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I Leoni di Sicilia: i luoghi della serie tv

A seguito del grandioso successo del romanzo “I Leoni di Sicilia” di Stefania Auci che ripercorre l’ascesa e disfatta dei Florio, Paolo Genovese ha creato una serie tv che ne racconta la storia e i legami famigliari in otto puntate.

Recuperabile in streaming su Disney+, la saga della famiglia Florio è ambientata principalmente a Palermo, dove il loro florido stampo imprenditoriale ha preso vita. Grazie alla scelta accurata dei luoghi della serie tv “I Leoni di Sicilia”, ritroviamo lo sfarzo e la storia di una regione che ha iniziato a prosperare proprio grazie alla famiglia Florio.

I luoghi palermitani de I Leoni di Sicilia

Piazza Pretoria o Piazza della Vergogna, destinata a Firenze ma acquistata da Palermo

Palermo è la protagonista della serie tv assieme ai Florio. Non ci sarebbero loro senza la città che li ha accolti a seguito del terremoto che ha colpito la loro casa a Bagnara Calabra. La stessa Palermo odierna che con i suoi palazzi storici color ocra, le strade pittoresche e scorci di altri tempi, offre il contesto ideale per la realizzazione di vicende passate che hanno composto la storia siciliana.

In scena troviamo i luoghi più importanti del capoluogo regionale: Piazza Pretoria, i quattro canti, il Duomo solo per citarne alcuni. La prima è conosciuta dai locali come Piazza della Vergogna per le statue che affollano il luogo, completamente nude. Nella serie “I Leoni di Sicilia” si presta benissimo a sfondo per passeggiate, incontri verbali per discutere di soldi e imprese o addirittura sconti tra Vincenzo Florio, interpretato da Michele Rondino, e la nobiltà. Anzi, proprio qui è situato Palazzo Pretorio, noto negli anni anche come Palazzo delle Aquile o Palazzo Sanatorio. Oggi è la sede del comune, ma in tv lo ritroviamo come sede dell’aristocrazia siciliana dove Florio non viene ammesse per le sue umili origini.

Poco distante da Piazza della Vergogna, troviamo i Quattro Canti, lo snodo più importante della città. Il nome originale è Piazza Villena e rappresenta i quattro grandi quartieri di Palermo: Albergheria, Capo, Loggia e Kalsa. In questa piazza ritroviamo un giovane Vincenzo Florio, stavolta interpretato da Alessandro Rocca, a chiedere la mano della Baronessina Isabella Pillitteri. Come ben sappiamo, fu poi rifiutato in malo modo dalla Baronessa.

Spesso troviamo in background tra i luoghi della serie tv “I Leoni di Sicilia” il bellissimo Duomo di Palermo. Solo in una scena è protagonista questo importante luogo palermitano: qui, infatti, si celebrano le nozze di Ignazio Florio e Giovanna Trigona d’Ondes, rispettivamente interpretati da Eduardo Scarpetta e Adele Cammarata. Altro posto scenico di sfondo è Piazza Bellini, con il suo teatro omonimo, a due passi dalla chiesa di San Cataldo caratterizzata dalle sue distinte cupole rosse. Questi luoghi storici aggiungono un tocco autentico alla serie e permettono ai telespettatori di immergersi completamente nell’atmosfera dell’epoca.

La casa dei Florio a Palermo

Palazzo Mirto, foto di turismo.comune.palermo.it

Nei romanzi della Auci, ci sono luoghi di vitale importanza dove la famiglia Florio si sente protetta dall’esterno. Questo viene tradotto nella serie tv “I Leoni di Sicilia” quando Vincenzo sta facendo costruire la sua casa all’Arenella: Palazzo dei Quattro Pizzi. Il capofamiglia decide che sua madre, la sua compagna Giulia e le loro due figlie si traferiranno da Villino Florio a Palermo al palazzo fuori dal centro storico, di fronte al mare, finché la peste che ha colpito il capoluogo siciliano non sarà passata.

Peccato che sul piccolo schermo di Palazzo dei Quattro Pizzi o Villino Florio all’Olivuzza a Favignana non vediamo molto. Anzi, vediamo poco o nulla a parte qualche stanza del palazzo sull’isola. La Casa dei Florio è invece rappresentata tramite Palazzo Mirto, dimora della famiglia Filangeri principi di Mirto da cui il palazzo prende il nome. I suoi magnifici interni, arredati con lussureggianti gusto si prestano alla grandezza di casa Florio. Mentre l’esterno è girato a piazza Croce dei Vespri, sullo sfondo Palazzo Gangi Valguarnera già protagonista nei media televisivi. Qui, infatti, furono girate già alcune scende de Il Gattopardo.

I posti della serie tv fuori Palermo

Oltre al capoluogo regionale, i luoghi della serie tv “I Leoni di Sicilia” spaziano tra il palermitano e la provincia di Trapani. Infatti, per ricreare una Palermo vista mare come poteva esserlo nel 1800, si è usufruito non della Cala, poco distante dalla putìa dei Florio ma bensì della vicina Cefalù.

Anche se oggi la Cala ospita il porto cittadino, ormai lì è tutto cemento, localini e l’atmosfera di altri tempi si è completamente persa. Non era di certo adatta alla trasposizione televisiva di quell’epoca. Si è scelta così Cefalù con il suo lungomare e la finestra sulla spiaggia, ricreando perfettamente l’ambientazione ottocentesca siciliana. Qui avviene il primo incontro tra Vincenzo e Giulia Portalupi, interpretata da Miriam Leone.

Allo stesso modo sono stati scelti scorci di Trapani per ricreare alcuni luoghi presenti nella serie tv “I Leoni di Sicilia”. Tra tutti è visibile il Villino Nasi che ospita sul piccolo schermo la capitaneria di porto. Nella realtà, Casina Nasi fu edificata dal comune di Trapani per donarla all’ex ministro Nunzio Nasi che la abitò fino alla morte. Dopo anni di abbandono, il comune ne riprese possesso, ne ristabilì l’antico splendore e ad oggi è possibile visitarne gli interni.

Infine, impossibile non citare Marsala e le famose Cantine Florio, dove Vincenzo intraprese un nuovo business, mettendosi contro gli inglesi. Loro facevano vino per i marinai; Florio puntava alla nobiltà.

Sono diversi i tour per visitare le cantine Florio, scegliete quello che fa al caso vostro sul sito ufficiale e degustare vini nostrani.

Favignana: l’isola de I Leoni di Sicilia

i luoghi della serie tv I Leoni di Sicilia - Favignana

Il cuore dei Florio è qui, sulla più grande delle Isole Egadi: Favignana. Amata da Vincenzo Florio dove ampliò l’attività di famiglia con le tonnare e poi dimora di Ignazio che fece prosperare l’isola più che mai. Quest’ultimo fece costruire Palazzo Florio che oggi è un museo e ripercorre la storia d’ascesa e la disfatta della famiglia che portò lustro alla Sicilia.

Nella serie tv “I Leoni di Sicilia” non vediamo ancora Palazzo Florio. Potremmo forse vederlo in una probabile seconda stagione. Troviamo invece l’odierno Ex stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica che Vincenzo prese in affitto dalle mani di un Barone in enormi difficoltà economiche.

Troviamo una tonnara ancora alle prime armi, dove il tonno veniva ammazzato e abbattuto. Grazie a Florio, lo stabilimento venne poi ampliato e per mano loro si arrivò a marinare il tonno con l’olio per poi metterlo sottovuoto, cambiando la storia della conservazione del tonno.

Complessivamente, le location scelte per la serie TV “I leoni di Sicilia” contribuiscono a creare un’atmosfera autentica e coinvolgente che permette agli spettatori di immergersi nella storia affascinante della famiglia Florio e dell’epoca in cui vivevano.

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12 pensieri su “I Leoni di Sicilia: i luoghi della serie tv”

    1. A livello storico è molto accurata, soprattutto perché anche i romanzi si basavano sui fatti storici che avevano colpito l’Italia con un punto di focus sulla Sicilia. La serie in sé è godibile, forse se non hai letto i libri, è anche meglio.

  1. Non ho ancora visto la serie “Leoni di Sicilia”, ma mi hai incuriosita, perché è intrigante rivedere sul piccolo schermo luoghi vissuti nella realtà: Palermo poi mi è rimasta nel cuore, nel bene e nel male!

  2. Sono stata a Favignana alcuni anni fa e ho visitato proprio l’ex stabilimento Florio. Ricordo che ero rimasta talmente affascinata dalla storia di questa famiglia che quando sono venuta a sapere dei volumi di Stefania Auci non mi sono lasciata scappare l’occasione di leggerli.

  3. Mi è piaciuto molto leggere i Leoni di Sicilia perché, tra le altre cose, ho trovato molto vivida la descrizione dei luoghi che un po’ sono protagonisti della storia insieme ai personaggi. Non ho ancora visto la serie (a dire la verità pensavo che non fosse ancora uscita) ma la voglio recuperare il prima possibile per vedere “quasi dal vivo” questi posti.

    1. Poteva dare di più come serie tv ma è stata godibile, anche solo per rivedere i luoghi della mia terra.

  4. Ne ho amato i libri, e proprio ieri sera ho iniziato a vedere la serie tv. Sono stata a Palermo proprio per vedere i luoghi più importanti descritti nel testo, anche se per mancanza di tempo non sono riuscita ad arrivare alla casa dei Quattro Pizzi, all’Arenella. Era la cosa che desideravo vedere di più!!!

  5. Ammetto di non aver guardato la serie e, forse sono controcorrente, non ho amato particolarmente neppure il romanzo. In compenso adoro la Sicilia e mi sono riguardata volentieri con te le meraviglie di Palermo, Trapani e Marsala dove ricordo di aver visitato (in tempi non sospetti) la cantina dei Florio

  6. Palermo ha sempre il suo fascino, anche quando si visita seguendo i passi di qualche serie tv come i luoghi dei “Leoni di Sicilia”. Magiche trame di una città meravigliosa, nella quale conto di tornare al più presto perchè ho ancora un lungo elenco di luoghi da vedere

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