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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere alla quarantena

Questo mese avevo progettato di scrivere ?Come sopravvivere a Milano?, approfittando del viaggio annuale che faccio per partecipare al Cartoomics. Per ovvie ragioni, il viaggio ? saltato, ma spero comunque di tenervi compagnia e strapparvi un sorriso in questi giorni difficili. Ecco la mia guida per sopravvivere alla quarantena, scritta nel ventesimo giorno di quarantena. Mi stupisce che io sappia ancora scrivere dopo cos? tanti giorni lontano dagli altri esseri umani.

Innanzitutto, parliamone: con chi stai passando questa quarantena?

  1. COL FIDANZATO/A, SIAMO APPENA ANDATI A CONVIVERE

Ottimo, non esiste modo migliore per scoprire i difetti del partner e capire se la relazione pu? continuare o no. ? il momento in cui scopri che il tuo ragazzo usa il tostapane per annerire le fette il pi? possibile fino a far puzzare la casa come se fosse in corso un incendio, oppure che la tua ragazza lascia in giro gli elastici per capelli pure sul tavolo della cucina. A fine quarantena, non ci sono vie di mezzo: o ne uscirete rafforzati, o uno dei due far? i bagagli e scapper?. In ogni caso, tutti vincono.

2. COL MARITO/MOGLIE

Ok, in questo caso probabilmente i difetti del partner li conosci gi?, e pure troppo bene. ? il motivo per cui ogni pomeriggio ti dedichi ad un?attivit? all?aria aperta diversa pur di passarci meno tempo possibile. E ora siete chiusi in casa insieme, 24 ore su 24, magari con corredo di prole. Per evitare l?esaurimento nervoso, prendila come uno di quegli enigmi dove devi riuscire a mettere ogni pupazzetto in uno spazio diverso. Ovvero: dividetevi equamente le camere e beccatevi solo a pranzo e cena. ? l?unico modo per evitare divorzi e stragi incontrollate.

3. COI GENITORI

Ok, se hai meno di vent?anni la tua massima preoccupazione probabilmente sar? nascondere ai tuoi genitori che fumi, ritrovandoti costretto a rollarti le sigarette in terrazzo alle tre di notte con -20 gradi. Ma man mano che l?et? aumenta, vivere insieme ai genitori pu? diventare pesante per divergenza di vedute, domande scomode del tipo ?ora che sei tutto il giorno a casa perch? non studi di pi? cos? ti laurei??, assurdi modi per passare la giornata del tipo ?se ti annoi ritinteggia la camera e vedrai che ti passa la noia?. Come per il punto 2, il modo migliore per affrontare la quarantena in questo caso ? chiudersi in camera per almeno 20 ore al giorno.

4. COI FIGLI

La prima settimana senza scuola i pargoli erano esaltati, manco fosse Natale.

La seconda settimana hanno iniziato ad annoiarsi.

La terza settimana urlano come stegosauri perch? vogliono andare al parco giochi a trovare gli amichetti.

In base all?et?, pu? essere pi? o meno difficile spiegare la situazione alla prole. E riuscire ad intrattenerli per 25 giorni ? una sfida. In questo caso, nessun consiglio, ma solo tutta la mia compassione e un grande in bocca al lupo. Stringete i denti, vedrete che presto torneranno a scuo…ahahahahah scusate, non ce la faccio a finire.

5. DA SOLO/A

Chi sta passando la quarantena da solo (come la sottoscritta), ha vinto la lotteria del Covid-19. Nel 2020, con Internet a disposizione, l?intrattenimento ? garantito da Netflix e i giochi online, si possono recuperare un sacco di letture, e quando si sente la nostalgia di altri esseri umani si parte con le videochiamate agli amici. Che si lamenteranno di essere chiusi in casa con partner e parenti. Consolateli, mentre la vostra sanit? mentale piano piano vacilla e vi ritrovate a considerare Alexa la vostra migliore amica, roba che neanche Tom Hanks in Cast Away con Wilson.

6.  LE USCITE

Come suggerito dalle autorit?, le uscite vanno limitate al minimo. Se vivi in casa da solo non hai molta scelta, e dovrai essere tu a scendere per fare le commissioni. Ma se sei con la tua famiglia, bisogna decidere chi uscir?. ?Beh, ovvio, il pi? giovane e in salute?, vi sento dire. SBAGLIATO. Quando ci ricapita un?occasione del genere? Mi sembra ovvio che a fare la spesa debba andarci il parente che sta pi? sulle balle a tutti, e che debba occuparsi anche della spesa di nonni e zii, lasciandola fuori dalle loro porte senza contatto fisico, chiudendosi poi in autoisolamento. Quando vi ricapita l?occasione di poter dire allo zio rompiballe che deve starsene rinchiuso per 14 giorni, senza avere contatti con nessuno, per di pi? PER IL SUO BENE?!? Non deludetemi, e non sprecate questa preziosa occasione.

7. I CONSIGLI DELL?ISS

Lavati spesso le mani.

Non toccarti occhi, bocca e naso con le mani.

Se sei una fanatica del make-up, nessun problema. Perch? sei gi? abituata a non toccarti la faccia con le mani per non rovinare il trucco, e a lavartele spesso perch? ricoperte di ombretti e fondotinta. Truccarsi in quarantena pu? essere un ottimo modo per rispettare inconsapevolmente le disposizioni dell?ISS. E poi, vuoi mettere il bello di aprire al corriere in pigiama e trucco pesante? Tanto lo so che pure tu stai ordinando le cialde di caff? online per non scendere al supermercato.

8. ROUTINE DA QUARANTENA

Stimo sinceramente le persone che stanno approfittando della quarantena per allenarsi in casa e prepararsi tre pasti sani al giorno. No, davvero. Ammiro la loro costanza. Io un giorno mi sveglio alle 7 e quello dopo alle 11, lavoro in orari completamente casuali e metto su un po? di pasta quando mi ricordo di avere fame. Vi ammiro da lontano, mentre postate le storie Instagram in cui spiegate di aver fatto 100 squat, oggi. Che poi in realt? io pure potrei averli fatti, inconsapevolmente. Che pur di fare qualcosa in casa l?ho pulita cos? a fondo che ho scoperto angoli che non sapevo di avere. Solo che ora la casa ? tirata a lucido e io non ho pi? la mia palestra personale.

9. IN GIRO

In diciannove giorni di quarantena sono uscita una volta sola (ma io sono una fumettista, sono allenata a certi ritmi), e mi sono ritrovata in una bizzarra realt? parallela in cui la gente va in giro con la mascherina e i guanti (intendiamoci, pure io sto usando i guanti, riciclo quelli di lattice con cui di solito faccio l?henn?), si tiene a distanza, parla il meno possibile. Il mio quartiere, di solito casinaro, ? cos? silenzioso che le prime notti ho avuto difficolt? a prendere sonno. NEMMENO UNA LITE TRA CONDOMINI, CAPITE? Una roba fuori dal mondo. Quando sono uscita ormai ero cos? abituata a stare in trentacinque metri quadri che per poco non mi prendeva l?agorafobia. Poi per fortuna sono entrata nel piccolo supermercato di quartiere ed ? passato tutto.

Voi come state affrontando questi giorni difficili?

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