Cosa vedere a Luxor
Egitto

Cosa vedere a Luxor tra East e West bank

Un viaggio lungo le sponde del Nilo non potrebbe che iniziare da Luxor. L’antica Tebe, vecchia capitale del Nuovo Regno egizio, è stata scelta dagli dei e dai faraoni come luogo di riposo e di preghiera. Cosa vedere a Luxor oltre la celebre Valle dei Re? Il tempio dedicato all’unica donna faraone, statue antiche, e uno dei complessi templari più grandi di tutto l’Egitto.

La città si sviluppa tra le due sponde del Nilo: la East Bank, più moderna, con mercati, porto turistico e fulcro cittadino, e la West Bank, la parte storica, dove le montagne scelte come ultima dimora dei faraoni dominano il paesaggio.

Per visitarla al meglio, l’ideale è dedicare a Luxor almeno due giorni, esplorando prima una sponda e il giorno seguente l’altra. Anche durante una crociera sul Nilo, le visite seguono questa divisione: il primo giorno si esplora la West Bank, mentre la East Bank si visita durante il viaggio di ritorno in città.

Cosa vedere a Luxor nella West Bank

La West Bank di Luxor era stata scelta dai faraoni come luogo del loro ultimo riposo, grazie alla posizione e alla sua conformazione naturale. La montagna che domina quest’area aveva una forma simile a una piramide. La struttura, che si innalzava verso il cielo e il sole, era simbolo di connessione con gli dei.

Proprio qui sorge la Valle dei Re, la celebre valle dove sono conservate le tombe dei faraoni. Nella zona si trovano anche il Tempio di Hatshepsut, dedicato all’unica donna faraone, e i Colossi di Memnone, due gigantesche statue che guardano il Nilo. Queste sono le principali attrazioni da vedere a Luxor sulla sponda ovest.

Durante la nostra crociera, abbiamo inoltre visitato una piccola fabbrica di alabastro. Un’esperienza perfetta per conoscere più da vicino l’arte locale.

Tempio di Hatshepsut

Tempio di Hatshepsut - cosa vedere a Luxor

Ai piedi delle montagne della West Bank si trova il Tempio funerario di Hatshepsut, quasi completamente restaurato, oggi testimonianza di come una donna forte potesse diventare faraone in un mondo di uomini.

Hatshepsut era la consorte reale di Thutmose II. Alla morte del Faraone, senza un erede maschio, la Regina dovette usare astuzia e determinazione per mantenere il potere e governare l’Egitto come faraone. Cercò tra i figli illegittimi del defunto Re uno che avrebbe potuto sposare la sua unica figlia e trovò quello che sarebbe diventato Thutmose III, allora ancora bambino. Questa alleanza le permise di regnare legittimamente e di portare avanti numerose migliorie nel Regno, consolidando il proprio potere senza conflitti interni e lasciando un’eredità di straordinaria grandezza.

Il tempio a lei dedicato si sviluppa su tre terrazze colonnate perfettamente integrate nella parete rocciosa della montagna. Passeggiare tra i suoi portici permette di osservare da vicino i rilievi che raccontano le imprese della sovrana. Anche se alcuni volti e geroglifici furono abilmente cancellati dal successore che chiedeva vendetta. La parte più incredibile è il tetto, ancora riportante uno sbiadito azzurro costellato di stelle gialle, che regala un senso di grandiosità senza tempo.

Cosa vedere a Luxor: la Valle dei Re

Cosa vedere a Luxor: la Valle dei Re

Un vero itinerario su cosa vedere a Luxor non potrebbe non comprendere la maestosa Valle dei Re. Questo straordinario sito archeologico iniziò ad attirare l’attenzione degli studiosi nel XIX secolo. Eppure, una delle scoperte più celebri avvenne nel 1922, quando l’archeologo inglese Howard Carter riportò alla luce la tomba quasi intatta del faraone Tutankhamon. Gli scavi e le ricerche continuano ancora oggi, perché si pensa che nella valle possano esserci molte altre tombe ancora nascoste sotto la sabbia e la roccia.

Secondo il racconto più diffuso, la scoperta di Carter fu quasi casuale. Pare che uno dei ragazzi che lavoravano nel campo archeologico trovò un gradino scavato nella roccia mentre cercava acqua per gli operai. Da quel piccolo indizio iniziarono gli scavi che portarono alla scoperta di una delle tombe più famose della storia dell’archeologia.

Le tombe dei faraoni erano originariamente ricche di oro, statue e oggetti preziosi destinati ad accompagnare il sovrano nell’aldilà. Purtroppo molte di esse furono saccheggiate già nell’antichità, molto prima dell’inizio degli scavi archeologici. Alcuni reperti sono stati recuperati negli anni e oggi sono esposti in diversi musei del mondo, tra cui il Museo Egizio di Torino, il British Museum e i musei egizi in Egitto. Molti altri tesori, invece, sono andati perduti per sempre.

Le tombe che possiamo visitare oggi sono quindi quasi spoglie dei loro tesori originali, ma conservano ancora qualcosa di incredibilmente prezioso: i geroglifici e gli affreschi colorati che decorano le pareti e raccontano il viaggio del faraone nell’aldilà. In alcuni casi i colori sono ancora sorprendentemente vividi nonostante i millenni trascorsi.

Ad oggi nella valle sono state scoperte più di 60 tombe, ma solo una parte è aperta al pubblico a rotazione.

Il biglietto standard permette di visitare tre tombe, mentre altre più famose richiedono un supplemento.

Durante la nostra visita, mentre la guida ci raccontava alcuni aneddoti sui faraoni sepolti nella valle, siamo poi entrati nelle tombe in autonomia. L’interno è molto caldo e umido, e più si scende nei corridoi scavati nella roccia più l’aria diventa pesante. Alcune tombe non hanno veri e propri scalini e possono risultare piuttosto ripide, quindi è bene tenerlo a mente quando si organizza la visita.

Colossi di Memnone

Colossi - cosa vedere a Luxor

L’ultima tappa della West Bank di questa prima esplorazione su cosa vedere a Luxor ci porta ai Colossi di Memnone. Le due enormi statue in pietra che raffigurano il faraone Amenhotep III seduto sul trono sono alte circa 18 metri. In origine erano poste all’ingresso del grande tempio funerario dedicato al faraone. Purtroppo il tempio è andato distrutto nel corso dei secoli e oggi i colossi rappresentano una delle poche testimonianze rimaste di quella magnificenza.

Intorno a queste statue circola anche un curioso aneddoto storico. Dopo un terremoto avvenuto nel 27 a.C., una delle due statue iniziò a produrre un suono particolare all’alba, una sorta di fischio o canto probabilmente causato dal riscaldamento della pietra con i primi raggi del sole. I viaggiatori dell’epoca pensarono che fosse la statua stessa a “cantare” e collegarono il fenomeno al personaggio mitologico greco Memnone, da cui deriva il nome con cui oggi conosciamo i colossi.

Cosa vedere a Luxor nella East Bank

Mentre la parte occidentale delle rive del Nilo era dedicata ai morti e alla loro celebrazione, la sponda orientale rappresenta invece il centro vitale della Luxor di oggi.

È proprio qui che si trovano il mercato cittadino, il porto turistico e molti negozi di artigianato. Molte navi da crociera attraccano lungo questa parte della città, proprio davanti al Tempio di Luxor. Noi purtroppo non siamo stati così fortunati, perché il nostro molo si trovava più in periferia. Altrimenti avremmo potuto ammirare il tempio direttamente dalla cabina della nave.

Tra le principali attrazioni su cosa vedere a Luxor, nella East Bank non può mancare proprio il Tempio di Luxor, uno dei simboli del Nuovo Regno egizio. Da qui parte anche il suggestivo Viale delle Sfingi, una lunga strada cerimoniale che collegava il tempio cittadino con il grande complesso religioso di Karnak.

Seguendo questo antico percorso si raggiunge infatti il Tempio di Karnak, uno dei complessi templari più grandi e spettacolari di tutto l’Egitto, dedicato principalmente al dio Amon ma arricchito nel corso dei secoli da diversi faraoni.

Tempio di Karnak

Cosa vedere a Luxor: Tempio di Karnak

Il Tempio di Karnak non può mancare tra le cose da vedere a Luxor. È il complesso templare più grande del mondo, estendendosi su circa 60 acri, equivalenti a circa 24 ettari. La sua grandiosità lascia senza fiato già all’ingresso: colonne enormi, obelischi, statue e una storia che si intreccia per più di duemila anni.

Il nome “Karnak” deriva da Kawamak, che significa “luogo fortificato” o “posto protetto”. Originariamente, il tempio era dedicato ad Amon-Ra, il dio del sole e re degli dei del pantheon egizio. Nel tempo furono aggiunti altri templi all’interno dello stesso complesso dedicati a Mut, dea madre, e a Khonsu, suo figlio, dio della luna.

Un tempo il tempio si trovava praticamente immerso in una piccola oasi tra le acque del Nilo, simile al Tempio di File. Oggi, grazie alla diga di Assuan che regola il flusso del fiume, è possibile raggiungere Karnak comodamente in auto o a piedi. All’interno del sito si trova anche una vecchia moschea non più in uso, testimonianza della stratificazione storica di Luxor.

Consiglio pratico: visitare Karnak richiede tempo: calcolate almeno 2–3 ore per osservare tutti i dettagli. Una guida può arricchire la visita con aneddoti e storia, ma per apprezzare appieno la magnificenza del tempio, consiglio di andarci in autonomia, con cappello, acqua e scarpe comode.

Cosa vedere a Luxor: Viale delle Sfingi

Viale delle Sfingi

Quando ancora il Tempio di Karnak si trovava sull’isola, durante le celebrazioni annuali veniva raggiunto con barche magnificamente decorate, in oro e blu, alcune delle quali sono ancora conservate all’interno del tempio. Le imbarcazioni scorrevano lungo il Viale delle Sfingi, oggi una passeggiata lunga circa 3 km, che collega il Tempio di Karnak a quello di Luxor.

Ai lati della strada si trovano centinaia di statue di sfingi, la cui funzione era quella di proteggere il percorso sacro. Le sfingi sono rappresentate con corpi di leone e teste di ariete o uomo, simboli di forza e potere divino. Camminare lungo il viale significa percorrere letteralmente la stessa strada usata dai faraoni durante le processioni religiose, immaginando il passaggio solenne delle barche e dei sacerdoti che accompagnavano le cerimonie.

Oggi, pur non essendo più utilizzato per riti religiosi, il viale conserva un fascino unico: le sfingi, alcune restaurate, altre segnate dal tempo, guidano il visitatore verso il Tempio di Luxor, creando un collegamento tra due dei siti più maestosi dell’antico Egitto.

Tempio di Luxor

Cosa vedere a Luxor: Tempio di Luxor

Abbiamo visitato l’East Bank l’ultimo giorno della nostra crociera sul Nilo. La nostra fortuna è stata visitare i templi nel pomeriggio, permettendoci di godere del Tempio di Luxor al tramonto, quando la luce calda crea giochi di ombre davvero suggestivi.

Attraversando il colonnato d’ingresso, ci si trova davanti a statue di Amon-Ra e altri dei principali del pantheon tebano, che un tempo accoglievano i pellegrini e i faraoni in visita. L’ingresso stesso racconta già molto della maestosità e della sacralità del luogo.

All’interno del tempio è presente una moschea ancora visitabile, testimonianza dell’uso del sito anche in epoca islamica. Quando siamo stati noi, era appena iniziato l’Iftar, la rottura del digiuno durante il Ramadan, e quindi non siamo potuti entrare.

Il tempio custodisce anche un colonnato quadrangolare, con colonne alte e finemente decorate, alcune ancora con colori originali, che creano un effetto di maestosità unica. Passeggiando tra i portici si possono notare rilievi che raccontano la vita dei faraoni, le loro imprese militari e rituali religiosi.

Visitare Luxor significa immergersi in un mondo dove la storia e la leggenda si intrecciano tra sponde del Nilo, templi maestosi e tombe faraoniche. Tra la West Bank, con la Valle dei Re, il Tempio di Hatshepsut e i Colossi di Memnone, e la East Bank, con il Tempio di Karnak, il Viale delle Sfingi e il Tempio di Luxor, avrete davvero l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a Luxor.

E voi, quale tappa di Luxor vi incuriosisce di più? Avete già visitato la città o state programmando il vostro viaggio sul Nilo?

5 pensieri su “Cosa vedere a Luxor tra East e West bank”

  1. Sono stata a Luxor parecchi anni fa, ma allora ero poco consapevole del fatto che stavo attraversando un confine simbolico tra vita ed eternità, e non solo templi. Oggi mi colpisce perché ci leggo il desiderio molto umano di non essere dimenticati

  2. Penso che non ci sia al mondo un luogo più ricco di storia! Luxor, la Valle dei Re e tutto quello che ci sta intorno sono semplicemente luoghi unici nella storia

  3. Un viaggio che sogno da una vita, ma che ancora non sono riuscita ad intraprendere. Nel mentre non so quante mostre e musei dedicati agli egizi avrò visitato. Il tuo racconto mi ha invogliato ancora di più…devo trovare il giusto momento per andare

  4. Il viaggio in Egitto è uno dei miei sogni recenti nel cassetto. Prima non lo consideravo molto ma ho iniziato a leggere articoli e guide e me ne sono innamorata. Avrei voluto andarci per l’Eclissi del 2027 ma i prezzi sono fuori di testa (inoltre ad agosto in Egitto potrei prosciugarmi)… appena mia figlia sarà un pochino piu’ grande la porterò sicuramente

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