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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere al cambio di stagione

DISCLAIMER

I Manuali di sopravvivenza sono articoli scritti con un tono volutamente esagerato, e non vanno presi troppo sul serio.

Finalmente è arrivato l’autunno.

Beh, “autunno” è decisamente una parola grossa, se consideriamo che a Roma le temperature sono ancora pericolosamente vicino ai 30 gradi, però l’autunno è ufficialmente iniziato. E come ogni cambio di stagione, bisogna rispettare delle regole ferree per riuscire a sopravvivere.

  1. CLIMA

Nessuno di noi quest’anno vuole prendersi un’influenza e passare le giornate a credere di aver preso il Covid,vero? Bene. Col cambio delle temperature, passando da un tiepido venti gradi a mezzogiorno a “Arrivo del Re della Notte” alle otto di sera, la fine di settembre è il modo più facile di prendersi un raffreddore. Quindi, zia Rainbowsplash ti consiglia: esci la mattina con un giacchino leggero, a mezzogiorno sfilalo e resta a maniche corte, se piove portati dietro l’impermeabile, per la sera opta per un giubbino leggero. E, cosa più importante, lascia la mancia al fattorino che ti dovrà portare dietro tutto l’armadio. E non fare sforzi inutili che tanto il raffreddore te lo prendi comunque, nel millesimo di secondo in cui esci dal locale e ti infili il giubbino. Per non parlare della pioggia. Visto che non piove da aprile, gli ombrelli saranno finiti nell’anfratto più recondito del tuo armadio. Prima di ripescarli da lì, passerai due settimane a prenderti tutta l’acqua possibile.

2. PULIZIE

Anche a voi il cambio di stagione fa salire il Marie Kondo? A me sì, tantissimo. Almeno un paio di volte l’anno butto via la metà di tutto quello che ho in casa. Riempio buste di vestiti da dare via, regalo trucchi alle mie amiche, mi disfo delle vecchie agende tenendo solo le pagine con gli appunti che mi servono, butto via cose che palesemente mi servono e poi mi tocca ricomprare… tutta questa voglia di fare ovviamente dura circa 48 ore, e secondo uno schema ben preciso e studiato: 

-si parte con l’entusiasmo a mille. Nella prima stanza da pulire, si svuotano i mobili, si puliscono all’interno, si butta via l’inutile e si rimette a posto.

-seconda stanza. Si butta via un po’ di roba, si sistema quella che resta.

-terza stanza. Vabbè questa la faccio settimana prossima. (Che poi, pulendo le stanze sempre nello stesso ordine, l’ultima povera stanza resta sempre un cratere immondo di disordine).

3. BUONI PROPOSITI

Autunno e primavera di solito hanno in comune una cosa: i buoni propositi. E voi direte “Ma no, quelli si fanno a Capodanno”. E invece… quante volte avete detto, a Marzo, col bel tempo “Magari vado a fare una corsetta”?

Il cambio di stagione ci fa sentire propositivi. La prima settimana d’autunno parte con dieta equilibrata, moderata attività fisica, un nuovo hobby (una lingua straniera, una classe di yoga, un book club) e un sacco di energie e felicità perché stiamo diventando persone nuove. Vi rivoglio tutti qui tra un mese, quando il tappetino da yoga sarà diventato il letto del vostro gatto. E a chi tra un mese sarà ancora dedito alla dieta, dico: ci sentiamo per Natale.

4. SALUTE

Il cambio di stagione porta con sé tutta una serie di acciacchi (se hai meno di 25 anni puoi saltare questa parte, fortunello), tra cui: mancanza di sonno, pelle che fa quello che le pare, tosse e raffreddore dovuti agli sbalzi di temperatura, senso di stanchezza h24 che passa miracolosamente alle tre di notte, giunture varie che si lamentano. Tutti questi acciacchi altro non sono che una supplica del nostro corpo, che ha dimenticato correttamente come funzionare verso agosto, quando col caldo ci siamo buttati in spiaggia senza muoverci (se non per fare il bagno) per trentuno giorni. La soluzione è aggiornare il sistema operativo del corpo a iOS 14.

5. RIENTRO

Che sia a scuola o all’università o al lavoro, il rientro di quest’anno sarà più traumatico del solito. Tra quarantena e stordimento post lockdown, il mondo è praticamente fermo da Marzo. Io qualche giorno fa avevo persino dimenticato come si prende un treno. Se siete ancora in smartworking, gioite. Potrete continuare a vivervi una situazione di simulazione lockdown. Se invece siete tornati in ufficio, gioite e spiegatemi come si timbra un biglietto che non lo ricordo minimamente. Se il vostro rientro è a scuola, mi dispiace per voi. Io già dopo “solo” tre mesi di vacanza rientravo a scuola con la gioia di un condannato a morte. Non voglio immaginare la situazione dopo sei mesi senza vedere in faccia prof e compagni che odiate a morte.

Alla fine della fiera, la chiave per sopravvivere al cambio di stagione è la sopportazione. Sopportate gli acciacchi, la pioggia, il lavoro, i propositi che falliranno miseramente, e guardate avanti: manca poco più di un mese ad Halloween.

26 thoughts on “Come sopravvivere al cambio di stagione”

  1. Vedo che i ritmi autunnali sono simili per tutti. Armadi, pulizie e buoni propositi… infatti mentre scrivo sto mangiano una fetta di tiramisù e ho evitato anche (con una scusa tiratissima) un’oretta di palestra.

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