Europa Guide di Viaggio Regno Unito

South Wales e South England in Dieci Giorni

Vivendo all’estero da ormai cinque anni, è facile pensare che io conosca il Regno Unito come le mie tasche, che lo abbia visitato in lungo e largo ormai ed invece la realtà è ben differente. Dopotutto da un italiano ci si aspetta che abbia visto tutte le regioni, o almeno le città principali, i borghi di tutto il Bel Paese? Ovviamente no, certo c’è sicuramente l’eccezione ma lo stesso vale per tutti gli expat, che sono in altri Paesi.

In questi cinque anni però qualcosina oltre Londra e Cardiff – la città in cui vivo adesso – l’ho vista; anche senza avere la patente e grazie ad un sistema di trasporti ben funzionante. Certo con la patente di The Deplorable è stato più facile arrivare a paesini un po’ fuori mano ma andiamo con ordine.

Mi sono trasferita nel 2014 a Londra e tra il poco tempo libero causa lavoro e le finanze che andavano via tra affitti troppo alti e abbonamento metro che ogni settimana era un salasso, e la voglia di uscire che era poco durante i giorni liberi in cui la stanchezza si faceva sentire di più, le occasioni per andare in giro sono state poche. Una gita a Windsor e via, due anni dopo eravamo in Galles ed è qui che abbiamo iniziato a girare di più, finendo persino ad Edimburgo in un freddo e piovoso febbraio.

Abbiamo affittato un paio di volte l’auto e abbiamo sfruttato la guida e a patente di The Deplorable e siamo andati all’avventura, seguendo i miei itinerari e la mia voglia di vedere villaggi sperduti e semi-deserti. E poi siamo tornati in alcune di quelle città e ne abbiamo esplorate altre. E se vi state chiedendo perché dieci giorni? Perché le ultime gite le abbiamo fatte proprio nei dieci giorni in cui i miei genitori sono venuti a trovarmi questo gennaio e per i quali ho fatto un itinerario tra South Wales e South England.

Questa sarà una guida insolita rispetto alle altre, non abbiamo pernottato in quasi nessuna di queste città e abbiamo preferito pranzare nei pub o prendere qualcosa nelle caffetterie sapendo che la sera saremo tornati a Cardiff, quindi mi spiace non potervi fornire informazioni più utili se cercate ristoranti o hotel, anche se su Booking.com avrete l’imbarazzo della scelta.

In questi dieci giorni abbiamo visitato Caerphilly, Penarth, Barry, Swansea, Tenby e Pembroke nel Galles del Sud; Bibury, Gloucester, Bath e Bristol nell’Inghilterra del Sud e ovviamente siamo stati a Cardiff, di cui farò una guida a parte.
Se vi state chiedendo come riuscire a vedere undici città in dieci giorni, è presto detto: in alcune di queste città c’è poco da vedere e in un giorno si riesce tranquillamente a visitarne due o tre insieme.

SOUTH WALES 

CAERPHILLY

Ritagliatevi una mattinata per visitare Caerphilly, vi basteranno un paio d’ore, forse tre per apprezzare una delle più grandi fortezze medievali del Galles la cui costruzione inizia nella seconda metà del 1200.
Una delle sue particolarità, a parte quella di essere uno dei castelli più grandi di tutta l’Europa occidentale dopo Windsor, è la pendenza di una delle sue Torri, la Leaning Tower, colpite a seguito della Guerra Civile e che, ancora oggi, non si spiega come possa stare in piedi. La sua inclinazione è probabilmente maggiore a quella della nostra Torre di Pisa.

Il biglietto d’entrata è di £8.50 a persona, i bambini sotto i cinque anni e le persone disabili invece entrano gratis. Ci sono sconti famiglia e per i cittadini sopra i 65 anni.
Arrivare a Caerphilly da Cardiff è facilissimo, dista solo 21 minuti da Cardiff se siete con l’auto e 19 se scegliete di prendere il treno; la fermata è situata di fronte una bellissima chiesa con annesso cimitero e dista giusto tre o quattro minuti dal castello e dal piccolissimo centro storico.

Il periodo migliore per andare ed accedere al castello in maniera gratuita e riuscire a godermi una giornata di sole, è sicuramente fine luglio durante il Big Cheese Festival che quest’anno si terrà il 26, 27 e 28 Luglio tra animazioni, concerti, una gara di corsa, rievocazioni di battaglie medievali, giostre e ovviamente i tanti venditori ambulanti ch potrete trovare nella parte del parco adiacente al castello.

 

PENARTH

 

Se avete passato la mattinata a Caerphilly, potete riprendere il treno e in 40 minuti arrivare a Penarth; se con l’auto arriverete a destinazione in mezz’oretta. Penarth dista da Cardiff giusto 20 minuti, sia che voi siate motorizzati o usiate i mezzi di trasporto.
Solitamente durante le belle giornate, mi piace farmela a piedi, ci si mette un’oretta ma vi assicuro che il percorso dalla Baia di Cardiff, passando per il porto e scorgendo Penarth Marina, è di una bellezza da togliere il fiato, se poi siete amanti delle belle case, delle porte e dei palazzi in generale, è il posto ideale per voi. La salita che vi porta in centro e successivamente al molo lo è meno, ma la vista una volta in cima ripaga la fatica.

Arrivare al centro è molto facile, bisogna passare dalle strade piene di case, dalle porte colorate fino a che non si arriva a Windsor Road, la strada principale, piena di negozi, bar e ristoranti. Nella stessa via trovare anche Windsor Arcade, una piccola galleria dove troverete un paio di bar, un ortofrutticolo e un fioraio. Anche il centro di Cardiff è disseminato di gallerie, ma ve ne parlerò in un post a parte.

Proseguendo sulla stessa strada, si arriva ad Alexandra Park, un parco meraviglioso, ben curato e pieno di sorprese: dal fogliame tagliato in varie forme, al piccolo portico con panchine annesse, alla parte un po’ più fitta che ricorda molto le atmosfere della Contea (e se non sapete cos’è la Contea, male).

Dopo averlo attraversato, si giunge finalmente all’attrazione principale della città: il Pier Pavilion. Affacciandosi sul Canale di Bristol, si può ammirare parte della costa e, se siete fortunati ed il cielo è limpido, potreste persino vedere il contorno dell’isola di Flat Holm, che adesso è una Riserva Naturale. Ideale al tramonto.

Tornando verso il centro, potrete fare una pausa al Railway, Pub adiacente la Stazione che offre cibo di buona qualità e birre locali a poco prezzo.

 

BARRY

Facilmente raggiungibile in una ventina di minuti con il treno o in auto,  Barry sembra non offrire nulla a parte una spiaggia che, a chi vive in UK da anni e vedo pochissimo il mare o la sabbia, sembra immensa. Invece la città ha molto da offrire ed è sicuramente una meta imperdibile per chi ama il mare e le lunghe camminate.

Avrete due opzioni di partenza a Barry: vedere le spiagge o partire dal centro storico; vi consiglio la seconda opzione e farvi tutta la passeggiata fino alle spiagge, passando per il Barry Castle di cui ormai non rimangono delle mura in rovina.

Quando inizierete a scorgere il parco giochi, saprete di essere arrivati vicino al mare; l’odore della salsedine si intensifica ma fate un salto alla stazione di Barry Island dove potrete trovare il Museo della Guerra e il Museo Turistico dei Treni, entrambi di fronte all’entrata del parco giochi che, una volta percorso dall’interno, vi porterà dritti dritti a Whitmore Bay. Come Penarth, anche questa baia si affaccia sul Canale di Bristol; l’acqua è molto fredda, persino in Agosto ma i gallesi non si fanno fermare, continuando a farsi il bagno. Potrete poi trovare ristoro sotto ai portici e mangiare alla panineria Marco’s dove hanno girato scene di uno show televisivo britannico a cui ha anche partecipato James Corden.
Sotto i portici trovate anche bagni e docce usufruibili per chi si è fatto una nuotata, dopo potrete proseguire o verso Jackson Bay molto più piccola di Whitmore Bay ma più caratteristica grazie alla passeggiata tra i lidi colorati e una parte della scogliera; o verso Pebble Beach, dove invece della sabbia fine, troverete le pietre.

Se rimanete a cena e volete rimanere vicino la stazione di Barry, provate il ristorante turco-greco Izmir dagli affabili gestori e dall’ottimo qualità/prezzo.

 

SWANSEA

Meno caratteristica ma più quotata dai gallesi per la sua spiaggia, Swansea potrebbe essere uno stop veloce per mangiare e proseguire verso lidi migliori.
Potreste vedere le rovine del Castello e andando verso il centro storico vi imbatterete sicuramente nella Chiesa di Stain Mary’s che da fuori risulta davvero un bel complesso architettonico. E proprio al centro storico troverete un sacco di locali dove poter mangiare; se avete voglia di una pizza fritta come si deve, andate da Franco’s Cafe, il proprietario è napoletano e molto affabile.

Ovviamente non potete non fare una capatina alla spiaggia di Swansea visto che siete in zona, e se proprio avete tempo e vi piacciono le piante, vi consiglio Plantasia dove troverete una variopinta varietà di piante tropicali, insetti, rettili e pesci.

Anche Swansea è raggiungibile sia in auto che in treno nel giro di un’oretta.

 

TENBY

Sicuramente da raggiungere con l’auto (a meno che non volete cambiare due linee ferroviarie e spendere quasi sette ore sui treni) è una delle città più belle che abbia visto in Galles. Ci si arriva nel giro di due ore ed assomiglia molto alle nostre località marittime con le case colorate, la spiaggia, il molo con le barche e i vari ristoranti di pesce. Quasi tutti i locali sono indipendenti, trovate molto sporadicamente catene come Costa o Starbucks.

Essendo Tenby solo una cittadina dal centro storico e dalla spiaggia, difficilmente troverete parcheggio ma non disperate, i parcheggi a pagamento sono piuttosto economici, noi abbiamo pagato £2 per quattro ore massimo di permanenza che tra giro in città e pranzo da Hope & Anchor – specializzato in aragoste – sono state più che sufficienti.

Come già detto, non vedendo il mare spesso e sentendo parlare di Tenby come una piccola gemma della costa gallese, sono rimasta davvero incantata da tutte quelle case colorate, alcuni negozietti tipici che sembrano rimasti uguali a trent’anni fa e ovviamente la spiaggia con l’isolotto Saint Catherine a cui vi si può accedere soltanto in determinate date dipendentemente dal tempo.
Sicuramente tappa obbligatoria per chi vuol visitare il Galles.

 

PEMBROKE

Ad un’ora di macchina da Tenby, troverete Pembroke; se siete amanti di Harry Potter, assicuratevi di fermarmi a Freshwater Bay dove hanno girato alcune scene del settimo film, quando i protagonisti della saga sono a Villa Conchiglia e danno sepoltura a Dobby, l’Elfo Domestico. Stupidamente, non lo sapevo e solo quando sono tornata a casa e controllavo tutte le foto e l’itinerario ho collegato che quella baia era stata il set del film.

A Pembroke invece andate a vedere il castello, purtroppo noi siamo arrivati tardi e lo abbiamo trovato chiuso, l’entrata costa £7 ma i bambini sotto i tre anni entrano gratis.

Se potete rimanete almeno una notte in città così da poter dedicare il giorno dopo al Costal Park dove potrete tranquillamente fare trekking e vedere una buona parte della costa a piedi.

 

SOUTH ENGLAND

BIBURY

Avrete visto su Instagram molte foto di Castle Combe, soprattutto se seguite account di viaggi e quindi sarete a conoscenza dei villaggi del Cotswold, che per chi non lo sapesse è una catena montuosa inglese nelle quali si trovano alcuni villaggi di “una bellezza naturale eccezionale” che vanno da poco sopra Bath fino a poco sotto Stratford-upn-Avon (se la città vi suona familiare, saprete che ha dato i natali a Shakespear). Tra le varie città, quella più bella e caratteristica è probabilmente Bibury.
Se avete molto più tempo vi consiglio di visitarle tutte ma se doveste scegliere, andate dritti a Bibury, dove già la strada per arrivarci è qualcosa di splendido, piena di verde e case in pietra.

Il villaggio si presenta piccolo, diviso da un fiume e un ponticello. Candidamente ammetto che speravo ci fosse di più, non so cosa mi aspettassi ma Bibury è formato da quattro strade, letteralmente. C’è uno splendido hotel con annesso giardino all’inglese a cui non si può accedere previa prenotazione di pernottamento nel suddetto albergo; un negozio di souvenir perché Bibury è una delle tappe dei tour dell’Inghilterra – tanto che quando siamo andati noi, c’erano due pullman pieni di turisti, e quello è stato il momento in cui abbiamo decido di andarcene; un pub dove fanno una trota al forno meraviglioso, la “fattoria” della trota ed Arlington Row, una via piena di case caratteristiche e molto instagramabile come dopotutto è tutto il villaggio che è solo una tappa prima di arrivare a Gloucester.

 

GLOUCESTER

Ad una quarantina di minuti di macchina da Bibury, Gloucester è una tappa dove rilassarsi, fare una passeggiata sul lungomare, prendersi magari un caffè di fronte la Marina, ad ammirare le barche ed i palazzi circostanti.

Anche qui, se siete fan di Harry Potter, troverete pane per i vostri denti; Gloucester non offre tantissimo come cose da vedere, per quello secondo noi è stato meglio combinare un viaggio per due tappe. Però la Cattedrale è sicuramente sulla lista delle cose da vedere e proprio lì c’è un corridoio che gli amanti del maghetto più famoso a livello mondiale, riconosceranno. Scene della Camera dei Segreti sono infatti state girate lì, e vi divertirete a farvi foto probabilmente ma ricordate sempre di essere in chiesa e di fare tutto nel rispetto degli altri.

Fate anche una capatina a College Court, una viuzza piena di bar indipendenti e negozi caratteristici, quello che salterà all’occhio sarà probabilmente quello di Beatrix Potter.

 

BRISTOL

La Baia

Un’ora di distanza, sia che prendiate il treno che la macchina, da Cardiff si trova Bristol, conosciuta dai gallesi come città dello shopping per i tanti negozi e il centro commerciale Cabot Circus enorme; eppure questa città inglese ha molto più da offrire. Piena di chiese, la Cattedrale e la Saint Mary Redcliffe sono, architettonicamente parlando, assolutamente magnifiche; Saint Nicholas Market potrebbe essere una tappa per i foodie e gli amanti dei mercatini; il porto e le case colorate (avrete ormai capito che dove ci sono porti, parchi e/o case colorate, i miei occhi si trasformano in cuoricini, ditemi che non sono la sola ) sono da cartolina e poco vicino trovate Prince Street piena di localini proprio di fronte alle barche; poco distante c’è anche l’acquario che è molto carino, non grandissimo, però il biglietto costa £15 e dura tutto il giorno, quindi avrete la possibilità di entrare più volte magari in orari particolari dove danno il mangime ai vari pesci.

Noi abbiamo pernottato a Bristol perché come regalo di Natale avevamo prenotato uno spa day ai miei genitori e per me ed il mio fidanzato. Abbiamo optato per il Mercure Holland House & Spa dove le camere sono ampie, luminose e hanno tutto l’essenziale. C’è persino la piscina e la palestra che potrete sfruttare tranquillamente negli orari di apertura; la colazione è la classica inglese mischiata a quella continentale quindi assieme ad uova e pancetta, troverete latte, yougurt, cereali, pane, marmellate, frutta e succhi.
Il nostro pacchetto aveva anche la cena inclusa, peccato che molte delle opzioni del menù non erano disponibili e che le porzioni non erano il massimo.
Il massaggio è stato sicuramente la cosa migliore del soggiorno; le massaggiatrici erano esperte e bravissime e poco prima di entrare in stanza, vi lasciano nella Relaxation Room dove potrete gustarvi una tisana mentre siete in accappatoio e copertina su una chaise longue.

Il giorno dopo, se avrete tempo, girate per la città senza meta e potrete ammirare della bellissima street art tra cui qualche pezzo di Bansky.

BATH

Noi, il giorno dopo il pernottamento al Mercure, abbiamo preso il treno per Bath che dista solo undici minuti da Bristol, una quarantina di minuti in auto, e siamo riusciti a vedere tutto quello che avevo in programma, un po’ perché non ci siamo fermati a pranzo perché avevamo la valigia dal giorno prima e volevamo fare tutto in mattinata, un po’ perché ricordavo le strade dall’anno prima dove ci eravamo regalati con il mio fidanzato, uno spa weekend al MacDonald Hotel e avevamo esplorato la città.

La prima tappa sono state le Terme Romane (che abbiamo visto solo da fuori ma se siete interessati, il biglietto costa £16) e la magnificenza dell’Abbazia, cui certe aree al suo interno sono in fase di ristrutturazione dopo un allagamento delle fondamenta.
Esplorate anche l’esterno, le varie viuzze fino ad arrivare al canale, ritornate verso il centro storico attraversando il Mercato caratteristico che noi abbiamo trovato semi-deserto.

Proseguite verso Burton Street, a metà della strada in salita, vedrete la strada di un volto famoso: la scrittrice Jane Austen. Il museo a lei dedicato ha un biglietto dal costo di £12, al suo interno troverete uno dei tanti esperti che vi spiegherà la storia della scrittrice, vi mostrerà manoscritti, foto e copioni dei vari film e serie tv basate sui suoi scritti e, infine, avrete la possibilità di farvi una foto con gli abiti dell’epoca assieme ad una statua di Mr.Darcy.
Continuate poi la salita fino al Circus, una piazza enorme con palazzi tutti uguali, girate verso il Royal Mile e ammirate la vista di Bath da quel punto. Tornate verso il vostro punto di partenza attraversando il meraviglioso parco che vi troverete davanti e scegliete la vostra prossima meta.

 

Questa era la nostra ultima tappa di questi dieci giorni passati a ridere, essere spensierati e scoprire nuovi posti, nuovi angoli di questa nazione che offre tanto anche quando non sembra.
Spero in futuro di fare altre gite in altrettanto splendide città e villaggi in giro per il Regno Unito e portarvi con me.

Alla prossima,

Lost Wanderer

Rubrica “Guide di Viaggio”

70 thoughts on “South Wales e South England in Dieci Giorni”

  1. ultimamente mi è venuta una vera fissa per il Galles. Non lo avevo mai preso in considerazione, ma ho appena visto una serie tv ambientata lì (His Dark Materials) e adesso ci voglio andare. Mi hai convinta definitivamente con Villa Conchiglia 🙂 La cosa che mi frena, però, è l’idea di guidare dall’altra parte, mi fa davvero paura.

  2. Ecco, questo ? proprio uno di quegli on the road che abbiamo tanto voglia di fare! Ci piace molti l’idea di visitare i vari castelli disseminati per il Galles, ma sopratutto scoprire quei piccoli, iconici villaggi che sono adagiati lungo la costa!
    Quanta incredibile bellezza che si nasconde in questo luogo!

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