Santorini ci ha rubato il cuore e ci ha regalato una settimana sull’isola all’insegna del relax e della lentezza. Una vacanza in cui ci siamo presi il nostro tempo, abbiamo scoperto cosa fare a Santorini tra escursioni in barca, villaggi tradizionali, spiagge vulcaniche e serate al cinema sotto le stelle.
Perché se l’isola greca, famosa per le sue case bianche e le cupole blu, può sembrare super turistica, in realtà conserva ancora angoli autentici, lontani dalla folla, dove poter respirare la vera essenza di Santorini.
In questo articolo vi porto con me in 8 esperienze imperdibili che hanno reso speciale il nostro viaggio: alcune ormai famose, altre più di nicchia ma assolutamente da non perdere per un viaggio alla scoperta delle gemme nascoste di Santorini.
Cosa fare a Santorini: ammirare il tramonto da un punto panoramico

Uno dei motivi per cui molte persone si innamorano di Santorini sono i suoi tramonti infuocati, capaci di tingere di arancio le case bianche dell’isola. Eppure, non tutti sanno che per assistere a questo spettacolo naturale bisogna trovarsi nei punti giusti. I tramonti migliori si ammirano infatti a nord-ovest dell’isola. Oia, Imerovigli, Firostefani e Fira sono i villaggi ideali per vedere il sole tuffarsi lentamente nell’Egeo.
Noi alloggiavamo a Kamari, dove il sole sorge piuttosto che tramontare. Quindi, era difficile assistere a uno di quei tramonti da cartolina. Così, una sera, a cavallo del nostro due ruote, ci siamo diretti verso Fira. Dopo aver esplorato il capoluogo dell’isola, ci siamo spinti fino a Firostefani. Lì ci siamo fermati, su una panchina affacciata sulla Caldera, mentre il vento forte ci scompigliava i capelli e una delle navi da crociera salutava l’isola con una sinfonia di suoni.
Quando il sole ha cominciato a calare, siamo tornati indietro a Fira per il momento clou. Un momento magico e molto romantico, anche se, in questo caso, le foto rendono meglio di quanto non riesca a fare l’occhio umano.
Ammirare un tramonto da uno di questi belvedere è una delle cose da fare a Santorini, ed è anche una delle più romantiche e gratuite.
Visitare i villaggi tradizionali Megalochori…

Esiste ancora una Santorini non turistica, che conserva la sua anima nei villaggi tradizionali fatti di silenzi. Gli unici suoni che sentirete qui saranno quelli dei vostri passi sulle strade acciottolate. Specialmente se la vostra visita avverrà al mattino.
Uno di questi luoghi è Megalochori, situato nella parte centrale dell’isola. È uno dei villaggi più antichi e meglio conservati di Santorini. Un tempo abitato da mercanti e ricchi produttori di vino. Tutt’oggi è famoso per le sue cantine vinicole e le chiese con i caratteristici campanili a portale.
Megalochori è composto da poche strade tranquille, a cui si accede passando sotto uno di questi archi con campanile. Un paio di ristoranti, ancora dormienti all’orario della nostra visita, si affacciano sulla piccola piazza principale. Proseguendo a piedi, potreste imbattervi in alcune persone a cavallo. In zona, infatti, ci sono diversi maneggi e capita di incrociare questi maestosi animali al passo tra i vicoli, lasciandosi ammirare con naturalezza.
Cosa fare a Santorini, e specialmente a Megalochori, è senza dubbio arrivare fino alla chiesa principale del villaggio. Qui vi aspetta un altro arco bianco, sormontato da sette campane e affiancato da una cupola blu. Uno scorcio fotogenico perfetto per una foto ricordo.
Salite le scalette adiacenti per godervi una vista dall’alto sui tetti del villaggio e sulle vigne che circondano la zona. Fate poi una pausa rinfrescante da Mr. Scoop per un gelato. I prezzi non sono economici per la qualità offerta, ma nelle giornate più calde può essere un’ottima scusa per fare una sosta.
…e di Pyrgos
Dopo Megalochori, vi consiglio di raggiungere Pyrgos, il villaggio più alto di Santorini e un tempo antica capitale dell’isola. Le sue stradine labirintiche, che si arrampicano fino al Kasteli (l’antico castello veneziano), regalano scorci panoramici e sono piene di negozi di artigianato e souvenir.
Pyrgos è noto anche come il villaggio delle chiese: se ne contano oltre 40, sparse tra vicoli e salite piene di gatti sonnacchiosi. Con un po’ di fortuna, uno di loro potrebbe diventare la vostra guida silenziosa. Proprio come è successo a noi con un dolcissimo gatto nero che ci ha accompagnati per un pezzo di strada.
Cosa fare a Santorini: Fare un tour in catamarano intorno alla Caldera

Per esplorare l’isola da una prospettiva diversa, un tour in catamarano è una delle imperdibili cose da fare a Santorini. Potrete fare soste per nuotare in acque cristalline, immergervi nelle sorgenti termali di Palea Kameni, esplorare le baie più nascoste e ammirare l’isola da una prospettiva unica.
Noi ci siamo affidati a Caldera Yachting, scoperta grazie a Kiki di Santoride, una compagnia di noleggio auto dove avevamo affittato il motorino. Kiki è una persona solare, affidabile e piena di connessioni con altre strutture, ristoranti e compagnie di viaggi. Affidatevi a lei per trovare le esperienze migliori al prezzo giusto. Infatti, nei giorni precedenti, avevamo visitato altre agenzie, ma i tour partivano tutti da 150€ o più a persona. Kiki, per lo stesso pacchetto che comprendeva transfer da/per l’hotel, 5 ore di navigazione con soste per il bagno, pranzo in barca ed equipaggiamento per snorkeling, ci ha proposto un prezzo speciale di 100€ a persona.
Caldera Yachting offre diversi itinerari: alcuni partono dal porto di Vlychada la mattina e arrivano ad Ammoudi Bay, altri fanno il percorso inverso al tramonto. Si può scegliere tra pacchetto Silver o Gold. La differenza è nel prezzo, nel menù e in piccoli extra durante il tour come il noleggio delle tovaglie. Noi abbiamo optato per il Silver, con partenza da Vlychada. Il nostro catamarano era per 16 persone, ma siamo stati fortunati essendo solo 9 a bordo più l’equipaggio.
L’itinerario ci ha portati alla Red Beach, famosa per le sue rocce ferrose, e alla White Beach, sempre più ridotta a causa delle frane.
Abbiamo fatto un primo bagno tra le due spiagge, poi ci siamo diretti verso le Hot Springs dell’isola vulcanica. Ci aspettavamo l’acqua caldissima e, invece, non era meno fredda che in altri punti. Infine, siamo arrivati nei pressi di Ammoudi Bay, dove abbiamo fatto l’ultimo tuffo prima di gustare il pranzo a bordo. Il BBQ emanava un profumo buonissimo mentre l’equipaggio cuoceva la carne alla griglia. Il pranzo consisteva nella carne grigliata, insalata di riso, tzatziki, dolmades, olive, feta, fagioli e pane. Le bevande erano incluse tra acqua, bibite analcoliche e vino bianco. Sfortunatamente quest’ultimo era da evitare.
Lo sbarco ad Ammoudi Bay ci ha regalato una vista spettacolare di Oia dal mare, prima del rientro in hotel. Un’esperienza che consiglio a chiunque voglia trascorrere mezza giornata in relax, tra sole, mare e panorami mozzafiato.
Leggenda locale sulla Caldera
Gli abitanti di Santorini raccontano che, secondo una leggenda, le acque calde di Palea Kameni siano “un dono del vulcano” per purificare corpo e spirito. Si dice che fare il bagno qui porti fortuna per l’anno a venire e molti marinai locali, prima dell’alta stagione, ci si immergono per assicurarsi viaggi sicuri e prosperi.
Guardare un film in inglese al Kamari Open Air Cinema

Se cercate un’idea per una serata diversa a Santorini segnatevi il Kamari Open Air Cinema. Questo piccolo gioiello all’aperto, situato proprio a Kamari, ospita 180 posti, un bar e un giardino ricco di piante profumate che creano un’atmosfera unica.
La pellicola in programma cambia ogni tre-quattro giorni. L’audio è sempre in inglese con sottotitoli in greco. Le porte del cinema aprono alle 20:30, la proiezione inizia alle 21:30. Niente prenotazioni online però: bisogna mettersi in fila e sperare di trovare posto.
Noi, da vero cliché, abbiamo visto Mamma Mia! Siamo arrivati alle 20:15 per essere sicuri di trovare posto e c’erano già una cinquantina di persone in fila. I biglietti costano 10€ a persona. All’interno potete prendere drink, pop-corn o snack.
È stata una serata magica, a canticchiare sottovoce gli ABBA e guardare il film sotto le stelle. Una piccola emozione d’infanzia ritrovata.
Cosa fare a Santorini: Scoprire la perduta Atlantide ad Akrotiri

Tra i siti archeologici più affascinanti della Grecia c’è sicuramente Akrotiri, spesso chiamata “la Pompei dell’Egeo”. Questo antico insediamento fu sepolto da uno spesso strato di cenere vulcanica in seguito a una violenta eruzione nel XVII secolo a.C. Lo stesso evento ha contribuito alla nascita del mito di Atlantide. Infatti, si crede che Akrotiri sia la perduta città leggendaria.
Passeggiare tra le passerelle sopra le rovine coperte vi permetterà di ammirare edifici a più piani, strade lastricate, affreschi originali dai colori ancora vividi e, addirittura, dei bagni con scarico fognario. È incredibile pensare che tutto questo sia rimasto nascosto per millenni.
Il sito è interamente al coperto, quindi può essere visitato anche nelle ore più calde. Il biglietto costa 20€ a persona. Consiglio di arrivare presto al mattino per evitare la folla.
Rilassarsi sulle spiagge nere di Santorini

Una vacanza a Santorini non sarebbe completa senza aver esplorato le sue iconiche spiagge nere. Il colore scuro della sabbia vulcanica crea un contrasto spettacolare con il blu intenso del Mar Egeo e il bianco candido delle tipiche case cicladiche.
Le più famose sono Kamari e Perissa. Entrambe lunghe distese di sabbia attrezzate con lettini, ombrelloni e ristoranti sul mare. Kamari è perfetta per una passeggiata serale lungo il vivace lungomare ricco di taverne e bar. Mentre Perissa ha un’anima più giovane e dinamica, con beach club e sport acquatici.
Che vogliate semplicemente prendere il sole, nuotare o sorseggiare un cocktail vista mare, queste spiagge sono l’ideale. Inoltre, Kamari e Perissa sono collegate da un servizio navetta via mare, perfetto per spostarsi senza stress e godersi due ambienti diversi nello stesso giorno.
Visitare una delle librerie più belle d’Europa: Atlantis Books

Una delle cose da fare a Santorini per gli amanti dei libri è sicuramente visitare Atlantis Books. A mio parere, una delle librerie più belle d’Europa. Una piccola gemma sulla strada principale di Firostefani.
Fondata da un gruppo di giovani viaggiatori e appassionati di letteratura, Atlantis Books conserva un’atmosfera intima e accogliente. Con scaffali colmi di libri in diverse lingue e una selezione curata di titoli che spaziano dalla narrativa contemporanea ai classici, fino a guide di viaggio e libri d’arte.
Prendetevi qualche minuto a gironzolare tra gli scaffali, leggere qualche pagina e scambiare quattro chiacchiere con il personale, attento e disponibile. E magari anche rubare qualche coccola ai gatti della libreria!
Cosa fare a Santorini: Provare il cibo locale

Una delle cose da fare a Santorini è sicuramente provare le prelibatezze della cucina greca. Un’esperienza culinaria ricca di sapori mediterranei, fatta di ingredienti freschi che spesso contrastano con carni succose alla griglia.
A cominciare dall’halloumi grigliato, un formaggio dal gusto unico che si sposa benissimo con un filo di miele dolce. Poi ci sono i dolmades, foglie di vite ripiene di riso e spezie, perfetti come antipasto leggero e profumato.
Non possono mancare i souvlaki, spiedini di carne marinata e grigliata, e la moussaka, il celebre sformato di melanzane, patate, carne e besciamella. Da assaggiare anche la fava, una purea di piselli gialli dal sapore dolce e avvolgente, e il polpo, spesso grigliato e tenerissimo.
Il tutto accompagnato da olive succose, pomodori rossi e cetrioli freschissimi, che completano un’esplosione di gusto da vivere nelle taverne tradizionali o in ristoranti con vista sul mare.
Bonus: esperienze non provate ma che valgono un ritorno
In ogni viaggio è impossibile riuscire a fare tutto. Qualche angolo rimane inesplorato, certi musei restano in lista, e si lascia sempre qualcosa per “la prossima volta”. Anche noi, pur avendo passato una settimana sull’isola, abbiamo scelto di tenere da parte alcune cose da fare a Santorini per un possibile ritorno. Tra queste:
Visitare una cantina locale, soprattutto nella zona di Megalochori, famosa per i vigneti. Sarebbe un’attività perfetta da fare da sola o con un’amica, visto che Marco non beve. Proprio per questo non abbiamo prenotato nessun tour in questa occasione.
Trekking da Fira a Oia: il sentiero che collega il capoluogo con la città più famosa dell’isola è consigliato da tutti. Si tratta di un percorso panoramico di circa 10 km lungo la Caldera. Può durare dalle due alle cinque ore a seconda del passo e delle soste fotografiche. In estate il caldo si fa sentire già di mattina, quindi sarebbe meglio farlo in primavera o in autunno.
Visitare il Museo Lost Atlantis Experience: un piccolo museo interattivo dedicato alla leggenda di Atlantide. Qui si può scoprire la storia del mito e dell’isola, vivere un’esperienza in 4D e acquistare un souvenir particolare. Il biglietto costa 14€ a persona e 7€ per i bambini tra i 7 e i 12 anni. Noi abbiamo preferito visitare Akrotiri, ma il museo resta in lista per il prossimo viaggio.
Se siete già stati a Santorini, quali di queste esperienze avete provato? E cosa aggiungereste alla lista? Scrivetemelo nei commenti, così ci scambiamo qualche idea per i prossimi viaggi!
Classe 1990, viaggiatrice entusiasta, appassionata di fotografia, siciliana ed expat in UK dal 2014. Ti racconto dei miei viaggi in coppia, dei luoghi della mia terra e di come riuscire a vivere una vita da expat senza perdere la testa.


Purtroppo non sono mai stata a Santorini perché nel periodo in cui ho le ferie (Ferragosto e dintorni) i prezzi dei voli sono sempre alle stelle. E poi probabilmente rischierei un sovraffollamento non indifferente. Però vederla magari a giugno o settembre deve essere magico: a partire dal tramonto che hai mostrato! Sicuramente non vorrei perdermi il giro in catamarano perché non ho mai provato l’emozione di fare il bagno in mare tuffandomi da una barca. E poi il cinema, che bellezza!
Credo che tra fine giugno e tutto agosto, ad Oia non ci si possa muovere. Anche le altre parti dell’isola saranno sicuramente overcrowded. E forse questo affollamento l’avremmo sentito anche noi stando proprio ad Oia o Fira. Fortunatamente Kamari è più tranquilla.
Da amante della Grecia e delle sue incantevoli isole, ho trascorso alcuni giorni a Santorini molti anni fa. Il tuo post mi ha fatto venire una voglia pazzesca di tornare e godere, con la maturità di ora, alcuni luoghi che non avevo particolarmente considerato come il sito di Akrotiri
Articolo molto interessante dato che ogni volta che vorrei andare a Santorini mi blocca la presunta folla di turisti. Chissà se a Megalochori si può andare a cavallo, noi adoriamo farlo. Bello anche il giro in catamarano
A Megalochori si può andare a cavallo, abbiamo visto tre persone farlo, basta contattare una delle strutture in loco. 🙂
Credo che, oltre a degustare il famoso cibo locale, non mi perderei per nulla al mondo una gita in catamarano lungo la costa. Credo che questo genere di esperienza ti permetta di vedere il posto da una prospettiva diversa, avvolto dal profumo del mare e del vento greco.
Mi sono sempre tenuta lontana da Santorini perchè la pensavo troppo turistica e affollata, i tuoi consigli su queste esperienze imperdibili però mi stanno facendo riconsiderare la mia opinione. Chissà che tra un pò anche io non faccia un salto su questa bellissima isola?
Basta evitare la zona di Oia per scoprire un isola incredibile e lontana dai turisti che arrivano a Santorini solo per il classico scatto fotografico con le cupole blu.