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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere all’amico terrone

DISCLAIMER: I manuali di sopravvivenza sono articoli scritti con toni volutamente ironici ed esagerati, fatti per non essere presi troppo sul serio.

Non importa che tu viva a Palermo, Bolzano o Tokyo. Avrai sempre e comunque un amico terrone. E se non ne hai uno, ho una brutta notizia per te: vuol dire che l’amico terrone sei tu.

Ormai tantissime persone per motivi di studio o lavoro lasciano la propria casa e vanno a vivere altrove. E se ormai questo è un fenomeno che non conosce regioni, soprattutto negli ultimi anni, è anche vero che dal Sud Italia queste migrazioni sono iniziate molto prima, per mancanza di lavoro o università. Quindi, per forza di cose, ormai i “terroni” sono ovunque. Ah, e ovviamente la parola terrone è come la N word in inglese: solo chi è terrone può definirsi tale e usare la parola. Se la usa qualcun altro, ci riteniamo autorizzati ad offenderci a vita, e a portare rancore per sempre.

Il Compleanno visto dall’amico terrone

Il compleanno visto dall'amico terrone

Ok, lo ammetto. Questa è personale. Quando ho lasciato la Puglia per trasferirmi a Roma, ho fatto subito amicizia con un po’ di gente, dell’università e non. Quindi abbastanza presto mi sono ritrovata nella situazione di partecipare ad un compleanno non terrone. Compro il regalo, mi presento al locale e…SORPRESA! Devo pagarmi la mia consumazione. Trauma vero. Al massimo il festeggiato offre un giro di shottini o porta la torta. Se c’è un amico terrone nel tuo gruppo, preparalo a questa eventualità: sono stati registrati casi di malore tra i terroni ai compleanni degli amici diversamente terroni. 

E soprattutto, preparati al giorno del compleanno del tuo amico: per 24 ore il terrone si sente moralmente obbligato ad offrire TUTTO a chiunque incontri. Non protestare, non sentirti in colpa: accettalo e basta. Non importa che il terrone in questione sia il tuo migliore amico o solo un tizio che hai salutato una volta sulla metro. Il giorno del suo compleanno, sei suo ospite.

“Ci prendiamo un caffé?”

ci prendiamo un caffè

Io non riesco davvero a capire chi abbia messo in giro questa voce che al sud si beve un sacco di caf… scusate, è pronto il mio quindicesimo espresso del giorno. La verità che i poteri forti non vi dicono è che al sud il caffè non è solo caffè. E no, non mi sto riferendo al fatto che di solito è accompagnato da un cornetto.

Il caffè è un momento sacro: oltre a fare il pieno di caffeina è un momento perfetto per scambiare due chiacchiere, farsi una risata e socializzare. Per cui, quando il vostro amico terrone vi chiede “Ci prendiamo un caffè?” Non azzardatevi a rispondere “Grazie, ma stamattina l’ho già preso”. Insomma, che modi sono? Andate con lui al bar e prendetevi un succo di frutta, un tè, un bicchiere d’acqua. Non è la bevanda che conta. È il momento che passate insieme. Oh, e anche in questo caso, non azzardatevi a tirare fuori il portafogli, a meno che non vogliate porre fine alla vostra amicizia. L’amico terrone vi dirà “Dai, stavolta pago io, la prossima offri tu” e lo farà ogni volta che lo vedrete, all’infinito, fino a che uno dei due non morirà.

Matematica

Quando andate a cena con l’amico terrone, non provate mai a fargli fare i conti. Quando arriva il conto, mentre voi siete lì a dire “Ok, il conto è 62€, siamo in 4, due hanno preso la pizza, uno ha preso i fritti…” il terrone avrà già tirato fuori la 50€, puntualmente privo di spiccioli e resto. Nel momento in cui voi inizierete a dire “sono 12,50€ a testa, se hai la 20€ puoi pagare insieme a Michele che mette gli spiccioli e poi lui ti deve dare 8€ col resto di due neuroni” lo avrete perso del tutto. Noi terroni non facciamo matematica. Nel gruppo c’è uno con la 50€, gli altri mettono gli spicci, e si va avanti così in eterno, cambiando semplicemente il soggetto che tira fuori dal portafogli la 50€.

Ovviamente guai ad usare espressioni come “facciamo alla romana” o “ognuno paga per sé, c’è il rischio che l’amico terrone si senta male. Se volete aiutarlo, non fate i conti davanti a lui. Ditegli quanto vi deve, quando lui tira fuori la 50€ fate voi i conti e dategli il resto. Non si accorgerà mai se lo state fregando, perché non ha la più pallida idea di cosa stiate facendo.

Il pacco da giù dell’amico terrone

Pacco da giù, essenziale per i viveri tradizionali della dieta fuorisede

So che conoscete il pacco da giù, anche solo per sentito dire. È quell’entità mitologica che contiene qualsiasi tipo di prelibatezza del posto d’origine dell’amico terrone. Quello che non sapete è che, in quanto amici del terrone, ogni volta che a lui arriverà un pacco da giù, a voi spetterà il 22% del contenuto. Praticamente siete l’IVA sul pacco da giù.

Onomastico

L’amico terrone arriva da voi e vi dice “Tanti auguri!”. Ma non è il vostro compleanno. Non è Natale, Pasqua o qualsiasi altro tipo di festa comandata. Cos’è? È l’onomastico. E anche se non avete mai festeggiato l’onomastico in vita vostra, prendeteli sti auguri! Mica vi sta mandando a quel paese! È che al Sud l’onomastico è una festa importante tanto quanto il compleanno, e certe abitudini sono dure a morire.

Il dizionario dell’amico terrone

dizionario amico terrone

Per finire, un piccolo dizionario Terrone/italiano, per aiutarvi ad uscire da ogni situazione.

-No vabbè, non dovevi = certo che dovevi, è galateo Terrone.

-Non ti permettere a tirare fuori il portafogli! = Fai un po’ di scena, ma tanto poi pago io.

-Ci prendiamo un caffè? = Voglio passare un’oretta a chiacchierare con te.

-Andiamo a mangiare (piatto tipico delle mie parti)? = Prova a dire che non ti piace e rompiamo l’amicizia.

-Dai, quest’estate scendi da me però = Ti faccio prendere otto chili in due giorni, è una promessa.

Ah, e ovviamente se avete un amico terrone dovrete perlomeno imparare a capire il suo dialetto, che tanto gli uscirà fuori nelle situazioni più disparate. Tanto vale abituarsi.

Anche voi avete un amico terrone?

P.S. Nessun terrone è stato maltrattato nella realizzazione di quest’articolo.

 

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Lost Wanderer

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72 thoughts on “Come sopravvivere all’amico terrone”

  1. Da terrona misto britannica pensavo di essere preparata a tutto. Eppure a Roma ho vissuto con shock essere invitata al compleanno e trovarmi a pagare… da noi si offre persino ai colleghi di ufficio un caffe, un cornetto…. Mi sono piegata persino all’onomastico negli anni, pur non essendo neanche credente perché va fatto e basta 🙂

  2. Altro che amico terrone. Io ho il compagno terrone, calabrese per la precisione. E sono mezza terrona anch’io in realtà, almeno nel sangue, pur se nata in Liguria. E devo dire che ho acquisito da subito il concetto del “pacco da giù”!

  3. Ne ho tante di amiche terrone “salite” per frequentare l’università che “aprono e chiudono” la luce e sbagliano 3 congiuntivi su tre: e le adoro tutte! <3

  4. Mi fate morire! Però è verissimo, mi dichiaro orgogliosamente terrona, anche se sono straniera, ma Lisbona sta sullo stesso parallelo della Calabria, quindi… 😉

  5. I miei coinquilini all’inizio mi hanno guardato male per il classico “Pacco di giù” ahaha e come non rinunciare al prendere un caffè. Vale invece dell’amico il fidanzato? Ha sperimentato il famoso pacco da giù ed è stata la fine ahaha

    1. Il mio fidanzato ormai chiede esplicitamente cosa vuole nel pacco da giù ahahah. pacco da giù on demand

  6. Ho il sospetto che sono io l’amico terrone 😂😂😂 la prima volta che ho sentito di un compleanno dove il festeggiato offriva solo il prosecco per l’aperitivo mi sono quasi sentita male😂😂😂😂😂

  7. Da persona meridionale condivido con l’amico terrone tanti di questi vizietti ma agli auguri per l’onomastico non ci tengo proprio e non li faccio (su questo sono “diversa”).

    1. Io li faccio perché mia madre me li ricorda continuamente. È praticamente il mio calendario vivente ahaha

  8. Ho sorriso e riso dalla prima all’ultima parola di questo articolo riconoscendo in ogni frase le caratteristiche di noi terroni. Il momento del compleanno si è rivelato uno shock per me: non sapevo che gli invitati dovessero pagare la propria consumazione. Da vera terrona, offro il caffè pure agli sconosciuti. Figuriamoci agli invitati al mio compleanno.
    Maria Domenica

    1. ESATTO! Cioè a me quando hanno detto che il festeggiato offriva solo la torta per poco non è preso un infarto ahahah

  9. Io sono del basso Lazio (provincia di Latina) e ho vissuto qualche anno in un pesino (ma piccino, piccino) vicino Mantova e ti posso assicurare che li sei terrone da sotto il Po a scendere. Dalle mie parti si fa un po un misto. Se é un compleanno, chi festeggia paga, se é un uscita tra amici si mezza invece il conto in parti uguali. Quando invece si va a prendere il caffè li é una sfida al portafoglio più veloce stile west

  10. Ho letto sghignazzando (come sempre) anche questa guida e, come contraddirti. Oltre agli amici, ho acquisito anche qualche familiare terrone; tant’è, che come dici tu, ancora sto cercando di offrirgli la cena!!

  11. Ahahah adoro 😂😂 ovviamente ho un sacco di amici “terroni” e quello che hai scritto è adorabilmente vero. Ma anche se sono veneta ci sono tante cose che ci accomunano, il tempo del caffè, il compleanno (non faccio pagare a nessuno, o offro io o non faccio nulla). Il pacco da giù invece è un’istituzione, ma devo dire che mangiato giù ha un altro gusto, sarà l’aria di giù, ma bisogna andarci 😘

  12. Dopo aver letto il tuo articolo, ho assunto la consapevolezza che, nonostante i miei natali friulani, devo essere una terrona mancata! Non solo mi rivedo in molti degli aspetti che descrivi, ma ti posso assicurare che ad un compleanno dove devo pagare io la consumazione nemmeno ci metto piede! Probabilmente 10 e più anni di vita andalusa (anche se in Spagna, sempre sud è) hanno lasciato il segno.

    1. Fidati, per me venire a Roma e scoprire che dovevo pagarmi la pizza è stato uno shock non da poco! Ahahah

  13. Ho sorriso dall’inizio alla fine del post! Io me ne sono sposato uno, calabrese, ma devo dire che in tutti i punti, che ho provato personalmente più volte, ci rivedo soprattutto i miei carissimi amici napoletani!

  14. ahahhaha viene da sorridere leggendo il tuo articolo ma la realtà è proprio questa!!! ammetto che ci siano delle differenze tra nord e sud, ma senza fare troppe polemiche sai che ti dico???’ meglio noi terroni, i nostri modi di fare li preferisco

  15. Che forte! Ho molti amici terroni ed io sono mezza terrona! La socialità ed il rapporto con le nostre origini può magari essere diverso ma alla fine confluisce nel msinstream dell’ italianità. E noi italiani siamo i terroni d’Europa, c’è poco da dire, se non aggiungere: per fortuna!

  16. Come sempre i tuoi articolo sono fantastici. Conosco diversi terroni, ma così doc non li ho incontrati. O quelli che conosco io sono tirchi o non sono veri terroni. Nessuno è pronto a tirare fuori il portafoglio, hanno sempre il crampo alla mano. A me danno fastidio i conti: siamo in 4, il conto è 100, bene sono 25 a testa. Non guardo se tu hai preso il vino o io il dolce, non divento ricca o povera con 10 euro. E non sono terrona. Il pacco purtroppo non l’ho mai visto, e il caffè, quello lo so che è un momento di chiacchiera. Anche se a Milano ti dicono appunto l’ho già preso. A questo punto devo rimediare e scendere a conoscere qualche terrone doc, altrimenti come faccio il confronto? Grazie dei tuoi articoli sempre piacevoli.

  17. Ahahahah! Fantastico!
    Certo che ho degli amici terroni, ma devo dire che sono i migliori e quelli che non ti fanno mai mancare un abbraccio e un sorriso. E poi, io adoro il caffeeeee!

  18. Ho tanti amici terroni e sono la mia passione. Genuini e disinteressati, non prevenuti e aperti al mondo anche se geneticamente tradizionalisti e legati alla famiglia. Qualcuno di loro però devono essere “rotti” o contaminati: al momento del conto storcono il naso e sigillano il portafoglio!

  19. hahahahaha io mi identifico con la terrona con il biglietto da € 50!!! Io la metto, poi datemi il resto, non mi stressate! Il pacco da giù è un must del terrone, per non parlare della valigia con eccesso di peso al rientro! E poi, si, assolutamente, l’onomastico…io lo voglio festeggiare! Anche se il mio nome non è scritto sul calendario! Tuttavia, devo dire che alcune usanze le sto perdendo…Ormai nel conto, pago quello che mangio!

    1. Io i conti non li so fare, metto la banconota sul tavolo e aspetto che qualcuno mi dia il resto ahaah

  20. Prendiamo un caffé insieme è la frase più bella che ci si possa sentir dire, il significato di “ho voglia di passare un pò di tempo con te” è bellissimo. E mi viene molto da ridere se penso che a Milano il caffè si beve a banco magari mentre ti squilla il cellulare e tu ovviamente rispondi!

    1. Nooooooo trauma! Lo sai che in alcune zone del sud si dice che il caffè va bevuto da seduti perché se lo bevi in piedi “arricchisci il vicino”? Ahaha

  21. Mi hai fatto morire dal ridere! Grazie per questa ventata di allegria di prima mattina. Da milanese, ho avuto molti amici del sud e mi sono trovata in tutte le situazioni che hai elencato. Ma la mia più grande delusione? Quando avevo il fidanzato siciliano, il giorno del mio compleanno non mi ha offerto neanche un caffè!

  22. Io non ho l’amico terrone, perché sono io l’amica terrona! ahahah
    Ho riso come una pazza a ogni frase! Un post molto divertente e utile per capirci un po’ meglio XD

    1. Io sono l’amica terrona e ho l’amico ancora più terrone che è colombiano ahahah quindi è una sfida di terronaggine

  23. Io ho un marito e posso confermare tutto quello che hai scritto in maniera molto simpatica… E comunque vogliamo parlare del matrimonio/battesimo/cresima dell’amico terrone??😂😂😂😂

  24. Fantastico, ho letto l’articolo tutto d’un fiato e ho riso fino alle lacrime; tutte le cose che hai scritto sui “terroni” sono assolutamente vere, e te lo dice una pugliese doc. A proposito, ci prendiamo un caffè? 🙂

  25. Articolo spassosissimo Rainbow! Ed è tutto vero quello che dici! Ho parecchie amiche del sud (Caserta, Avellino e Ruvo di Bari soprattutto) e con tutte è sempre la stessa storia: non riesco mai a mettere mano al portafogli quando siamo insieme e sono tutte di una ospitalità innata! La cosa del caffè poi è verissima soprattutto per le amiche campane, mentre il pacco da giù in Puglia non ha uguali… W i taralli e w il Sud Italia!

  26. Ho un amico pugliese (ma non uso volutamente la T word perché sono al 100% piemontese quindi non sarei autorizzata) e confermo che quello che dici è tutto vero. Una volta, per ricambiare un favore davvero da nulla che gli avevo fatto, ha organizzato la spedizione del famosissimo “paccodagggiuù” come dice lui e c’era dentro la qualunque. Ogni tanto lo sogno ancora, quello scatolone pieno di cose buonissime.

  27. Credo di essere più terrona che romana, a questo punto.

    Intanto ti dico che non ho mai partecipato ad un compleanno in cui abbia dovuto pagare la consumazione, e nel tuo caso mi sarei offesa pure io perché… dai, ma che modi sono?!
    Secondo: bevo un sacco di caffè e lo offro a chiunque giusto per fare due chiacchiere. Poi mi è venuto il reflusso. Mo offro il decaffeinato.
    Terzo: faccio parte di quelli che non sanno fare i conti quando si paga il conto al ristorante.

    Non ricevo il pacco da giù solo perché non mi sono trasferita da nessuna parte, ma mio fratello vive in Lombardia e puntualmente mia madre gli spedisce il guanciale per fare la carbonara, di solito in una quantità che va molto vicina al peso del maiale intero.

    Comunque mi hai fatta morire dalle risate!

  28. Grande! Tutto vero! Pensa che ho evitato una amica terrona quando un pomeriggio al bar ha fatto a metà del totale dello scontrino con sopra due caffè e due cornetti [si, l’amica terrona sono io]

  29. Ho letto con piacere il post, mi è piaciuto e ci sono cose che posso capire ahahah Con leggerezza ed ironia hai rappresentato davvero le cose come sono. Ben vengano post come il tuo. – Paolo

  30. Adoro! Questo articolo capita a puntino con una conversazione appena conclusa. Non ci posso credere, che tempismo! Io sono campana, tra Puglia e Campania ci si capisce bene. Hai toccato i punti focali guarda. Anche a me è capitato di andare a un compleanno e di dover pagare e nella mia testa sono partiti ingranaggi strani. Ma mi hai fatto morire dal ridere quando hai menzionato l’onomastico, che altrove non si fila nessuno e gli spicci!!!! Ahahha, non abbiamo mai gli spicci è assolutamente vero!

  31. In effetti parecchie volte in situazioni diverse, con persone diverse ho sentito queste frasi, averle tutte raggruppate insieme mi ha fatto sorridere. Può sembrare uno stereotipo ma l’ospitalità dei meridionali è indiscutibile così come la permalosità in alcuni casi, simpatici sempre e comunque.

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