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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere al green pass

DISCLAIMER: I Manuali di sopravvivenza sono articoli volutamente ironici ed esagerati.

Quando scrivo questo articolo, il Green pass è ormai realtà da una ventina di giorni, dovrebbe essere chiaro per tutti come funziona, vero? Di sicuro non è così per me, quindi cerchiamo di capire come sopravvivere.

  1. MA QUANDO SERVE?

Io continuo ad avere dubbi sulle occasioni in cui serve il pass. So per certo che serve nei ristoranti, eventi, concerti, e da Settembre pure per viaggiare. Per il resto, tabula rasa. Quando sono in giro continuo a guardare le attività e chiedermi “ma lì ci posso entrare oppure no?”. La questione è aggravata dal fatto che al momento mi trovo in vacanza al Sud, dove la richiesta del Green Pass non è pervenuta visto che “ci conosciamo tutti”. Scoprirò dove serve il Green pass quando tornerò a Roma. E so già che passerò i prossimi mesi a dimenticarmi il pass a casa.

2. COME SI OTTIENE?

Col vaccino, con un tampone, con la guarigione dal Covid o avendo vinto una partita a Plague in modalità “Difficile”. In base alla modalità con cui ottenete il tampone, sarà diverso il periodo di validità: 48 ore per il tampone, 9 mesi per il vaccino, diosolosaquanto per la guarigione. 

3. DOVE POSSO FARE IL TAMPONE?

Ormai quasi tutte le farmacie offrono il servizio di tampone rapido. Fidati.

Semplicemente, non fanno tamponi il sabato e la domenica.

O nel pomeriggio.

O la mattina dopo le dieci.

O nei giorni in cui il tasso di umidità supera il 32%.

E ovviamente mica tutte queste informazioni te le danno via telefono. Sia mai, non rispondono neanche per sbaglio. Le devi scoprire facendo il pellegrinaggio di farmacia in farmacia.

4. COME POSSO SCARICARLO?

Se il Green pass lo ottieni col tampone, è la farmacia stessa a rilasciarti un foglio su cui è riportato il QR Code da mostrare all’ingresso. Possibilità di dimenticarlo a casa: quasi il 100%.

Se hai il vaccino devi scaricarlo attraverso lo SPID, l’app IO, l’app Immuni, rivolgendosi al medico, alla farmacia, hackerando il sistema del Ministero della Salute.

Per la guarigione: informazioni non pervenute.

5. MA COME FUNZIONA?

In sintesi all’ingresso ti scansionano il QR Code che conferma che hai il green pass. però devi averlo lì fisicamente, non valgono copie, screen, “l’ho dimenticato a casa”. Dal QR Code possono leggere anche nome e data di nascita. Ma non la ricetta segreta delle polpette di tua nonna quindi stai sereno, la tua privacy è al sicuro.

6. FINO A QUANDO DOVREMO USARLO?

Per ora se ne parla fino al 31 Dicembre 2021, ma quasi sicuramente verrà prorogato nel 2022, visto che sospetto che il virus non abbia intenzione di trasferirsi su Marte dopo Capodanno.

7. COME FACCIO SENZA?

Se non hai il green pass devi mangiare all’aperto, consumare al bar al bancone, non puoi accedere a musei, cinema ed eventi, la tua famiglia e gli amici ti evitano come la peste. Oppure devi fare il tampone ogni due giorni, spendendo un patrimonio.

8. LA VARIANTE SUD

Nel momento in cui vi scrivo sono in Puglia da una decina di giorni. Il green pass non mi è stato mai richiesto. MAI. Ho girato serenamente perché si sa che al sud vale la regola del “tanto ci conosciamo tutti”. Io vado in giro coi miei, vaccinati e muniti di green pass, e a quanto pare la loro protezione si estende anche a me visto che “entra e togliti la mascherina che tanto siamo tutti vaccinati” è la frase che ho sentito dire di più in questi giorni. Perché possiamo anche fare mille leggi, ma il sud continua a vivere delle sue leggi, ataviche. Il che mi sta abituando malissimo, visto che so già che di ritorno a Roma affronterò la dura realtà e mi dovrò ricordare di portarmi sempre dietro il green pass.

9. MI SONO VACCINATO E NON HO IL GREEN PASS

Benvenuto nel mucchio. Un sacco di persone, pur avendo completato il ciclo vaccinale, non sono riusciti a scaricare il green pass/non risultano vaccinati. Perché sappiamo tutti molto bene come funziona la burocrazia italiana: malissimo. Se anche tu sei nel limbo, mi dispiace per te. Ma sono sicura che al più presto verranno proposte soluzioni efficienti e ahahahahahaah

Scusate, non ce la faccio a proseguire. Buona stagione del green pass a tutti!

24 thoughts on “Come sopravvivere al green pass”

  1. Ho adorato la tua guida ironica al green pass! Io sono vaccinata e ho il green pass ma un sacco di volte non me lo hanno chiesto…ti assicuro che non succede soltanto al sud ma anche qui al nord. Per non parlare di chi ha l’esenzione per motivi di salute (come mia mamma, che ha avuto una grave reazione allergica alla prima dose)…per ora è soltanto cartacea (firmata e timbrata dal medico del centro vaccinale) e non digitale e in palestra non volevano farla entrare non potendola verificare con l’app!

  2. Dal mio punto di vista (lavoro nei musei) il green pass ha dato una bella gatta da pelare a chi si è trovato da un giorno all’altro a dover gestire oltre alla questione app per la lettura del green pass anche le proteste di chi non l’aveva e pretendeva che i Musei si ribellassero a una legge dello Stato. È stato impegnativo gestire le proteste, manco fossimo noi a volerlo imporre.

  3. Io ho ricevuto il Green Pass sul cellulare il giorno dopo aver fatto il vaccino. Per ora la maggioranza dei ristoratori ha controllato che ce l’avessimo e devo dire che sono contenta. Almeno serve a qualcosa averlo a disposizione! 😅😅

  4. Mi hai fatto proprio sorridere!
    Comunque ci sono talmente tante zone grigie, non solo con il greenpass, ma proprio con questa situazione in generale, che è impossibile uscirne!
    Ps. A me, a un matrimonio, mi hanno chiesto al ristorante “hai il green pass?” Alla mia risposta affermativa, tutto ok senza nemmeno controllarlo.
    Un grande boh.

    1. Ma in tantissimi posti fanno così ahahah mi sa che in molti non hanno ancora capito come funzionano i controlli

  5. Ecco io non riesco davvero a concepire che l’Italia sia spaccata a metà: al Sud come dici tu sembra che vigano queste leggi ataviche ma è ora di finirla perché non si può essere uno stato nello stato. Non voglio generalizzare, anzi, lungi da me, prendo solo spunto da ciò che hai scritto per fare il discorso: anche qui al nord è capitato che non lo chiedessero nonostante sia stata in una compagnia numerosa e nonostante avessimo tutti pronti i telefoni con il fatidico QRCode. Insomma, tutto il mondo è paese, però non è così che si fa: se ci sono delle regole tutti le devono rispettare, senza eccezioni. Se poi si è d’accordo o meno con queste regole è un’altra questione.

    1. Credo che molti locali ancora non siano nemmeno attrezzati con l’app per leggere il Green pass, sai?

  6. …e non vogliamo citare il caso degli italiani residenti all’estero che per necessità o per malaugurata scelta si sono vaccinati in Italia? Eccomi presente: cittadina AIRE, residente in Spagna da 12 anni ma vaccinata in Italia. Ci ho messo innumerevoli giorni e un pezzo di fegato per ottenere il Green Pass che ho prontamente incorniciato e che tengo appeso al collo assieme ad una vecchia tessera sanitaria scaduta secoli fa che è stata l’unico strumento attraverso il quale ottenere il benedetto codice di accesso al sistema. Amen! 😉

    1. Non voglio nemmeno immaginare come funzioni per chi è rimasto incagliato nelle falle della burocrazia italiana

  7. Qualche giorno fa sono andata a fare la seconda dose e subito dopo a fare colazione in un bar al chiuso . Nessuno mi ha chiesto green pass o altro. Vivo a Bologna . Vediamo cosa succede da domani 1 settembre

  8. Te l’ho già detto: devi pensare seriamente di pubblicare un libro con i manuali di sopravvivenza perché mi fanno davvero morire! Complimenti davvero 🙂
    Qui da me (in Piemonte) il processo per ottenerlo è stato più semplice, al punto che poco dopo la seconda dose ho ricevuto il codice per scaricare il Green Pass – e sono anche riuscita a scaricarlo senza problemi. Per andare in Irlanda me l’hanno chiesto, e anche in diversi locali qui in Italia, anche se purtroppo però in tanti posti fanno finta di niente…

  9. Come dire.. non ci resta che ridere! Spezzo però una lancia a favore della burocrazia italiana: a me il green pass è arrivato subito sia dopo la prima dose che aggiornato dopo la seconda, l’ho scaricato sul telefono e alla fine non è così complicato esibirlo. Bisogna solo faci un pò l’abitudine

  10. In qualità di insegnante, sono stata tra i primi a vaccinarmi e di conseguenza ad avere il Green Pass. Dovrei essere a posto fino a marzo, anche se per adesso me lo hanno chiesto solamente tre volte, e sempre in Francia!

  11. Mi sono rassegnata a vivere come un eremita da sola e in disparte. E ti dirò che non mi dispiace neanche tanto, anzi. Ovviamente io sono per la libertà di scelta, cosa che non esiste più. Sono tornata da poco dalla Puglia, ed è un altro mondo. Li si vive e si respira, qui sono solo menate e menosi.

  12. Dopo i banchi con le rotelle lo stato ne ha partorita una peggiore: il Green pass. Già che hai bisogno di un certificato per essere liberi vuol dire che libero non sei. Io ancora sto resistendo ma sarà difficile battere il sistema.. è un vero e proprio ricatto sociale.

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