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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere al Lucca Comics

Mentre scrivo il Manuale di sopravvivenza di questo mese, l’unico pensiero invadente, che occupa ogni neurone dei tre che mi restano, è il Lucca Comics. Quindi, parliamone.

1. DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI LUCCA COMICS

Anche se non hai mai aperto un fumetto in vita tua, di sicuro avrai sentito parlare del Lucca Comics. È la fiera del fumetto più grande e importante in Italia, e si svolge (indovina dove?) proprio a Lucca a fine Ottobre. Ogni anno, il mio pensiero va ai poveri abitanti di Lucca che devono sorbirsi un’orda di Nerd impazziti per una settimana l’anno. Perché le fiere del fumetto sono più o meno questo: gente che compra fumetti, gente che vende fumetti, gente vestita da personaggi dei fumetti e in più  tutto quello che concerne film, serie Tv, anime, videogiochi e giochi da tavolo. In ogni famiglia c’è almeno un Nerd appassionato di una di queste cose, e se guardandoti intorno non trovi il Nerd nella tua famiglia, vuol dire che il Nerd sei tu.

2. PADIGLIONI

La caratteristica peculiare delle fiere del fumetto sono i padiglioni, che vengono usati per contenere i fumettisti, una specie animale che non sopporta la luce del sole. I fumettisti sono abituati a lavorare rinchiusi nelle loro case per settimane intere. Per questo l’habitat perfetto per loro in fiera sono degli spazi chiusi, divisi in spazi chiusi ancora più piccoli (gli stand) dove passano la giornata a mangiare panini dall’apporto calorico discutibile e a fare dediche. Se sei un fan dei fumetti, saprai che passare troppe ore nei padiglioni fa venire la claustrofobia, soprattutto nei giorni di fiera “piena” dove per vedere un solo padiglione ci vogliono almeno 12 ore.

3. SPAZI ESTERNI

A Lucca non c’è una fiera del fumetto. L’intera città diventa una fiera del fumetto, dentro le mura. È facile imbattersi in persone in cosplay, fumettisti che si fumano una sigaretta al volo appena fuori dal proprio padiglione, editori al bar che prendono un caffè. Ti potrà capitare di incontrare il tuo autore preferito proprio mentre è a spasso, accanto a te, tra le vie della città. E se non sai se disturbarlo o meno per chiedergli una dedica, la risposta è sempre: gli autori si nutrono di complimenti. Dagli da mangiare, che i soldi qui scarseggiano.

4. ALLOGGIO

Se decidi di fare un salto a Lucca e restare più di un giorno, dovrai cercarti un alloggio. 

BUONA FORTUNA

Persino i fumettisti, che lavorano in fiera, faticano a trovare un posto letto che non costi quanto il mutuo di un attico al Milano Citylife. Soprattutto dentro le mura. La maggior parte delle persone sagge cerca alloggi nei paesini vicini, sacrificando magari qualche ora di fiera ma risparmiando una quantità di denaro che va da “Assicurazione della Batmobile” a “Deposito di zio Paperone”.

Se proprio vuoi stare tra le mura per goderti al 100% l’atmosfera della fiera, preparati a condividere un appartamento di 50 metri quadri con altre 12 persone, un gatto e due folletti. Ovviamente il tutto con un solo bagno a disposizione. Ti conviene portarti dietro tutto quello che ti potrà servire tra saponi, shampoo… perché la possibilità di dividerli coi coinquilini è più o meno sotto lo zero.

Se stai cercando un posto in hotel… non sapevo che la Ferragni leggesse i miei manuali di sopravvivenza. No perché se ti puoi permettere un posto in hotel a Lucca, di sicuro sei la Ferragni

5. TRENI

Se sei furbo e vivi nelle vicinanze della città, puoi scegliere di andare a Lucca in treno (non chiedetemi come sia andarci in macchina, credo che l’unica risposta possibile sia INFERNO). Preparati ad un viaggio che definire “viaggio della speranza” è fargli un complimento. I treni per Lucca nei giorni di fiera sono pienissimi di persone con enormi valige e scatole (fumettisti), persone in costume (appassionati), gente stralunata che guarda le prime due categorie e si chiede cosa diamine stia succedendo.

6. FIRMACOPIE

Sei un appassionato di fumetti, e a Lucca c’è proprio il tuo autore preferito? Muori dalla voglia di avere una sua dedica? Sei ottimista e credi che ti basti presentarti lì allo stand? RICREDITI.

Per aggiudicarti una dedica, l’iter può essere più o meno lungo a seconda della casa editrice e della fama dell’autore. Per partecipare al firmacopie devi:

-prenotarti sul sito della casa editrice

-aspettare la mail di conferma

-prenotare il posto al padiglione

-aspettare la mail di conferma

-presentarti in fiera il giorno del firmacopie

-ritirare il tuo numerino per la dedica

-fare dalle 3 alle otto ore di fila.

7. METEO

Ci sono due certezze nella vita: la pioggia a Pasquetta e la pioggia a Lucca. 

Sì, lo so che il meteo prevede sole.

Porta l’ombrello.

Sì, lo so che in cielo non c’è una nuvola.

Prendi l’ombrello.

Come dici? Ha iniziato a piovere a sproposito assolutamente dal nulla? Benvenuto a Lucca.

8. VARIE ED EVENTUALI

In ultimo, se verrai al Lucca Comics, ecco una serie di esperienze che sicuramente vorrai fare:

-Fare duecento ore di fila per entrare in fiera

-Guardare gli autori col loro pass al collo che ti scavalcano senza problemi

-Comprare un panino da 8€ perché ti sei dimenticato di portare il pranzo da casa

-Fare scorta di fumetti

-Riempire uno zaino con 90 chili di fumetti

-Prendere un sacco di pioggia mentre vai in giro con fumetti chiusi in buste di carta che si liquefanno alla prima goccia di pioggia

-Passare la serata a piazza Anfiteatro a pagare una birra 5€ solo per dire di esserci stato

-Passare allo stand di Rainbowsplash per farti fare una dedica dalla sottoscritta.

No, non scherzavo con l’ultima. Sarò davvero a Lucca a distribuire autografi. È per questo che non riesco a pensare ad altro. Se passate anche voi, battete un colpo!

18 thoughts on “Come sopravvivere al Lucca Comics”

  1. Il Lucca comics è sempre stato un evento a cui avrei voluto partecipare, ma negli ultimi tempi me lo hanno sconsigliato per la troppa gente che vi partecipa. In ogni caso, gente a parte, è sicuramente un evento bello per chi ama i fumetti e il mondo nerd. Io da appassionata ci andrei molto volentieri e di sicuro i tuoi consigli mi saranno utili.

  2. A parte per il COVID quest’anno la prima volta dopo 6 anni che rinuncio al Lucca Comics. Troppe spese, troppa incertezza per il tempo e soprattutto con il lavoro… Troppo poco tempo anche solo per vestirmi e girare sulle mura. Non sarei partita prima di venerdì sera e l’1 sarei tornata a casa di mattina… Niente, finché non si daranno una regolata con i prezzi e magari decidono di cambiare il periodo Lucca Comics non mi vedrà.

  3. Ne ho sempre sentito parlare come di un vero e proprio corso di sopravvivenza e tu me lo confermi! Non ci sono mai stata né credo che parteciperò, perché non sono un’appassionata di fumetti. Lucca però è una città bellissima da visitare, con e senza eventi.

  4. Non conoscevo assolutamente il Lucca Comics, ma proprio per questo è stato interessante leggere il tuo post,in fondo si scrive anche per questo, far conoscere agli altri cose ed eventi nuovi

  5. Il tuo post è perfetto, descrive appieno l’esperienza di Lucca Comics and Games, soprattutto per quanto riguarda la pioggia! Dal 2006 ci vado quasi tutti gli anni e finalmente, dopo l’anno di sospensione, venerdì torno in fiera, non vedo l’ora!

  6. Beh dai è una manifestazione importantissima del settore e ospita spesso anche molti stranieri…io non sono mai riuscita ad andare purtroppo ma se dovesse capitare già saprei di dover immolare un rene per pagare l’albergo.

  7. Questa è una guida di sopravvivenza “strong edition”. Sulla certezza della pioggia a pasquetta e a Lucca sono ufficialmente capitolata . Adoro questo appuntamento fisso con te ormai .

  8. Non sono appassionata di fumetti ma la tua descrizione esilarante mi fa quasi venire voglia di calarmi nell’inferno e venire a Lucca solo per vedere la strana gente che frequenta l’evento!

  9. Già, ho sempre evitato come la peste questo evento, pur desiderandolo ardentemente, per tutti i motivi da te elencati! Ci si deve mettere all’opera presto per organizzarsi senza dover vendere un rene, ma credo che alla fine sia un’esperienza imperdile!

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