Copertina della guida di Covent Garden
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London Guides: Covent Garden

Tramite un sondaggio sulle mie stories di Instagram, lo scorso mese vi ho chiesto di decidere il quartiere di Londra che avreste voluto leggere oggi. Le quattro opzioni erano diverse tra loro: Hampstead, Covent Garden, Putney e Canary Wharf. Ero sicura che avrebbe vinto una zona rispetto ad altre ma voi lettori riuscite sempre a stupirmi, scegliendo Covent Garden.

Il quartiere più cangiante del West End di Londra. Pieno di teatri, negozi di haute couture affiancati a boutique indipendenti. Ristoranti e pop up trendy. Noto per le installazioni che si susseguono ad ogni stagione, rendendo la piazza principale sempre una nuova scoperta. 

Covent Garden: da giardino di un convento ad area elegante di Londra

L'Apple Market, il mercato coperto di Covent Garden in versione notturna

Seduta sulla metro londinese, magari un pomeriggio con gli amici, è facile farsi trasportare dalle risate e cercare di tradurre i nomi delle varie stazioni dall’inglese all’italiano. Covent Garden non faceva di certo eccezione, ed ecco che creammo il “Giardino di Covent” che nei mesi successi storpiammo ancora in “Giardino del Convento”, ché magari una volta Covent in realtà era Convent, convento in inglese appunto. 

In seguito scoprimmo che la nostra traduzione non era molto lontana dalla realtà. Durante il Medioevo il quartiere super elegante che tutti noi oggi conosciamo, era in realtà proprio il giardino murato di un convento di monaci benedettini. Il termine “covent” in ambito religioso era infatti la traduzione anglo-francese di monastero. Il giardino faceva riferimento, e riforniva dei propri prodotti, l’abbazia di Westminster. Questo fino al 1500 circa quando le proprietà monastiche tornarono alla corona. 

Il quartiere ebbe dei floridi anni dove vennero costruite molte case, abitate successivamente dai ricchi londinesi. Ci vollero altri due secoli per vedere il lento declino che introdusse taverne e bordelli per queste strade. Nel 1700, Covent Garden divenne infatti un noto quartiere a luci rosse, attirando la peggior gente di Londra. 

Un atto parlamentare degli inizi dell’800 aiutò a riqualificare la zona che pian piano ritornò alle origini con la costruzione di un mercato ortofrutticolo. Un’ulteriore riqualificazione della zona sul finire degli anni ’60 ha portato allo splendore del mercato adesso conosciuto come Apple Market dove si possono trovare moltissimi oggetti vintage e di produzione artigianale. 

Attualmente il quartiere è riuscito a mantenere il carattere indipendente che, sempre più spesso, molti quartieri perdono. Covent Garden dimostra ancora il suo fascino storico con la piazza centrale acciottolata, i vicoli caratteristici e piccole gemme svoltando un angolo che prima poteva sembrare anonimo. 

Mercati coperti, artisti di strada e teatri: uno spettacolo per tutti i gusti

Artista di strada a Covent Garden
Photo by Noralí Emilio on Unsplash

Parlando di Covent Garden, la prima cosa che viene in mente è la Piazza. Una grande area dove al centro vi è l’Apple Market, chiuso da un bellissimo porticato che fa da facciata esterna a numerosi negozi di haute couture e botteghe indipendenti che contrastano con le bancarelle d’artigianato del mercato coperto. Lampade, quadri, gioielli in rame, qui potrete trovare delle bellissime opere e aiutare gli artisti londinesi che le creano.

E per uno spuntino? C’è l’imbarazzo della scelta tra locali situati nelle terrazze del portico che si affacciano proprio sul mercato coperto. O tavoli all’aperto in una zona adibita a piccoli ristoranti. Qui, spesso e volentieri, si esibiscono violoncellisti, arpisti e cantanti liriche. La piazza è quindi non solo una gioia per gli occhi ma anche per le orecchie.

A proposito di artisti, ai due lati della piazza si esibiscono gli artisti di strada. Mimi, imitatori di Charlie Chaplin, burrattinai e chi più ne ha più ne metta, cercano di deliziare i passanti curiosi e sempre più esigenti con le loro performance. 

Curiosità: gli artisti vengono selezionati tramite previe audizioni. Non ci si può esibire a Covent Garden senza aver effettuato questo passaggio. Inoltre non sono pagati dall’associazione che approva quando possono esibirsi. Ricordate sempre di lasciare qualcosa agli artisti se vi fermate qualche minuto ad apprezzare il loro lavoro. 

In tutto questo trambusto, un’oasi di pace è quello che il vero londinese cerca.
Cortile della chiesa di S. Paul a Covent Garden versione notturna

O almeno è quello che cerco io quando il mio fidanzato o i miei amici si fermano per un intero spettacolo di strada. Spesso io mi stufo dopo poco a rimanere in piedi senza far nulla. Così ho scoperto il cortile della chiesa di St. Paul, meglio conosciuto come la chiesa degli attori, vista la vicinanza ai vari teatri che costellano il quartiere. 

Consiglio: La chiesa è piccola e se siete fortunati, la sera, potrete assistere alle prove il coro. Vi consiglio di ascoltarlo perché è davvero un coro talentuoso. Altrimenti, aggirate la chiesa e andate a sedervi in una delle panchine del cortile interno. Questo è uno dei posti che preferisco.

Ma torniamo ai teatri. Quando si parla di scena teatrale londinese vengono in mente due parole: West End. È la zona centrale di Londra che comprende tutto Covent Garden ed una buona parte di Carnaby, confinando fino a Fitzrovia. Non è difficile vedere qualche attore aggirarsi tra queste strade infatti. Tra i più importanti teatri vi consiglio: il Royal Opera House, il Theathre Royal Drury Lane, il Wyndham’s Theatre, St. Martin’s Theathre e l’Adelphi Theatre

Inoltre per gli appassionati di poesia open mic, vi consiglio il Poetry Café che non solo è un vero e proprio café vegetariano indipendente ma anche un delizioso locale per esibirsi. 

E c’è molto altro ancora.

Come il London Film Museum per i veri appassionati di pellicole british. Al suo interno troverete infatti diversi cimeli del cinema britannico con particolare attenzioni alle produzioni su James Bond. Il costo del biglietto è di £14,50 per adulto; i bambini sotto i cinque anni entrano gratis. Mentre dai cinque ai quindici il ridotto è di £9,50. Consiglio la visita a chi davvero ama il cinema e 007, altrimenti credo il biglietto sia un po’ sprecato.

Non lo è invece quello per il museo dei trasporti di Londra, soprattutto se avete bambini. Un’attività che divertirà i bambini che entrano gratuitamente fino ai diciassette anni. Gli adulti invece pagheranno £18 all’entrata o £16,50 online. Il biglietto è valido per dodici mesi con accesso illimitato al London Transport Museum. Un viaggio attraverso la storia di Londra ed il suo sistema di trasporti che appassionerà grandi e piccini!

Covent Garden Instagrammabile: tra installazioni e angoli nascosti 

Installazione floreale in Covent Garden Piazza

Mettere piede a Covent Garden vuol dire ritrovarsi sempre pronti ad una nuova sorpresa. Ci sono moltissimi vicoli e cortili da esplorare ed è possibilissimo perdersene molti la prima volta che si gira per il quartiere. Un piccolo labirinto di stradine che vi affascinerà ad ogni passo.

Senza contare che ad ogni stagione il quartiere sembra reinventarsi con colori sempre diverse. Ad ogni stagione infatti troverete diverse installazioni a decorare Covent Garden. Negli anni se ne sono viste di tutti i tipi: mille e più palloncini bianchi che coprivano una parte del tetto del mercato coperto; l’enorme scritta in ferro rosso “LOVE” per San Valentino a cui si potevano attaccare i lucchetti degli innamorati ed i cui proventi delle vendite andavano alla Red British Cross. Le gigantesche zucche per Halloween o il piano fiorito per la primavera. E poi le vere stelle di tutto l’anno: il maestoso cervo sulla slitta con i regali rossi che viene illuminata per Natale, mentre sull’altro lato della piazza uno degli abeti più alti di Londra decorato a festa. 

Subito dopo la pandemia è stato possibile vedere un arcobaleno a forma di grandissimo palloncino proprio sopra l’Apple Market, in segno di speranza. Ogni volta uscire dalla stazione e ritrovarsi la piazza centrale riserva sempre una sorpresa. 

Così come lo sarà allontanarsi dalla piazza principale e ritrovarvi a vagare fuori dal giro turistico. Esplorate Broad Court ad esempio, a soli tre minuti dalla stazione. Svoltate l’angolo e vi ritrovate davanti la statua di una ballerina di danza classica. Sullo sfondo una decina delle classiche cabine telefoniche rosse. Uno di quei posti instagrammabili per eccellenza ma che non molti turisti conoscono ancora. 

Neal’s Yard: un luogo difficile da trovare

Facciate del cortile di Neal's Yark in Covent Garden

A differenza di Broad Court, Neal’s Yard negli anni ha acquisito molto popolarità. Nascosto ad occhi esterni, bisogna volerlo per trovare questo cortile colorato e fermo nel tempo. 

Uscendo dalla stazione di Covent Garden, imboccate Neal street fino a Short’s Garden, tenete gli occhi aperti e alla vostra destra fate attenzione per una piccola apertura. Non potrete sbagliarvi perché i colori del cortile vi sbaraglieranno.

Panchine circolari e badili colorati circondano gli alberi del piccolo cortile. Botteghe indipendenti e l’erboristeria Neal’s Yard remedies riempiono le facciate degli edifici. Eppure non è sempre stato l’instagram spot che tutte le blogger sognano. Anni fa era in realtà una specie di discarica che stava per essere demolita del tutto. Fortunatamente l’area è stata risanata e adesso possiamo goderci questo angolo pieno di vita.

Consiglio: Non perdetevi le prelibatezze della St. John’s Bakery con i suoi bignè ripieni da scoppiare e le tartine alla frutta. Il tutto condito dal buon odore del pane appena sfornato. 

I “cortili” di Covent Garden

Cecil Court, la strada piena di librerie di Covent Garden

Ormai sarete stufi di sentirmi dire quanti cortili e stradine nascoste potrete trovare a Covent Garden. Permettetemi di parlarvene di altri due soltanto. Seguitemi in questo percorso che parte dalla metropolitana di Leicester Square su Charing Cross road. Fate qualche passo e tenete la vostra sinistra finché non vi ritroverete in un cortile con tantissime vecchie insegne appese alle facciate vittoriane degli edifici. Si tratta di Cecil Court, piena di librerie; molte aperte da almeno cent’anni. 

I collezionisti di libri e mappe vintage o rare acquistano alcuni dei loro pezzi qui. Entrate in un paio di negozi per assaporare una Londra di altri tempi. 

Svoltate a sinistra alla fine della breve stradina e proseguite fino a Garrick’s street fino ad imboccare King’s road. Proprio all’inizio, troverete un altro cortile: Floral court. Qui potrete fare una pausa in uno dei negozi o locali più gettonati del quartiere. 

Bonus: Uscite dalla parte opposta al cortile per l’ultima sopresa: un tunnel di luci colorato. “Tunnel of light and mirrors” di Conduit Court Passage è un altro dei posti più instagrammabili ma ancora non troppo turistico di Covent Garden.

Girare fra queste strade, senza soste, vi ruberà solo una ventina di minuti del vostro tempo eppure avrete esplorate zone che solo i veri londinesi conoscono.

Curiosità: le orecchie di Covent Garden

Gli esploratori attenti di Londra avranno notato che sulle facciate degli edifici, spesso e volentieri si trovano strane sculture. Piccole e facili che sfuggano agli occhi dei turisti. Shoreditch ad esempio ha i broccoli, Soho i nasi e Covent Garden le orecchie. 

Tim Fishlock ricalcò in calce le sue orecchie e piazzò quei calchi per Covent Garden. Perché il vecchio detto “anche i muri hanno le orecchie” non passasse mai di moda. Ad oggi non si sa quanti calchi ci siano ma due dei tanti si possono trovare a Floral Street. 

Locali degni di nota

Dettaglio dell'insegna del pub Crown & Anchor in Covent Garden
Photo by Vincent Creton on Unsplash

Non nego che c’è davvero l’imbarazzo della scelta in quanto a locali, per tutti i gusti e tutte le tasche. Io, ad esempio, ogni volta che sono in piazza, non posso fare a meno di entrare da Ladurée e prendere una box dei loro famosi macarons. Qui abbiamo anche fatto un afternoon tea con la mia migliore amica per festeggiare il suo primo compleanno a Londra. Non solo ve lo straconsiglio ma se prenotate in anticipo chiedete di sedervi sul terrazzino del primo piano. La vista è assolutamente magnifica e potrete godere degli spettacoli degli artisti di strada tranquillamente seduti sorseggiando un tè. Più british di così, si muore!

Un posto invece che adoro durante le belle giornate è La Goccia, da poco aperti anche a colazione, hanno i tavolini fuori che danno su Flower Court. Sarà come mangiare in una piccola oasi tranquilla, lasciando il trambusto londinese fuori. Appartiene alla compagnia di vivai Petersham Nurseries, non sorprendetevi quindi dalla bellezza e freschezza delle piante e dei fiori che vi circonderanno. 

Mentre se preferite le taverne e i pub ma con un occhio di riguardo non posso che menzionarvi Mr. Fogg’s Tavern. Alzate lo sguardo al soffitto quando entrate, troverete diversi oggetti appesi assieme a fiori o decorazioni a seconda del periodo stagionale. Ha un’aria molto accogliente e prezzi davvero contenuti per essere il centro di Londra. Non perdetevi il loro “brunch curiosamente british” del sabato!

Troverete i veri londoners in quasi tutti i pub ma sicuramente il Cross Key di Endell Street e il Lamb & Flag di Rose Street così come il Crown & Anchor aperto dal 1904 sono i loro preferiti nel West End. Il primo e l’ultimo poi si impegnano con le decorazioni floreali anche se nessun pub batterà mai il Churchill Arms di Notting Hill

Consiglio: se non volete spendere molto e preferite qualcosa al volo, visitate il Seven Dials Market. Il mercato è situato tra i “seven dials”, i sette quadranti, divisi da un obelisco centrale. Vi verrà il mal di testa a contare se le strade che partono da esso sono davvero sette! 
Aperto dalle 1

Come arrivare a Covent Garden

Stazione della metropolitana di Covent Garden
Photo by Franz Wender on Unsplash

Servita dalla linea blu della metropolitana londinese, la Piccadilly, Covent Garden sarà ai vostri piedi appena usciti dalla stazione. È una delle poche stazioni accessibili di Londra. Ha infatti solo due vie di accesso: tramite ascensore o tramite scala a chiocciola di 193 gradini.
Fate attenzione però perchè ci sono giorni in cui la congestione è talmente alta che la stazione viene chiusa al pubblico in entrata. Potrete uscire da essa ma non rientrarvi in determinate ore. Vi invito quindi a consultare sempre il sito della metropolitana di Londra. 

Consiglio: La distanza tra le stazioni di Covent Garden e Leicester Square è di 20 secondi in metro. Equivalgono a cinque minuti a piedi. Spesso e volentieri è meglio scendere proprio a Leicester Square e fare il giro panoramico. 
Avrete moltissime scelte per arrivare a Covent Garden. La più veloce è passeggiando in linea dritta su Long Acre, oppure deviare per Floral Street e perdervi tra i vicoli adiacenti. 

Bonus tip: Scendete a Leicester Square, in direzione sud per Charing Cross, svoltate a Cecil Court. Spendete qualche minuto tra le vetrine di questa antica stradina e proseguite per New Road, via St. Martin’s Lane, che continua per King Street. In meno di dieci minuti non solo avrete avuto un assaggio di questo vibrante quartiere ma sarete arrivati alla piazza principale senza neanche accorgervene. 

Spero di avervi fatto amare questo quartiere ricco di storia, attività ed angolini da esplorare nel cuore del West End. 

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Lost Wanderer

veronica

Lost Wanderer

 

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Immagine creata per Pinterest sulla guida di Covent Garden

40 commenti

  • Martina

    Fantastica Covent Garden, un’area di Londra che mi affascina sempre. Leggendo il tuo post mi stavano proprio ritornando in mente i negozietti, artisti di strada e ristorantini tipici di questo quartiere, ci passavo spesso quando vivevo a Londra 🙂

  • valekappa90

    Super interessante la storia di Covent Garden! L’ho visitato per la prima volta l’anno scorso, e mi è piaciuto tantissimo questo angolo particolare di Londra. Ho percorso il “Tunnel of light and mirrors”, davvero instagrammabile! Ho adorato tanto anche Neal’s Yard, che è diventato uno dei miei posticini preferiti della città 🙂

  • giorgianullo

    Covent Garden è uno dei quartieri di Londra che più amo. Non posso fare a meno di passarci ogni volta che torno in questa magnifica città. Purtroppo non ho mai visto Neal’s Yard, ma lo farò sicuramente la prossima volta!

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