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Manuali di sopravvivenza

Come sopravvivere agli imprevisti della vita adulta

Una cosa che ho imparato della vita adulta è la seguente: devi convivere con gli imprevisti. E se da bambino potevi nascondere il lato rotto del vaso e rimandare il rimprovero (con successiva ciabatta) al momento del ritrovamento, da adulto è un po’ più complicato. Perché è vero che il vaso lo hai sempre rotto tu, magari giocando a pallone dove non dovevi. Ma non puoi girarlo e fingere che sia integro davanti ai tuoi. Perché “i tuoi” sei tu. E se il vaso non lo ripari, rischia di esploderti in faccia. È per tutto questo che avevo così tanta voglia di crescere? Uhm… si può avere il rimborso?

  1. SALUTE FISICA

A vent’anni esci a bere, torni a casa alle 6, alle 7 vai a lezione in facoltà, studi fino a mezzanotte e poi torni a bere. E sei fresco come una rosa. Man mano che si avvicinano i trenta se dormi meno di 7 ore a notte la mattina sei uno zombie. Per non parlare dei dolori alla schiena (cervicale VS lombare, scegli tu), i mal di testa, la digestione che diventa delicatissima… Per prepararti agli imprevisti che il tuo corpo ti riserva, man mano il tuo cassetto delle medicine si riempirà di Voltaren e Gaviscon. E gli aperitivi diventeranno occasioni per scambiarsi consigli sul miglior farmaco contro il mal di testa. Ovviamente, qualsiasi malore ti colpirà, religiosamente, nei giorni festivi o di notte, e l’appuntamento più vicino col medico sarà più o meno ad un anno da ora.

2. AUTOMOBILE

Ah, l’auto. Croce e delizia degli italiani. C’è chi la prende anche per fare il tragitto bagno-cucina, chi non la prende manco per sbaglio. Fatto sta che, per chi ne ha una, si aggiungono rogne di vario tipo. non importa quanto ti preoccupi della tua macchina e la tratti bene. Non importa il fatto che non salti mai un tagliando, tieni le ruote sempre gonfie e il profumo per auto. La piccola infame avrà la grande capacità di spaccare pezzi di cui non sapevi l’esistenza nel momento in cui ti serve di più. Devi partire? Spia del motore. Hai appena finito di pagare le bollette? Ruota bucata. Stai cercando di risparmiare per alcune spese? Ti spaccano lo specchietto. Non c’è modo di uscirne. 

3. MANUTENZIONE DOMESTICA

Quando andrai a vivere da solo, imparerai le basi della manutenzione domestica. Per fortuna nella nostra epoca si può trovare qualsiasi video su come riparare qualsiasi cosa su YouTube. Quindi, a meno che il danno non sia esagerato e abbia bisogno di un adulto (e di sicuro l’adulto della situazione non sarai tu) puoi cavartela da solo. Imparerai a regolare la caldaia, cambiare le guarnizioni, pulire lo scarico della lavatrice, sostituire il lampadario… il tuo migliore amico è il kit degli attrezzi di Ikea. E dove non arrivano gli attrezzi del kit base, scoprirai di avere molta fantasia e ti ritroverai il sabato pomeriggio a sistemare il sedile del wc col nastro da pacchi perché in casa ti è rimasto solo quello. Pensi di essere negato per il fai da te? Non ti preoccupare, alla prima fattura del tecnico della lavatrice per un intervento straordinario ti scoprirai più dotato di Bob L’Aggiustatutto.

4. RESILIENZA

Quando vivi con i tuoi e la macchinetta del caffè a capsule un giorno per sbaglio ti fa L’Espresso più corto del solito, chiedi subito ai tuoi di cambiarla. Quando vai a vivere da solo, convivi con una macchinetta del caffè che schizza liquido bollente in dodici direzioni diverse, il letto a cui manca una gamba che hai rimpiazzato con una pila di libri universitari e la luce nel bagno che non si accende dai tempi di Brokeback Mountain. E scoprirai che nessuna di queste cose ti dà fastidio, e anzi, dopo un primo momento di “appena mi entrano due spicci lo riparo” ti affezionerai alla vita inselvatichita che ormai conduci.

5. I TECNICI

Ok, in casa c’è qualcosa di rotto. È grave, e devi rivolgerti ad un tecnico. Il che significa che non solo devi TELEFONARE, pratica ormai in disuso e condannata dalla corte dei diritti dell’uomo, ma devi anche spiegargli cosa succede. E negli anni ho scoperto che i tecnici, nonostante quello sia esattamente il loro lavoro, non sembrano molto entusiasti di intervenire.

La telefonata tipo è più o meno:

-La mia casa è allagata, potrebbe venire a vedere che succede?

-Mh, allagata?

-Sì.

-Ha chiuso il rubinetto?

-Ovviamente sì.

-Anche la doccia?

-Sì!

-E continua ad esserci acqua?

-Sì, sto nuotando in camera da letto.

-Mh, strano.

-Quando può passare?

-Guardi, tenga d’occhio la situazione e mi aggiorni tra una decina di giorni.

6. I GENITORI

Ovviamente, davanti ad ogni imprevisto la prima reazione, non importa la fascia d’età, è chiamare i genitori. Che hanno solo due reazioni possibili ad una richiesta d’aiuto dal figlio adulto.

La prima è “Che hai combinato?”. Non importa se è esploso un tubo mentre tu non eri in casa. La colpa sarà sempre in qualche modo tua e il genitore in questione ti rimprovererà perché di sicuro è colpa tua che non hai fatto manutenzione in modo adeguato.

La seconda reazione è “Leroy Merlin” col genitore che inizia a dare tutta una serie di indicazioni su come sistemare la cosa, o si presenta di persona a casa del figlio per salvarlo da sé stesso.

Perché non importa quanto cresciamo, per loro siamo sempre bambini.

E voi? Quali sono le situazioni in cui avreste proprio bisogno di un adulto (e l’adulto in questione non siete voi?)

 

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Lost Wanderer

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MDS agli imprevisti della vita adulta

8 thoughts on “Come sopravvivere agli imprevisti della vita adulta”

  1. Ahahah come non ritrovarsi in questo articolo…. aggiungerei quando è ora di fare la cena, e la mamma sei tu… io per fortuna spesso ho il marito che cucina, mi salvo in corner.

  2. Mi hai fatto troppo ridere (soprattutto con la telefonata al tecnico), ma comunque hai ragione! Io in parte mi sono salvata perché sono uscita di casa quando mi sono sposata e x fortuna ho sposato un ragazzo che sa aggiustare tutto: dalla macchina che ‘fa uno strano rumore’ al computer impazzito al lavandino che perde. Ecco se non ci fosse lui … sarei definitivamente nei guai! 😂😂😂

  3. Che risate leggendo questo articolo! Praticamente hai fatto la mia descrizione, dettagliatissima! Soprattutto per quanto riguarda la gestione auto-casa! Sono un disastro… e Si, mi servirebbe proprio la supervisione di un adulto.

  4. E aggiungo una cosa per gli anni a venire (sono un po’ più vecchia di te): se a vent’anni dormivi un’ora ed eri fresca e pronta per la lezione e ti saresti addormentata senza problemi anche alla fermata del bus appoggiata al palo con gli orari, arrivi a un certo punto in cui inizi a soffrire di insonnia. In un orario compreso tra le quattro e le cinque del mattino apri gli occhi e sbam, non riesci più ad prendere sonno. E a questo punto gli aperitivi diventano occasioni per scambiarsi consigli su quali sonniferi naturali usare 😉
    Non vivo con i miei da una vita, ma ci sono situazioni in cui c’è bisogno di un adulto e l’adulto non sono io (ma nemmeno il mio compagno): quando in casa c’è qualche piccola riparazione da fare e in quei casi chiamo mio papà!

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