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Come sopravvivere al Natale 2020

DISCLAIMER: I manuali di sopravvivenza sono articoli volutamente scritti con toni esagerati e fortemente ironici, per strapparvi una risata.

Nel momento in cui scrivo questo articolo, non c’è ancora alcuna certezza su come passeremo il Natale 2020. Quando l’articolo uscirà, invece, voi che mi leggete sarete già ai blocchi di partenza per le festività. Una cosa è sicura: zona rossa, gialla, arancione, fucsia, vi servirà un manuale per sopravvivere. (AGGIORNAMENTO: intanto è uscito il DPCM di Natale ma io non ci ho capito assolutamente niente quindi il manuale vale lo stesso)

  1. CARTELLINO ROSSO

Ammiro lo spassionato ottimismo di chi ha pensato fino all’ultimo che questo sarebbe stato un Natale come tutti gli altri. E invece SBAM, zona rossa. Lockdown. Come a Pasqua. E se a Pasqua abbiamo sopportato, c’è da dire che per il Natale il discorso è un po’ diverso. Per l’atmosfera, direte voi. per il bello di stare in famiglia e riabbracciarsi. SBAGLIATO. Perché Natale cade a Dicembre, poco prima del periodo più gelido dell’anno. E le Feste di Natale sono studiate apposta per farci mettere su il grasso necessario per affrontare l’inverno, come gli orsi prima di entrare in letargo. Costretti a rinunciare ai dolcetti di zia Maria e all’arrosto di nonna Pina che potrebbe sfamare un esercito, dobbiamo trovare altre vie per ingrassare: cibo d’asporto a oltranza.

2. CARI CONGIUNTI

Questo paragrafo è per tutte le persone che per anni si sono lamentate del cenone di Natale coi parenti, di quell’unico pasto che inizia il 23 Dicembre e finisce il 7 Gennaio che caratterizza le feste al Sud. Bravissimi, alla fine ce l’avete fatta. Questo Natale sarà esattamente come lo volevate voi: senza nessuno a rompervi le balle. E tra i Grinch rientro a pieno titolo pure io, che non ho mai amato il Natale e la costrizione di dover passare giorni interi con la ciurma della famiglia. Ora che il vostro (nostro) sogno si è realizzato, ditemi: ma quanto ci mancherà poterci lamentare dei parenti?

3. SHOPPING NATALIZIO

Se siete lontani dalla famiglia, il vostro portafogli può tirare un sospiro di sollievo: non dovrete mettervi a cercare regali (inevitabilmente) brutti per i vostri ottocento parenti. Il segreto è dire a tutti: “Purtroppo i corrieri non riescono a garantire la spedizione in tempo per Natale. Non voglio rischiare che il regalo non arrivi in tempo, preferisco spedirlo dopo le feste”, che si traduce come “Vi comprerò qualcosa ai saldi nella sezione delle occasioni di Amazon e ve lo presenterò come il regalo che avevo pensato per voi sin dall’inizio”. Ovviamente questa cosa vale in tutti e due i sensi: nessuno vi farà i regali.

4. NATALE SU SKYPE

Se avete i parenti che vivono lontano, non credete di essere salvi: le tecnologie del 2020 gli permetteranno di invadere comunque la vostra casa, anche solo virtualmente. Nel momento in cui scrivo questo articolo la data astrale è il 17 Dicembre, e io ho già così tante videochiamate programmate che probabilmente quando finirò l’ultima sarà il momento di ricominciare a chiamare tutti per gli auguri di buon anno. E per di più il mio più grande incubo sta per realizzarsi: vogliono organizzare una tombolata su Skype. Riuscirò a perdere ogni centesimo anche lì.

5. IL MENU

C’è sempre, sempre, SEMPRE, quel piatto che a Natale i parenti provano a rifilarti al grido di “Ma ti è sempre piaciuto!” Mentre ti porgono il muflone in umido. Anche qui, basta guardare il lato positivo: stavolta sarete voi a decidere il menu, e al massimo dovrete concordarlo con le persone con cui vivete. Senza cercare di mettere d’accordo la cugina che non mangia il sugo, la sorella vegana, lo zio che per carità il pesce no e il vicino di casa intollerante al lattosio. Il mio menu di Natale sarà deciso dal ristorante d’asporto più vicino che si prenderà in carico l’ingrato compito di sfamarmi. Col cavolo che mi metto a cucinare.

6. CANZONI NATALIZIE

Ecco, qui torna fuori il Grinch che è in me. A casa dei miei la musica di Natale è accesa senza sosta dalle sei di mattina alle tre di notte. Non si scappa. E indovinate un po’ chi odia la musica di Natale? La colonna sonora del mio Natale avrà la voce di Rupaul e Britney Spears. Michael Bublè può anche morire di fame, per quanto mi riguarda.

7. DPCM

Non so voi, ma io coi DPCM sono ferma alla terza puntata della quarta stagione. Mi sono arresa, ormai non li leggo più. Piuttosto che provare ad interpretare il DPCM di Natale mi sono chiusa preventivamente in casa. Preferisco non vedere nessuno piuttosto che provare di nuovo ad interpretare la parola “congiunti”. Se voi siete riusciti a capire qualcosa più di me, fatemelo sapere. Io sono rimasta a: zona rossa a natale, niente ospiti a casa, non si dice cin cin quando si brinda, la tovaglia va stirata. Ma forse mi sto confondendo con qualche puntata di “Cortesie per gli ospiti”.

8. NATALE FUORISEDE

Il mio Natale sarà così Fuorisede da diventare iconico: nessun congiunto nello stesso comune in cui vivo, zero possibilità di muoversi, capacità di organizzarsi non pervenute. Mi affiderò a JustEat per il cibo, a Netflix per i film di Natale e se riesco farò un salto al Tiger a comprare qualche decorazione low cost per casa. Visto che non sono una grande amante dello spumante, festeggerò la Vigilia a suon di birra, sushi e musica pop. Augurandomi di poter tornare a lagnarmi della mia famiglia nel 2021.

E voi? Come sarà questo Natale un po’ “particolare”?

47 thoughts on “Come sopravvivere al Natale 2020”

  1. Mi sono arresa presto anch’io con i DPCM… cambiano troppo spesso e con un’incoerenza incredibile! Ma parliamo delle cose positive: io me lo sono goduta un sacco questo Natale solo con la mia famiglia stretta – quella da Stato di famiglia per intenderci 😉 !

    1. Io ho passato un Natale completamente solitario, e ho scoperto che si sopravvive anche a quello!

  2. Il mio Natale da fuorisede è stato preparare la pasta al forno la notte di natale xD e poi coperta calda, letto e serie tv e poi gaming. Prima di ritornare a oziare chiamata con i miei, insomma questo natale è stato un vero spasso ahahah!

  3. Per fortuna ci sei tu che mi fai sorridere in questo periodo pieno di DPCM incomprensibili e proprio come hai detto tu, mi sono chiusa in casa e bon … quest’anno Natale sobrio e via…il prossimo anno speriamo sia meglio!

  4. Mi hai fatto tento ridere! Concordo in tutto, tranne per il “cin cin” che me lo sono detto da sola.
    Il punto 7 del DPCM è esattamente ciò che fatto anch’io, mi sono chiusa a casa e risolto ogni problema interpretativo.
    Buon Anno!

  5. Per coerenza intellettuale pensavo anch’io di non avere niente di cui lamentarmi sto giro. Invece, traaan!, pochi giorni prima di Natale il mio compagno (congiunto convivente) si è dovuto mettere in quarantena precauzionale, causa allieva cretina che, malata, va comunque a lezione di piano e poi si scopre positiva al covid.
    Ecco fatto, niente veglione e pranzone dalle rispettive famiglie deciso consapevolmente, e niente incroci in casa per dieci giorni. Solo tanti vassoi davanti a una porta e qualche imprecazione, ops!

    1. Io ho rischiato di dover fare la quarantena precauzionale (poi per fortuna il tampone è risultato negativo) quindi ti capisco!

  6. Natale passato in modo davvero particolare, a tenere compagnia a me e mio marito sono state le decine e decine… forse siamo arrivati ad un centianio, di telefonate, videochiamate, videochat, videozoom insomma… un Natale in cui per fortuna c’è stata tanta tecnologia!

  7. Ma bello questo articolo! Finalmente un pò di ironia invece di lamentele! Alla fine questo Natale non è stato così male per noi, sicuramente meno sorrisi tirati e più divano!

  8. Da persona non esattamente “socialissima”, per me quest’anno è stato un toccasana, il Natale non ne ha fatto eccezione. Cene ristrette se non completamente annullate, poche uscite così come contatti con terzi. Sembrerò asociale ma certe volte non c’è cosa più rilassante e soddisfacente della propria pace solitaria.

  9. E’ stato un Natale sicuramente insolito, diverso, ma c’è anche da dire che molti di noi hanno riscoperto il valore valore di questa festa e capito come gli affetti sono la cosa più importante

  10. Questo Natale lo ricorderò a vita, un Natale in solitudine, lontano dai cari. Ora mi aspetta il capodanno in solitudine, 🙁

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