Vita all'estero: NHS Covid Pass per i viaggi all'estero
Vita da Expat

Come ottenere l’NHS covid pass per i viaggi esteri

Estate equivale alle vacanze nell’immaginario collettivo. In un periodo storico incerto però, non sempre viaggiare diventa facile, soprattutto quando il passaporto vaccinale in proprio possesso non è riconosciuto da molti. Infatti, chi come me risiede nel Regno Unito e ha ricevuto il vaccino qui, non ha diritto al famigerato green pass che facilita le transizioni in Europa. Come fare quindi quando si vuole fare una vacanza e si deve dimostrare il proprio status vaccinale? Si cerca un paese che, non solo sia nella green list britannica, ma che riconosca l’NHS Covid Pass per i viaggi esteri.

Sfortunatamente per me, ciò vuol dire che l’Italia al momento è off limits, a meno che non faccia la quarantena e i test. Quindi sarebbero soldi e tempo sprecato che potrei invece investire in altre zone. Ecco perché ho scelto di fare le vacanze a Malta quest’anno, dove l’NHS Covid Pass è regolarmente accettato.

Cos’è l’NHS Covid Pass?

NHS Covid Pass cos'è

Il National Health Service, ergo NHS, è il sistema nazionale per la salute britannico. Si è occupato del piano vaccinale del paese in maniera efficiente e veloce, tanto da riuscire a vaccinare più del 70% della popolazione in meno di un anno. Ha erogato dei passaporti vaccinali cartacei già dalle prime dosi e si è dato da fare per creare un sistema affinché il vaccino potesse essere riconosciuto qualora fosse richiesto.

In Inghilterra è in vigore l’NHS Covid Pass app. In teoria dovrebbe funzionare anche in Galles, ma sfortunatamente accedendo dal cellulare, una volta inseriti i propri dati, appare un messaggio d’errore. Il governo gallese sta lavorando per implementare l’accesso anche ai suoi cittadini. Nel frattempo, si può visitare il sito https://covid-status.service.nhsx.nhs.uk/ per accedere al proprio status vaccinale.

Purtroppo, se si è residenti in Scozia o Irlanda del Nord, il servizio non è disponibile.

Come ottenere il passaporto vaccinale

NHS Covid Pass per i viaggi esteri: chi ne può usufruire

Sia che accediate dal sito che dall’app, dovrete avere con voi il vostro numero NHS personale ed un vostro documento. Il primo lo trovate in alto sulla lettera che vi è stata inviata per invitarvi a vaccinarvi. Il secondo può essere il passaporto, la patente o un documento riconosciuto dal governo britannico.

Dovrete registrarvi con un indirizzo email ed un numero telefonico, per l’autenticazione a due fattori. Inserirete successivamente ulteriori dati personali come il vostro nome completo, data di nascita, nazionalità ed indirizzo. Una volta completata la registrazione, verrete reindirizzati al Covid Pass.

Qui potrete scegliere se vi serve un QR Code Domestic o l’NHS Covid Pass per i viaggi esteri. Nel primo caso, basta cliccare su “domestic” e vi apparirà subito il vostro QR Code, valido per tre giorni. Potrete scaricare una versione PDF o inviare il codice via email.

Mentre per l’NHS Covid Pass per i viaggi esteri ci sono degli step successivi.

Come ottenere l’NHS Covid Pass per i viaggi esteri e chi ne può usufruire

NHS Covid Pass per i viaggi esteri: come ottenerlo

A differenza del pass domestico valido solo per i maggiorenni vaccinati con due dosi da almeno quattordici giorni, l’NHS Covid Pass per i viaggi esteri può essere ottenuto dai 16 anni in su. Inoltre, basta avere una sola dose di vaccino somministrato nel Regno Unito per ottenerlo.

Bisogna cliccare su “verify your identity now” nel paragrafo “travelling abroad?” nella pagina d’accesso al vostro status vaccinale. Una volta cliccato, dovrete effettuare nuovamente il login e confermare che i dettagli in loro possesso (nome, data di nascita e numero NHS personale) siano corretti. Vi sarà richiesta la foto di un vostro documento e la registrazione di un video.

Potrete scegliere se usare il vostro passaporto, la carta d’identità o la patente, sia quella britannica che europea è valida. Scattate una foto del documento dove si vedano tutte le informazioni necessaria in maniera chiara e inviatela. Successivamente vi verrà chiesto di registrare un video dove si dovrà vedere chiaramente il vostro viso mentre leggete quattro numeri. I numeri vi appariranno in basso, una volta pronti potrete iniziare la vostra registrazione. Avrete modo di ricontrollare che i numeri si sentano bene e poi potrete inviare anche il vostro video.

Il passaggio della foto e del video sono estremamente importanti. Qualora non fossero soddisfacenti, vi manderanno un’email e dovrete ripetere tutta la trafila.

Validità e come mostrare il proprio NHS Covid Pass

Una volta inviate tutte le informazioni, potreste dover aspettare ventiquattr’ore per l’esito. Se tutti i documenti sono a posto, vi verrà inviata un’email con oggetto “you passed our checks”.

Accedete nuovamente al sito e vedrete come la pagina iniziale è cambiata, dandovi accesso all’opzione “travel”. Cliccate e avrete il vostro NHS Covid Pass per i viaggi esteri. Ha una validità di 30 giorni, quindi è bene tenerlo a mente prima di scaricarlo, qualora voleste utilizzarlo sia per il viaggio d’andata che di ritorno. Una volta scaricato, non aggiornate la pagina, né provare a cliccare nuovamente su “travel” altrimenti il pass appena scaricato non sarà più valido.

Adesso siete pronti a togliere una spunta dalla vostra lista di documenti di viaggio e godervi la partenza con un pensiero in meno!

Rubrica “Life Abroad”

Lost Wanderer

veronica

Lost Wanderer

 

Like it. Share it. Pin it!

 

NHS Covid Pass per i viaggi esteri pin

14 thoughts on “Come ottenere l’NHS covid pass per i viaggi esteri”

  1. Molto interessante: mi chiedevo quale a quali trafile dovessero sottoporsi gli inglesi per spostarsi. Stanno pagando l’uscita dall’Europa anche con l’eccessiva burocrazia e i controlli serratissimi. Che cosa complicata per un po’ di vacanza! Spero si risolva tutto presto e si torni a viaggiare liberi per il mondo.

    1. Eh già e non ti dico per il ritorno!! Non è proprio una passeggiata ma secondo me ne vale la pena

    1. Penso che se diventasse la norma, ci adegueremmo tutti, quindi tanto vale partire lo stesso e controllare sempre i vari cambiamenti.

  2. Mai come quest’anno è difficile districarsi tra la marea di documenti che bisogna compilare per viaggiare all’estero. ogni Paese sta cercando di organizzarsi ma spesso poi ci si ritrova nel caos: come fare? Seguendo sempre le informazioni governative anche se mi rendo conto che non sempre sono proprio facili da comprendere.

    1. Alle volte i siti governativi mettono solo più confusione, però una volta che se ne viene a capo, si capisce che viaggiare può essere ancora facile. BAsta solo ingegnarsi un pochino!

    1. La speranza è l’ultima a morire! Magari dal prossimo anno sarà molto più facile o semplicemente questa diventerà la norma.

  3. Se ho capito bene l’Italia riconoscerà il Green Pass inglese, e spero che presto anche il caro Boris riconoscerà quello europeo. Per fortuna il nostro è davvero semplice da scaricare, per una volta le cose hanno funzionato bene in Italia.

    1. Sembra tutto un gioco politico dopo la Brexit. Spero comunque che trovino una soluzione, così che non debba fare la quarantena per scendere in Italia.

  4. Sembrava che per spostarsi in Europa sarebbe bastato il Green Pass, invece molti stati stanno rendendo la cosa molto complicata con tutta una serie di altri documenti e pass. Ma la voglia di partire è tanta e tale che sono disposta a subire di tutto!

    1. A chi lo dici! Spero sempre che tra un mese o due faranno valere l’NHS Covid Pass anche in Europa.

  5. Sbaglio o mi sembra complicato? Ottenere l’equivalente europeo è stato abbastanza semplice perché basta inserire online (o sull’app Immuni) il codice di verifica ottenuto dopo il vaccino, il numero della tessera sanitaria e la data di scadenza di quest’ultima. In ogni caso, l’importante è essersi vaccinati e riuscire a ottenere i documenti necessari per andare qualche giorno in vacanza: direi che ce lo meritiamo!

    1. Potrebbe essere più semplice, decisamente! Più che altro ci sono molti passaggi che potrebbero essere evitati, come quello del video. Ma una cosa simile era capitata anche per il Settlement Scheme. Scannerizzare il passaporto, farsi la foto, dare il numero di previdenza sociale… Diciamo che ci tengono particolarmente a dimostrare l’identità dell’utente!
      Come hai detto però, l’importante è ottenere il documento per poter viaggiare!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.