MDS, manuali di sopravvivenza, how to, ironia, comiche, manuale
Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere all’estate 2020

DISCLAIMER: I manuali di sopravvivenza sono scritti appositamente per essere esagerati e comici. Non vanno presi troppo sul serio.

 

Devo ammetterlo: scrivere un manuale di sopravvivenza all’estate mi sembrava inverosimile, visto che a Roma l’estate sta tardando parecchio ad arrivare. Nel momento in cui vi scrivo, nella Capitale stiamo affrontando la prima, vera giornata di caldo intenso. E allora, eccoci qui, a parlare della stagione che odio di più, quest’anno per di più condita da una speciale pandemia. Potrebbe andare peggio? Non proviamo nemmeno a chiedercelo.

  1. CLIMA

Partiamo da lui, un clima più confuso di noi in questo magico 2020. Al posto del solito Maggio da preludio estivo, grandine e pioggia sono state le grandi protagoniste. Da me ha piovuto TUTTI I GIORNI, ma letteralmente TUTTI I GIORNI, più precisamente tutti i pomeriggi. Ovviamente, il clima mite lo abbiamo riservato all’unico anno in cui non ci sono le fiere del fumetto, roba che di solito io a fine Maggio, stando dieci ore allo stand mi disidrato come se fossi nel deserto. Ma non quest’anno, no. PIOGGIA. Credo che il clima si stia divertendo parecchio pure con tutti i ragazzi che, liberi dalla scuola dopo i mesi di quarantena, avrebbero voluto godersi il mare.

2. MARE

A proposito di mare, questa è una delle poche cose che non cambieranno per me. Di solito già bazzico poco le spiagge. Ma soprattutto, io il distanziamento sociale lo mettevo in pratica già da tempi non sospetti, sistemando il mio telo a strisce ad almeno duecento chilometri dall’essere umano più vicino. Perché ammettiamolo, la spiaggia tira fuori il lato peggiore di noi esseri umani: musica a tutto volume, focaccia con le cipolle che diffonde il suo profumino in tutto lo Stivale, bambini che trovano incredibilmente divertente ricoprire di sabbia ogni cosa, persone che urlano come se stessero parlando ad un amico che vive sulla Luna.

3. FERIE

Ora, non so come siate messi voi col lavoro. Ma io quest’anno le ferie le vedo col binocolo, avendo bivaccato durante la quarantena visto che il mio lavoro non può essere fatto in “SMARTUORCHI”. Sono riuscita a ritagliarmi appena una decina di giorni per rivedere la mia famiglia, ma passerò il resto del tempo a recuperare un’intera stagione di fiere del fumetto saltate. Seriamente, qualcuno avrà le ferie quest’anno? O saremo tutti qui a leggere/scrivere il manuale di sopravvivenza ad un’estate senza ferie ad Agosto? Sono quasi sicura che i genitori che si ritrovano i figli in casa da Marzo senza possibilità di riduzione della pena saranno comunque quasi felici di tornare a lavorare, anche con 80 gradi all’ombra. QUASI. 

4. CUCINA

Abbiamo appena imparato a fare la pizza in casa, ed ecco che ci tocca accantonare tutto perché è arrivata la stagione calda. Ammettiamolo, la cucina estiva è noiosa. Insalata di riso, pasta fredda, gelato. Quando fuori la temperatura è quella di un altoforno, la voglia di cucinare scende a zero, e il massimo dell’ingegno che ci viene concesso è versare tutto ciò che troviamo in dispensa in un’insalata di riso, cuocendo il riso all’alba per non sudare come trichechi infelici. Niente più storie Instagram con le pizze, le lasagne, le torte. Al massimo un post col Magnum, poco instagrammabile ma comunque buono. E, a proposito di gelati, voglio rinnovare anche qui un appello riguardo ad un tema che mi sta molto a cuore. Siamo nel 2020, eppure dobbiamo ancora subire delle discriminazioni inaccettabili. È arrivato il momento di dire basta. Basta scatole di ghiaccioli multi gusto con 4 ghiaccioli al limone, due all’amarena, due all’arancia e due alla menta. Io esigo una scatola di ghiaccioli con dieci ghiaccioli alla menta, perché devo subirmene 8 di altri gusti? Dove siamo, nel Medioevo?

5. MASCHERINA

Di sicuro l’estate 2020 verrà ricordata come “l’estate con la mascherina”, quindi mi sembrava giusto dedicarci un paragrafo. 

La mascherina era già incompatibile con la vita umana in primavera, ma in estate nella zona naso/bocca si crea tutto un microclima che potrebbe far crescere le piante tropicali. Oh, sia chiaro. Io sono una di quelle che la mascherina la indossa nel preciso momento in cui chiude la porta di casa e se la toglie solo dopo essere rientrata, ma è innegabile che passare le ore con la mascherina sia traumatico. Lasciatemi lamentare in pace. Anche perché mi sembra che a sapere che la mascherina vada indossata su naso e bocca siamo rimasti io e Conte, visto che in giro i modi più gettonati per indossarla sono: col naso fuori (80%), a sorreggere il mento (70%), appesa al polso/gomito (55%), in borsa (42%). Tutte le percentuali sono rigorosamente inventate a caso. Per tutti quelli che hanno deciso di truccarsi e mettersi in tiro nonostante la mascherina, un applauso. Bravi noi, che il fondotinta piuttosto lo lasciamo sulla mascherina ma non usciamo mai senza.

6. VIAGGI

Si può viaggiare in macchina, al massimo due persone, una davanti e una dietro. 

No, si può viaggiare seduti vicini se si vive insieme.

No, in macchina insieme solo se avete condiviso almeno una volta il dessert al ristorante.

Sul treno, coi posti alternati.

Ma i primi quattro no, sono riservati al capotreno.

Puoi viaggiare sul treno solo se da piccolo ti avevano regalato la stazione dei treni da costruire della Lego.

Aereo, bagaglio a mano sì, imbarcato no.

Aspetta, imbarcato sì, a mano no.

Puoi imbarcare te stesso in stiva e far viaggiare un bagaglio a mano nella cappelliera.

Questo è più o meno quello che ho capito sulle regole per i viaggi.

Forse l’idea di non avere le ferie quest’anno non è poi così male, no?

24 commenti

  • amalia occhiati

    Sai io abito in un paese di mare, e qui tutti hanno dimenticato i tre mesi di chiusura.
    Per il mare abitando sul mare ho diciamo una spiaggetta utilizzaa solo da noi quindi siamo soli, il clima caldo ma non come si prospettava. Unica differenza di quest’estate anomala e che non partiro’ come gli altri anni, la paura diciamo e’ ancora tanta.

    • rrainbowsplash

      Io vivo sul mare, e anche qui c’è tanta gente come se fosse una normale estate. Mi muoverò solo per andare a trovare la mia famiglia, ma nulla di più!

  • Giovanna

    L’estate che abbiamo davanti sarà sicuramente anomala e per certi versi molto dura perchè dovremmo sottostare a una serie di regole e restrizioni a cui non siamo abituati. Sono d’accordo anch’io sul fatto che questa estate sarà ricordata come l’estate della mascherina e anch’io sono una di quelle che se la mette su bocca e naso quando esce e la toglie quando rientra soffrendo sempre di più le pene dell’inferno per il caldo che sta aumentando ogni giorno di più, però leggendo il tuo articolo mi consolo perchè ho scoperto che siamo in tre infatti oltre io e Conte la mascherina la porti anche te… 😀

      • michela a.

        Rientro tra le fortunate: sono ancora in smartuorchi (da marzo) e ad agosto avrò le moe ferie, as usual. Dovrò usare mascherine, disinfettanti e distanziamento ma per il resto tutto nella norma. “Buona” estate a te!

        • rrainbowsplash

          Io ogni giorno che passa ricevo più telefonate di lavoro del giorno precedente. Evviva tornare a lavorare eh…ma così è un po’ troppo 😱

  • Teresa

    Fortunatamente per me non cambierà molto, farò le ferie regolarmente e andrò al mare. Quindi a parte l’uso della mascherina e il distanziamento sociale, tutto nella norma!

  • robisceri

    Santo cielo, hai proprio ragione! Non si capisce un’emerita cippa e, grazie a questo, i nostri viaggi sono bloccati… Allo stesso tempo, l’altro giorno ho visto le foto di un aereo pieno: tutti con la mascherina ma no posti alternati. Mah…

  • Antonella

    Sopravvivere con questo caldo e per di più con la mascherina non deve essere facile. L’idea di viaggiare di adeguarsi alle disposizioni diverse per ogni nazione… beh, con tutte queste limitazioni non mi fanno venir voglia di viaggiare…

  • Maria Claudia Pirani

    Io vivo in un paese di mare quindi appena posso inforco la bicicletta e parto, metto il mio telo lontano dagli altri per lo stesso tuo motivo ma a me più che la sabbia sono le pallonate che ti arrivano a dosso a scocciare di più. Non hai mai visto quelli che giocano a calcio (adulti inclusi) che mentre giocano calpestano asciugamani borse di chiunque come se fosse tutto loro?. Le mascherine, quelle ti fanno passare proprio la voglia di scire con il caldo non respiro.

  • Nicoletta C.

    Cara amica anche io quest’anno con le ferie sto messa così così, esattamente come te! E se pensi che io dei viaggio ci avevo fatto quasi un secondo lavoro, pensa che casino. Ferie non si sanno, poi solo due settimane, ma forse dai anche tre… ma poi i voli non si sa se si potranno prendere, i confini magari li aprono ma magari i contagi riprendono, #iorestoinitalia ma con i cantieri aperti non ci si può muovere. La soluzione? A casa!!

  • Silvia The Food Traveler

    L’estate è appena iniziata e io non vedo l’ora che finisca! In ufficio abbiamo dovuto mettere i divisori di vetro per evitare di farci sputacchiare in faccia dai clienti (e viceversa), così tra quello e mascherina si crea un effetto serra niente male. Caldo, vapore, sudore, e pure rumore che rimbomba come in una grotta.
    E che dire di quelli che entrano in ufficio senza mascherina e quando gli chiedi se ce l’hanno ti rispondono: “Sì, in macchina” 💁🏻‍♀️

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: