La crociera sul Nilo era un sogno nel cassetto. Anche Agatha Christie ne fece una negli anni ’30. Proprio questo viaggio le ispirò uno dei suoi romanzi più famosi: Assassinio sul Nilo. Così, quando mi è arrivata la newsletter di EasyJet che annunciava un nuovo pacchetto vacanze per una crociera sul Nilo, ho iniziato subito a fantasticare.
Marco voleva visitare l’Egitto, il ragazzo della mia migliore amica pure. Ovviamente il loro sogno era vedere dal vivo la maestosità delle piramidi. Invece, si sono ritrovati a scoprire templi millenari e a navigare placidamente sul fiume più famoso d’Egitto.
Certo, abbiamo scelto un periodo storico non proprio favorevole. Una settimana prima della nostra partenza era scoppiata la guerra in Iran. Per fortuna, la zona dell’Egitto che abbiamo visitato è considerata sicura per i turisti. L’ansia c’era comunque, ma alla fine è andato tutto bene.
In questo articolo vi racconto come organizzare una crociera sul Nilo passo dopo passo, quanto costa davvero e tutte le cose che avrei voluto sapere prima di partire.
Perché fare una crociera sul Nilo
Mettendo da parte il periodo storico in cui ci troviamo, una crociera sul Nilo è un’esperienza unica nel suo genere. Si ha la possibilità di visitare una zona ricchissima di storia egizia, esplorando siti archeologici incredibili al mattino e rilassandosi nel pomeriggio mentre la nave naviga placidamente sul fiume. Durante la navigazione si può osservare il paesaggio che cambia lentamente: piccoli villaggi, campi coltivati, oasi piene di palme e nuovi siti che compaiono lungo le rive del Nilo.
La crociera sul Nilo è anche uno dei modi più semplici per esplorare l’Alto Egitto. Permette infatti di cambiare città quasi ogni giorno senza affrontare lunghi spostamenti su strada e senza dover cambiare alloggio continuamente.
Inoltre, è uno degli itinerari più amati da chi visita l’Egitto per la prima volta. Permette di scoprire il paese con calma, sentendosi guidati e accompagnati durante le visite. Lungo il percorso, da Luxor fino ad Assuan, si concentrano alcuni dei templi più spettacolari del paese, facilmente raggiungibili proprio grazie al Nilo.
Prenotare il viaggio

Online si trovano proposte di ogni tipo e per ogni budget. Come già menzionato, noi ci siamo affidati a EasyJet Holidays che un paio di anni fa ha introdotto l’itinerario di sette notti da Luxor ad Assuan e ritorno per la crociera sul Nilo.
La compagnia offre un pacchetto vacanze consistente in volo, valigia da 23 kg a persona, transfer da e per l’aeroporto fino alla nave e, in questo caso, la crociera all inclusive per una cabina base con finestra. Noi abbiamo optato per una cabina con balcone alla francese. Il pacchetto delle bevande era extra e, visto sia il prezzo che il fatto di non essere grandi bevitori, abbiamo preferito non acquistarlo.
Il prezzo del pacchetto per la crociera sul Nilo varia molto in base alla nave scelta e al periodo dell’anno. Noi avevamo un budget piuttosto ristretto, quindi abbiamo scelto quella più economica, la JAZ Crown Princess. Inoltre, abbiamo usufruito di un ulteriore sconto del Big Orange Sale che EasyJet propone abbastanza spesso, togliendo così circa 400£ dal prezzo totale del viaggio. Alla fine abbiamo pagato meno di 900£ a persona.
Prenotare sul sito della compagnia è molto semplice. È possibile versare un acconto di 60£ a persona per bloccare il pacchetto e poi pagare il resto a rate nei mesi successivi. Il saldo totale deve però essere effettuato entro 28 giorni dalla data di partenza, altrimenti il viaggio viene cancellato e l’acconto non è rimborsabile.
Un ultimo aspetto importante da sapere è che, nella maggior parte dei casi, le escursioni ai templi non sono incluse nel prezzo della crociera e devono essere prenotate separatamente anche se la cosa non viene ben specificata nell’itinerario.
Cosa include una crociera sul Nilo
Uno degli aspetti più importanti da capire quando si prenota una crociera sul Nilo è che non tutto è realmente incluso nel prezzo. A parte ciò che viene specificato chiaramente nel pacchetto, come i pasti e l’alloggio sulla nave, molte altre spese sono considerate extra. Persino le mance per l’equipaggio devono essere pagate separatamente. Nel nostro caso, le mance venivano raccolte direttamente sulla nave e dovevano essere pagate in contanti. EasyJet specifica inoltre che devono essere pagate in sterline e non in lire egiziane. È possibile che la valuta richiesta dipenda dal paese da cui si effettua la prenotazione: chi prenota dall’Italia potrebbe dover pagare in euro.
Un altro dettaglio che può creare un po’ di confusione riguarda l’itinerario della crociera. Nel programma giornaliero viene spesso indicata una sezione con le “visite incluse”, accompagnata da un asterisco che però rimanda a una nota poco evidente.
Il viaggiatore meno esperto potrebbe quindi pensare che le visite ai templi e ai siti archeologici siano comprese nel prezzo della crociera. In realtà non è così. Nella maggior parte dei casi queste escursioni devono essere prenotate separatamente.
Nel nostro caso, la compagnia aerea indicava Musement come partner esterno per l’organizzazione dei tour. Questo permette ai viaggiatori di scegliere liberamente quali siti visitare, decidendo se prenotare le escursioni tramite i tour organizzati oppure organizzarsi in autonomia una volta arrivati nei vari porti.
Organizzare una crociera sul Nilo: fai da te o affidarsi a una guida

Una volta compreso che quasi nessuna visita è inclusa e che tutto va organizzato a parte, inizia la vera pianificazione delle tappe di una crociera sul Nilo. È qui che entra in gioco la vera personalizzazione del viaggio: decidere a cosa dare priorità, quale budget dedicare alle escursioni e se affidarsi a una guida oppure visitare i siti in autonomia.
Per quanto ci si prepari prima della partenza, controllando i prezzi dei templi o cercando informazioni sui transfer, una crociera sul Nilo non è paragonabile a una classica crociera nel Mediterraneo. In passato avevamo viaggiato con una nave Costa Crociere e l’organizzazione delle visite era molto diversa: si potevano prenotare i transfer tramite la nave e poi esplorare liberamente la destinazione. In Egitto non funziona proprio così.
La nave propone un pacchetto di escursioni valido per tutti i passeggeri. Non esistono transfer singoli per raggiungere i templi o i siti archeologici. L’alternativa è organizzarsi con taxi locali. Anche se Uber funziona in Egitto, il vero problema non è tanto il mezzo quanto le tempistiche.
Le soste della nave sono spesso piuttosto brevi e organizzare visite fai-da-te con solo due o tre ore a disposizione può diventare rischioso. Se si rientra in ritardo, la nave non aspetta. Al contrario, partecipando alle escursioni ufficiali organizzate tramite l’agenzia partner della crociera, si ha la sicurezza che la nave aspetterà il gruppo anche in caso di piccoli ritardi.
Anche per questo motivo, prima di partire, pur non avendo le idee chiarissime, avevamo deciso di fare un mix tra visite organizzate e momenti di esplorazione in autonomia.
Una volta atterrati a Luxor, però, la situazione ci è apparsa diversa da come l’avevamo immaginata.
Durante il transfer verso la nave abbiamo avuto un vero e proprio shock culturale. Ci si rende conto molto velocemente di quanto siamo privilegiati. Per le strade di Luxor si vedono bambini che cercano di vendere oggetti o verdure tra le auto ferme nel traffico, uomini che bussano ai finestrini per chiedere soldi e una realtà molto diversa da quella a cui siamo abituati in Europa. Questo apre sicuramente un dibattito più ampio, ma dovete capire che per noi era il primo viaggio fuori Europa e in Africa e l’impatto è stato molto forte.
Una volta arrivati sulla nave abbiamo quindi rivalutato la situazione, soprattutto dal punto di vista della sicurezza e della tranquillità mentale durante il viaggio. Alla fine abbiamo deciso di affidarci al pacchetto di escursioni organizzato dalla nave, accompagnati da un egittologo professionista.
Col senno di poi, probabilmente avremmo risparmiato organizzando alcune visite da soli. Ma la serenità che ci ha dato avere una guida esperta e un’organizzazione già strutturata ha reso l’esperienza molto più rilassante.
Itinerario ed escursioni nel pacchetto acquistabile in crociera
Il pacchetto di escursioni include quasi tutte le tappe principali della crociera. Si inizia da Luxor, punto di partenza della crociera sul Nilo. Qui le visite comprendono il tempio funerario della regina Hatshepsut, una fabbrica di alabastro, la Valle dei Re con visita a tre tombe a scelta e infine i Colossi di Memnone. Nel pomeriggio la nave inizia la navigazione verso Edfu, che prosegue durante la notte.
La mattina successiva si visita il Tempio di Edfu e nel pomeriggio la nave fa sosta a Kôm Ombo. Col senno di poi avremmo potuto visitare il tempio in autonomia, visto che si trova a pochi minuti a piedi dal porto. Invece abbiamo preferito rimanere sulla nave e rilassarci un po’ in piscina.
Il terzo giorno si arriva ad Assuan dove si visitano la Diga, l’Obelisco incompiuto e i Templi di File. Nel pomeriggio è incluso anche un giro in feluca, la tradizionale barca egiziana a vela, con visita al giardino botanico.
Il giorno successivo la nave rimane ad Assuan.
Da qui è possibile prenotare, a pagamento, l’escursione al celebre sito archeologico di Abu Simbel. Noi abbiamo deciso di non partecipare per via del costo aggiuntivo, anche se col senno ci siamo pentiti di non averlo visto con i nostri occhi. Abbiamo invece approfittato della giornata per visitare in autonomia il mercato di Assuan e riposarci un po’ in nave. Le visite iniziano sempre molto presto al mattino e dopo diversi giorni di escursioni quella pausa è stata davvero rigenerante.
Il sesto giorno si naviga nuovamente verso nord con una nuova sosta a Kôm Ombo, dove abbiamo visitato il tempio e il museo dei coccodrilli. Nel pomeriggio si torna a Edfu, ma il caldo e la folla ci hanno fatto rinunciare a scendere dalla nave.
Durante la notte si rientra a Luxor, dove l’ultimo giorno abbiamo visitato il gigantesco Tempio di Karnak e, al tramonto, il suggestivo Tempio di Luxor. Un finale perfetto per una settimana completamente immersi nella storia dell’antico Egitto.
Tra le altre escursioni opzionali c’erano anche la visita al Villaggio Nubiano e al Museo di Luxor, ma abbiamo deciso di non aggiungerle al nostro itinerario, avendo già visto moltissimo durante la crociera. In un articolo dedicato racconterò meglio ogni tappa della crociera sul Nilo e le visite ai vari templi.
Nel nostro caso il costo totale dei biglietti dei templi sarebbe stato di circa 4260 Egyptian Pound, circa 70€. Probabilmente organizzando tutto in autonomia avremmo speso meno e magari saremmo riusciti a includere anche Abu Simbel. Tuttavia il pacchetto escursioni organizzato dall’agenzia partner, Travco Travel, è stato gestito molto bene e la nostra guida, Mr. Mina, è stata eccezionale nello spiegarci la storia dei vari siti.
Documenti di viaggio

Prenotata la crociera sul Nilo, prima ancora di pensare ad organizzare le tappe, arriva la domanda fatidica: quali documenti servono per partire?
Per entrare in Egitto è necessario il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo nel Paese. Il documento deve inoltre disporre di almeno due pagine libere per i timbri di ingresso e uscita.
Inoltre, è necessario ottenere il visto per entrare nel paese. In questo caso esistono due possibilità.
La prima è ottenerlo direttamente all’arrivo in aeroporto (Visa on arrival). Prima di passare i controlli di immigrazione, bisogna unirsi alla fila allo sportello dedicato ai visti, mostrare il passaporto e pagare il bollo in contanti. La valuta accettata è il dollaro statunitense e, a marzo 2026, il costo è di circa 30 dollari o l’equivalente in euro o sterline. Una volta ottenuto il bollino, questo viene applicato sul passaporto e si può procedere al controllo immigrazione.
In alternativa è possibile richiedere il visto online tramite il portale ufficiale del governo egiziano, il cosiddetto e-visa. Il sito può risultare un po’ lento ma è comunque abbastanza semplice da utilizzare. Dopo aver selezionato la lingua e creato un account, sarà necessario inserire alcuni dati personali, tra cui numero di passaporto, indirizzo del soggiorno, recapiti telefonici, data di nascita, professione e le date del viaggio.
Una volta completata la richiesta, si paga online la quota di 30 dollari non rimborsabili e si attende la conferma. L’approvazione può richiedere fino a circa due settimane. Se il visto viene approvato, si riceve un documento con codice QR che dovrà essere mostrato all’arrivo in aeroporto.
Il visto turistico ha una validità di 90 giorni dalla data di emissione.
Noi abbiamo scelto di richiedere l’e-visa e la nostra richiesta è stata approvata nel giro di una settimana.
Consiglio utile: in Egitto si preferisce ancora avere tutto in formato cartaceo e spesso non ci sono strumenti per leggere codici QR o documenti digitali. Assicuratevi quindi di portare con voi una copia stampata dei documenti che potrebbero servirvi, come il visto, la prenotazione della crociera o dell’alloggio e l’assicurazione medica.
Nel nostro caso abbiamo stampato anche i documenti del Settled Status nel Regno Unito, così da poter dimostrare la nostra residenza pur viaggiando con passaporto italiano.
Cosa portare in valigia per una crociera sul Nilo
La prima cosa a cui pensare quando si visita un nuovo paese è rispettare gli usi e i costumi della popolazione locale. Durante una crociera sul Nilo si visitano molti siti archeologici, spesso con terreni sconnessi, quindi è importante avere sempre scarpe comode o un paio di sneakers per muoversi senza problemi.
In alcune occasioni potrebbe essere richiesto di coprire ginocchia e spalle. Per questo è consigliabile portare un abbigliamento adeguato per le visite: pantaloni lunghi, magliette a maniche corte o vestiti lunghi. Può essere utile anche avere con sé una sciarpa o un velo leggero, nel caso sia necessario coprirsi il capo o le spalle.
In Egitto, inoltre, le temperature possono essere molto alte, soprattutto durante le visite ai templi che si svolgono spesso sotto il sole. Non dimenticate quindi un cappello per proteggervi dal caldo, crema solare e uno zaino leggero dove tenere sempre con voi una bottiglia d’acqua.
A proposito di acqua, cercate di acquistare sempre bottiglie sigillate ed evitate di bere acqua del rubinetto.
Un altro consiglio utile è portare una piccola farmacia da viaggio per ogni evenienza. Nel nostro caso avevamo con noi paracetamolo, Imodium e Gaviscon per eventuali problemi di stomaco, oltre a cerotti e fermenti lattici.
Noi abbiamo iniziato a prendere i fermenti lattici già tre giorni prima della partenza. Nonostante tutte le precauzioni, evitando acqua non imbottigliata, ghiaccio, tè e limonata, qualche problema di stomaco c’è stato comunque e, verso la fine del viaggio, quasi tutti nel nostro gruppo hanno avuto qualche disturbo. Non sappiamo esattamente cosa lo abbia causato, ma è sicuramente qualcosa da tenere in considerazione quando si viaggia in un paese con abitudini alimentari e igieniche diverse dalle nostre.
Sicurezza in Egitto
Come accennato in precedenza, arrivare in Egitto è stato per noi un vero e proprio shock culturale che ci ha anche fatto riflettere molto sul nostro privilegio.
A primo impatto può sembrare un paese dove potrebbe capitare di tutto. In realtà, nelle principali zone turistiche la presenza della polizia e dei controlli è costante. Con un po’ di attenzione e buon senso, viaggiare in Egitto è generalmente sicuro.
La cosa più difficile da gestire per molti europei è probabilmente l’invadenza dei venditori. Spesso verrete fermati per comprare qualcosa o per ricevere “aiuto”: qualcuno potrebbe offrirsi di scattarvi una foto, indicarvi la strada o mostrarvi qualcosa, per poi chiedere una mancia. In questi casi è importante imparare a dire semplicemente “no, grazie” oppure “la, shukran”. All’inizio può sembrare scortese, ma è il modo più semplice per evitare situazioni spiacevoli. Questo comportamento è particolarmente evidente nei mercati e nei bazar, dove i venditori cercheranno di attirare la vostra attenzione in ogni modo. A volte basta anche solo uno sguardo al venditore o verso una bancarella per essere invitati a comprare.
Il consiglio migliore è rimanere gentili ma fermi. Se non siete interessati, continuate semplicemente per la vostra strada senza fermarvi. Nella maggior parte dei casi si tratta solo di tentativi di vendita piuttosto insistenti e non di situazioni realmente pericolose.
I costi di una crociera sul Nilo

Il costo di una crociera sul Nilo può variare molto in base alla nave scelta, al periodo dell’anno e ai servizi inclusi nel pacchetto. Come detto in precedenza, abbiamo prenotato un pacchetto vacanze. La crociera di 7 notti da Luxor ad Assuan e ritorno è costata meno di 900£ a persona. Nel prezzo erano inclusi:
- voli andata e ritorno
- bagaglio da stiva da 23 kg
- transfer da e per l’aeroporto
- cabina sulla nave con balcone alla francese
- pensione completa
Dovrete poi includere nel prezzo le mance: nel nostro caso poco più di 50£ a persona per l’intera crociera. Eventuali bevande acquistate in nave, che per me e Marco sono ammontate a meno di 15£ per tutta la settimana.
Inoltre, bisogna considerare il costo del visto turistico per l’Egitto, pari a 30$, e le escursioni ai templi e ai siti archeologici. L’ingresso a tutti i templi da noi visitati costa all’incirca 64£ a persona, a cui si possono aggiungere eventuali trasporti da pagare a parte. Qualora decidiate di affidarvi al pacchetto di escursioni offerto dalla nave, i costi si aggirano intorno ai 270£ a persona. Ovviamente è bene calcolare anche un piccolo budget per eventuali spese in loco.
Il prezzo finale di una crociera sul Nilo dipende quindi molto da quante escursioni si scelgono e dal livello della nave.
In generale, un budget realistico varia dagli 1100£ ai 1500£ a persona, ovvero circa 1300€ – 1700€ per una settimana di viaggio. Non è quindi necessariamente un viaggio proibitivo come molti pensano, soprattutto se si riescono a trovare buone offerte sui pacchetti vacanza o se si prenota con un po’ di anticipo. Noi, ad esempio, abbiamo prenotato durante i saldi del Blue Monday di gennaio, con partenza a marzo.
Avete mai pensato di fare una crociera sul Nilo? Oppure è un viaggio che vi incuriosisce ma su cui avete ancora qualche dubbio?
Classe 1990, viaggiatrice entusiasta, appassionata di fotografia, siciliana ed expat in UK dal 2014. Ti racconto dei miei viaggi in coppia, dei luoghi della mia terra e di come riuscire a vivere una vita da expat senza perdere la testa.


Malgrado non ami le crociere ho fatto questo viaggio diversi anni fa e l’ho trovato molto interessante, la parte piu bella del viaggio è stata la visita di Abu Simbel
Non so se la crociera sia il tipo di viaggio che fa per me, ma quella sul Nilo mi ispira molto. Innanzitutto perché ho l’impressione che la dimensione della nave sia più ridotta rispetto a quello che ci si immagina quando si pensa alle classiche crociere. E questo è già un grosso vantaggio, oltre ovviamente a quello della meta che deve essere super affascinante.
Farò tesoro dei tuoi consigli perché così so che dovrò fare attenzione a tutto quello che è “small print”!
Le navi sono molto più piccole di quelle classiche europee o americane. Ovviamente vuol dire che c’è meno da fare ma, essendo sempre fuori a vedere templi e siti archeologici, si è talmente stanchi che non c’è bisogno di avere mille attività anche in nave.
Purtroppo molto luoghi iconici celano problematiche sociali e civili davvero preoccupanti. E’ difficile girare la faccia dinanzi alla povertà e soprattutto dinanzi a bambini affamati. Io spesso faccia fatica a godermi un posto proprio per questo motivo. Anche io avrei approfittato dei tour crocieristici perchè anche volendo far lavorare un local come guida, spesso c’è il problema della lingua. Quasi nessuno parla bene inglese, se non per comunicazioni di base.
In realtà, per quanto riguarda l’inglese, se ripenso al mercato di Assuan, tutti potevano comunicare in inglese e addirittura in italiano. Magari se si visitano villaggi meno conosciuti, il problema lingua si pone ma nel caso di Assuan o Luxor, nessun problema. Anche nei piccoli supermercati per comprare un gelato o bibite non c’è stato alcun problema nella comunicazione.
Fosse per me avrei già un piede sulla barca ma mi frena il desiderio di vedere anche altre cose che non sono comprese nella crociera, come il GEM, e per i pacchetti che includono anche il Cairo i prezzi lievitano, quindi dovrei rinunciare ad altri viaggi… e quest’anno sono già impegnata a organizzare un tour on the road da casa mia a casa tua e oltre!😂
Eh lo so, se si vuole visitare anche il Cairo i prezzi lievitano ancora di più!! Comunque dovete scrivermi quando passate da qui, ci tengo!
Articolo molto interessante con indicazioni intetessanti, soprattutto per quanto riguarda la crociera visto che spesso si pensa sia tutto compreso. Noi siamo stai in Egitto alcuni anni fa, però la crociera non l’abbiamo fatta e ci piacerebbe fare questa l’esperienza, perciò grazie per tutti i consigli
Il prezzo per l’intero pacchetto mi sembra molto contenuto, avete fatto bene ad approffitarne. Rispetto alla sicurezza in Egitto credo si possa essere sempre un po’ sul chi va là, dato che la zona è sempre calda, ma essendo il turismo una loro ricchezza, ci sono anche molto controlli
Consigli molto utili che sottoscrivo in pieno. Una crociera sul Nilo è il miglior e forse unico modo per vedere lo splendore dell’Antico Egitto da nord a sud rilassa doai a bordo e gode do al massimo delle soste, a prezzi accettabili. E la meraviglia di fronte a ciò che si può scoprire è da sindrome di Stendhal