovendomi ogni mese, il mio corpo non ce la faceva più. Sono grata per tutte le esperienze fatte, perché, se guardo all’anno scorso, le cose che ricordo di più sono proprio quei viaggi. Sono contenta di aver vissuto un anno così intenso. Mi ha permesso di capire cosa funziona per me e cosa invece è troppo.

Il 2026, quindi, riserverà tre viaggi sicuri. Non garantisco che un weekend last-minute non sbuchi fuori all’ultimo, ma almeno non saranno sette!

Smart working in Italia

Viaggi del 2025: smart working in Italia

La compagnia per la quale lavoravo prima mi permetteva di lavorare fuori dal Paese in cui sono impiegata, nel mio caso il Regno Unito. Così, da un paio di anni, ne ho approfittato per tornare a casa, in Sicilia, e passare del tempo con la mia famiglia.

Avevo organizzato una decina di giorni a febbraio proprio per questo motivo. Mio marito mi avrebbe accompagnata per la prima metà. Per una serie di motivi, però, alla fine abbiamo dovuto prenotare all’ultimo minuto un AirBnB e io sono rientrata prima del previsto, cambiando anche il biglietto. Tra l’altro, ho preso l’influenza quando ero a Trapani. Non proprio un inizio d’anno perfetto.

Eppure i momenti migliori del viaggio sono stati proprio quel piccolo appartamento in centro, preso quasi per caso. Non per la casa in sé, che non aveva nulla di speciale ed era anche piuttosto fredda, ma per la sua posizione. Bastava aprire la finestra per vedere il mare.

Abitare per quella settimana nel centro storico di Trapani mi ha permesso di concedermi una passeggiata ogni pomeriggio. Potevo andare alla Libreria del Corso praticamente ogni giorno. Usare la mia pausa pranzo di mezz’ora per scendere al panificio e comprare un’arancina quando ne avevo voglia. Arrivare fino alla gelateria del porto, mangiare una coppetta di gelato a pranzo e tornare puntuale dietro lo schermo.

Questo viaggio mi ha fatto riscoprire la mia città a febbraio, calma, senza turisti e con tramonti infuocati. E anche se non è andato come previsto, è stato comunque una pausa dal freddo britannico.

Weekend a Barcellona

I viaggi del 2025 sono partiti male e, purtroppo, non sono nemmeno migliorati subito dopo. A marzo avevamo prenotato quattro giorni per scappare dalla pioggia britannica e scoprire le coste spagnole. Avevamo scelto Barcellona, immaginando spiaggia, sole, sangria e cene all’aperto. Invece ci siamo ritrovati bagnati, con il vento in faccia e costantemente all’erta per la paura di essere derubati.

Barcellona non vedeva la pioggia da mesi, quindi la gente del posto era felicissima. Noi, decisamente meno. Sicuramente il meteo ha influenzato la vacanza, ma anche il fatto di alloggiare vicino a La Rambla non ha aiutato. La zona non ci è sembrata tra le più sicure, nonostante fossimo a due passi dalla Boqueria.

Come se non bastasse, la seconda sera mi sono beccata una bella intossicazione alimentare, mandando all’aria il terzo e ultimo giorno. L’unica nota positiva è stata rivedere un’amica di Marco dei tempi della scuola, che avevo conosciuto a Londra, e la paella mangiata la prima sera.

Per il resto, Barcellona non ci è piaciuta granché, ed è un vero peccato dirlo.

Pasqua con la migliore amica: una tradizione che resiste

Esperienza must di un Weekend a Milano: la visita alle terrazze del Duomo

Ogni anno, durante il ponte di Pasqua, parto con la mia migliore amica. È una tradizione che resiste dal 2022. Abbiamo iniziato con un weekend a Parigi, tra picnic sulla Senna, lunghe passeggiate tra i vari arrondissement e cornetti a colazione.

La prima vacanza insieme è andata così bene che abbiamo deciso di replicare anno dopo anno. Siamo state a Belfast, tra stufati caldi, birre ghiacciate con musica dal vivo, gite in pullman e risate, insieme a due vecchie amiche che si sono aggiunte al viaggio. Poi è arrivato il turno di Trapani, dove abbiamo lavorato da casa per una settimana: ci siamo rilassate, abbiamo approfittato della cucina di mamma, passato le serate con le mie amiche del liceo e assistito alla processione dei Misteri.

Infine, l’anno scorso abbiamo visitato Milano. Abbiamo rivisto un mio amico, mangiato il gelato due volte nel giro di poche ore e fatto chiacchiere a cuore aperto.

Quest’anno spezzeremo la tradizione solo perché partiremo insieme a marzo, questa volta con i nostri partner. Eppure, la nostra classica vacanza di Pasqua mi mancherà. Approfittare di uno dei ponti per regalarsi un weekend con la propria migliore amica, non importa dove, fa bene all’anima. E sono sicura che riprenderemo la tradizione l’anno prossimo.

Bank Holiday a Parigi

Veronica e Ale: 48 ore a Parigi

Dopo il viaggio tradizionale, tra i viaggi del 2025 ne è arrivato anche uno completamente last minute. La mia amica Alessandra ha sempre sognato di andare a Parigi e, conoscendo il mio amore per la Ville Lumière, aveva iniziato a sondare il terreno per un possibile viaggio insieme.

Viaggiare con una persona è sempre un terno al lotto. Anche quando si è amici, non è detto che si abbia lo stesso stile di viaggio o che si riesca sempre a scendere a compromessi. Eppure, dopo un pomeriggio passato a parlarne e a fare calcoli su date e ferie, abbiamo scelto il primo bank holiday di maggio.

Capitando durante la prima domenica del mese, siamo anche riuscite ad approfittare dei musei gratuiti parigini, che era poi uno degli obiettivi principali della vacanza. Così, presi i biglietti last minute e prenotato lo stesso alloggio che avevo scelto anni prima con la mia migliore amica, siamo partite zaino in spalla.

Dire che è stata una vacanza bellissima è un eufemismo. Ci siamo divertite a passare ore nei musei, a gustare le delizie parigine, a esportare illegalmente burro e formaggi verso il Regno Unito (anche se non avremmo potuto) e, soprattutto, a passare del tempo insieme.

Ci piacerebbe tornare a viaggiare insieme, ma tra il suo lavoro a scuola e le mie vacanze pianificate con largo anticipo, incastrare nuove date è complicato. Chissà però che l’anno prossimo non riusciremo a sfruttare un altro bank holiday e partire di nuovo insieme.

Una settimana a Santorini

Dopo due vacanze non proprio riuscite all’inizio dell’anno, Marco aveva davvero bisogno di rilassarsi per bene. L’idea di passare le vacanze estive in Grecia ci frullava in testa da un po’, ma al momento di prenotare era tutto carissimo. Così ci siamo affidati a EasyJet Holidays, scegliendo uno dei pacchetti che includevano volo, bagaglio, transfer e hotel e siamo partiti per Santorini.

Niente alloggio a Oia, come le instagrammer con mille follower e trenta cambi d’abito. E meno male, aggiungerei. Ci siamo sistemati nella parte meno turistica dell’isola, quella con le spiagge, i tantissimi ristoranti sul mare e, soprattutto, dove ci siamo potuti rilassare davvero.

Abbiamo passato una settimana alternando esplorazioni mattutine, in sella al nostro bolide a due ruote, alla scoperta delle diverse zone dell’isola, Oia compresa, a pomeriggi lenti sui lettini di uno dei tanti stabilimenti, godendoci il sole, il mare e una bibita fresca.

Tra gelati mangiati sul balcone della nostra camera d’albergo, passeggiate serali e cibo incredibile, Santorini è stata la migliore vacanza dell’anno per entrambi. E adesso capiamo benissimo chi dice che, una volta provata la Grecia, non si vede l’ora di tornare.

Anniversario a Corfù

Corfù in 5 giorni: Garitsa Bay a Kerkyra

Ed è proprio perché la Grecia ci ha conquistati così tanto che ci siamo tornati anche a settembre. La metà del mese segna il nostro anniversario di matrimonio, e cerchiamo sempre di essere in viaggio per festeggiarlo al meglio.

Così, tra i viaggi del 2025, possiamo annoverare le isole greche ben due volte. Anche questa volta, affidandoci a EasyJet Holidays, siamo riusciti a prenotare una settimana a Corfù. L’hotel si trovava in una zona poco turistica, vicino alla spiaggia e a qualche ristorantino fronte mare. A noi bastava questo.

Corfù non mi ha fatto impazzire: ricordandomi molto la Sicilia, avevo spesso la sensazione di essere quasi a casa. Ma anche questa volta abbiamo affittato un motorino e siamo partiti alla scoperta dell’isola. In alcuni punti si intravedevano chiaramente le coste albanesi, tanto da farci venire voglia di aggiungerle alla nostra lista dei prossimi viaggi. Forse non quest’anno, ma chissà il prossimo.

Marco, invece, si è goduto ogni singolo momento di quella che è stata la sua ultima vacanza dell’anno, già sperando in un settembre 2026 di nuovo in Grecia.

Smart working in Italia (parte 2)

Viaggi del 2025: smart working in Italia pt. 2

Passare il Natale con i miei genitori, nella mia città d’origine, è diventato quasi un’utopia. I prezzi dei biglietti sono sempre altissimi e, in ogni caso, mio marito non può partire in quel periodo. Così, approfittando ancora una volta del vecchio lavoro che mi permetteva di lavorare ovunque, e soprattutto di un voucher per partire, ho trascorso le prime due settimane di dicembre a Trapani.

Pur lavorando, sono state due settimane all’insegna del relax. Mi sono goduta la mia famiglia, le tradizioni natalizie di casa, ma anche le mie amiche, tornate in Italia dopo anni nel Regno Unito. Lavorando anche loro, non era sempre facile vedersi, ma lo sforzo fatto anche solo per un caffè è stato, per me, oro puro.

Sono state due settimane intense. Mi rendo conto che, in Italia, in un certo senso regredisco: il tempo passa più lentamente e io torno bambina, protetta nel mio bozzolo familiare. È stato bello riscoprire le serate in casa con i giochi di carte della mia infanzia, rigorosamente siciliani, così come rispettare la tradizione di Santa Lucia mangiando arancine e cuccìa.

Sono tornata a Cardiff con il cuore gonfio, pronta a festeggiare il Natale con la mia seconda famiglia: mio marito e gli amici.

Dove mi porterà il 2026

Saline di Paceco

Se il 2025 è stato caratterizzato da viaggi uno dopo l’altro, il 2026 segnerà il ritorno a meno vacanze, ma più lunghe. Come accennato in precedenza, viaggiare così tanto mi ha resa davvero stanca: grata, sì, ma anche stanca e senza essere riuscita a mettere molto da parte.

Per questo, quest’anno, oltre a cercare di essere un po’ più responsabile dal punto di vista finanziario, farò meno viaggi ma con tempi più distesi.

Al momento abbiamo tre viaggi assicurati. Magari ci sarà qualche ponte da sfruttare che ci porterà in una capitale europea last minute? Non lo escludo, così come non escludo le gite fuori porta. Anzi, quelle sono sempre ben accette. Ne ho già fatta una a fine febbraio con le amiche, andando a Bristol per il Light Festival. Anche questa era una tradizione annuale che avevamo abbandonato per qualche anno, prima di riprenderla proprio in questo 2026.

Ma passiamo ai viaggi che faranno davvero partire l’anno con il botto.

Crociera sul Nilo

Foto di Anthony Chen su Unsplash

Io e Marco abbiamo sempre viaggiato in Europa, ma a marzo usciremo finalmente dal continente per andare in Africa. Partiremo con la mia migliore amica e il suo partner alla volta dell’Egitto. La meta iniziale era più un sogno di Marco e Tom, che volevano vedere le Piramidi, quindi il Cairo. Io, invece, avevo messo gli occhi sulla crociera sul Nilo, e tutti e quattro ne parlavamo da quasi due anni. Alla fine abbiamo trovato il compromesso perfetto: una crociera, anche per capire come sarebbe stato viaggiare tutti insieme.

Addio Piramidi, benvenuti templi. A parte le solite raccomandazioni sull’essere prudenti e sempre vigili, siamo davvero emozionati all’idea di partire. Io e Marco, poi, dopo aver letto Assassinio sul Nilo di Agatha Christie, non vediamo l’ora di esplorare quei luoghi. Nei prossimi mesi vi racconterò meglio questa esperienza.

60 anni a Parigi

Viaggi del 2025: Parigi anche nel 2026

Ripartiremo di nuovo a fine maggio. Mia madre compie 60 anni e scenderemo a Trapani per festeggiare tutti insieme, prendendoci anche qualche giorno per goderci il mare. Idealmente avrei lavorato da lì, ma avendo cambiato lavoro non ho più la possibilità di fare smart working dalla Sicilia. Va bene così: almeno potrò vivere le giornate senza guardare l’orologio.

Oltre al compleanno, andremo anche qualche giorno a Parigi con i miei, come regalo per mia mamma. Potreste chiedervi: “Ma vai sempre a Parigi, non ti stanchi?” La risposta è assolutamente no. Credo che una parte di me si senta irresistibilmente attratta dalla capitale francese. Forse in una vita passata ci abitavo, chi lo sa. Anche questa volta, però, la vacanza cadrà nella prima domenica del mese e riusciremo ad approfittare dei musei gratuiti.

Idee di viaggio per settembre

La terza, e in teoria ultima, vacanza dell’anno sarà a settembre. Abbiamo qualche idea in mente, tra cui un possibile ritorno in Grecia, ma non abbiamo ancora organizzato nulla. Sappiamo solo che sarà un altro viaggio in famiglia, visto che anche mia suocera compie 60 anni. Che sia solo con lei o con tutti lo scopriremo più avanti, ma intanto la prima settimana è già bloccata. In altri anni avremmo riservato la seconda per il nostro anniversario di matrimonio, ma ricominceremo la tradizione l’anno prossimo.

Oltre a questi tre viaggi, non so bene cos’altro ci riserverà il 2026. So solo che voglio viaggiare con più calma, più intenzione e meno fretta. E voi, che programmi avete per questo 2026?

3 pensieri su “I miei viaggi del 2025 e le mete del 2026”

  1. Anche per me il 2025 è stato un anno pazzesco per quanto concerne i viaggio: Valencia, il Giappone, l’Uganda, il Musandam e Dubai mi hanno davvero fatto fare il giro del mondo (o quasi!).
    Sì, le spese sono state tante ma rifarei tutto! Mi spiace per il tuo inizio anno un po’ claudicante, con l’influenza e il cambio di piani, però alla fine direi che hai trascorso un anno eccezionale!
    Per quest’anno le mete sono molto interessanti e leggerò con piacere i tuoi resoconti!

  2. Beh, niente male! Anche se per il 2026 hai in programma meno viaggi questo non significa che siano così pochi! Anch’io sfrutto lo smartworking lontano dalla sede di lavoro (lavoro a Roma, la famiglia è nel Ponente Ligure) per tornare una volta al mese e alternare alle necessarie ore di lavoro davanti alla scrivania passeggiate o esplorazioni dell’entroterra insieme al mio compagno. Non è l’equivalente di un viaggio, ma siccome mi trovo a scoprire sempre nuovi borghi, giardini storici o percorsi, di fatto è come se lo fosse!

    1. Lo smartworking, se non abusato, è una grande risorsa. Purtroppo da quest’anno non potrò più utilizzarlo ma l’ho sfruttato alla grande lo scorso anno.

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